{"id":67272,"date":"2019-03-29T17:36:02","date_gmt":"2019-03-29T16:36:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67272"},"modified":"2019-03-29T18:19:05","modified_gmt":"2019-03-29T17:19:05","slug":"arte-a-milano-ingresso-libero-fondazione-carriero-lygia-pape","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67272","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; ingresso libero &#8211; Fondazione Carriero &#8211; Lygia Pape"},"content":{"rendered":"<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div>\n<div>\n<div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_67273\" aria-describedby=\"caption-attachment-67273\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=67273\" rel=\"attachment wp-att-67273\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-67273\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Fondazione-Carriero-500-Lygia-Pape.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Fondazione-Carriero-500-Lygia-Pape.jpg 500w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Fondazione-Carriero-500-Lygia-Pape-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Fondazione-Carriero-500-Lygia-Pape-450x300.jpg 450w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-67273\" class=\"wp-caption-text\">Fondazione-Carriero-Lygia-Pape<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"padding-left: 30px;\"><strong>Fondazione Carriero<\/strong><\/p>\n<p style=\"padding-left: 30px;\">\u00a0\u00a0presenta<\/p>\n<p><em><strong>\u00a0Lygia Pape<\/strong><\/em><\/p>\n<p>a cura di <strong>Francesco Stocchi<\/strong><\/p>\n<p><strong>gioved\u00ec 28 marzo \u2013 domenica 21 luglio 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Aperto tutti i giorni con ingresso libero<\/span> <\/strong>dalle 11:00 alle 18:00 (chiuso luned\u00ec)<\/p>\n<p>Giorni e orari di apertura straordinaria durante l\u2019Art Week e la Design Week:<\/p>\n<p>luned\u00ec 1 aprile e luned\u00ec 8 aprile aperto dalle 11:00 alle 18:00,<\/p>\n<p>da gioved\u00ec 4 aprile a domenica 8 aprile orario prolungato fino alle 20.00<\/p>\n<p><strong>Fondazione Carriero<\/strong><br \/>\nVia Cino del Duca 4 \u2013 Milano<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div class=\"block-grid \">\n<div>\n<div class=\"col num12\">\n<div>\n<div>Dal <strong>28 marzo<\/strong> al <strong>21 luglio 2019<\/strong> la <strong>Fondazione Carriero<\/strong> presenta <em>Lygia Pape<\/em>, a cura di Francesco Stocchi, prima mostra personale mai dedicata da un\u2019istituzione italiana a una delle maggiori esponenti del Neoconcretismo in Brasile, organizzata in stretta collaborazione con <strong>Projeto Lygia Pape<\/strong>.<\/p>\n<div>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A quindici anni dalla scomparsa di Lygia Pape (Rio de Janeiro, 1927-2004), la Fondazione Carriero intende raccontare e approfondire il percorso dell\u2019<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">artista brasiliana<\/span> <\/strong>sottolineandone in particolare l\u2019eclettismo e la poliedricit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019arco dei quarantacinque anni della sua carriera, Pape si \u00e8 confrontata con una molteplicit\u00e0 di linguaggi \u2013 <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">dal disegno alla scultura, dal video al balletto<\/span><\/strong>, sconfinando nell\u2019installazione e nella fotografia \u2013 facendo propria la lezione del <strong>modernismo europeo per poi fonderlo con le istanze della cultura del suo Paese,<\/strong> fino ad arrivare a una personalissima sintesi tra le pratiche artistiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seguendo l\u2019architettura della Fondazione, la mostra rappresenta<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> un vero e proprio viaggio nel mondo dell\u2019artista,<\/span><\/strong> che si articola in diversi ambienti, ciascuno deputato all\u2019approfondimento di un aspetto del suo lavoro attraverso la presentazione di nuclei di opere realizzate tra il 1952 e il 2000. La mostra propone un\u2019occasione di conoscenza, analisi e confronto con un\u2019artista la cui pratica contiene alcune delle ricerche chiave dell\u2019arte del secondo dopoguerra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il lavoro di Lygia Pape presenta una particolare declinazione del modernismo, dove <strong>la figura umana acquisisce centralit\u00e0 e il linguaggio si apre alla sensualit\u00e0,<\/strong> in una sorta di sincretismo artistico che riesce ad attrarre e far convivere mondi diametralmente opposti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il r<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>apporto con la sua terra natale, il Brasile, si fonde con lo studio delle istanze del costruttivismo russo,<\/strong> <\/span>assorbito e riformulato in un linguaggio multiforme e originale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre il modernismo europeo propone il superamento del passato tramite un sistema organizzato di teoria e metodo, di rigore e razionalit\u00e0, la proposta modernista di Lygia Pape si nutre della sua cultura d\u2019origine e riesce a muoversi e trasformarsi pi\u00f9 liberamente traendo ispirazione dalla natura e dall\u2019uomo. Il risultato di questo processo d\u00e0 vita a un corpus di opere che, alchemicamente, miscela diversi mezzi espressivi, stimolando tutti i canali percettivi fino a reinventare il rapporto tra opera e spettatore in un\u2019ottica fortemente contemporanea, per cui il percorso verso il futuro \u00e8 veicolato dall\u2019istinto e dall\u2019assenza di un processo preordinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra <strong><em>Lygia Pape<\/em><\/strong> offre ai visitatori l\u2019occasione di avvicinarsi alla produzione dell\u2019artista e osservarla da molteplici punti di vista, a partire dall\u2019analisi della sua ricerca, una sintesi tra invenzione e contaminazione, da cui emergono colore, gioia e sensualit\u00e0. Il pieno e il vuoto, la presenza e l\u2019assenza convivono ponendo in risalto la figura di Pape e la sua continua sperimentazione, supportata dalla capacit\u00e0 di fondere in maniera inedita materiali e tecniche mediante l\u2019utilizzo di modalit\u00e0 espressive e linguaggi non convenzionali. Il complesso della sua produzione evidenzia infatti come ogni nuova ricerca nasca e si sviluppi come naturale evoluzione delle precedenti. Queste connessioni sono messe in risalto dall\u2019allestimento delle opere in mostra, che si articolano negli ambienti della Fondazione e rimangono legate a una radice comune; il filo conduttore trova la sua origine nell\u2019osservazione della natura e nella sua traduzione in segno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le opere esposte troviamo ad esempio <em>Livro Noite e Dia<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Livro da Cria\u00e7\u00e3o<\/em>, alcuni dei suoi principali lavori, libri intesi come oggetti con cui entrare in relazione che condensano esperienze mentali e sensoriali. I <em>Tecelares<\/em>, la serie di incisioni su legno in cui si fondono tradizione popolare brasiliana e ricerche costruttiviste di origine europea. E ancora, <em>Tteia1<\/em>, la celebre installazione che racchiude tutta l\u2019indagine di Lygia Pape sui materiali, la tridimensionalit\u00e0 e la costante propensione all\u2019innovazione e reinterpretazione del suo linguaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora oggi il suo lavoro offre interessanti strumenti per interpretare le istanze del nostro presente con un approccio meno intriso di regole e pi\u00f9 orientato alla spontaneit\u00e0, che gi\u00e0 l\u2019artista aveva adottato come chiave di lettura per rappresentare il mondo che ci circonda.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lygia Pape<\/strong> si inserisce coerentemente nel percorso iniziato dalla Fondazione Carriero con <em>imaginarii<\/em> (settembre 2015), <em>FONTANA \u2022 LEONCILLO Forma della materia<\/em> (aprile 2016), <em>FASI LUNARI<\/em> (ottobre 2016), <em>PASCALI SCIAMANO<\/em> (marzo 2017), <em>Sol Lewitt. Between<\/em> the <em>Lines<\/em>(novembre 2017-giugno 2018, co-curata con Rem Koolhaas) e <em>Giulio Paolini. del Bello ideale<\/em>mostre curate da Francesco Stocchi il cui punto cardine \u00e8 l\u2019approccio dialogico e la tensione costante verso ricerca e sperimentazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 resa possibile grazie alla stretta collaborazione con Projeto Lygia Pape e a prestiti provenienti da prestigiose istituzioni pubbliche e importanti collezioni private.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutta la durata della mostra verranno organizzati gratuitamente laboratori didattici per le scuole e durante i fine settimana saranno pianificati percorsi educativi per i bambini per le loro famiglie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra sar\u00e0 accompagnata da un catalogo (italiano e inglese), edito da Koenig Books, curato da Francesco Stocchi, che raccoglier\u00e0 testi critici, materiale di archivio e immagini delle opere allestite negli spazi della Fondazione Carriero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Carriero<br \/>\nvia Cino del Duca 4 | 20122 Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">+39 02 36747039 | info@fondazionecarriero.org<br \/>\nwww.fondazionecarriero.org<\/p>\n<p>::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p>English version<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<p><strong>Fondazione Carriero<\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>presents<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>\u00a0Lygia Pape<\/strong><\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Curated by\u00a0<strong>Francesco Stocchi<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Thursday, March 28 \u2013 Sunday, July 21, 2019<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>open every day with free admission 11 am to 6 pm (closed Sundays)<\/p>\n<p>extraordinary days and hours during the Art Week and the Degnign Week:<\/p>\n<p>Monday April 1 and Monday April 8 open from 11 am to 6 pm,<\/p>\n<p>from Thursday April 4 to Sunday April 8 extended hours until 8 pm<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Fondazione Carriero<\/strong><br \/>\nVia Cino del Duca 4 \u2013 Milan<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<table class=\"divider\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td class=\"divider_inner\" valign=\"top\">\n<table class=\"divider_content\" border=\"0\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\" align=\"center\">\n<tbody>\n<tr valign=\"top\">\n<td valign=\"top\"><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">From <strong>28 March<\/strong> to <strong>21 July 2019<\/strong>, <strong>Fondazione Carriero<\/strong> presents <strong><em>Lygia Pape<\/em><\/strong>, curated by <strong>Francesco Stocchi,<\/strong> the first solo exhibition ever held in an Italian institution on one of the leading figures of Neoconcretism in Brazil, organized in close collaboration with <strong>Projeto Lygia Pape<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Fifteen years after the death of Lygia Pape (Rio de Janeiro, 1927-2004), Fondazione Carriero sets out to narrate and explore the career of the Brazilian artist, emphasizing her eclectic, versatile approach. Across a career span of 45 years, Pape came to grips with multiple languages\u2014from drawing to sculpture, video to dance, ranging into installation and photography\u2014 absorbing the lessons of European modernism and blending them with the cultural tenets of her country, generating a very personal synthesis of artistic practices. Inserted in the architecture of the Foundation, the exhibition represents a true voyage in the artist\u2019s world, organized in different spaces, each of which delves into one specific aspect of her work, through the presentation of nuclei of pieces from 1952 to 2000. The exhibition provides an opportunity for knowledge, analysis and investigation of an artist whose practice embodies some of the key areas of research of Post-War.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Lygia Pape\u2019s oeuvre conveys a particular interpretation of Modernism, where the human figure plays a central role and the language opens to sensuality, in a sort of artistic syncretism that is able to attract and reconcile diametrically opposed worlds. The relationship with her native land Brazil, is fused with the study of the developments of Russian Constructivism, absorbed and reformulated in a multiform, personal language. While European Modernism proposed getting beyond the past by means of an organized system of theory and method, rigor and rationality, the modernist perspective of Lygia Pape feeds on her culture of origin and is thus able to move and transform more freely, drawing inspiration from nature and humankind. The result of this process is a body of works that alchemically mixes different expressive media, stimulating all the channels of perception to the point of reinventing the relationship between work and viewer in a forcefully contemporary way, where the path towards the future is shaped by instinct and the absence of any preordained process.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">The exhibition <em><strong>Lygia Pape<\/strong><\/em> offers visitors a chance to approach the artist\u2019s output and to observe it from multiple vantage points, starting from analysis of her research, a synthesis of invention and contamination from which color, joy and sensuality emerge. Full and empty, presence and absence coexist, conveying Pape\u2019s figure and continuous experimentation, sustained by an ability to combine materials and techniques through the use of unconventional modes and languages of expression. Seen as a whole, her research reveals the way each new project develops as a natural evolution of those that preceded it. These connections are highlighted in the display of the works, spreading through the three floors of the Foundation and linked together by a common root, a leitmotif that originates in observation of nature and its translation into signs.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">The works on view include <em>Livro Noite e Dia<\/em>\u00a0and\u00a0<em>Livro da Cria\u00e7\u00e3o<\/em>, among her most important pieces, books seen as objects with which to establish a relationship, condensations of mental and sensory experiences. The <em>Tecelares<\/em>, a series of engravings on wood, combine the Brazilian folk tradition with the Constructivist research of European origin. The exhibition also features <em>Tteia1<\/em>, the distinguished installation that embodies Lygia Pape\u2019s investigation of materials, the third dimension and the constant drive towards reinvention and reinterpretation of her language.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Today her work still offers interesting tools for the interpretation of the issues of our present, in an approach based less on rules and more on spontaneity, applied by the artist has a key of interpretation to represent the world around us.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Lygia Pape<\/strong><\/em> fits coherently into the itinerary launched by Fondazione Carriero with <em>imaginarii<\/em>(September 2015), <em>FONTANA \u2022 LEONCILLO Forma della materia<\/em> (April 2016), <em>FASI LUNARI<\/em>(October 2016), <em>PASCALI SCIAMANO<\/em> (March 2017), <em>Sol Lewitt. Between<\/em> the <em>Lines<\/em> (November 2017 \u2013 June 2018, co-curated with Rem Koolhaas), and <em>Giulio Paolini. del Bello ideale<\/em>, exhibitions curated by Francesco Stocchi, all sharing the key factor of a dialogic approach and a constant focus on research and experimentation.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">The exhibition has been made possible by the close collaboration with Projeto Lygia Pape and loans of works from prestigious public institutions and important private collections.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Troughout the exhibition, Fondazione Carriero will organize free educational workshops for schools and it will plan educational itineraries for children and their families on the weekend.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">The exhibition will be accompanied by a catalogue (in Italian and English) published by Koenig Books, edited by Francesco Stocchi, containing critical writings, archival material and images of the works on view in the spaces of Fondazione Carriero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>INFO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fondazione Carriero<br \/>\nvia Cino del Duca 4 | 20122 Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">+39 02 36747039 | info@fondazionecarriero.org<br \/>\nwww.fondazionecarriero.org<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fondazione Carriero \u00a0\u00a0presenta \u00a0Lygia Pape a cura di Francesco Stocchi gioved\u00ec 28 marzo \u2013 domenica 21 luglio 2019 Aperto tutti i giorni con ingresso libero<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":67274,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[17167],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67272"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67272"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67272\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67275,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67272\/revisions\/67275"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67272"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67272"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67272"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}