{"id":66814,"date":"2019-03-14T19:34:52","date_gmt":"2019-03-14T18:34:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66814"},"modified":"2019-03-14T19:34:52","modified_gmt":"2019-03-14T18:34:52","slug":"salute-occhio-al-boom-dei-prodotti-free-from","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66814","title":{"rendered":"Salute &#8211; Occhio al boom dei prodotti \u201c free from \u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Cibi senza lattosio &#8211; senza glutine &#8211; senza olio di palma &#8211; senza zucchero &#8211; senza grassi &#8211; senza uova &#8211; senza sale &#8211; senza additivi &#8211; senza conservanti &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>\u201cSenza questo, senza quello\u2026senza senso!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline; color: #000000;\"><strong>Alterare &#8230; \u00a0inutilmente la naturalit\u00e0 del prodotto ?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quello che manca non sempre \u00e8 sinonimo di sano \u00a0!<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>A Fa\u2019 la cosa giusta! Milano Ristorazione con il tecnologo alimentare Donegani mette in guardia dai falsi miti che \u2018ispirano\u2019 la spesa degli italiani<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong>\u2013 I carrelli degli italiani si riempiono di <strong>prodotti \u201cfree from\u201d<\/strong>:<\/p>\n<hr \/>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un trend <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>di moda<\/strong> <strong>ma che fa anche marketing:<\/strong><\/span><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">i cibi \u2018senza\u2019 vendono di pi\u00f9, nonostante i costi pi\u00f9 elevati<\/span><\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Ma a che prezzo per la salute del consumatore o per la bont\u00e0 dell\u2019alimento?<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019appeal del \u2018senza\u2019 sembra guidare le moderne scelte alimentari, ma \u00e8 davvero l\u2019\u2018ingrediente\u2019 giusto per valutare quanto un cibo sia sano?<\/strong><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">S\u00ec, se il senza riguarda coloranti e ogni altro agente che<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"> altera inutilmente la naturalit\u00e0 del prodotto<\/span><\/strong><\/span>, n\u00ec in diversi altri contesti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">A fare chiarezza sull\u2019offerta dei <strong>prodotti \u201cfree from\u201d<\/strong> \u00e8 il <strong>Dott. Giorgio Donegani<\/strong>, Tecnologo Alimentare ed esperto di Nutrizione, che a <strong>Fa\u2019 la cosa giusta!<\/strong>, allo stand di <strong>Milano Ristorazione<\/strong> ha fornito sani consigli durante due conferenze dal titolo<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u201cSenza questo, senza quello\u2026senza senso!\u201d<\/strong><\/span>, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">mettendo in guardia da possibili errori (o falsi miti) alimentari e nutrizionali:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Leggendo un\u2019etichetta o valutando un prodotto, sempre pi\u00f9 spesso l\u2019attenzione \u00e8 rivolta a esaminare quello che non c\u2019\u00e8, <strong>\u2018<span style=\"color: #ff0000;\">senza\u2019 valutare a sufficienza la presenza di ci\u00f2 che invece ci deve essere, perch\u00e9 serve al nostro organismo<\/span> e alla bont\u00e0 dei nostri piatti<\/strong>. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\">In questa azione persuasiva, marketing e packaging sono maestri:<\/span> <\/em><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em>il <strong>\u201cSENZA\u2026\u201d ben evidenziato sulla confezione,<\/strong> con caratteri diversi e vistosi, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>finisce per diventare sinonimo di \u201csano e buono\u201d,<\/strong> <\/span><strong><span style=\"color: #ff0000;\">distraendo da quelle indicazioni, scritte pi\u00f9 in piccolo, che sono davvero significative per un giudizio di qualit\u00e0,<\/span><\/strong> prime tra tutte l\u2019elenco degli ingredienti e l\u2019etichetta nutrizionale. <\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em>\u00c8 facile e veloce scegliere basandosi sul \u201csenza\u201d, ma siamo sicuri che sia anche sano?<\/em>\u201d<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni \u00e8 cambiata la \u201cpolitica degli acquisti\u201d degli italiani:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8211; i consumatori stanno via via rimodulando il proprio carrello della spesa<\/strong>, talvolta riducendo le quantit\u00e0 dei prodotti secondo la (positiva) etica dell\u2019anti-spreco, pur di acquistare un determinato alimento, anche pi\u00f9 caro, ma corrispondente alle proprie esigenze e aspettative.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Si spiega cos\u00ec la <strong>forte crescita dei prodotti \u201cfree from\u201d<\/strong>, quelli senza una o pi\u00f9 sostanze, tra cui i senza sale, senza zucchero o senza olio di palma.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">I numeri parlano chiaro. Il mercato di questi <strong>alimenti <\/strong>conta <strong><span style=\"color: #ff0000;\">oggi 11.345 prodotti<\/span><\/strong> distribuiti in Italia che vantano la scritta \u201csenza\u201d sull\u2019etichetta, pari a <strong>quasi il 20% di tutti i confezionati<\/strong>.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\">Un mercato che fa guadagnare all\u2019incirca <strong>7 miliardi di euro<\/strong>,<\/span> come attestano <strong>le vendite che <span style=\"color: #ff0000;\">segnano +2%<\/span> nel periodo agosto 2017-agosto 2018, <span style=\"color: #ff0000;\">con punte del +7,8%<\/span> per i prodotti a ridotte calorie*<\/strong>.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong><span style=\"text-decoration: underline;\">P<\/span><\/strong><em><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">er molti alimenti \u201csenza\u201d non c\u2019\u00e8 certezza che facciano bene alla nostra dieta<\/span><\/strong>. Sono solo supposizioni, perch\u00e9 al momento <strong>non esistono evidenze scientifiche<\/strong><strong>sul rapporto causa-effetto. <\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Siamo in una fase di rodaggio,<\/strong> stiamo \u2018testando\u2019 la bont\u00e0 di questi nuovi prodotti entrati nel nostro paniere, ma prima di avere conferme certe occorrer\u00e0 del tempo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">Per millenni<\/span> la nostra alimentazione si \u00e8 basata su cibi, pietre miliari della nutrizione e della dieta sana, come latte, uova, farina;<\/strong> <\/span><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>oggi sembra che il consumatore voglia dimenticare questa consolidata tradizione,<\/strong> desiderando assaporare il nuovo. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Si tratta quindi di alimenti, compresi i cibi \u2018senza\u2019, che devono ancora superare la prova del nove prima di poterne accreditare la bont\u00e0 e efficacia \u2013 migliore, identica o con qualche carenza \u2013 sulla salute<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi i \u201ccibi senza\u201d sono da demonizzare?<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Nulla \u00e8 mai da demonizzare, ma tutto va approcciato con spirito critico: gli alimenti senza glutine sono<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> vitali per chi \u00e8 celiaco, ma non migliorano certo l\u2019alimentazione di chi il glutine lo tollera benissimo.<\/span><\/strong> <\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em>Allo stesso modo, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>gli alimenti senza sale sono utili per chi ha problemi di ipertensione o insufficienza renale, ma perch\u00e9 rinunciare a uova e latte se non si \u00e8 allergic<\/strong><\/span>i,<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> intolleranti o vegani?\u201d.<\/strong><\/span><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla grande fiera del consumo critico e degli stili di vita sostenibili Donegani afferma che<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>gli alimenti \u201csenza\u201d hanno una cos\u00ec grande diffusione perch\u00e9 <strong>sono presentati come una scorciatoia che semplifica e velocizza le scelte di salute.<\/strong> <\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em>C\u2019\u00e8 da dire che oggi la ricerca e la scienza della nutrizione hanno definito con precisione i criteri per valutare la qualit\u00e0 nutritiva dei cibi e inquadrarne il consumo in una dieta sana, tenendo conto della quantit\u00e0 e della frequenza di consumo. <\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Per il consumatore, per\u00f2, seguire questi criteri pu\u00f2 essere impegnativo:<\/strong><\/span> <span style=\"color: #ff0000;\">\u00e8 certamente pi\u00f9 comodo pensare che esistano semplicemente alimenti \u201cbuoni\u201d<\/span> <span style=\"color: #ff0000;\">a cui affidarsi ciecamente<\/span> e alimenti \u201ccattivi\u201d da escludere tassativamente, per garantirsi il massimo benessere. <\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Una semplificazione che ha l\u2019effetto di deresponsabilizzare il consumatore rispetto alla gestione della propria salute:<\/strong><\/em><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><em><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> individuando nei cibi etichettati come \u201ccattivi\u201d dei facili colpevoli a cui attribuire ogni responsabilit\u00e0, si dimentica che il benessere \u00e8 sempre frutto di uno stile di vita complessivo,<\/strong> <\/span><strong><span style=\"color: #ff0000;\">fondato su un\u2019alimentazione sana ed equilibrata,<\/span><\/strong> su un giusto livello di attivit\u00e0 fisica e su una vita di relazione appagante.\u00a0 Considerazioni, queste, che dovrebbero fare riflettere su come \u00e8 mutato nel tempo il nostro rapporto con il cibo<\/em>\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Conclude Donegani:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOggi <strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">siamo consumatori facilmente influenzabili<\/span> da quanto il mercato ci propone e propina, mentre dobbiamo trasformarci in compratori<\/em><\/strong><em> capaci di \u2018comparare\u2019, secondo il significato del termine, la qualit\u00e0 di due o pi\u00f9 prodotti senza farci affascinare troppo dal bollino \u201csenza\u201d, ma confrontando e scegliendo il prodotto che \u00e8 realmente il migliore in termini di ingredienti contenuti e propriet\u00e0 nutrizionali<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>*Rapporto \u201cMiti del consumo, consumo dei miti\u201d di Censis e Conad<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dottor Giorgio Donegani<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Dott. Giorgio Donegani, Tecnologo Alimentare ed esperto di Nutrizione e Educazione Alimentare e Scienza dell\u2019Alimentazione, ha contribuito alla redazione delle Linee Guida per l\u2019Educazione Alimentare nella Scuola Italiana come membro del comitato tecnico scientifico \u201cCibo e Scuola\u201d del MIUR. Attualmente \u00e8 consigliere della Fondazione Italiana per l\u2019Educazione Alimentare, e si occupa della promozione dell\u2019educazione alimentare, in particolare nella scuola. Il Dottor Donegani ha affiancato Milano Ristorazione nella conduzione dei laboratori di educazione alimentare per le famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Milano Ristorazione \u00e8 la societ\u00e0 del Comune di Milano che dal 2001 produce e distribuisce ogni giorno circa 85.000 pasti per nidi, scuole pubbliche dell\u2019infanzia, primarie e secondarie di primo grado, oltre a offrire il servizio a case di riposo, anziani a domicilio e centri di prima accoglienza. Milano Ristorazione garantisce inoltre pasti al cotto presso C.D.I. (Centri Diurni Integrati), C.S.E. (Centri Socio Educativi), Casa Jannacci (ricovero notturno di Viale Ortles), Protezione Civile, Consiglio Comunale, scuole paritarie private convenzionate e case vacanze. I pasti, preparati in 26 centri cucina e 80 cucine di nidi d\u2019infanzia, vengono poi trasferiti ai 458 refettori di consumo e ai 200 nidi serviti, con il contributo di oltre 2.900 lavoratori diretti e indiretti, il coinvolgimento di decine di fornitori e l\u2019utilizzo di una piattaforma logistica dedicata e mezzi per il trasporto quotidiano dei pasti. Accanto al servizio di ristorazione scolastica, Milano Ristorazione fornisce inoltre una serie di altri servizi tra cui catering, bidellaggio e la pulizia delle scuole dell\u2019infanzia comunali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.milanoristorazione.it\/\"><em>www.milanoristorazione.it<\/em><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cibi senza lattosio &#8211; senza glutine &#8211; senza olio di palma &#8211; senza zucchero &#8211; senza grassi &#8211; senza uova &#8211; senza sale &#8211; senza<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":29196,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[54,9411,53],"tags":[17082,17081],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66814"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66814"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66814\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66816,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66814\/revisions\/66816"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/29196"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66814"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66814"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66814"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}