{"id":67092,"date":"2019-03-21T17:02:28","date_gmt":"2019-03-21T16:02:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67092"},"modified":"2019-03-21T19:57:50","modified_gmt":"2019-03-21T18:57:50","slug":"1-campagna-nazionale-di-prevenzione-e-diagnosi-retinopatia-e-maculopatia-diabetica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67092","title":{"rendered":"1\u00b0 campagna nazionale di prevenzione e diagnosi  &#8211; retinopatia e maculopatia diabetica"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">REALIZZATA DALLA CAMO E DALL\u2019OSPEDALE SAN RAFFAELE DI MILANO HA PERMESSO DI INDIVIDUARE IN CENTINAIA DI PAZIENTI UNA FORMA DI RETINOPATIA DIABETICA, GRAZIE ANCHE ALLA MODERNA TECNOLOGIA DI INTELLIGENZA ARTIFICIALE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal 4 al 28 febbraio 2019 si \u00e8 svolta la prima Campagna Nazionale di Prevenzione e Diagnosi della Retinopatia e Maculopatia Diabetica. Questa importante iniziativa organizzata dal Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO) e dall\u2019Ospedale San Raffaele di Milano ha avuto il patrocinio del Ministero della Salute, del Comune di Milano e della Societ\u00e0 Oftalmologica Italiana.<br \/>\nLa campagna \u00e8 nata con lo scopo di informare e sensibilizzare la cittadinanza sulle complicanze oculari della malattia diabetica e sui rischi ad essa connessi. La retinopatia e la maculopatia diabetica rappresentano infatti le alterazioni microvascolari pi\u00f9 comuni nei pazienti affetti da diabete mellito (DM).<br \/>\nOltre agli organizzatori sono state effettuate prestazioni gratuite da 30 strutture oculistiche di eccellenza presenti su tutto il territorio nazionale: 8 in Lombardia, 4 in Puglia e Toscana, 3 in Campania, 2 in Piemonte. E poi Liguria, Veneto, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Sicilia e Sardegna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nCon il patrocinio di:\u00a0I CENTRI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIL CAMPIONE:<br \/>\n<strong>Durante la campagna sono stati effettuati 2.200 screening<\/strong>.Il criterio di inclusione per partecipare era la diagnosi di diabete: Tipo I, Tipo II, gestazionale e altro, invece il criterio di esclusione la diagnosi pregressa di retino o maculopatia diabetica.Il campione \u00e8 risultato equamente distribuito tra uomini e donne (rispettivamente 56% e 44%), con le seguenti fasce di et\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 10 % dei partecipanti allo screening aveva ricevuto diagnosi di diabete da meno di 1 anno, il 25% da meno di 5 anni, il 21% da 5 a 10 anni e il 44% sapeva di essere diabetico da pi\u00f9 di 10 anni.<br \/>\nIl diabete di II tipo \u00e8 il pi\u00f9 frequente e anche nel nostro campione rappresenta l\u2019incidenza maggiore, il 69%.<br \/>\nI pazienti hanno riportato di controllare la glicemia attraverso le seguenti modalit\u00e0:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nDal questionario redatto dai pazienti, prima di sottoporsi agli screening, emerge che l\u2019ultima misurazione dell\u2019emoglobina glicata \u00e8 stata effettuata:<br \/>\nper il 49% negli ultimi 3 mesi<br \/>\nper il 26% tra 3 e 6 mesi<br \/>\nper il 14% entro 12 mesi<br \/>\nper l\u201911% oltre 12 mesi<br \/>\nSe per quanto concerne il controllo delle concentrazioni ematiche della glicemia i pazienti si sottopongono a frequenti controlli non si pu\u00f2 dire altrettanto per l\u2019esame del fondo oculare; in effetti il 17% non si \u00e8 mai sottoposto a visite oculistiche, mentre l\u20198% aveva effettuato l\u2019ultimo controllo pi\u00f9 di 4 anni fa.<br \/>\nLO SCREENING:<br \/>\nGrazie alle Aziende CSO, Next Sight, Zeiss, Nidek, Topcon e Centervue ogni centro, qualora non ne fosse gi\u00e0 in possesso, \u00e8 stato dotato della pi\u00f9 moderna tecnologia di OCT e di Fundus Camera. Con l\u2019OCT \u00e8 stata eseguita una scansione 3D della macula mentre con la Fundus Camera sono state acquisite due immagini per occhio del fondo oculare: una centrata in macula e una centrata al nervo ottico; queste sono poi state analizzate da un sistema di Intelligenza Artificiale (I-A), EyeArt, sviluppato e prodotto dalla Societ\u00e0 Eyenuk, Inc. di Los Angeles, California.<br \/>\nIl sistema di I-A, si avvale di una tecnologia di avanguardia per la lettura, l\u2019interpretazione e la refertazione delle immagini del fondo oculare di pazienti diabetici.<br \/>\nIl software EyeArt completamente automatizzato e basato su cloud per lo screening della retinopatia diabetica ha marchio CEIIa\u00a0certified e approvato dalla Canadian Health Authority risponde agli standard and\u00a0 HIPAA e GDPR.<br \/>\nLa tecnologia \u00e8 attualmente utilizzata commercialmente in Europa e come dispositivo sperimentale presso prestigiose cliniche oculistiche negli Stati Uniti.<br \/>\nIl Dottor Lucio Buratto e il Professor Francesco Bandello sono i primi ad aver diffuso la conoscenza di questo software in Italia, \u00e8 infatti la prima volta che il dispositivo viene utilizzato nel nostro paese per una Campagna di Prevenzione e Diagnosi della Maculopatia e retinopatia Diabetica.<br \/>\nRISULTATI:<br \/>\nDurante i 2200 screening Eye-Art ha rilevato, nel 15% del totale dei pazienti visitati, la presenza di alterazioni retiniche riconducibili a retinopatia diabetica (essudati, emorragie, ecc.), sulla base dell\u2019analisi di immagini acquisite, in miosi, con fundus camera precedentemente collegate al sistema di raccolta immagini centralizzato.<br \/>\nA questi pazienti e ai 374 dei quali, per via della presenza di cataratta, non \u00e8 stato possibile analizzare le immagini retiniche, \u00e8 stato consigliato di eseguire una visita oculistica completa con dilatazione pupillare da eseguire presso il loro oculista di fiducia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La retinopatia diabetica non proliferante (NPDR), caratterizzata dalla presenza di microaneurismi,\u00a0emorragie, essudati e\u00a0trombosi rappresenta il primo e meno aggressivo stadio malattia, la complicanza pi\u00f9 grave \u00e8 invece l&#8217;edema maculare.<br \/>\nDurante gli screening questa complicanza \u00e8 stata indagata grazie a una scansione 3D della macula eseguita con OCT (Tomografia a Coerenza Ottica).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nIl 6% dei pazienti presentava edema maculare mai diagnosticato precedentemente. A questi pazienti \u00e8 stato consigliato di effettuare un esame fluorangiografico per meglio determinare una eventuale terapia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CONCLUSIONI:<br \/>\nI programmi di screening hanno un forte impatto sociale in quanto la diagnosi precoce e gli eventuali trattamenti per la retinopatia diabetica consentono di ridurre in maniera significativa le gravi complicanze visive e i casi di ricovero.<br \/>\nLa campagna porta dei grandi benefici ai pazienti poich\u00e9 informa e sensibilizza la popolazione su patologie oculari, che se diagnosticate e curate tempestivamente, possono notevolmente migliorare la qualit\u00e0 visiva e di vita delle persone affette da diabete.<br \/>\nLa campagna inoltre aiuta le aziende a far conoscere i propri prodotti agli oculisti, dando loro la possibilit\u00e0 per tutto il mese degli screening di poter testare durante la pratica clinica strumentazioni all\u2019avanguardia nel campo dell\u2019oftalmologia.<br \/>\nIl sistema di intelligenza artificiale, Eye-Art semplifica notevolmente le procedure di screening permettendo di visitare un numero molto consistente di pazienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nUfficio stampa. Alvise Mamprin stampa@camospa.it alt e-mail amamprin@yahoo.it tel 3384679876<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nRINGRAZIAMENTI AGLI SPONSOR:<br \/>\nIl Dottor Lucio Buratto, il Professor Francesco Bandello e tutto il loro staff ringraziano gli sponsor: Allergan, Bayer, Novartis e Zeiss per aver contribuito e permesso la realizzazione di questa importante iniziativa a forte impatto sociale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REALIZZATA DALLA CAMO E DALL\u2019OSPEDALE SAN RAFFAELE DI MILANO HA PERMESSO DI INDIVIDUARE IN CENTINAIA DI PAZIENTI UNA FORMA DI RETINOPATIA DIABETICA, GRAZIE ANCHE ALLA<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":13047,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[26,30],"tags":[17129],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67092"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67092"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67092\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67093,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67092\/revisions\/67093"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/13047"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67092"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67092"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67092"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}