{"id":66809,"date":"2019-03-14T19:18:19","date_gmt":"2019-03-14T18:18:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66809"},"modified":"2019-03-14T19:18:19","modified_gmt":"2019-03-14T18:18:19","slug":"cultura-a-milano-triennale-teatro-dellarte-mercoledi-3-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66809","title":{"rendered":"Cultura a Milano &#8211; Triennale Teatro dell\u2019Arte &#8211; Mercoled\u00ec 3 aprile"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=66812\" rel=\"attachment wp-att-66812\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-66812\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Triennale-700-teatro-arte-2a-aprile-19.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"320\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Triennale-700-teatro-arte-2a-aprile-19.jpg 700w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Triennale-700-teatro-arte-2a-aprile-19-300x137.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Triennale-700-teatro-arte-2a-aprile-19-650x297.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=66810\" rel=\"attachment wp-att-66810\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-66810\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Triennale-672-aprile-2019-Teatro-arte-.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"297\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Triennale-672-aprile-2019-Teatro-arte-.jpg 700w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Triennale-672-aprile-2019-Teatro-arte--300x127.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Triennale-672-aprile-2019-Teatro-arte--650x276.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a>TRIENNALE TEATRO DELL\u2019ARTE<br \/>\nViale Emilio Alemagna 6, Milano<\/p>\n<p>Mercoled\u00ec 3 aprile 2019, ore 10.00 \u2013 21.30<br \/>\n<strong>LINDA FREGNI NAGLER<\/strong><br \/>\n<strong>THINGS THAT DEATH CANNOT DESTROY<\/strong><br \/>\nA cura di<strong> Paola Nicolin<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dalle 10.00 alle 12.30<\/strong>, una <strong>open classroom dell\u2019artista<\/strong> &#8211; dedicata alla memoria di Massimo Buffetti, collezionista e amico degli artisti &#8211; rivolta a studenti universitari e pubblico di interessati.<\/p>\n<p><strong>Dalle 19.00 alle 21.00 <\/strong>avranno luogo le <strong>performance live<\/strong> aperte al pubblico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Settimo progetto del centro d\u2019arte ed educazione the classroom. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Linda Fregni Nagler protagonista di una giornata in cui alterner\u00e0 momenti di riflessione sul proprio lavoro a peformance live. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Mercoled\u00ec 3 aprile 2019<\/strong> avr\u00e0 luogo presso <strong>Triennale Teatro dell\u2019Arte <\/strong>di Milano un nuovo progetto di <strong>the classroom<\/strong> prodotto da <strong>FOG \u2013 Triennale Milano Performing Arts<\/strong>. The classroom \u00e8 un centro nomade di arte ed educazione diretto da <strong>Paola Nicolin<\/strong> che, fin dalla sua nascita, mette in relazione pratiche espositive ed educative per mezzo di classi aperte di storia delle arti tenute da artisti italiani e internazionali.<\/p>\n<p>L\u2019iniziativa desidera, infatti, <strong>portare l\u2019artista al centro del discorso<\/strong>, incoraggiando l\u2019elaborazione di percorsi e metodologie individuali. In questa prospettiva, ogni artista \u00e8 invitato a svolgere un corso e a progettare la propria aula facendo della classe un luogo di educazione e produzione. La missione del centro \u00e8 quella di lavorare sulla storia delle arti come base dei diversi percorsi formativi e sulle dinamiche attraverso le quali questa storia \u00e8 scritta, tradotta e diffusa.<\/p>\n<p>Il <strong>settimo progetto<\/strong> vede protagonista <strong>Linda Fregni Nagler<\/strong> (Stoccolma, 1976), artista italiana conosciuta per il suo lavoro sulla fotografia e i suoi significati, invitata a progettare per il Teatro dell\u2019Arte un nuovo ciclo di performance, legate alla tecnica per lanterne magiche, intitolato <strong><em>Things That Death Canot Destroy<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019antica forma di proiezione di figure appartiene alle\u00a0atmosfere del cinema premoderno, dove l\u2019introduzione della luce attraverso una lampada d\u00e0 corpo all\u2019immagine, restituendo tridimensionalit\u00e0 alla visione.\u00a0<em>Things That Death Cannot Destroy<\/em> \u00e8 <strong>il titolo complessivo di una ricerca in corso<\/strong>, iniziata esattamente dieci anni fa,<strong> che giunge in questa occasione al suo nono episodio <\/strong>e conferma quanto l\u2019appropriazione delle immagini e la\u00a0loro manipolazione, l\u2019archivio, l\u2019ambiguit\u00e0 e i meccanismi della visione, il montaggio, la natura\u00a0concettuale del medium fotografico siano il vocabolario del lavoro di Linda Fregni Nagler in continua\u00a0evoluzione.<\/p>\n<p>La giornata prevede, <strong>dalle 10.00 alle 12.30<\/strong>, una <strong>open classroom dell\u2019artista<\/strong> &#8211; dedicata alla memoria di Massimo Buffetti, collezionista e amico degli artisti &#8211; rivolta a studenti universitari e pubblico di interessati. L\u2019artista trasformer\u00e0 il <strong>palcoscenico<\/strong> del Teatro dell\u2019Arte in un\u2019<strong>aula <\/strong>e inviter\u00e0 gli studenti a salire all&#8217;interno della macchina scenica per assistere alle prove generali della performance. A seguire, sar\u00e0 sempre l&#8217;artista a condividere una visione personale della storia della fotografia, partendo da ci\u00f2 che pi\u00f9 l\u2019ha influenzata nella costruzione del suo percorso artistico.<\/p>\n<p><strong>Dalle 19.00 alle 21.00 <\/strong>avranno luogo le <strong>performance live<\/strong> aperte al pubblico.<\/p>\n<p>In scena verranno presentate sequenze di immagini concepite come un <strong>flusso continuo di associazioni visive che cambia ogni volta che ha luogo la proiezione<\/strong>. Ogni immagine proiettata si nutre della precedente e condiziona la successiva, dispiegando visivamente una sorta di <em>cadavre exquis<\/em> e testimoniando l\u2019attitudine dell\u2019artista nel pensare a un\u2019unica opera che cresce e si sviluppa in relazione a tempi e contesti specifici.\u00a0<strong>All\u2019alternarsi delle figure si sovrapporr\u00e0 la lettura delle didascalie originariamente presenti sulle immagini<\/strong>, amplificando il carattere performativo gi\u00e0 insito nel dispositivo. Tutto il materiale mostrato nella performance, cos\u00ec come i due proiettori, \u00e8 originale ed \u00e8 stato raccolto dall\u2019artista che lo ha suddiviso in categorie e generi che eludono qualsiasi metodologia di archiviazione scientifica. Grazie a questo archivio, ci\u00f2 che diviene leggibile non \u00e8 la Storia, ma lo sguardo di un\u2019artista sui molti pezzi di un mosaico che possono essere combinati con infinite variazioni.<\/p>\n<p>:::::::::::<\/p>\n<p><strong>Didascalia immagini<\/strong>:\u00a0Linda Fregni Nagler,\u00a0Things That Death Cannot Destroy, 2019<\/p>\n<ul>\n<li>particolare<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>TRIENNALE TEATRO DELL\u2019ARTE Viale Emilio Alemagna 6, Milano Mercoled\u00ec 3 aprile 2019, ore 10.00 \u2013 21.30 LINDA FREGNI NAGLER THINGS THAT DEATH CANNOT DESTROY A<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":66811,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,2730],"tags":[17080],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66809"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66809"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66809\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66813,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66809\/revisions\/66813"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66811"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66809"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66809"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66809"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}