{"id":66906,"date":"2019-03-17T18:45:12","date_gmt":"2019-03-17T17:45:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66906"},"modified":"2019-03-17T18:45:12","modified_gmt":"2019-03-17T17:45:12","slug":"arte-a-torino-gam-da-arte-povera-a-pittura-analitica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66906","title":{"rendered":"Arte a Torino &#8211; Gam &#8211; Da Arte povera a Pittura analitica"},"content":{"rendered":"<p class=\"francois-one editor-title\"><strong>PITTURA SPAZIO SCULTURA<\/strong><\/p>\n<p class=\"francois-one editor-title\"><strong>OPERE DI ARTISTI ITALIANI TRA GLI ANNI 60 E 80<\/strong><\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 15 Febbraio 2019 al 04 Ottobre 2019<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>TORINO<\/strong><\/p>\n<p><strong>Le opere in mostra provengono interamente dalle collezioni del museo<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p>La GAM di Torino presenta\u00a0il nuovo allestimento delle collezioni del contemporaneo. Si tratta della\u00a0prima edizione\u00a0di un programma di diversi ordinamenti che si succederanno\u00a0su base biennale.Le diverse esposizioni permetteranno di far conoscere al pubblico\u00a0la ricchezza delle collezioni del museo\u00a0e di dare voce a molteplici letture e interpretazioni critiche.<\/p>\n<p><strong>Questo primo ordinamento, a cura di\u00a0<span style=\"color: #ff00ff;\">Elena Volpato<\/span><\/strong>, <strong>si concentra su due decenni,\u00a0tra gli anni sessanta e gli anni ottanta,<\/strong> in rapporto di continuit\u00e0 cronologica con quanto \u00e8 esposto nelle collezioni del \u2018900, il cui arco temporale <strong>termina con le esperienze dell\u2019arte Pop<\/strong>. Lo fa scegliendo di raccontare aspetti rilevanti delle ricerche artistiche di quegli anni, perlopi\u00f9 scarsamente riconosciuti dalla pi\u00f9 diffusa interpretazione storica.<\/p>\n<p><strong>Verso la met\u00e0 degli anni sessanta<\/strong>, quando le ricerche artistiche <strong>si muovevano in direzioni per lo pi\u00f9 tese a sovvertire i tradizionali linguaggi artistici<\/strong> e a disconoscere ogni debito con il museo e la storia dell\u2019arte,\u00a0<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">alcuni artisti italiani continuarono a interrogarsi sul significato della scultura, della pittura e del disegno,<\/span><\/strong> sulla possibilit\u00e0 di superare i limiti che sin l\u00ec quei linguaggi avevano espresso.<\/p>\n<p><strong>Lo fecero senza recidere i legami con la storia,<\/strong> ponendo mente alle origini stesse del gesto pittorico e scultoreo, aprendo le loro opere, come mai prima di allora, ad accogliere e nutrire al loro interno\u00a0il respiro dello spazio\u00a0e, con esso, quello del\u00a0tempo.<\/p>\n<p><strong>Gli artisti rappresentati non fanno parte di un unico gruppo. <\/strong><\/p>\n<p>Alcuni dei loro nomi sono legati alle <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">vicende dell\u2019Arte Povera<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Il percorso di altri si \u00e8 intrecciato con quello della\u00a0<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Pittura analitica<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p>Altri ancora, dopo una stagione concettuale, hanno trovato nuove ragioni per\u00a0<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">tornare a riflettere su linguaggi tradizionali e su antichi codici espressivi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Tuttavia, se le loro opere sembrano dialogare qui con naturalezza, non \u00e8 per mera cronologia, ma perch\u00e9 <strong>nel lavoro di ciascuno di loro c\u2019\u00e8 molto pi\u00f9 di quanto le parole della critica militante avesse motivo di raccontare.<\/strong> In tutti loro, come spesso accade, c\u2019\u00e8 pi\u00f9 personalit\u00e0 e indipendenza di quanto le ragioni di un raggruppamento o le linee di tendenza del mondo dell\u2019arte possano dire.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">A distanza di decenni,<\/span> ora che quelle storie d\u2019insieme sono note e codificate, ora che sempre pi\u00f9 mostre internazionali vengono tributate ad alcune di esse,<\/strong> possiamo concederci di guardare\u00a0agli aspetti pi\u00f9 personali del loro lavoro. Ed \u00e8 proprio in quella cifra individuale che sembra risuonare con pi\u00f9 chiarezza un\u00a0insoluto legame con la storia dell\u2019arte, con i suoi antichi linguaggi, per ciascuno in modo diverso, ma con simile forza.<\/p>\n<p>Se si dovesse provare a spiegare in una frase cosa avvicina tra loro queste opere e i loro autori, l\u00e0 dove sembrano esprimere la loro voce pi\u00f9 personale, si direbbe che<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00a0hanno in comune un autentico desiderio dell\u2019arte, un senso di appartenenza<\/span><\/strong>, la consapevolezza di tutto ci\u00f2 che quella parola aveva significato sin l\u00ec e tutto ci\u00f2 che ancora poteva rappresentare in virt\u00f9 di quel passato.<\/p>\n<p><strong>Le opere in mostra provengono interamente dalle collezioni del museo. <\/strong><\/p>\n<p>Tre opere provenienti dal\u00a0Museo Sperimentale\u00a0confluito nelle raccolte GAM nel 1967 (di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Giulio Paolini, Marisa Merz e Alighiero Boetti<\/span><\/strong>) si uniscono al nucleo espositivo pi\u00f9 rilevante, frutto delle\u00a0numerose acquisizioni\u00a0realizzate durante la direzione di Pier Giovanni Castagnoli, tra il 1998 e il 2008. Molte di esse sono state acquisite\u00a0grazie al contributo della Fondazione per l\u2019Arte Moderna e Contemporanea CRT, a cui si deve anche l\u2019acquisto dell\u2019opera di\u00a0<strong>Marco Gastini,\u00a0Macchie,<\/strong> 1969-70, e quello della\u00a0<strong>Piet\u00e0\u00a0di\u00a0Ketty La Rocca,<\/strong> 1974, effettuati durante la direzione di Danilo Eccher (2009 \u2013 2016), cos\u00ec come la recente acquisizione dei libri d\u2019artista e delle due opere di\u00a0<strong>Marco Bagnoli,\u00a0Vedetta notturna,<\/strong> 1986 e\u00a0Iris, 1987, avvenuta durante l\u2019attuale direzione di Riccardo Passoni.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Animale terribile\u00a0di\u00a0Mario Merz, del 1981,<\/span> <\/strong>e\u00a0<strong>Gli Attaccapanni (di Napoli)\u00a0di\u00a0Luciano Fabro, prime tra le opere acquisite dalla\u00a0Fondazione per l\u2019Arte Moderna e Contemporanea CRT\u00a0dalla sua costituzione<\/strong>, fanno parte di un ristretto gruppo di lavori provenienti dalla\u00a0Collezione Margherita Stein,\u00a0affidati in comune alla GAM \u2013 Galleria Civica d\u2019Arte Moderna e Contemporanea e al Castello di Rivoli. A diciotto anni da quell\u2019acquisto la GAM \u00e8 felice di mostrare per la prima volta nei propri spazi l\u2019opera di\u00a0Luciano Fabro.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong>PITTURA SPAZIO SCULTURA<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">GAM \u2013 Galleria Civica d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">via Magenta 31<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">ORARI:<\/span> da marted\u00ec a domenica 10-18. La biglietteria chiude un&#8217;ora prima<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">CURATORE:<\/span> Elena Volpato<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<div>Citt\u00e0 di Torino<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Fondazione Torino Musei<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><strong><span class=\"lato\">COSTO DEL BIGLIETTO:<\/span> intero<\/strong> \u20ac <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">10<\/span><\/strong>, ridotto \u20ac 8<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">TELEFONO PER INFORMAZIONI:<\/span> +39 011 4429518<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">E-MAIL INFO:<\/span> <a href=\"mailto:gam@fondazionetorinomusei.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">gam@fondazionetorinomusei.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span> <a href=\"http:\/\/www.gamtorino.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.gamtorino.it<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PITTURA SPAZIO SCULTURA OPERE DI ARTISTI ITALIANI TRA GLI ANNI 60 E 80 Dal 15 Febbraio 2019 al 04 Ottobre 2019 TORINO Le opere in<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":66913,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[17100],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66906"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66906"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66906\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66916,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66906\/revisions\/66916"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66906"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66906"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66906"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}