{"id":67088,"date":"2019-03-21T19:35:10","date_gmt":"2019-03-21T18:35:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67088"},"modified":"2019-03-22T17:20:28","modified_gmt":"2019-03-22T16:20:28","slug":"weekend-a-losanna-citta-svizzere-che-sorprendono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67088","title":{"rendered":"Weekend a Losanna e citt\u00e0 svizzere che sorprendono"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Losanna e le altre: le citt\u00e0 svizzere che sorprendono<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Immerse alla natura, sostenibili, innovative<\/span><\/strong> ma attente a conservare le proprie tradizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le citt\u00e0 svizzere sorprendono per <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 delle proposte<\/strong><\/span> in campo culturale nonostante le piccole dimensioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ben collegate e a misura d\u2019uomo<\/span><\/strong> sono la base ideale per combinare l\u2019esplorazione urbana a escursioni in giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le citt\u00e0 svizzere sono apprezzate dal pubblico italiano per la qualit\u00e0 e la quantit\u00e0 delle proposte in campo culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>piccole di dimensioni, competono con le grandi capitali europee nella programmazione di eventi di richiamo internazionale<\/strong> <\/span>come le rassegne di musica classica del Lucerne Festival o come le esposizioni della Fondazione Beyeler di Basilea. La progettazione di nuovi spazi museali, affidata ai grandi studi di architettura, il ruolo attivo di mecenati pubblici e privati, la promozione delle tradizioni locali e la valorizzazione del patrimonio esistente contraddistinguono da sempre l\u2019offerta elvetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong><span style=\"color: #008000;\">cultura nelle citt\u00e0 va a braccetto con la natura<\/span><\/strong> in una duplice accezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per conformazione territoriale,<strong><span style=\"color: #008000;\"> le citt\u00e0 sono immerse nel verde. <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Parchi, giardini, corsi d\u2019acqua<\/span><\/strong> ma anche il poco traffico e inquinamento modellano gli stili di vita di chi le abita. Il visitatore beneficia, in questo modo, di tutte le <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>comodit\u00e0 cittadine ma senza subire quella frenesia<\/strong><\/span> che di solito caratterizza la vita urbana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il secondo aspetto \u00e8 legato alla <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>possibilit\u00e0 di abbinare una visita in citt\u00e0 con un\u2019escursione pi\u00f9 naturalistica, adatta anche a chi non \u00e8 sportivo. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le citt\u00e0 sono veri e propri hub per esplorare i dintorni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">PRINCIPALI MOSTRE D&#8217; ARTE 2019<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Basilea<br \/>\nKunstmuseum Basel: Cosmo Cubismo.<strong> Da Picasso a Leger<\/strong> (30 aprile \u2013 4 agosto 2019)<br \/>\nFondation Beyeler: Il giovane Picasso. Periodo blu e rosa (3 febbraio \u2013 26 maggio 2019)<br \/>\nMuseo Tinguely: Cyprien Gaillard (16 febbraio \u2013 5 maggio 2019)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Berna<br \/>\nCentro Paul Klee:<strong> Klee &amp; Friends<\/strong> (19 marzo \u2013 1\u00b0 settembre 2019)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lugano<br \/>\nMuseo d\u2019Arte della Svizzera Italiana: <strong>Surrealismo Svizzero<\/strong> (dal 10 febbraio al 16 giugno 2019)<br \/>\nMuseo d\u2019Arte della Svizzera Italiana: <strong>Gertsch \u2013 Munch \u2013 Gauguin \/ Cut in Wood<\/strong> (dal 10 febbraio al 16 giugno 2019)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Zurigo<br \/>\nMuseum fur Gestaltung, sede principale: <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Sebastiao Salgado \u2013 Genesis<\/strong><\/span> (fino al 23 giugno 2019)<br \/>\nKunsthaus Z\u00fcrich: <strong><span style=\"color: #008000;\">Oskar Kokoschka.<\/span> <\/strong>Una retrospettiva (fino al 10 marzo 2019)<br \/>\nKunsthaus Z\u00fcrich: <strong>Fly me to the moon. 50 anni dallo sbarco sulla luna<\/strong> (5 aprile \u2013 30 giugno 2019)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">BELLE &#8211; RICCHE DI CULTURA E BUON CIBO GENUINO &#8211; ECCO LE CITTA&#8217; SVIZZERE<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Da Lucerna si possono raggiungere i monti panoramici che circondano il lago in poco pi\u00f9 di un\u2019ora.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mattina si sale sul<strong> Monte Pilatus, a bordo di treno e cremagliera,<\/strong> mentre la sera si \u00e8 gi\u00e0 di ritorno per assistere a un <strong>concerto di musica classica nell\u2019auditorium del Centro Cultura e Congressi<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Losanna \u00e8 il punto di partenza per <strong><span style=\"color: #008000;\">suggestive gite e degustazioni nei vigneti del Lavaux<\/span><\/strong>, patrimonio Unesco, o per un bel giro in battello sul Lago di Ginevra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Bellinzona \u00e8 a poca distanza dalle bellissime valli laterali del Canton Ticino d<\/strong>ove si possono praticare<strong><span style=\"color: #008000;\"> sport adrenalinici o rilassanti passeggiate.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attenzione alle tematiche ambientali \u00e8 parte integrante dell\u2019offerta turistica e un importante fattore di attrazione come attesta il Travel &amp; Tourism Competitiveness Index (stilato dal World Economic Forum), che assegna <strong>alla Svizzera il primo posto nel campo della sostenibilit\u00e0 ambientale (dati 2017<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi visita le citt\u00e0 svizzere pu\u00f2 toccare con mano questo primato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Fiumi e laghi sono balneabili tanto da trasformarsi, nel periodo estivo, in vere e proprie riviere.<\/span> <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>L\u2019acqua \u00e8 pulita e potabile. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Le fontanelle pubbliche, sparse ovunque,<\/span><\/strong> disincentivano l\u2019acquisto di acqua in bottiglie di plastica con un vantaggio sia per l\u2019ambiente sia per il portafoglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> Il traffico automobilistico \u00e8 moderato grazie alle dimensioni ridotte delle citt\u00e0<\/span><\/strong>, alla <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">rete capillare di trasporti pubblic<\/span><\/strong>i e alla presenza di <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">piste ciclabili con la possibilit\u00e0 di noleggio bici anche per i turisti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi pernotta <strong>in hotel, inoltre, riceve pass per circolare sui mezzi pubblici per tutta la durata del soggiorno.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcune di queste card permettono, inoltre,<strong> di accedere a musei o altre attrazioni usufruendo di uno sconto aggiuntivo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">L\u2019uso dell\u2019auto diventa dunque superfluo<\/span><\/strong> soprattutto per chi viaggia dall\u2019Italia che pu\u00f2 raggiungere le citt\u00e0 svizzere in treno grazie ai comodi collegamenti Eurocity.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca della sostenibilit\u00e0 si traduce <strong><span style=\"color: #008000;\">anche in campo gastronomico<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">La filosofia del \u201ckm 0\u201d \u00e8 molto diffusa anche in Svizzera<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli Hotel Tipici Svizzeri \u2013 marchio svizzero che raggruppa pi\u00f9 di 200 hotel \u2013<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> il 30% del men\u00f9 e il 20% della carta dei vini devono essere costituiti da specialit\u00e0 regionali e da vini svizzeri. <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Gli chef stellati fanno a gara nell\u2019utilizzo di materie prime autoctone<\/span><\/strong> \u2013 molto in voga le erbe spontanee &#8211; per creare i loro piatti gourmet. La valorizzazione del territorio \u00e8 uno degli obiettivi anche dell\u2019iniziativa Taste my Swiss Cities, la piattaforma con i consigli virtuali degli insider per scoprire le chicche culinarie nelle citt\u00e0 svizzere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fotografo Guillaume consiglia la<strong><span style=\"color: #008000;\"> storica Brasserie Le Cardinal di Neuch\u00e2tel con arredi in stile Art nouveau<\/span> <\/strong>dove si pu\u00f2 degustare <strong>l\u2019assenzio, bevanda maledetta,<\/strong> la cui paternit\u00e0 \u00e8 contesa tra Francia e Svizzera, ma che \u00e8 ancora prodotta in maniera artigianale nelle distillerie della Val de Travers.<br \/>\nInfo: www.svizzera.it\/citta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">NEWS E CURIOSIT\u00c0<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Basilea: l\u2019urban experience tour in limousine.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La capitale svizzera della cultura non disdegna nessuna forma di espressione artistica. A Basilea <strong><span style=\"color: #008000;\">graffitari e street artists<\/span> <\/strong>hanno trovato un terreno fertile per esprimere la loro creativit\u00e0. La galleria Artst\u00fcbli organizza tour guidati alla scoperta della Basilea \u201calternativa\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella zona detta Sch\u00e4nzli ma anche lungo le vie che vanno verso est &#8211; dalla stazione centrale FFS fino al ponte Schwarzwaldbr\u00fccke &#8211; e nel centro storico, \u00e8 possibile <strong><span style=\"color: #008000;\">ammirare le opere degli esponenti nazionali e internazionali di street art e di graffitari.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il libro<strong> Street Art Basel di Kai Hendrik Schlusche fornisce tutte le indicazion<\/strong>i necessarie per scoprire individualmente le principali opere d\u2019arte della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi preferisce, invece, esplorare <span style=\"text-decoration: underline;\">la citt\u00e0 accompagnato da esperti<\/span> di questo settore pu\u00f2 rivolgersi ad<strong> Artst\u00fcbli \u2013 piattaforma e galleria di arte e cultura urbana<\/strong> attiva dal 2014 a Basilea \u2013 che organizza<span style=\"text-decoration: underline;\"> su richiesta veri e propri tour di graffiti e street art.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Basel Line Tour e il Basel City Tour mostrano, in poco meno di due ore, imponenti pitture e diverse tecniche di realizzazione.<strong><span style=\"color: #008000;\"> Il primo tour esplora il noto tracciato ferroviario di Basilea, dove da anni sono attivi numerosi graffitari<\/span><\/strong>, e tutta la zona circostante alla linea ferroviaria: un enorme museo di graffiti a cielo aperto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Basel City Tour, invece, mostra i lavori di esponenti della street art nazionale e internazionale come il francese INVADER, che si ispira al videogioco Space Invader, o il duo THE LONDON POLICE.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondatore e direttore di Artstuebli \u00e8 Philipp Brogli che dal 2004 si occupa di promuovere la street art mediando tra gli artisti e i proprietari degli spazi dove verranno realizzate le opere. Grazie ai contatti di Philipp Brogli sono ormai<strong> numerosi i muri, le pareti e le facciate di cabine elettriche che sono stati decorati con spray, pennello, rulli o evidenziatori.<\/strong> Cos\u00ec sempre pi\u00f9 persone scoprono che i graffiti non sono solo scarabocchi. E questo gradimento da parte del pubblico attira gli artisti internazionali di street art. Nella Lyss, nel cuore di Basilea, si trova infatti un\u2019impressionante opera di The London Police.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #008000;\">Un tour alla scoperta della street art basilese a bordo di una coloratissima Bentley.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla collaborazione con Artstuebli, nasce l\u2019Urban art experience che l\u2019Hotel Les Trois Rois propone ai suoi ospiti: <strong><span style=\"color: #008000;\">un tour alla scoperta della street art basilese a bordo di una coloratissima Bentley.<\/span><\/strong> La limousine \u00e8 stata decorata dagli studenti della scuola privata FG Basel guidati dall\u2019artista svizzero Thierry Furger, classe 1975. Il tour fa tappa anche al Museo Tinguely e propone ai partecipanti un tuffo rinfrescante nel Reno.<br \/>\nItinerario e costi: https:\/\/www.lestroisrois.com\/de\/urban-art-experience<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Ginevra:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\"> haute cousine fatta in casa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo chef stellato <strong>Philippe Chevrier gestisce vari ristoranti a Ginevra e nella regione portando a tavola i sapori e i prodotti del territorio<\/strong>. Fa <strong><span style=\"color: #008000;\">acquisti al mercato di Carouge e cucina pesce di lago<\/span> <\/strong>proveniente dalle reti del suo amico pescatore Jo\u00ebl Vuadens.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fiore all\u2019occhiello della sua filosofia \u00e8 il <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Domaine de Ch\u00e2teauvieux, una tenuta con ristorante e 12 camere eleganti<\/strong> <\/span>che guardano sulla dolce campagna ginevrina a Satigny. Nel giardino di erbe aromatiche del Ch\u00e2teauvieux ronzano le api del proprio allevamento, mentre all\u2019interno si produce il cioccolato artigianale e si creano men\u00f9 di haute cuisine.<br \/>\nDa qui si pu\u00f2 fare un\u2019<strong><span style=\"color: #008000;\">escursione alla scoperta dei vini<\/span><\/strong> del terzo cantone vitivinicolo della Svizzera, per esempio lungo il percorso didattico che porta a Dardagny. Ch\u00e2teauvieux organizza per i suoi ospiti delle comode visite nelle cantine vicine che, tra l\u2019altro,<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> sono aperte al pubblico ogni sabato mattina.<\/strong> <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella cantina di Philippe Chevrier non mancano gli<strong> straordinari vini del suo Cantone e delle altre regioni vitivinicole svizzere.<\/strong> Lo chef supporta da sempre questo cambiamento di approccio: trent\u2019anni fa erano pochi i clienti interessati a scoprire i cru locali, mentre oggi sono in tanti ad assaggiarli e a<strong><span style=\"color: #008000;\"> portarsi a casa le bottiglie.<\/span><\/strong> Da provare, per esempio, uno Chasselas del Domaine des Balisisers, molto vicino a Ch\u00e2teauvieux.<br \/>\nhttps:\/\/beta.myswitzerland.com\/it\/scoprire-la-svizzera\/citta-cultura\/stories\/lo-chef-che-porta-ginevra-sul-piatto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>Zurigo, <\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong>capitale dell\u2019arte negli spazi pubblici<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Al parco, sul lago e in centro citt\u00e0:<\/span><\/strong> a Zurigo, l\u2019arte \u00e8 onnipresente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rea Eggli ne promuove la conoscenza: con il suo recentissimo progetto start-up #letsmuseeum, <strong>organizza tour vivaci per un pubblico amante della cultura pop<\/strong>, con fan e storyteller che assicurano il massimo divertimento facendo da guida nei musei e nelle citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si contano circa <strong><span style=\"color: #008000;\">1300 opere in spazi pubblici, fruibili gratuitamente<\/span> <\/strong>e promosse attivamente dalla citt\u00e0 di Zurigo. In Bahnhofstrasse dal 1983 si trova la scultura in granito di Max Bill, Pavillon-Skulpture.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Z\u00fcrich-West spicca<strong><span style=\"color: #008000;\"> l\u2019installazione Y, un\u2019altalena alta 15 metri,<\/span><\/strong> dell\u2019artista Sislej Xhafa che simboleggia il \u201cwhy\u201d anglosassone o, secondo un\u2019altra interpretazione, la resistenza di Davide contro Golia. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>In Stazione si libra in cielo l\u2019angelo custode di Niki de Saint Phalle mentre, incastonata nel pavimento,<\/strong><\/span> e protetta da un vetro blindato si pu\u00f2 ammirare La Boule d\u2019or centenaire dell\u2019artista concettuale Dieter Meier.<br \/>\nhttps:\/\/www.zuerich.com\/it\/visitare\/arte-negli-spazi-pubblici<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">San Gallo: <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nuovo spazio espositivo all\u2019interno del <strong><span style=\"color: #008000;\">complesso abbaziale, patrimonio Unesco.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 13 aprile 2019 l\u2019esposizione nella sala \u00abam Klosterhof\u00bb <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Il miracolo della tradizione<\/strong> <\/span>\u2013 La <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>pianta carolingia di San Gallo e l\u2019Europa nell&#8217;Alto Medioevo<\/strong><\/span> si concentra sull\u2019eccezionale quantit\u00e0 di documenti altomedievali conservatisi a San Gallo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019enfasi \u00e8 posta sui documenti giuridici custoditi nell\u2019Archivio abbaziale di San Gallo; tra essi anche due Libri confraternitatum e l\u2019unico registro dei professi pervenutoci di epoca carolingia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Esposizioni temporanee di documenti selezionati<\/span><\/strong> per tema ci aiutano a capire l\u2019universo altomedievale. Uno spazio apposito presenta la celebre pianta carolingia di San Gallo, uno dei maggiori tesori della Biblioteca abbaziale, considerato il pi\u00f9 significativo documento di disegno architettonico pervenutoci dal Medioevo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una multivisione introduttiva \u00e8 possibile <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>osservare l\u2019originale per alcuni secondi<\/strong><\/span>: per ragioni di conservazione il prezioso documento deve essere protetto dall\u2019esposizione alla luce troppo intensa.<br \/>\nhttps:\/\/www.stiftsbezirk.ch\/it\/container\/stiftsbezirk\/esposizioni\/esposizioni-future.html<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #008000; text-decoration: underline;\">Lucerna <\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">attraverso gli occhi di Turner in occasione dei 200 anni del Kunstmuseum.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2019 ricorrono i 200 anni della societ\u00e0 che gestisce il Kunstmuseum di Lucerna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per celebrare questo anniversario ci sar\u00e0 dal<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong><span style=\"color: #008000; text-decoration: underline;\"> 6 luglio al 13 ottobre la mostra \u201cTurner, il mare e le Alpi\u201d<\/span><\/strong><\/span> dedicata al pittore inglese, esponente del romanticismo, che tra il 1802 e il 1844 visit\u00f2 per ben sei volte la Svizzera facendo tappa anche a Lucerna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa esperienza<strong><span style=\"color: #008000;\"> nacquero famosissimi acquerelli che ritraggono il lago e le montagne<\/span><\/strong> di Lucerna come il Rigi e il Pilatus. Ancora oggi si possono ripercorrere i luoghi \u2013 come Fanni Fetzer, la curatrice della mostra -, dove Turner ha catturato il Rigi all\u2019alba o il Pilatus, che svetta dietro alla citt\u00e0 vecchia, con quella particolare luce che contraddistingue la sua produzione artistica.<br \/>\nhttps:\/\/beta.myswitzerland.com\/it\/scoprire-la-svizzera\/citta-cultura\/stories\/lucerna-attraverso-gli-occhi-di-turner<br \/>\nhttps:\/\/www.kunstmuseumluzern.ch\/en\/exhibitions\/turner-meer-alpen\/<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">Zurigo: <\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">riapre il Pavillon Le Corbusier<\/span><\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>(11 maggio 2019)<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Famoso in tutto il mondo,<strong> l\u2019architetto Le Corbusier progett\u00f2<\/strong> questo edificio sulla riva orientale del Lago di Zurigo su commissione della collezionista Heidi Weber che ne fece uno spazio espositivo per<strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> i suoi lavori artistici, dai dipinti a olio ai disegni, dai mobili alle sculture<\/span><\/strong>. Atipico \u00e8 l&#8217;impiego di vetro, acciaio e pannelli di vernice colorata al posto dei materiali tipici di Le Corbusier: pietra e cemento. Fu inaugurata nel 1967 e, ancora oggi, \u00e8 dedicata a tutte le opere dell\u2019architetto. L\u2019edificio riaprir\u00e0 l\u201911 maggio del 2019 con una mostra a lui dedicata e verr\u00e0 gestito dal Museo del Design.<br \/>\nhttps:\/\/www.myswitzerland.com\/it-it\/search\/index.cfm?phrase=corbusier<\/p>\n<p>:::::::::::::::::::::::::::::.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">UNA CURIOSITA&#8217;<\/span><\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Solothurn:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">la citt\u00e0 ossessionata dal numero 11.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">11 chiese e cappelle, 11 fontane, 11 torri, 11 musei\u2026 Non si sa quale sia l\u2019origine di questa ossessione ma \u00e8 indubbio che l\u201911 \u2013 insieme ai suoi multipli (22, 33, 44 ecc.) \u2013 ha un&#8217;importanza particolare per gli abitanti di Solothurn, la pi\u00f9 bella citt\u00e0 barocca della Svizzera ubicata sul fiume Aare. Questo rapporto singolare con l&#8217;11 ha radici profonde nella storia ed \u00e8 una tradizione coltivata ancora oggi in forme diverse. Solothurn \u00e8 diventato l\u201911\u00b0 Cantone della Confederazione nel 1481 e, fra il 1344 e il 1532, era suddiviso in 11 baliaggi. Una delle sue attrazioni \u00e8 l&#8217;orologio che segna soltanto 11 ore e che, con le sue 11 campanelle, riproduce l&#8217;inno ufficioso della citt\u00e0. L\u201911 compare nel nome di una \u00abguggen\u00bb giovanile, gli 11i-\u00abSchr\u00e4nzer\u00bb. Lo si ritrova nella sfera privata \u2013 feste speciali per l&#8217;11\u00b0 compleanno (o per uno dei suoi multipli) &#8211; e in campo commerciale: nel nome di una cioccolata (11-i \u00abSchokolade\u00bb), di una birra (\u00ab\u00d6ufi-Bier\u00bb) o di un corso di yoga (\u00ab\u00f6ufiyoga\u00bb), oppure di una ditta (\u00abIMMO-11\u00bb). Anche la Cattedrale di Sant&#8217;Orso, costruita da Gaetano Matteo Pisoni nel XVIII secolo, non sfugge alla logica dell\u201911: conta 11 altari, una torre alta 66 metri e una scala con tre gruppi di 11 gradini.<br \/>\nhttps:\/\/www.myswitzerland.com\/it-it\/suggerimenti\/citta\/soletta.html<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">N. verde 00800 100 200 30 (non eliminare \u201c00\u201d iniziale)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.svizzera.it<br \/>\ninfo@myswitzerland.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Losanna e le altre: le citt\u00e0 svizzere che sorprendono Immerse alla natura, sostenibili, innovative ma attente a conservare le proprie tradizioni. 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