{"id":67350,"date":"2019-03-31T17:30:17","date_gmt":"2019-03-31T15:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67350"},"modified":"2019-03-30T20:09:49","modified_gmt":"2019-03-30T19:09:49","slug":"arte-a-milano-palazzina-dei-bagni-misteriosi-immersione-libera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67350","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; Palazzina dei Bagni Misteriosi &#8211; Immersione libera"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_67354\" aria-describedby=\"caption-attachment-67354\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=67354\" rel=\"attachment wp-att-67354\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-67354\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Particolare-Palazzina-Bagni-Misteriosi_grande-photo-credit_Delfino-Sisto-Legnani-e-Marco-Cappelletti.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"542\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Particolare-Palazzina-Bagni-Misteriosi_grande-photo-credit_Delfino-Sisto-Legnani-e-Marco-Cappelletti.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Particolare-Palazzina-Bagni-Misteriosi_grande-photo-credit_Delfino-Sisto-Legnani-e-Marco-Cappelletti-166x300.jpg 166w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-67354\" class=\"wp-caption-text\">Particolare-Palazzina-Bagni-Misteriosi -photo-credit_Delfino-Sisto-Legnani-e-Marco-Cappelletti.<\/figcaption><\/figure>\n<p><em><strong>Immersione libera<\/strong><\/em><\/p>\n<p>un progetto di <strong>Marina Nissim<\/strong><\/p>\n<p>a cura di <strong>Giovanni Paolin<\/strong><\/p>\n<p>in collaborazione con <strong>Galleria Continua<\/strong>, <strong>Associazione Pierlombardo<\/strong> e <strong>Teatro Franco Parenti<\/strong><\/p>\n<p><strong>marted\u00ec 2 aprile 2019 \u2013 sabato 18 maggio 2019<\/strong><\/p>\n<p>da marted\u00ec a venerd\u00ec dalle 16.00 alle 21.00<\/p>\n<p>da sabato a domenica dalle 14.00 alle 21.00<\/p>\n<p>chiuso il luned\u00ec<\/p>\n<p>Aperture speciali in occasione di miart \u2013 dalle 10 alle 22 \u2013 e Fuorisalone \u2013 dalle 14 alle 22<\/p>\n<p><strong>Palazzina dei Bagni Misteriosi<\/strong><br \/>\nVia Carlo Botta 18 \u2013 Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Interazione, libert\u00e0 e ricerca sono le parole chiave di <em><strong>Immersione libera<\/strong><\/em>, la mostra collettiva, a cura di <strong>Giovanni Paolin<\/strong>, in programma <strong>dal 2 aprile al 18 maggio<\/strong> negli spazi della <strong>Palazzina dei Bagni Misteriosi<\/strong>. Realizzata in collaborazione con <strong>Associazione Pier Lombardo<\/strong>, <strong>Galleria Continua<\/strong> e <strong>Teatro Franco Parenti<\/strong>, <em>Immersione libera<\/em> \u00e8 un momento espositivo voluto e sostenuto dall\u2019imprenditrice e collezionista <strong>Marina Nissim<\/strong> per promuovere una nuova generazione di artisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Selezionati tra le voci emergenti pi\u00f9 interessanti e innovative del panorama internazionale contemporaneo, <strong>Alfredo Aceto<\/strong>, <strong>Agreements to Zinedine<\/strong>, <strong>Antonello Ghezzi<\/strong>, <strong>Calori &amp; Maillard<\/strong>, <strong>Campostabile<\/strong>, <strong>Giovanni Chiamenti<\/strong>, <strong>Alessandro Fogo<\/strong>, <strong>Francesco Fonassi<\/strong>, <strong>Valentina Furian<\/strong>, <strong>Raluca Andreea Hartea<\/strong>, <strong>Ornaghi &amp; Prestinari<\/strong> e <strong>Marta Spagnoli<\/strong> sono gli artisti chiamati a ideare nuove opere site-specific per la Palazzina dei Bagni Misteriosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra non segue un unico filo conduttore, ma abbraccia un ampio ventaglio di proposte che spaziano tra linguaggi, materiali e tecniche differenti. Tutte le opere sono pensate per fondersi con gli ambienti circostanti favorendo il coinvolgimento dei visitatori. Per tutta la durata della mostra, inoltre, gli interventi site-specific dialogheranno anche con una serie di eventi temporanei, organizzati con la collaborazione dei curatori ospiti: <strong>Giulia Colletti<\/strong>, <strong>Caterina Molteni<\/strong>, <strong>Treti Galaxie<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso di <em>Immersione libera<\/em> inizia nell\u2019Atrio della Palazzina dei Bagni Misteriosi con <em><strong>\u03c7\u03c1\u03cc\u03b1 <\/strong><\/em>di <strong>Giovanni Chiamenti<\/strong>: un organismo con un\u2019anima di ferro ricoperta da una pellicola dicroica, che nasce dall\u2019osservazione e dall\u2019ascolto della natura. L\u2019intervento di Chiamenti prosegue nella sala successiva con le due sculture <em><strong>Bone<\/strong><\/em> e <em><strong>Cortex<\/strong><\/em>, scansioni 3D che cercano di leggere e memorizzare l\u2019oggetto in modo fedele, mettendone in luce tutte le imperfezioni e le tracce lasciate dal tempo. Il mondo della natura torna in <em><strong>Iperbole (\u03b4U = \u03b4Q &#8211; \u03b4W)<\/strong><\/em>, digigrafia che fotografa il ribollire della superficie di un geyser, mentre con <strong><em>Scratch<\/em><\/strong> \u2013 una stampa incisa su carta \u2013 l\u2019artista rivendica il diritto alla lentezza in un mondo, come quello attuale, votato al primato dell\u2019istante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alfredo Aceto<\/strong> definisce lo spazio espositivo della Sala Mosaico con tre sculture che spuntano dal pavimento come se emergessero dal mare: le <em><strong>Gutter-Gargoyle<\/strong><\/em>. Sono il risultato dell\u2019ibridazione tra un idrante, una grondaia e un animale marino che, in questo contesto, si fanno vettori di nuovi significati. La manipolazione scultorea, intesa come assemblaggio di elementi con inedite possibilit\u00e0 narrative, \u00e8 anche alla base di <em><strong>Claire<\/strong><\/em>: un timido personaggio fiabesco frutto dell\u2019evoluzione di un portacravatte che ha acquisito dimensioni umane e una pinna sul dorso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alessandro Fogo<\/strong> elabora il pattern della moquette posata nella stessa sala ispirandosi al motivo del parquet liquido di Giorgio De Chirico; le sue tele appese alle pareti sono invece sospese nel tempo e nello spazio, estremamente connotate da un punto di vista simbolico. Si rif\u00e0 al mondo dei simboli e del mito anche l\u2019<em><strong>Animale Cerimoniale<\/strong><\/em>, installazione ambientale curata dal collettivo milanese <strong>Agreements to Zinedine \u2013 ATZ\u00a0<\/strong>che, attraverso cinque interventi, ricrea all\u2019interno della Sala Testori un esempio di tempio contemporaneo animato da antiche leggende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella stessa sala <em><strong>Scena di caccia<\/strong><\/em> \u00e8 un\u2019installazione sonora, in quattro movimenti, realizzata da <strong>Francesco Fonassi<\/strong>: l\u2019opera audio, mixata su tre sorgenti differenti, mescola elettronica, strumenti a corda, manipolazioni analogiche e voce, che si svelano all\u2019ascoltatore come iterazioni di gesti che rievocano antiche strategie di caccia. Il contributo di Fonassi prevede anche un intervento di natura scultorea \u2013 <strong><em>Arco<\/em><\/strong>\u00a0\u2013 che si ispira a un vecchio modello d\u2019arco giapponese, lo Yumi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Nella Sala Centrale della Palazzina, <strong>Raluca Andreea Hartea<\/strong> installa tra i volumi della libreria una serie di scatti fotografici che, riproducendo le copertine dei libri, creano un gioco di percezione tra realt\u00e0 e finzione. Nei quadri di <strong>Marta Spagnoli<\/strong> lo sguardo si perde in un labirinto di linee e colori, mappe che tracciano paesaggi fatti di relazioni, i cui segni s\u2019intrecciano, interrompono e moltiplicano.\u00a0<em><strong>Mc<sup>2<\/sup>,<\/strong><\/em> il lavoro di <strong>Calori &amp; Maillard<\/strong>, si articola in due progetti complementari, uno scultoreo e uno fotografico, con cui il duo italo-francese interpreta in chiave simbolica l\u2019equazione pi\u00f9 famosa della fisica che stabilisce l\u2019equivalenza tra l\u2019Energia e la massa di un sistema fisico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso prosegue con <em><strong>Pool<\/strong><\/em>, struttura in legno e tessuto, del duo <strong>Campostabile<\/strong>. Il titolo fa riferimento al termine inglese che, tra le tante accezioni, indica un gruppo, un\u2019entit\u00e0 collettiva, un organismo in condivisione proprio come l\u2019installazione nella Sala Zenitale: un organismo composito in cui il valore dell\u2019unico \u00e8 sempre maggiore della somma delle singole parti che lo compongono. Sempre nella Sala Zenitale \u00e8 esposta l\u2019opera di <strong>Ornaghi &amp; Prestinari<\/strong>: <strong><em>Cionco<\/em><\/strong>, una scultura in legno che raffigura un burattino astratto e claudicante: sorretto da un meccanismo a pressione, quando perde l\u2019equilibrio, cade, si scompone per poi rialzarsi e ricomporsi in modo sempre nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al piano inferiore la mostra continua con\u00a0<em><strong>55<\/strong><\/em>: la video installazione a due canali di <strong>Valentina Furian<\/strong>presenta uno scenario onirico, volutamente ambiguo, in cui il processo narrativo gioca sullo scarto tra finzione e realt\u00e0. Infine, sulla terrazza, il percorso espositivo si conclude con <em><strong>Alla luna<\/strong><\/em> del duo <strong>Antonello Ghezzi<\/strong>,\u00a0un\u2019installazione partecipativa, poetica ed evocativa: camminando su un tapis roulant che evidenzia sul display la reale distanza della Terra dalla Luna, 384.400 km, i visitatori contribuiranno a un countdown che avvicina il nostro pianeta al suo satellite.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Immersione Libera\u00a0<\/em><strong>inaugura in occasione di miart per poi inserirsi tra gli eventi che animeranno il Parenti District \u2013 ART &amp; DESIGN<\/strong>, un nuovo distretto di sinergie tra arte, arti performative e design, <strong>voluto dal Teatro Franco Parenti e dai Bagni Misteriosi in occasione della Milano Design Week<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>I<\/em><em>mmersione libera<\/em>\u00a0prende il via luned\u00ec 1 aprile con un <em>vernissage<\/em> aperto al pubblico. La mostra sar\u00e0 visitabile da marted\u00ec a venerd\u00ec dalle 16.00 alle 21.00. Sabato e domenica l\u2019apertura \u00e8 anticipata alle 14.00.\u00a0Aperture speciali in occasione di <strong>miart<\/strong> \u2013 dalle 10 alle 22 \u2013 e del <strong>Fuorisalone<\/strong> \u2013 dalle 14 alle 22.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ringrazia <strong>Technogym<\/strong>, l\u2019azienda italiana leader mondiale nella fornitura di tecnologie, servizi e prodotti di design per il Wellness, che per l\u2019installazione <em>Alla luna<\/em> di <strong>Antonello Ghezzi<\/strong> ha messo a disposizione <strong>\u201cRun Personal\u201d<\/strong>, il tapis roulant della linea PERSONAL, che rappresenta la sintesi perfetta di tecnologia all\u2019avanguardia e funzionalit\u00e0, frutto della collaborazione tra Technogym e il design d\u2019autore di <strong>Antonio Citterio<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>INFORMAZIONI<\/strong><\/p>\n<p>Palazzina dei Bagni Misteriosi | via Carlo Botta, 18 \u2013 20135 Milano<br \/>\ntel. 02-89731800<br \/>\nda marted\u00ec a venerd\u00ec, dalle 16.00 alle 21.00<br \/>\nda sabato a domenica, dalle 14.00 alle 21.00<br \/>\nchiuso il luned\u00ec<br \/>\ningresso \u20ac 3,50<br \/>\nwww.teatrofrancoparenti.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Immersione libera un progetto di Marina Nissim a cura di Giovanni Paolin in collaborazione con Galleria Continua, Associazione Pierlombardo e Teatro Franco Parenti marted\u00ec 2<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":67353,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,1],"tags":[17192],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67350"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67350"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67350\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67355,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67350\/revisions\/67355"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67350"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67350"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67350"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}