{"id":67120,"date":"2019-03-23T18:12:04","date_gmt":"2019-03-23T17:12:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67120"},"modified":"2019-03-24T17:48:53","modified_gmt":"2019-03-24T16:48:53","slug":"arte-a-milano-zhivago-duncan-inaugura-2-aprile-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67120","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; Zhivago Duncan &#8211; Inaugura 2 aprile 2019"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_67123\" aria-describedby=\"caption-attachment-67123\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=67123\" rel=\"attachment wp-att-67123\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-67123\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Mostra-350-Galleria-Poggiali-19.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Mostra-350-Galleria-Poggiali-19.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Mostra-350-Galleria-Poggiali-19-256x300.jpg 256w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-67123\" class=\"wp-caption-text\">Zhivago Duncan. Nature Crossing it Fingers, 2018-19. Courtesy l&#8217;artista e Galleria Poggiali<\/figcaption><\/figure>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>GALLERIA POGGIALI<\/strong><\/p>\n<p><strong>MILANO<\/strong><\/p>\n<p>presenta<\/p>\n<p><strong>Zhivago Duncan<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Soulmate \/ Cellmate<\/strong><\/em><\/p>\n<p>con saggio in catalogo di<strong> Kit Hammonds<\/strong><\/p>\n<p><strong>Opening<\/strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00a0<\/span><span style=\"color: #ff00ff;\">marted\u00ec 02.04.2019<\/span> dalle 19.00 alle 21.00<\/p>\n<p>02.04.2019 &#8211; 28.06.2019<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Galleria Poggiali Milano<\/p>\n<p>Foro Buonaparte 52, Milano<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La <strong>Galleria Poggiali<\/strong> presenta <strong>Soulmate \/ Cellmate<\/strong>, prima mostra personale a Milano, la terza con la galleria, del poliedrico artista <strong>Zhivago Duncan<\/strong> (Terre Haute, USA, 1980), con saggio in catalogo di <strong>Kit Hammonds<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Soulmate \/ Cellmate<\/em> raccoglie un nuovo corpo di opere pensate e <strong>realizzate dall\u2019artista appositamente per la sede milanese della Galleria Poggiali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una serie di lavori che spaziano <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">dalla pittura alla scultura in ceramica<\/span><\/strong>, tecnica cui ricorre spesso: l\u2019artista ha ricreato in mostra l\u2019immagine della sua mente, partendo da un pensiero libero, fluido, ha abbozzato nei dipinti degli universi in formazione, paesaggi mitici e immaginari dai colori psichedelici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Zhivago Duncan si trova cos\u00ec a dialogare con lo spazio cubico della <em>projetc-room<\/em> che si affaccia su Foro Buonaparte,<\/span> <span style=\"color: #ff00ff;\">modificando e plasmando l\u2019ambiente con l\u2019installazione di sculture in ceramica e dipinti<\/span><\/strong> dalle forme esotiche e astratte,<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> realizzate con la tecnica Batik.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una tecnica antica,<\/strong> le cui origini ancora oggi non sono certe, capace di donare alle opere una luminosit\u00e0 incredibilmente ricca. Si tratta di un modus operandi <strong>nato da errori casuali nella tintura dei tessuti, dove macchie di grasso o altre sostanze impermeabili hanno impedito al colore di penetrare durante il bagno di tintura.<\/strong> Duncan in questa serie, per realizzare le sue opere con la tecnica Batik ha utilizzato la cera, materiale con cui ha coperto alcune zone dei dipinti, impedendo cos\u00ec al colore di penetrare sulla superficie della tela.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha creato in questo modo dei<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> lavori unici caratterizzati da forme insolite, mai scontate,<\/span> <\/strong>provenienti da <strong>orizzonti lontani, crocevia di culture differenti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista infatti, fin da giovane \u00e8 stato esposto alle culture e tradizioni pi\u00f9 disparate. <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Nato da padre danese e madre siriana,<\/strong><\/span> Zhivago<strong> ha avuto modo di conoscere ambienti profondamente differenti, contraddistinti da storie, miti e leggende<\/strong> che hanno segnato la sua infanzia e che non pu\u00f2 non considerare e convogliare all\u2019interno della sua opera artistica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come nelle opere esposte nella <strong>recentissima personale intitolata <em>Beauty Block My View<\/em> (novembre 2018 &#8211; gennaio 2019), tenutasi alla Meem Gallery di Dubai<\/strong>, anche nei lavori esposti in <em>Soulmate \/ Cellmate<\/em> Duncan esprime la volont\u00e0 di ricollegarsi al suo passato. Volont\u00e0 di indagare, conoscere e riagganciarsi alle sue radici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019artista<strong> ricrea in mostra un mondo legato alla sua eredit\u00e0 ancestrale,<\/strong> connessione tra la sua fisicit\u00e0 e la <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">personificazione metafisica di una terra perduta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Tutto ci\u00f2 viene reso su tela attraverso una rete di citazioni, profezie e immagini di divinit\u00e0, prese da antiche narrazioni siriane. Alla base del processo creativo di Duncan vi \u00e8 una ricerca bramosa di scoprire interconnessioni nascoste. Indagine espressa da un universo gioioso di forme e colore, sotto le quali in realt\u00e0, si celano fragili fondamenta e un profondo lamento interiore.<\/em>\u201d Kit Hammonds.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In stratta <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">relazione con le grandi tele,<\/span> <\/strong>saranno presenti in mostra innumerevoli sculture di argilla modellata e smaltata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un insieme di <strong>nuvole, bolle, cellule, organuli e mitocondri in continuo divenire ricreano degli ambienti immaginari, leggeri, fluttuanti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambienti che <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">raccontano dei processi biologici<\/span><\/strong>, <strong>dei fenomeni che originano la vita e delle leggi che li governano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Queste forme dalle diverse dimensioni invaderanno gli spazi della galleria insieme a piramidi ed edifici poliedrici. Strutture tridimensionali e abitazioni che rappresentano un\u2019interessante quanto <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>ambiguo sistema ecologico<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Modelli utopici di citt\u00e0 (invisibili) legate al passato dell\u2019artista<\/strong>, o <strong>processi vitali e forme biologiche connesse alle nostre origini ?<\/strong> Nell\u2019opera di Zhivago Duncan la linea che separa questi due mondi ed interpretazioni risulta essere estremamente sottile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Zhivago Duncan si \u00e8 fatto conoscere per la grande personale del 2012 alla Contemporary Fine Art di Berlino<\/strong> nella quale aveva iniziato a produrre, oltrech\u00e9 grandi dipinti su tela, vetrine abitate da modellini di auto, aerei e treni in movimento, circondati da neon. La pi\u00f9 rappresentativa di queste era poi stata esposta, risultando Duncan il pi\u00f9 giovane artista invitato, da Saatchi a Londra nella mostra <em>Gesamtkunstwerk: New Art from Germany<\/em>, che faceva il punto sugli artisti pi\u00f9 influenti operanti in Germania, tra i quali vanno almeno citati Gert &amp; Uwe Tobias e Thomas Zipp. La prima personale da Poggiali \u00e8 del 2013 dove approfondisce il senso di una sofisticata critica all\u2019indole aggressiva degli Stati Uniti attraverso la realizzazione di modellini di aerei da guerra ricostruiti e poi dipinti e grandi istallazioni al neon. Soggiorna in Arabia in seguito ad un premio ricevuto in Germania ed espone alla <em>Jarjia<\/em> BIENNALE oltrech\u00e9 al Salsali Private Museum di Dubai ed al Perez Museum di Miami, dove nel frattempo aveva stretto un sodalizio con la <em>Fredric Snitzer Gallery<\/em> che porter\u00e0 alla realizzazione di pi\u00f9 di una personale. Da Poggiali cura la mostra Faith and Fathom con 18 artisti internazionali tra i quali Slater Bradley, Tim Noble e S. Wester, John Isaacs e J. Rosenfield tra gli altri, nella circostanza della quale presenta l\u2019istallazione <strong>Six Degrees of Separation<\/strong>: una grande vetrina al cui interno sono creati sei piani sui quali si muovono altrettanti modellini di treni ciascuno sul proprio binario. Nella vetrina sono istallati neon deputati a diffondere luci fluorescenti all\u2019esterno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Six Degrees of Separation sar\u00e0 esposto da gioved\u00ec 6 giugno in Foro Buonaparte a Milano a sancire la collisione tra dimensione intima e memoria collettiva aperta con <em>Soulmate\/Cellmate<\/em>.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Le opere di Zhivago Duncan sono conservate in importanti collezioni museali<\/strong> tra cui quella del Perez Art Museum (Miami, USA), Me Collectors, Olbricht Collection (Berlin, Germany), Saatchi Gallery (London, England), Barjeel Art Foundation (Sharjah, UAE), Salsali Private Museum (Dubai, UAE).<\/p>\n<p>In occasione della mostra sar\u00e0 edito un catalogo con testo critico di Kit Hammonds.<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI<\/strong><\/p>\n<p><strong>Galleria Poggiali Milano<\/strong><\/p>\n<p>Foro Buonaparte 52 | 20121 Milano<\/p>\n<p>+39 02 72095815<\/p>\n<p>marted\u00ec \u2013 sabato: 11.00 \u2013 19.00<\/p>\n<p>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p>ENGLISH VERSION<\/p>\n<p><strong>GALLERIA POGGIALI<\/strong><\/p>\n<p><strong>MILAN<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>presents<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Zhivago Duncan<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>Soulmate \/ Cellmate<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Critical essay by<strong> Kit Hammonds<\/strong><\/p>\n<p><strong>Opening:\u00a0<\/strong><strong>Tuesday 02.04.2019 from 7 p.m. to 9 p.m.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>02.04.2019 &#8211; 28.06.2019<\/p>\n<p>Galleria Poggiali Milan<\/p>\n<p>Foro Buonaparte 52, Milan<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">From <strong>2 April<\/strong> to <strong>28 June 2019<\/strong> the <strong>Galleria Poggiali of Milano<\/strong> presents <strong><em>Soulmate \/ Cellmate<\/em><\/strong>, a solo show by the multifaceted artist <strong>Zhivago Duncan<\/strong> (Terre Haute, USA, 1980), with a critical essay by <strong>Kit Hammonds<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Soulmate \/ Cellmate<\/strong> brings together a new body of works specially conceived and produced by the artist for the Milan premises of the Galleria Poggiali. This series of works ranges from painting to sculpture, with ceramics and paintings that symbolise and represent Zhivago Duncan\u2019s cosmology. In the exhibition the artist has recreated an image of his mind. Starting from a free and fluid speculation, in the paintings he has sketched out worlds in formation, mythical and imaginary landscapes in psychedelic colours.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Zhivago Duncan thus finds himself in dialogue with the project room overlooking Foro Buonaparte, moulding and altering the cubic space by the installation of paintings of exotic and abstract forms produced using the batik technique. This is an ancient technique, the origins of which are still uncertain, which manages to give the works an incredibly rich luminosity. It is a procedure that emerged by accident during the dying of fabrics, when the presence of stains of fat or other impermeable substances prevented the colour from penetrating when the fabric was immersed in the dye bath. In this series, to make his batik works Duncan has used wax, covering certain areas of the painting with it in such a way that the colour cannot penetrate the surface of the canvas.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nUsing this technique, Zhivago has created unique works featuring forms that are strikingly unusual and unpredictable, stemming from exotic horizons and the crossroads of different cultures. From his youth, the artist has in fact been exposed to the most diverse cultures and traditions. Born to a Danish father and a Syrian mother, he became familiar with profoundly different cultural backgrounds, characterised by stories, myths and legends that marked his childhood and are inevitably channelled into his artistic work.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nAs with the works displayed in the very recent solo show titled <em>Beauty Blocked My View<\/em> (November 2018 \u2013 January 2019), held at the Meem Gallery in Dubai, in the works showcased in <em>Soulmate \/ Cellmate<\/em> Duncan again expresses his desire to probe his past, exploring it, getting to know it and finding his roots. In the show the artist recreates a world tied up with his ancestral heredity, a connection between its physicality and the metaphysical personification of a lost world. \u201c<em>All this is rendered on canvas through a mesh of citations, prophecies and images of deities drawn from ancient Syrian tales. Duncan\u2019s creative process is underpinned by a yearning to discover hidden interconnections. This exploration is expressed in a joyous universe of shapes and colours, which in actual fact conceal fragile foundations and a profound inner lamentation.<\/em>\u201d Kit Hammonds.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">The show also includes countless sculptures in moulded and enamelled clay that are closely related to the large canvases. A series of constantly evolving clouds, bubbles, cells, organelles and mitochondria recreate light, fluctuating, imaginary ambiences that tell the story of biological processes, of the phenomena that generate life and the laws that govern them. These differently-sized shapes will invade the gallery premises, along with pyramids and polyhedral buildings. Three-dimensional constructions and dwellings that represent an ecological system as interesting as it is ambiguous. Utopian models of (invisible) cities linked to the artist\u2019s past, or vital processes and biological forms connected with our origins? In Zhivago Duncan\u2019s work the line separating these two worlds and perspectives is very fine indeed.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nThe exhibition is accompanied by a catalogue with a critical essay by Kit Hammonds.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; GALLERIA POGGIALI MILANO presenta Zhivago Duncan Soulmate \/ Cellmate con saggio in catalogo di Kit Hammonds Opening\u00a0marted\u00ec 02.04.2019 dalle 19.00 alle 21.00 02.04.2019 &#8211;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":67124,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[17136],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67120"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67120"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67120\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67127,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67120\/revisions\/67127"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67124"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67120"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67120"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67120"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}