{"id":66622,"date":"2019-03-08T19:27:31","date_gmt":"2019-03-08T18:27:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66622"},"modified":"2019-03-09T18:30:05","modified_gmt":"2019-03-09T17:30:05","slug":"cilma-cambiamenti-a-milano-museo-storia-naturale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66622","title":{"rendered":"Cilma &#8211; cambiamenti a Milano &#8211; Museo Storia Naturale"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=66624\" rel=\"attachment wp-att-66624\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-66624\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Museo-672-Storia-Naturale-Milano-mostra-19.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Museo-672-Storia-Naturale-Milano-mostra-19.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Museo-672-Storia-Naturale-Milano-mostra-19-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Museo-672-Storia-Naturale-Milano-mostra-19-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Foto : Brian J. Skerry \u2013 Iceberg in fusione ai margini dell\u2019Isola di Baffin (Artico Canadese). Le datazioni al radiocarbonio di resti vegetali prelevati presso le fronti glaciali indicano che i ghiacciai della zona si trovano nelle posizioni pi\u00f9 arretrate in ben 40.000 anni. &#8211; particolare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=66625\" rel=\"attachment wp-att-66625\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-66625\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Museo-672-Storia-Naturale-National-geographic-Milano-19.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Museo-672-Storia-Naturale-National-geographic-Milano-19.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Museo-672-Storia-Naturale-National-geographic-Milano-19-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Museo-672-Storia-Naturale-National-geographic-Milano-19-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Foto:\u00a0Un campo petrolifero abbandonato in Azerbaijan: l&#8217;estrazione di combustibili fossili, oltre ad aver provocato gravi danni ambientali in molte regioni del pianeta, \u00e8 la causa principale dell&#8217;aumento di emissioni di gas a effetto serra che determinano il riscaldamento globale. \u00c8 importante passare prima possibile a un&#8217;economia basata su fonti energetiche rinnovabili e pulite.<br \/>\n\u00a9 Gerd Ludwig &#8211; particolare<\/p>\n<p>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Fine settimana con i bambini<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">National Geographic<\/span><\/strong><\/p>\n<p><em>Capire il cambiamento climatico<\/em><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il 2018 \u00e8 stato il quarto anno pi\u00f9 caldo della storia a livello globale e il primo anno pi\u00f9 caldo in Italia<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u201cIl riscaldamento globale generato dall\u2019uomo non \u00e8 un\u2019ipotesi per il futuro bens\u00ec un fenomeno gi\u00e0 in atto\u201d.<\/em><br \/>\nLuca Mercalli \u2013<strong><span style=\"color: #008000;\"> Presidente Societ\u00e0 Meteorologica Italiana<\/span> <\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;Capire il cambiamento climatico&#8221; &#8211; Experience exhibition<\/strong> \u00e8 la prima mostra dedicata al <strong><span style=\"color: #008000;\">cambiamento del clima,<\/span><\/strong> uno spazio narrativo ed esperienziale in cui i visitatori scoprono le cause e gli effetti attuali e futuri del riscaldamento globale, attraverso <strong>il linguaggio fotografico di National Geographic e tecnologie digitali immersive e interattive<\/strong>.<\/p>\n<p>La mostra<strong> \u201cCapire il cambiamento climatico\u201d &#8211;\u00a0Experience exhibition<\/strong> \u00e8 promossa e prodotta dal<strong> Museo di Storia Naturale di Milano, Comune di Milano &#8211; Cultura, OTM Company e Studeo group<\/strong> in collaborazione con <strong>National Geographic Society<\/strong> e con la curatela scientifica di <strong>Luca Mercalli, Presidente Societ\u00e0 Meteorologica Italiana.\u00a0La mostra sar\u00e0 aperta al pubblico dal 7 marzo al 26 maggio 2019.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019idea centrale della mostra \u00e8 che<strong><span style=\"color: #008000;\"> la Terra non morir\u00e0.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Soffrir\u00e0, cambier\u00e0, muter\u00e0, ma non scomparir\u00e0<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">A scomparire potrebbero essere le condizioni per la vita umana.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La temperatura della Terra \u00e8 aumentata di oltre un grado Celsius nell\u2019ultimo secolo,<\/span> <span style=\"text-decoration: underline;\">il 2018 \u00e8 stato il quarto anno pi\u00f9 caldo della storia a livello globale e il primo anno pi\u00f9 caldo in Italia,<\/span> <\/strong>Francia e Svizzera. Capire le cause e conoscere gli effetti del riscaldamento globale \u00e8 un passo fondamentale per contrastare questa tendenza e cambiare il corso del nostro futuro.<\/p>\n<p>In mostra, <strong><span style=\"color: #008000;\">oltre 300 scatti fotografici realizzati da grandi maestri della fotografia del National Geographic,<\/span> <\/strong>raccontano la profonda trasformazione del Pianeta causata dal riscaldamento globale:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dalla fusione dei ghiacci perenni che si riducono oltre <strong>400 miliardi di tonnellate ogni anno<\/strong>, ai fenomeni meteorologici estremi come le ondate di caldo senza precedenti o l\u2019incremento di tempeste e uragani, dall\u2019aumento di periodi di intensa siccit\u00e0 all\u2019aumento del livello dei mari di 3,4 millimetri all\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questi drammatici cambiamenti interessano tutte le regioni del Pianeta e sono destinati a intensificarsi nei prossimi decenni se non si mettono in atto interventi efficaci.<\/p>\n<p><strong>\u201cCapire il cambiamento climatico\u201d &#8211; Experience exhibition<\/strong> \u00e8 una mostra immersiva in cui si assiste alla trasformazione del Pianeta dovuta al riscaldamento globale che condiziona la vita dell\u2019uomo e delle specie animali e vegetali che faticano ad<br \/>\nadattarsi a questo cambiamento.<strong> Installazioni digitali, olfattive e sonore e postazioni interattive<\/strong> si susseguono nel percorso espositivo sviluppato su un\u2019area di 400 metri quadrati e suddiviso in momenti distinti: <strong>esperienza, consapevolezza e azione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il primo momento \u00e8 quello dell\u2019esperienza.<\/strong> La prima sala accoglie i visitatori con immagini di grandi dimensioni di una natura rigogliosa proiettate lungo le pareti perimetrali. Ma allo stupore e all\u2019emozione per le meraviglie naturali del nostro Pianeta, fanno da contrasto immagini &#8211;\u00a0proiettate su materiali plastici all\u2019interno della sala &#8211;\u00a0 di catastrofi dovute al cambiamento climatico: luoghi devastati, animali sofferenti e uomini costretti a vivere ai margini della societ\u00e0. Le voci narranti di quattro testimoni, <strong><span style=\"color: #008000;\">l\u2019orso polare per il ghiaccio, la tartaruga per l\u2019acqua, l\u2019elefante asiatico per la terra e infine l\u2019uomo per la plastica,<\/span><\/strong> raccontano i drammatici mutamenti in atto nel nostro Pianeta.<\/p>\n<p><strong>Il secondo momento \u00e8 quello della consapevolezza<\/strong>. Le persone, nel loro ruolo di cittadini e consumatori, decisori politici e attori economici possono cooperare per contrastare il cambiamento climatico. \u201cViviamo in un momento cruciale della storia dell\u2019umanit\u00e0 &#8211;\u00a0l\u2019Antropocene &#8211;\u00a0in cui la presa di coscienza delle popolazioni, la posizione dei governi, la rivoluzion tecnologica delle energie rinnovabili e la scelta etica di consumi pi\u00f9 moderati &#8211;\u00a0afferma Luca Mercalli &#8211;\u00a0rappresentano l\u2019unica possibilit\u00e0\u00a0di invertire una marcia che ci porta verso tempi ostili. Come sottolinea l\u2019IPCC occorrono al pi\u00f9 presto misure senza precedenti\u201d. In questa seconda sala pareti interattive alte 3 metri, e pareti con infografiche e illustrazioni, mostrano come le\u00a0scelte politiche, culturali ed economiche abbiano influito sull\u2019ambiente e di conseguenza sul cambiamento climatico.<\/p>\n<p><strong>Il terzo momento della mostra \u00e8 un invito ad agire.\u00a0<\/strong>Dall\u2019esperienza alla consapevolezza, il percorso si conclude nella seconda sala con un messaggio diretto e semplice: <strong>ognuno di noi pu\u00f2 compiere scelte utili e gesti appropriati per contrastare il cambiamento climatico.\u00a0<\/strong>Nelle pratiche quotidiane, alimentazione, consumi energetici, gestione dei rifiuti, igiene della persona e della casa, trasporti, ecc. si possono adottare comportamenti virtuosi. La mostra si conclude dunque con una <em><strong>call to action<\/strong><\/em>: \u201cCambiamo il nostro futuro\u201d, suggerimenti e consigli utili che possano ispirarci nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>La volont\u00e0 di <strong>National Geographic Society\u00a0<\/strong>\u00e8 quella di allargare le frontiere dell&#8217;esplorazione, in modo da aumentare la conoscenza del pianeta e dare a tutti la possibilit\u00e0 di<strong> trovare soluzioni per costruire un futuro pi\u00f9 sano e sostenibile<\/strong>. L&#8217;esistenza umana dipende dalle condizioni di salute, equilibrio e sostenibilit\u00e0 del pianeta, ma allo stesso tempo sottopone la Terra, e tutto ci\u00f2 che ci vive, a pericolose pressioni. Siamo giunti a una svolta globale, e questo determina necessit\u00e0 e bisogno di agire immediatamente in maniera decisa. Il ruolo della societ\u00e0 \u00e8 quello di cercare la verit\u00e0 e nel metterla in evidenza. <strong>National Geographic Society\u00a0<\/strong>promuove la consapevolezza a livello globale, e propone soluzioni volte al miglioramento.<\/p>\n<p><strong>Associazione Didattica Museale\u00a0<\/strong>gestisce i servizi didattici della mostra organizzando visite guidate durante la settimana per scuole di ogni ordine e grado e per famiglie durante i weekend. L&#8217;operatore coinvolger\u00e0 i visitatori permettendo loro di fruire in modo ottimale l&#8217;esposizione, approfondendo i diversi temi a seconda delle richieste dell&#8217;utenza.<\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 07 Marzo 2019 al 26 Maggio 2019<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>MILANO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> Museo di Storia Naturale di Milano<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">INDIRIZZO:<\/span> corso Venezia 55<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ORARI:<\/span> dal marted\u00ec alla domenica 9-17.30. <strong><span style=\"color: #008000;\">Chiuso luned\u00ec<\/span><\/strong><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">CURATORE:<\/span> Luca Mercalli<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">COSTO DEL BIGLIETTO:<\/span> <strong><span style=\"color: #008000;\">intero \u20ac 12,<\/span> <\/strong>ridotto \u20ac 9, scuole \u20ac 6, Card Musei Lombardia \u20ac 7. Gratuito minori di 6 anni, accompagnatore di gruppo, due accompagnatori scuole, un accompagnatore per disabile, un accompagnatore e una guida per gruppo FAI o Touring Club, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Milano, tesserati ICOM, guide turistiche, impiegati Servizio Mostre di Palazzo Reale, membri della Commissione Vigilanza e Vigili del Fuoco, Abbonamento Musei Lombardia di Milano, giornalisti accreditati<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">TELEFONO PER INFORMAZIONI:<\/span> +39 02.88463337<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">E-MAIL INFO:<\/span> <a href=\"mailto:info@natgeoexperience.com?subject=Richiesta%20informazioni.\">info@natgeoexperience.com<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span> <a href=\"http:\/\/natgeoexperience.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/natgeoexperience.com<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>Museo di Storia Naturale di Milano<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Comune di Milano &#8211; Cultura<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>OTM Company<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Studeo group<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>In collaborazione con National Geographic Society<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Con il patrocinio di<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Consiglio Regione Lombardia<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Societ\u00e0 Meteorologica Italiana Onlus<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Utilitalia<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p>:::::::::::::::::::::<\/p>\n<p>FOTO COPERTINA \u00a0&#8211; particolare &#8211;\u00a0Brian J. Skerry \u2013 Gli ecosistemi marini di tutto il mondo sono vittime di grave inquinamento da rifiuti di ogni genere: <strong><span style=\"color: #008000;\">plastica, rottami, mercurio e altri metalli pesanti\u2026 fino ai veleni rilasciati da migliaia di bombe inesplose nelle zone di guerra,<\/span><\/strong> che giungono a noi propagandosi attraverso le catene alimentari. Qui un gobbio giallo (Gobiodon okinawae) scruta attraverso la finestra della sua casa-lattina (Penisola di Izu, Honshu, Giappone).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Foto : Brian J. Skerry \u2013 Iceberg in fusione ai margini dell\u2019Isola di Baffin (Artico Canadese). Le datazioni al radiocarbonio di resti vegetali prelevati presso<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":66623,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,61,9411,327],"tags":[17030,17031,17032],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66622"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66622"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66622\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66626,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66622\/revisions\/66626"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66623"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66622"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66622"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66622"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}