{"id":66568,"date":"2019-03-06T18:09:49","date_gmt":"2019-03-06T17:09:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66568"},"modified":"2019-03-06T18:09:49","modified_gmt":"2019-03-06T17:09:49","slug":"arte-a-milano-fondazione-pomodoro-dal-14-marzo-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66568","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; Fondazione Pomodoro dal 14 marzo 2019"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_66570\" aria-describedby=\"caption-attachment-66570\" style=\"width: 250px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=66570\" rel=\"attachment wp-att-66570\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-66570\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Fondazione-250-Pomodoro-Project-Room-2019.jpg\" alt=\"\" width=\"250\" height=\"236\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-66570\" class=\"wp-caption-text\">PROJECT ROOM #10<br \/>SOPHIA AL-MARIA. Mirror Cookie<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>PROJECT ROOM #10<\/strong><\/p>\n<p><strong>SOPHIA AL-MARIA. Mirror Cookie<\/strong><\/p>\n<p>14 marzo \u2013 31 maggio 2019<\/p>\n<p><strong>Fondazione Pomodoro<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ingresso da Vicolo Lavandai 2\/A,\u00a0Milano<\/strong><\/p>\n<p><strong>PROJECT ROOM 2019<\/strong><\/p>\n<p>a cura di\u00a0<strong>Clo\u00e9 Perrone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Fondazione Arnaldo Pomodoro<\/strong> apre il 2019 inaugurando il 13 marzo un nuovo ciclo di <strong>Project Room\u00a0<\/strong>affidato alla <strong>guest curator Clo\u00e9 Perrone.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo il <strong>percorso di rinnovamento<\/strong> tracciato a partire <strong>dal 2016, il Comitato Scientifico\u00a0<\/strong>della Fondazione \u2013 composto da <strong>Lorenzo Respi<\/strong> (direttore di produzione della FMAV \u2013 Fondazione Modena Arti Visive), <strong>Andrea Viliani<\/strong> (direttore generale della Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee \/ MADRE \u2013 Museo d&#8217;Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli) e da <strong>Luca Massimo Barbero<\/strong> (direttore dell\u2019Istituto di Storia dell\u2019Arte della Fondazione Giorgio Cini di Venezia e curatore associato presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia) che ha fatto il suo ingresso nel gennaio 2019 con mandato triennale \u2013 ha nominato un curatore ospite a cui ha affidato il compito di individuare e segnalare tre figure rilevanti all\u2019interno del panorama artistico internazionale, a cui commissionare un intervento pensato per coinvolgere l\u2019intero spazio espositivo. La <strong>Fondazione Arnaldo Pomodoro<\/strong> si presenta oggi come un <strong>vivace osservatorio della scena contemporanea<\/strong>, con particolare attenzione verso <strong>artisti under 40<\/strong> che indagano in modo innovativo la <strong>scultura come pratica artistica e disciplina linguistica<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Project Room #10. Sophia Al-Maria. <em>Mirror Cookie<\/em><\/strong> \u00e8 dunque il primo appuntamento del ciclo <strong>Project Room 2019 a cura di Clo\u00e9 Perrone<\/strong>, che quest\u2019anno propone<strong> tre mostre personali di giovani artiste internazionali: Sophia Al-Maria, Caroline Mesquita e Rebecca Ackroyd<\/strong>. Le tre protagoniste scelte da Clo\u00e9 Perrone sono tutte artiste che utilizzano la scultura all\u2019interno di una pratica multidisciplinare, espandendone cos\u00ec la definizione stessa. La scultura, non essendo trattata come risultato ma come processo, diventa nel loro lavoro uno strumento per costruire ambienti nei quali il visitatore \u00e8 costretto a interfacciarsi con progetti che trattano fenomeni socio-culturali quali la misoginia, l\u2019apocalisse e l\u2019identit\u00e0 nazionale.<br \/>\n<strong><br \/>\nDal 14 marzo al 31 maggio 2019<\/strong> l\u2019artista qataro-americana<strong> Sophia Al-Maria\u00a0<\/strong>porta alla Fondazione Arnaldo Pomodoro<strong><em> Mirror Cookie<\/em><\/strong>, un\u2019installazione composta da un video &#8211; co-prodotto da Project Native Informant, London e Anna Lena Films &#8211; proiettato su uno schermo appoggiato su un <em>boudoir<\/em>, immerso in una stanza circondata da specchi. <strong><br \/>\n<\/strong>Fan del blog dell\u2019attrice Bai Ling sin dai primi anni 2000, Al-Maria era incuriosita da un tema ricorrente nei post di Bai: <em>cookie<\/em> (biscotto). Sophia ha pensato per lungo tempo che <em>cookie<\/em> fosse una persona, forse un amante segreto. In realt\u00e0, Bai stava scrivendo affermazioni di amore e positivit\u00e0 rivolte a se stessa. <strong><br \/>\n<\/strong>L\u2019installazione <em><strong>Mirror Cookie<\/strong><\/em>(2018) raccoglie una serie dei <em>cookies<\/em> di Bai, riorganizzati in un monologo sconnesso che richiama la \u201ctecnica dello specchio\u201d, una pratica di rafforzamento dell\u2019autostima. Un\u2019improvvisazione appassionata consegnata alla macchina da presa, come se la \u201cquarta parete\u201d da abbattere fosse il proprio riflesso.<\/p>\n<p>::::::::::::<\/p>\n<p><strong>PROJECT ROOM #11\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Caroline Mesquita\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>18 settembre \u2013 31 ottobre 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong>:::::::::<\/strong><\/p>\n<p><strong>PROJECT ROOM #12<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rebecca Ackroyd<\/strong><\/p>\n<p><strong>4 dicembre 2019 \u2013 31 gennaio 2020<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PROJECT ROOM #10 SOPHIA AL-MARIA. 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