{"id":67236,"date":"2019-03-27T19:00:46","date_gmt":"2019-03-27T18:00:46","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67236"},"modified":"2019-03-27T20:14:33","modified_gmt":"2019-03-27T19:14:33","slug":"arte-a-milano-emilio-tadini-1967-1972-ingresso-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67236","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; Emilio Tadini 1967-1972 &#8211; ingresso libero"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=67238\" rel=\"attachment wp-att-67238\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-67238\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/TADINI-350-MOSTRA-MI-19-.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"471\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/TADINI-350-MOSTRA-MI-19-.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/TADINI-350-MOSTRA-MI-19--223x300.jpg 223w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ingresso libero dal marted\u00ec al sabato dalle 11.00 alle 19.00<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Fondazione Marconi<\/strong><\/p>\n<p>presenta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>EMILIO TADINI 1967-1972<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Davanti agli occhi, dietro lo sguardo<\/strong><\/em><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div>\n<p><strong>dal 28 marzo al 28 giugno 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ingresso libero dal marted\u00ec al sabato dalle 11.00 alle 19.00<\/span><\/strong><\/p>\n<p>apertura speciale per l&#8217;Art Week:<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> domenica 7 aprile 2019<\/span><\/strong> dalle 11.00 alle 19.00<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div>\n<div><strong>Fondazione Marconi<\/strong> presenta <em><strong>Emilio Tadini 1967-1972<\/strong><\/em>,<em><strong> Davanti agli occhi, dietro lo sguardo<\/strong><\/em>\u00a0la terza mostra dedicata all\u2019artista e intellettuale milanese Emilio Tadini. Dopo <em>Emilio Tadini 1960-1985. L\u2019occhio della pittura<\/em> del 2007 e <em>Emilio Tadini 1985-1997. I profughi, i filosofi, la citt\u00e0, la notte<\/em> del 2012, questo nuovo progetto espositivo pone l\u2019<strong>attenzione sugli esordi della produzione artistica di Tadini,<\/strong> dal 1967 al 1972, ovvero dal primo ciclo <em>Vita di Voltaire<\/em>, che segna la nascita del suo linguaggio pittorico, fino ad <em>Archeologia<\/em>.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Considerato uno <strong>tra i personaggi pi\u00f9 originali del dibattito culturale del secondo dopoguerra italiano<\/strong>, fin dagli anni Sessanta Emilio Tadini sviluppa la propria pittura per grandi cicli, popolati da un clima surreale in cui confluiscono elementi letterari, onirici, personaggi e oggetti quotidiani, spesso frammentari, dove le leggi di spazio e tempo e quelle della gravit\u00e0 sono totalmente annullate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le opere di Tadini nascono da un clima emotivo, da un flusso mentale \u201cin qualche zona semibuia della coscienza\u201d dove <strong>le immagini emergono in un procedimento freudiano di relazioni e associazioni<\/strong> e dove le situazioni \u201creali\u201d che il pittore raffigura sono immerse nell\u2019atmosfera allucinata del sogno, in un clima surrealista-metafisico. Questo processo automatico si sviluppa, pi\u00f9 che sulla prima immagine del quadro, sulla serie: da un\u2019immagine ne scaturiscono altre, modificandola e alterandola.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Ogni volta l\u2019artista produce un racconto, tanto che la sua pittura cresce a cicli, come una serie di romanzi a puntate.<\/strong><\/p>\n<p>La lettura delle sue opere richiede strumenti di natura concettuale, le immagini apparentemente semplici e immediate, nascondono molteplici significati (\u201ctutto accade davanti ai nostri occhi\u2026 il pensiero si ripara\u2026 dietro lo sguardo\u201d), non mancano i riferimenti al Surrealismo e alla Metafisica di de Chirico, come anche alla psicanalisi di Lacan e Freud.<\/p>\n<p>Tadini domina con singolare capacit\u00e0 due tipi di linguaggi, il visivo e il letterario, lavorare per cicli lega anche la sua pittura alla cultura letteraria e in particolare alla pratica della scrittura, di cui \u00e8 maestro. Il suo lavoro \u00e8 dunque luogo di convergenza di linguaggi differenti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tra il 1967 e il 1972 l\u2019attivit\u00e0 pittorica dell\u2019artista \u00e8 particolarmente prolifica e va delinandosi la sua modalit\u00e0 operativa e stilistica.<\/p>\n<p><strong>Punto di partenza \u00e8 la pop art<\/strong>: le prime due grandi serie di opere per cui Tadini concepisce un linguaggio pop sono la <em>Vita di Voltaire<\/em>, del 1967, e <em>L\u2019uomo dell\u2019organizzazione<\/em>, dell\u2019anno successivo. Seguono, nell\u2019ordine, <em>Color &amp; Co.<\/em> (1969),<em> Circuito chiuso<\/em> (1970), <em>Viaggio in Italia<\/em>(1971), <em>Paesaggio di Malevi\u010d<\/em> e <em>Archeologia<\/em> (1972).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non sono tuttavia le aggressive manifestazioni tipiche del pop americano a interessarlo, bens\u00ec <strong>le varianti pi\u00f9 introspettive e personali, a volte intellettuali, politiche e critiche, del pop britannico<\/strong>. Un occhio particolare \u00e8 rivolto all\u2019arte di Kitaj, Blake, Hockney e Allen Jones ma anche a Francis Bacon e Patrick Caufield, alla Figuration narrative di Adami, Arroyo e T\u00e9l\u00e9maque. Sar\u00e0 questa una fase di passaggio che l\u2019artista abbandoner\u00e0 negli anni Ottanta, destinata comunque a lasciare un segno indelebile nei suoi lavori successivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Accanto ai quadri, la mostra presenta una selezione di disegni e opere grafiche a testimonianza del fatto che Tadini ha sempre affiancato nei suoi \u201cracconti per immagini\u201d tela e carta, pittura e disegno.<\/p>\n<p>Obiettivo finale del progetto espositivo <em>Emilio Tadini 1967-1972\u00a0Davanti agli occhi, dietro lo sguardo<\/em> \u00e8 <strong>riportare \u201calla luce\u201d il lavoro grafico e pittorico del maestro milanese per ricostruire la figura di un artista totale<\/strong> (pittore, disegnatore, intellettuale, scrittore e poeta) colto e profondo, anche alla luce del <strong>particolare rapporto con Giorgio Marconi, gallerista, collezionista e soprattutto amico di Tadini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u201cL\u2019incontro con Marconi \u00e8 stato importante, mi ha dato una grande fiducia di potere fare questo lavoro di pittore professionalmente\u201d, racconta lo stesso Tadini. \u201cE subito dopo, lavorando, viene fuori la prima grande serie che \u00e8 quella della \u2018Vita di Voltaire\u2019, dove si vede l\u2019influenza della Metafisica, si alleggerisce la materia pittorica, uso fondi chiari monocromi e comincia un po\u2019 la storia della mia pittura. A questo punto c\u2019\u00e8 ormai questa come attivit\u00e0 professionale, tanto che io sospendo il lavoro letterario: prendo appunti, per me, come se volessi autorizzare davanti a me stesso una scelta.\u201d<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFO:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Marconi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Via Tadino 15 &#8211;\u00a020124 Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">T. +39 02 29 419 232<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">F. +39 02 29 417 278<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">info@fondazionemarconi.org<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">www.fondazionemarconi.org<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ingresso libero dal marted\u00ec al sabato dalle 11.00 alle 19.00 Fondazione Marconi presenta &nbsp; EMILIO TADINI 1967-1972 Davanti agli occhi, dietro lo sguardo dal 28<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":67239,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[17161],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67236"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67236"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67240,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67236\/revisions\/67240"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67239"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}