{"id":66919,"date":"2019-03-18T17:15:20","date_gmt":"2019-03-18T16:15:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66919"},"modified":"2019-03-19T18:08:01","modified_gmt":"2019-03-19T17:08:01","slug":"arte-a-mantova-carlo-zinelli-visione-continua","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=66919","title":{"rendered":"Arte a Mantova &#8211; Carlo Zinelli &#8211; Visione continua"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_66908\" aria-describedby=\"caption-attachment-66908\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=66908\" rel=\"attachment wp-att-66908\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-66908\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Carlo-Zinelli-450-Grande-cavallo-stellato-alpino-e-scala-rosa-1967-particolare.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"413\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Carlo-Zinelli-450-Grande-cavallo-stellato-alpino-e-scala-rosa-1967-particolare.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Carlo-Zinelli-450-Grande-cavallo-stellato-alpino-e-scala-rosa-1967-particolare-291x300.jpg 291w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-66908\" class=\"wp-caption-text\">Carlo-Zinelli&#8211;Grande-cavallo-stellato-alpino-e-scala-rosa-1967-particolare.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_66927\" aria-describedby=\"caption-attachment-66927\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=66927\" rel=\"attachment wp-att-66927\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-66927\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Mostra-672-Carlo-Zinelli-mostra-tre-insetti-neri-albero-giallo-1958-59-particolare-a-Mantova-2019-.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Mostra-672-Carlo-Zinelli-mostra-tre-insetti-neri-albero-giallo-1958-59-particolare-a-Mantova-2019-.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Mostra-672-Carlo-Zinelli-mostra-tre-insetti-neri-albero-giallo-1958-59-particolare-a-Mantova-2019--300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Mostra-672-Carlo-Zinelli-mostra-tre-insetti-neri-albero-giallo-1958-59-particolare-a-Mantova-2019--542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-66927\" class=\"wp-caption-text\">Carlo-Zinelli-Tre-insetti-neri-albero-giallo-1958-59-particolare-Mostra a-Mantova-2019<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Dal 17 marzo al 9 giugno<\/strong> <strong>Palazzo Te<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Mantova<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff00ff;\">&#8221;\u00a0<strong>Carlo Zinelli. Visione Continua\u00a0<\/strong>&#8220;<\/span><\/p>\n<p>Curatore:\u00a0<strong>Luca Massimo Barbero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli ultimi anni alcune mostre internazionali hanno dato spazio, insieme alle opere di grandi protagonisti dell\u2019arte italiana, a quelle di un artista sorprendente e attualissimo rivelando al grande pubblico l\u2019opera di<strong>\u00a0Carlo Zinelli (1916 \u2013 1974)<\/strong>. Attraverso un corpus di\u00a0<strong>32 lavori,<\/strong>realizzati tra il 1958 e il 1970 e custoditi da\u00a0<strong>Fondazione Cariverona<\/strong>, i visitatori della mostra\u00a0<strong><em>Carlo Zinelli. Visione Continua<\/em><\/strong>\u00a0potranno conoscere e apprezzare un pittore unico e dirompente che a oggi continua a essere un nome segreto e, quindi, ancora una rivelazione.<\/p>\n<p>Prodotta da\u00a0<strong>Comune di Mantova<\/strong>,\u00a0<strong>Fondazione Palazzo Te<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Fondazione Cariverona Cultura<\/strong>, la mostra rientra nelle iniziative culturali di Fondazione Cariverona e si svilupper\u00e0 nelle\u00a0<strong>Sale Napoleoniche di Palazzo Te dal 17 marzo al 9 giugno 2019<\/strong>, riflettendo sull\u2019esperienza di un artista dalla fervida immaginazione attraverso tempere, collage e disegni su carta mai esposti precedentemente nella loro totalit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>allestimento<\/strong>\u00a0immersivo ed evocativo, creato ad hoc per la mostra e in armonico contrasto con le specificit\u00e0 rinascimentali del palazzo, consentir\u00e0 al visitatore di ammirare le opere in modo completo, potendone ammirare pienamente i colori e i tratti oltre a permettere la<strong>visione totale dei 26 lavori fronte-retro<\/strong>, una delle particolarit\u00e0 del modus operandi di Zinelli che lavorava sempre istintivamente sulla totalit\u00e0 della superficie del foglio.<br \/>\n<strong><em>Carlo Zinelli. Visione Continua<\/em><\/strong>\u00a0sar\u00e0 corredata da un catalogo pubblicato da\u00a0<strong>Corraini Editore\u00a0<\/strong>con saggi di Luca Massimo Barbero e Lorenza Roverato.<\/p>\n<p>Nell\u2019<strong>autunno 2019\u00a0<\/strong>l\u2019esposizione si trasferir\u00e0 a\u00a0<strong>Verona, con un rinnovato allestimento<\/strong>all\u2019interno dello\u00a0<strong>spazio espositivo di Palazzo Pellegrini<\/strong>\u00a0in via Achille Forti, sede istituzionale di Fondazione Cariverona.<br \/>\nL\u2019esperienza artistica di\u00a0<strong>Carlo Zinelli<\/strong>\u00a0fu inizialmente legata all\u2019<strong>Art<\/strong>\u00a0<strong>Brut<\/strong>, il movimento internazionale nato ai margini della societ\u00e0 e promosso dall\u2019artista francese\u00a0<strong>Jean Dubuffet<\/strong>a partire dal 1945. L\u2019Art Brut fu la soluzione di Dubuffet all\u2019assimilazione sistematica da parte della cultura di massa di qualsiasi nuova manifestazione e interpretazione artistica e culturale. L\u2019opera di Zinelli si inserisce, in maniera quasi profetica, in un contesto storico preciso, che vede da un lato la\u00a0<strong>piena realizzazione delle grandi avanguardie del XX secolo<\/strong>, nello sforzo di rompere definitivamente con la tradizione modernista, e dall\u2019altro l\u2019individuazione di una\u00a0<strong>nuova attitudine, anarchica e clandestina<\/strong>, che in egual misura, seppure inconsapevolmente, \u00e8 mossa da un medesimo spirito di innovazione e superamento delle convenzioni e delle rigidit\u00e0 del sistema e delle istituzioni. Carlo Zinelli vive isolato dal grande circuito dell\u2019arte contemporanea, creando attraverso visioni ossessive e continue un mondo fatto di animali, persone, e scrittura, unico nel panorama dell\u2019arte del dopoguerra italiano. Per questo la sua poetica, cos\u00ec forte e originale, supera i confini dell\u2019Art Brut \u2013 pur essendo parte della Collection de l\u2019Art Brut a Losanna \u2013 ed \u00e8 oggi pioniera dell\u2019immagine fantastica. La libert\u00e0 che contraddistingue il suo lavoro ci permette oggi di leggerlo in chiave contemporanea e indipendente, forte di una originalit\u00e0 lontana da ogni movimento precostituito.<\/p>\n<p><strong>Carlo Zinelli<\/strong>\u00a0non ebbe una formazione artistica: nato a San Giovanni Lupatoto (Verona) nel 1916, si trasfer\u00ec a Verona con la famiglia a diciotto anni e nella citt\u00e0 scaligera inizi\u00f2 a lavorare come addetto al macello comunale fino all\u2019arruolamento nell\u2019esercito e alla partecipazione alle drammatiche vicende della guerra civile spagnola nel 1939. Nel 1941 inizi\u00f2 a manifestare i primi sintomi di una malattia psichica che lo costrinse a vari ricoveri in manicomio fino all\u2019internamento definitivo in quello di\u00a0<strong>San Giacomo della Tomba<\/strong>\u00a0a Verona nel 1947. I primi 10 anni furono anni di isolamento e di Carlo Zinelli non si ebbero notizie fino al\u00a0<strong>1957<\/strong>\u00a0quando, grazie al lavoro dello scultore Michael Noble \u2013 con il sostengo del direttore dell\u2019ospedale Carlo Trabucchi \u2013 si apr\u00ec\u00a0<strong>l\u2019atelier d\u2019arte per gli ospiti della struttura sanitaria<\/strong>. Zinelli ne era uno dei pi\u00f9 assidui frequentatori, a volte dipingendo per otto ore di seguito al giorno. Le attivit\u00e0 all\u2019interno del manicomio venivano spesso affiancate da quelle all\u2019aperto nei giardini di\u00a0<strong>Villa Idania<\/strong>, la dimora sul lago di Garda dove Noble risiedeva insieme a sua moglie Ida Borletti. Carlo Zinelli \u00e8 stato un artista estremamente prolifico e nelle sue opere\u00a0<strong>reinventava continuamente il tempo e lo spazio<\/strong>, sviluppava motivi e soggetti figurativi visionari ma allo stesso tempo legati al suo passato e alle esperienze presenti. In tre decenni matur\u00f2 una padronanza del mezzo pittorico (pastello, tempera, inchiostro, grafite) che si traduceva in una conoscenza approfondita dell\u2019uso del colore e del segno grafico, mescolando\u00a0<strong>elementi del quotidiano con visioni oniriche e a tratti magiche<\/strong>.<br \/>\nDa subito la sua originalit\u00e0 lo differenzi\u00f2 dalla semplice identificazione legata alla condizione mentale, tanto che nel 1957 i suoi disegni vennero esposti per la prima volta in una mostra collettiva a cui lo scrittore e giornalista\u00a0<strong>Dino Buzzati<\/strong>\u00a0diede il titolo\u00a0<em>Sono dei veri artisti<\/em>.<br \/>\nLa prima mostra collettiva internazionale in cui vennero presentate le sue opere, invece, fu\u00a0<em>Bildnerei der Geisteskranken \u2013 Art Brut \u2013 Insania pingens<\/em>\u00a0alla\u00a0<strong>Kunsthalle di<\/strong>\u00a0<strong>Berna<\/strong>\u00a0nel\u00a0<strong>1963<\/strong>, diretta allora dal grande e lungimirante\u00a0<strong>Harald Szeemann<\/strong>, il primo a introdurre l\u2019Art Brut verso l\u2019arte contemporanea. Numerose anche le mostre e gli omaggi organizzati dopo la sua morte: tra quelle pi\u00f9 significative la retrospettiva presso la\u00a0<strong>Collection de l\u2019Art Brut a Losanna nel 1985<\/strong>, quella dedicatagli dal\u00a0<strong>Mus\u00e9e d\u2019Art Brut a Parigi nel 1996<\/strong>\u00a0e la prima mostra oltreoceano alla\u00a0<strong>Phyllis Kind Gallery<\/strong>\u00a0di New York nel\u00a0<strong>1993<\/strong>. Pi\u00f9 recentemente, invece, ci sono stati l\u2019omaggio dell\u2019istituzione londinese\u00a0<strong>The Museum of Everyting durante la Biennale di Venezia del 2013\u00a0<\/strong>che lo rivel\u00f2 appieno come artista contemporaneo, quello dedicatogli dall<strong>\u2019American Folk Art Museum nel 2017 in occasione dei cento anni dalla nascita\u00a0<\/strong>e l\u2019inserimento delle sue opere nella mostra<em>Italics\u00a0Arte italiana fra tradizione e rivoluzione, 1968\u00a0\u2013 2008<\/em>\u00a0a\u00a0<strong>Palazzo Grassi<\/strong>, curata da Francesco Bonami nel\u00a0<strong>2008<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cQuesto dossier dedicato a Carlo Zinelli vuole essere un modo per liberare la sua produzione dalla gabbia dell\u2019arte terapeutica\u201d, afferma\u00a0<strong>Luca Massimo Barbero<\/strong>, curatore della mostra e direttore artistico della Collezione di Fondazione Cariverona. \u201cZinelli \u00e8 stato un artista a tutti gli effetti, e le sue opere prescindono dalla sua malattia. Il suo stile da un lato ribadisce con forza e in maniera pionieristica il valore dell\u2019immagine come veicolo di libera espressione e dall\u2019altro si fa interprete, anticipandola, di una certa figurazione che ritroviamo citata nei segni, figure e tratti che caratterizzano alcune grandi tele di Enzo Cucchi, le mappe di \u00d6yvind Fahlstr\u00f6m o le ossessioni di Yayoi Kusama, esperimenti con le forme e le immagini dei corpi tanto cari all\u2019arte di oggi\u201d.<\/p>\n<p><strong>Alessandro Mazzucco<\/strong>, Presidente di Fondazione Cariverona, dichiara: \u201cLa mostra dedicata a Carlo Zinelli rientra nel solco della volont\u00e0 di Fondazione di aprirsi al pubblico, soprattutto a quello dei suoi territori di riferimento, in un\u2019ottica di valorizzazione della Collezione e di collaborazione con alcune tra le pi\u00f9 interessanti istituzioni culturali italiane. Il rapporto con Mantova, che insieme a Verona, Vicenza, Belluno e Ancona \u00e8 parte delle nostre aree di azione, trova uno sbocco tangibile anche grazie all\u2019aiuto del Comune di Mantova e di Fondazione Palazzo Te con cui, siamo sicuri, ci sar\u00e0 modo di lavorare ancora in futuro\u201d.<\/p>\n<p>Il Direttore della Fondazione Palazzo Te,\u00a0<strong>Stefano Baia Curioni<\/strong>, aggiunge: \u201cLa vicenda di Carlo Zinelli, che costituisce una delle ragioni per cui la Fondazione Palazzo Te ha accettato la generosa proposta della Fondazione Cariverona e di Luca Massimo Barbero, va oltre la storia e, se vogliamo, anche oltre la retorica dell&#8217;Art Brut, del rapporto tra follia, malattia mentale, mal di vivere e pittura, che ha attraversato la storia otto-novecentesca da Van Gogh in avanti. \u00c8 il racconto, al tempo stesso salvifico e senza speranza, di come la poesia, l&#8217;armonia, e l&#8217;arte possano abitare nell&#8217;umano anche a prescindere da quanto si conosce, dalla propria formazione intellettuale. Salvifico perch\u00e9 \u00e8 il racconto di come l&#8217;estrema marginale umilt\u00e0 possa far nascere fiori di grandezza; senza speranza perch\u00e9 questa fioritura non toglie il dramma e, se si vuole, la tragedia del silenzio cui la malattia e la reclusione condannano. Questa mostra \u00e8 una bella occasione di pensiero, ne siamo grati a chi l&#8217;ha curata e a chi l&#8217;ha voluta sostenere, ed \u00e8 l&#8217;occasione per una rinnovata collaborazione istituzionale che speriamo possa dare frutti duraturi\u201d.<\/p>\n<p>::::::::::::::::<\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 17 Marzo 2019 al 09 Giugno 2019<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>MANTOVA<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> Palazzo Te<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">INDIRIZZO:<\/span> viale Te 13<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">CURATORI:<\/span> Luca Massimo Barbero<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>Comune di Mantova<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Fondazione Palazzo Te<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Fondazione Cariverona Cultura<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span> <a href=\"http:\/\/www.palazzote.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.palazzote.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 17 marzo al 9 giugno Palazzo Te Mantova &#8221;\u00a0Carlo Zinelli. 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