{"id":67149,"date":"2019-03-24T17:55:54","date_gmt":"2019-03-24T16:55:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67149"},"modified":"2019-03-25T17:56:53","modified_gmt":"2019-03-25T16:56:53","slug":"ecologia-mantenere-la-biodiversita-e-importante-per-tutti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67149","title":{"rendered":"Ecologia &#8211; Mantenere la biodiversit\u00e0 \u00e8 importante per tutti"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<figure id=\"attachment_8661\" aria-describedby=\"caption-attachment-8661\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=8661\" rel=\"attachment wp-att-8661\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-8661\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/SL-foresta-672-esotico-IMG_3268.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/SL-foresta-672-esotico-IMG_3268.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/SL-foresta-672-esotico-IMG_3268-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/SL-foresta-672-esotico-IMG_3268-541x300.jpg 541w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-8661\" class=\"wp-caption-text\">Sry Lanka foresta vergine &#8211; foto Grazia Seregni<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il 40% delle foreste selvatiche mondiali \u00e8 protetto da gruppi locali che vivono nel territorio.<\/p>\n<p>Lo riporta la rivista \u201cle Scienze\u201d, marzo 2019, nell\u2019articolo di Madhav Gadgil; che ha fondato il Centro per le scienze ecologiche all\u2019Istituto indiano di scienze di Bangalore.<\/p>\n<p>Finalmente ci siamo resi conto che non basta istituire parchi nazionali, ma \u00e8 ben pi\u00f9 importante lasciarvi vivere le popolazioni native che, nei secoli, hanno imparato come convivere e proteggere la natura che li circonda.<\/p>\n<p>Le tradizioni preistoriche, hanno lasciato nelle popolazioni originarie dei vari luoghi, credenze spirituali che impedivano, in zone considerate \u201csacre\u201d, l\u2019abbattimento di alberi e la caccia ad animali selvatici. Solo in caso di carestie e altri gravi problemi per la comunit\u00e0, a queste riserve era possibile attingere; nelle quantit\u00e0 indispensabili alla sopravvivenza.<\/p>\n<p>I boschi \u201csacri\u201d sono serviti, nei millenni, a proteggere le fonti d\u2019acqua e gli animali selvatici (che venivano invece cacciati in altri luoghi).<\/p>\n<p>L\u2019uomo primitivo, quindi, riconosceva la necessit\u00e0 di proteggere la natura e rispettarla per continuare a goderne dei benefici.<\/p>\n<p>Con l\u2019aumento della popolazione aument\u00f2 la necessit\u00e0 di cibo ed iniziarono i disboscamenti sconsiderati per fare pascoli e coltivazioni. Gli uomini cacciatori-raccoglitori, vennero scacciati a vantaggio di nuovi campi da affittare e quindi tassare. Anche nel nostro Medioevo, saltando nei secoli, le terre erano lavorate da poveri contadini che dovevano gran parte delle loro produzioni, come tasse, ai proprietari dei terreni; i feudatari.<\/p>\n<p>Tornando indietro nei secoli, in India sono state trovate le prove di una grande diminuzione di fertilit\u00e0 dei terreni e la risposta fu trovata con religioni che predicavano il vegetarianesimo ed altre forme di contenimento dei consumi (circa 2.000 anni fa).<\/p>\n<p>All\u2019arrivo della Compagnia inglese delle Indie, 1757, quella millenaria esperienza venne distrutta.<\/p>\n<p>Le risorse naturali vennero tolte alla popolazione e divennero propriet\u00e0 statale, in questo caso inglese, i locatari del posto furono istruiti su come estorcere ai loro stessi compatrioti, orami privi di tutto, tasse esorbitanti che poi dovevano arrivare in Inghilterra. Le misure di conservazione tradizionali furono dichiarate illegittime.<\/p>\n<p>Intere foreste vennero rase al suolo, il legname serviva anche a costruire le grandi navi inglesi che solcavano gli oceani e raccoglievano la nuova ricchezza per la madre patria.<\/p>\n<p>Nel 1860 le foreste indiane erano quasi distrutte.<\/p>\n<p>Venne allora nominato un botanico tedesco, Dietrich Brandis, quale esperto per rallentare la distruzione delle foreste.<\/p>\n<p>I suggerimenti di Dietrich Brandis furono ascoltati solo nel 1930, ma in scala limitata.<\/p>\n<p>I locali continuavano a non poter impedire agli stranieri di sfruttare fino in fondo le risorse locali.<\/p>\n<p>Elinor Osrom vinse il Premio Nobel per l\u2019economia, nel 2009, grazie alla sua attivit\u00e0 di ricerca che dimostrava che il regime di libero accesso ai beni del luogo dava origine a incontrollabili abusi.<br \/>\nLa conclusione fu che solo un saldo controllo della comunit\u00e0 pu\u00f2 garantire, ieri come oggi, la protezione delle risorse.<\/p>\n<p>Gandhi chiese sempre il rispetto delle comunit\u00e0 indiane e dare loro il potere necessario per gestire le loro risorse, ma venne sempre negato dal governo dell\u2019India gi\u00e0 indipendente.<\/p>\n<p>Questo piccolo articolo \u00e8 solo un piccolo esempio di quello che \u00e8 successo e quello che sta succedendo nelle foreste e nelle miniere di tutto il mondo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=67142\" rel=\"attachment wp-att-67142\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-67142\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Ecologia-350-bosco-natura-foreste-alberi-.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"467\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Ecologia-350-bosco-natura-foreste-alberi-.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Ecologia-350-bosco-natura-foreste-alberi--225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p>OGGI NOI SIAMO ANDATI IN MONTAGNA IN ITALIA<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=67141\" rel=\"attachment wp-att-67141\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-67141\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Ecologia-350-bosco-alberi-natura.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Ecologia-350-bosco-alberi-natura.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Ecologia-350-bosco-alberi-natura-257x300.jpg 257w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Abbiamo percorso una bella strada panoramica, molto in salita porta ad un luogo di grande suggestione e bellezza panoramica, l\u2019Alpe del Giumello (provincia di Lecco).<\/p>\n<p>Sui scoscesi pendii che circondano l\u2019anello asfaltato, tante belle piante secolari, anche molti abeti in ottima salute.<\/p>\n<p>Moltissimi sono appena stati tagliati \u2026proprio sui bordi scoscesi della strada.<\/p>\n<p>Quegli alberi e le loro radici hanno permesso di mantenere la strada senza valanghe di terra distruttiva. Ora, appena le radici degli alberi tagliati marciranno, avremo precipitazioni di terreno sulla strada ogni volta che piove \u2026<\/p>\n<p>Ma di l\u00ec passano in tanti \u2026 nessuno denuncia? Proviamo a farlo noi, ma sappiamo, per esperienze precedenti, che pu\u00f2 essere anche impossibile ottenere attenzione anche quando le prove sono evidentissime.<\/p>\n<p>Forse se lo facessero anche chi l\u00ec ha case di abitazione o vacanza le cose cambierebbero, ma l\u2019egoismo e i limiti di molti umani suggeriscono di non guardare, non vedere, non ragionare \u2026 e poi piangiamo le case distrutte e le auto travolte da mari di fango.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Il 40% delle foreste selvatiche mondiali \u00e8 protetto da gruppi locali che vivono nel territorio. 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