{"id":67546,"date":"2019-04-06T17:19:05","date_gmt":"2019-04-06T15:19:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67546"},"modified":"2019-04-05T20:24:35","modified_gmt":"2019-04-05T18:24:35","slug":"arte-a-parma-360-festival-della-creativita-contemporanea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67546","title":{"rendered":"Arte a Parma 360 Festival della creativit\u00e0 contemporanea"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><b>mostre &#8211; installazioni &#8211; eventi<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div>a Parma &#8211;\u00a0<b>dal<\/b> <b>centro storico fino al quartiere Oltretorrente<\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><b>IV edizione<\/b><\/div>\n<div><b><i>L&#8217;eredit\u00e0 creativa e tecnologica di Leonardo da Vinci<\/i><\/b><\/div>\n<div>a cura di Camilla Mineo e Chiara Canali<\/div>\n<div><b>6 aprile &#8211; 19 maggio 2019<\/b><\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Leonardo Da Vinci viene omaggiato dal Festival, attraverso l&#8217;arte contemporanea<\/span><\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>L&#8217;edizione 2019 prende avvio dal lungo e avveniristico corridoio in vetro e acciaio del <b>PONTE NORD<\/b> , che ospita le creazioni di Michele Giangrande, Duilio Forte e Peter de Cupere &#8230;<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><\/div>\n<p>In vista delle celebrazioni di <b>Parma Capitale italiana della Cultura 2020<\/b> , prende il via <b>sotto il segno di Leonardo<\/b> , nell&#8217;anno che ne ricorda i 500 anni dalla scomparsa, la quarta edizione di <b>PARMA 360 Festival della creativit\u00e0 contemporanea<\/b> , evento dedicato alle massime espressioni delle arti visive contemporanee e alla creativit\u00e0 giovanile.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Dal 6 aprile al 19 maggio 2019<\/b> il ricco palinsesto, dal titolo <b><i>L&#8217;eredit\u00e0 creativa e tecnologica di Leonardo da Vinci<\/i><\/b> , propone al grande pubblico <b>mostre ed eventi diffusi in citt\u00e0<\/b> in luoghi istituzionali e privati, all&#8217;insegna della rigenerazione e della rifunzionalizzazione degli spazi urbani per un coinvolgimento attivo della cittadinanza e dei visitatori.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nascono cos\u00ec, in dialogo con vie, quartieri e scorci storici e suggestivi di Parma, <b>gigantesche installazioni, pale pittoriche, sculture cinetiche, carte disegnate a mano, proiezioni multimediali, percorsi olfattivi e realt\u00e0 aumentata<\/b> , che portano la firma di grandi artisti come <b>Aqua Aura, Maria Cristina Carlini, Giuseppe Cirac\u00ec,<\/b> <b>Peter de Cupere, Duilio Forte, Michele Giangrande, Paolo Mezzadri, Alice Padovani, Enrico Robusti<\/b> , <b><\/b>oltre agli <b>street artists<\/b> che fanno capo <b><\/b>al <b>MAUA Museo di Arte Urbana Aumentata <\/b>e agli otto artisti cinetici tedeschi <b>Sebastian Hempel, Angelika Huber, Siegfried Kreitner, Pfeifer &amp; Kreutzer, Carolin Liebl &amp; Nikolas Schmid-Pf\u00e4hler, Hans Schock, Bj\u00f6rn Schuelke, Martin Willing<\/b> .<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Simbolo dell&#8217;unione delle culture umanistica e scientifica, il genio di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Leonardo Da Vinci viene omaggiato dal Festival, attraverso l&#8217;arte contemporanea,<\/span><\/strong> per l&#8217;eredit\u00e0 creativa e tecnologica trasmessa imperitura attraverso i secoli, privilegiando le ricerche di quegli artisti che continuano a stupirci per la <b>sperimentazione della loro tecnica espressiva<\/b> , per l&#8217;indagine in settori diversi rispetto a quelli di loro stretta pertinenza, come la scienza, la tecnologia e la percezione, e per la capacit\u00e0 di innovare in modo semplice ma creativo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Parole chiave del Festival, quindi,<span style=\"color: #ff00ff;\"> <b>incoraggiare e divulgare <\/b><\/span>l&#8217;arte contemporanea e <span style=\"color: #ff00ff;\"><b>promuovere <\/b>gli artisti <b><\/b>emergenti,<\/span> attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico parmense trasformato in un vero e proprio <b>museo diffuso<\/b> sul territorio. In questo modo chiese sconsacrate, palazzi storici, spazi di archeologia industriale e musei, come il Ponte Europa pi\u00f9 conosciuto come <b>Ponte Nord, che riapre al pubblico per l&#8217;occasione<\/b> , l&#8217; <b>Edicola <\/b>ottocentesca <b>di Piazza della Steccata<\/b> , la <b>Chiesa di San Quirino<\/b> , il <b>Ponte Romano<\/b> , l&#8217;<b>Oratorio di San Tiburzio<\/b> , <b><\/b>tipico esempio di Barocco parmense, l&#8217; <b>Antica Farmacia di San Filippo Neri<\/b> , il <b>Museo d&#8217;Arte Cinese ed Etnografico <\/b>e <b>APE Parma Museo<\/b> , riacquistano il loro valore aggregativo e si arricchiscono di nuove valenze semantiche.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;iniziativa abbraccia dunque attivamente tutta la citt\u00e0 e si arricchisce del circuito <i>off <\/i><b>360 VIRAL<\/b> per coinvolgere il pubblico in un percorso che spazia <b>dal<\/b> <b>centro storico fino al quartiere Oltretorrente<\/b> , con l&#8217;obiettivo di rilanciare e promuovere la fervida cultura artistica gi\u00e0 presente sul territorio. All&#8217;appello sono chiamati <b>oltre 50 spazi creativi di Parma<\/b> : gallerie, studi professionali, associazioni, coworking, enolibrerie, negozi per una ricca e curiosa offerta espositiva, in collaborazione con Ascom.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">PARMA 360 Festival della creativit\u00e0 contemporanea, che vede <b>la direzione artistica e la curatela di Camilla Mineo e Chiara Canali<\/b> , \u00e8 organizzato dalle associazioni 360\u00b0 Creativity Events ed Art Company, con il sostegno <b><\/b>del <b>Comune di Parma<\/b> e un&#8217;ampia rete di<b><\/b>partner pubblici e privati.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il <b>percorso espositivo<\/b> dell<span style=\"text-decoration: underline;\">&#8216;edizione 2019 prende avvio dal lungo e avveniristico <strong><span style=\"color: #ff00ff; text-decoration: underline;\">corridoio in vetro e acciaio<\/span><\/strong> del <b>PONTE NORD<\/b> , che ospita le creazioni di Michele Giangrande, Duilio Forte e Peter de Cupere.<\/span><\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A firma del barese <b>Michele<\/b> <b>Giangrande<\/b> la grande installazione <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">site-specific<\/span><\/strong> a dimensione ambientale <i>GEARS (Ingranaggi)<\/i> , dove cartoni da imballaggio dislocati come molteplici ruote dentate, a lanterna o gabbia, costituiscono le forme circolari di ingranaggi meccanici, dai 3 ai 7 metri di diametro ciascuno, che entrano in relazione con le volumetrie del ponte ad evocare i meccanismi delle complesse macchine di Leonardo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sospese invece le <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">sculture volanti<\/span> <\/strong>dell&#8217;italo-svedese <b>Duilio Forte<\/b> , <b><\/b>ispirate ad animali immaginari e alla mitologia soprattutto scandinava, secondo le regole del movimento <i>ArkiZoic<\/i> , quali <i>Ptero IX Ingens<\/i> una riproduzione gigante in legno di uno Pterodattilo\u00a0simile a quello esposto al Museo di Storia Naturale di Milano, che vola fisicamente sopra di noi a unire metaforicamente passato e presente, e <i>Sleipnir XLIX<\/i> , installazione in legno di circa 7 metri di altezza raffigurante il leggendario cavallo di Odino, simbolo per l&#8217;artista di esplorazione, scoperta e conquista.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Infine il progetto <i>Olfactory Portraits<\/i> <b><i><\/i><\/b>di <b>Peter de Cupere<\/b> , instancabile sperimentatore da oltre 20 anni dell&#8217;arte olfattiva nel mondo e ideatore dell&#8217;Olfactory Art Manifest, che vanta all&#8217;attivo pi\u00f9 di 700 lavori legati alla percezione olfattiva dei contesti sociali, culturali e ambientali. L&#8217;artista belga propone un percorso che si dipana in una<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> sequenza di casse di legno per il trasporto di opere d&#8217;arte, di dimensioni differenti, che racchiudono odori e fragranze<\/span><\/strong>.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In questo modo lo spettatore \u00e8 invitato ad essere parte attiva nella fruizione dell&#8217;opera e ad immedesimarsi con la situazione creata, in quanto gli odori influiscono sulla nostra vita emotiva e sulla formazione dei nostri ricordi. Al secondo piano del Ponte Nord la mostra del <b>MAUA Museo di Arte Urbana Aumentata<\/b> , ideata e curata da Bepart in collaborazione con la casa editrice Terre di Mezzo, la scuola di fotografia Bauer e altri partner, permette di ammirare tramite l&#8217;App Bepart, disponibile gratuitamente su Google Play e Apple Store, 15 degli oltre 50 lavori di Street Art in diverse citt\u00e0 italiane, animati con altrettanti contenuti virtuali attraverso la Realt\u00e0 Aumentata.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sempre nell&#8217;ottica della Realt\u00e0 Aumentata, i digital artists di Bepart hanno rivestito l&#8217; <b>Edicola ottocentesca di Piazza della Steccata<\/b> con<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> immagini dedicate a Leonardo da Vinc<\/span><\/strong>i, prelevate dal Codice Trivulziano e dalla Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La bellezza e l&#8217;ipnosi del movimento sono invece le caratteristiche che accomunano le opere dell&#8217;innovativa mostra <i>E PUR SI MUOVE. 8 artisti cinetici dalla Germania<\/i> presso la <b>CHIESA DI SAN QUIRINO<\/b> , a cura di Afra Canali e Siegfried Kreitner, che riunisce le ricerche di otto artisti cinetici provenienti dalla scena tedesca: <b>Sebastian Hempel, Angelika Huber, Siegfried Kreitner, Pfeifer &amp; Kreutzer, Carolin Liebl &amp; Nikolas Schmid-Pf\u00e4hler, Hans Schock, Bj\u00f6rn Schuelke, Martin Willing<\/b> , i quali condividono con Leonardo l&#8217;entusiasmo nella comprensione della magica coreografia del gioco meccanico. L&#8217;esposizione \u00e8 realizzata in collaborazione con la Galleria Kanalidarte di Brescia, che da sempre segue i movimenti cinetici italiani ed internazionali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il percorso verso la Chiesa di San Quirino si arricchisce con l&#8217; <b>installazione inedita <\/b><i>La Chiusa. Omaggio a Leonardo <\/i>di <b>Maria Cristina Carlini<\/b> , collocata sotto le arcate del <b>PONTE ROMANO<\/b> recentemente restaurate nel rinnovato sottopasso della Ghiaia. L&#8217;opera, composta da quattro imponenti porte in legno di recupero e ferro, che racchiudono al loro interno un &#8220;raggio di luce&#8221; dorato, simbolo del riflesso del sole sull&#8217;acqua, si ispira al sistema di chiuse fluviali studiato dal maestro fiorentino.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La scultrice milanese d&#8217;adozione, figura di spicco nel panorama della ricerca plastica italiana contemporanea, indaga nei suoi lavori i rapporti fra l&#8217;uomo, la natura e i diversi materiali, interpretando la scultura come continua esplorazione di forme universali e primordiali.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L&#8217;artista parmigiano <b>Enrico Robusti<\/b> presenta un progetto pittorico realizzato appositamente per l&#8217; <b>ORATORIO DI SAN TIBURZIO<\/b> , <i>Danze macabre, sposine ambiziose e angeli caduti<\/i> . L&#8217;opera nasce da una riflessione sulla condizione umana, sullo spirito leonardesco di andare oltre i propri limiti al di l\u00e0 delle leggi universali ed \u00e8 incentrata sul rapporto tra la sfera terrena e quella celeste. Con il suo stile grottesco e caricaturale, i suoi volti trasfigurati e i cortocircuiti prospettici, Robusti racconta ambizione, progresso, limiti sociali, ansie, disubbidienza, individualismo, momenti di vita quotidiana portati all&#8217;esagerazione e all&#8217;esasperazione, per rappresentare la voce di una societ\u00e0, dell&#8217;uomo, o meglio il suo grido.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Inoltre, in occasione del Festival, riapre l&#8217; <b>ANTICA FARMACIA DI SAN FILIPPO NERI<\/b> dopo un oblio di oltre cinquant&#8217;anni, grazie a un progetto di rivalutazione promosso dall&#8217;Associazione 360\u00b0 Crativity Events assieme a Positive River Festival e Ad Personam, con il contributo di Fondazione Cariparma. Al suo interno sono presentate le personali dell\u0092artista pugliese <b>Giuseppe Cirac\u00ec <\/b>dal 6 al 29 aprile e, a seguire, <b><\/b>della modenese <b>Alice Padovani <\/b>dal 4 al 26 maggio. Il progetto <i>Le carte di Windsor<\/i> raccoglie una decina di lavori su carta di <b>Cirac\u00ec<\/b> , datate 2011-2017, che rielaborano ossessivamente alcuni famosi disegni di Leonardo conservati nelle collezioni della Royal Library del Castello inglese di Windsor, raffiguranti studi di anatomia e fisiologia, caricature e ricerche su cavalli, geografia e catastrofi naturali. I disegni sono carte &#8220;mediate&#8221; dagli agenti atmosferici, che modificano e trasformano i supporti pittorici. L&#8217;artista interviene esclusivamente a matita o sanguigna sulle trasparenti pagine di acetato, assecondando lo sviluppo segnico e sovrapponendosi agli appunti del maestro toscano o colmando gli spazi vuoti, per arrivare a comporre un reticolo di forme anatomiche che utilizzano le tecniche dello &#8220;sfumato&#8221; e del &#8220;non finito&#8221; leonardesco. In <i>Codice involontario<\/i> <b>Padovani<\/b> unisce alla spontaneit\u00e0 dell&#8217;impulso creativo il rigore del metodo scientifico e l&#8217;interesse per il mondo naturale. La mostra racconta l&#8217;evoluzione del suo percorso dall&#8217;utilizzo del disegno come mezzo espressivo e strumento di indagine scientifica ed emotiva, alla classificazione materiale pi\u00f9 recente, con animali e insetti reali raccolti in teche entomologiche e scatole. Recuperare, catalogare, ordinare sono atti di memoria, strenui combattimenti per il controllo del tempo e dei ricordi, misurati attraverso azioni artistiche quali assemblaggi, installazioni e momenti performativi. Quella di Alice Padovani \u00e8 una poetica ibrida, da cui si origina un <i>Codice involontario<\/i> , innato, inconscio, spontaneo.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il cortile interno dell&#8217;Antica Farmacia \u00e8 invaso da <i>Il Gioco \u00e8 il Tempo<\/i> , enorme installazione di <b>Paolo Mezzadri<\/b> che, in un percorso ludico e attivo dove lo spazio diventa territorio di un tempo intimo e personale, ci invita a riscoprire dal 6 aprile al 26 maggio il gioco da adulti, a cui abbandonarsi senza schemi e regole per ritrovarne lo spirito, e condividere gesti fanciulleschi senza paura e senza timore.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Quest&#8217;anno nel percorso del Festival rientra anche il <b>MUSEO D&#8217;ARTE CINESE ED ETNOGRAFICO<\/b> , considerato tra i pi\u00f9 importanti al mondo. Nelle sale le opere contemporanee di <b>Aqua Aura<\/b> , grazie alla mostra <i>La strat\u00e9gie du camouflage<\/i> curata da Marta Santacatterina, instaurano un dialogo profondo con le memorie millenarie di civilt\u00e0 lontane; emblematico in tal senso il video <i>Millennial Tears<\/i> , che si apre con gli immensi scenari dei ghiacciai artici, per poi restringere il campo visivo dall&#8217;infinitamente grande all&#8217;infinitamente piccolo, come in <i>The Gift<\/i> , che presenta in teche scintillanti racchiuse da nastri di tulle cellule impazzite, camuffate da un aspetto ammaliante. L&#8217;incessante metamorfosi della vita trova la sua manifestazione estetica anche nelle due serie inedite <i>Sweet November<\/i> e <i>Carnal Still Life<\/i> , in cui le elaborazioni digitali di immagini fotografiche fondono l&#8217;ambiente della natura e degli oggetti tipicamente urbani con ingrandimenti al microscopio di cellule, tessuti umani, virus e parassiti, al fine di restituire da un lato la complessit\u00e0 di un organismo, dall&#8217;altro quella dell&#8217;ambiente in cui l&#8217;uomo vive e la complessit\u00e0 della riflessione artistica contemporanea.<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La programmazione di PARMA 360 si completa con <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">una mostra unica nel suo genere,<\/span><\/strong> che <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>propone i mari di Sicilia tra reale e virtuale<\/strong><\/span>, dal titolo <i>[In]accessibile Storie dagli abissi,<\/i> esposta dal 14 aprile fino al 7 agosto presso <b>APE PARMA MUSEO<\/b> , il centro culturale ed espositivo ideato e realizzato da Fondazione Monteparma. Il progetto, a cura di Francesco Spaggiari, si snoda attraverso i temi della navigazione antica, degli scambi commerciali e delle battaglie navali, con particolare riferimento alla prima guerra punica, e crea un dialogo innovativo tra archeologia, arte e tecnologia per promuovere la valorizzazione e la conoscenza del patrimonio culturale subacqueo. L&#8217;allestimento propone per la prima volta un&#8217;inedita combinazione tra l&#8217;esposizione fisica di reperti archeologici provenienti dai fondali siciliani, l&#8217;avventura del loro ritrovamento e le soluzioni tecnologiche in grado di offrire un&#8217;esperienza immersiva. Scopo principale dell&#8217;evento \u00e8, infatti, rendere &#8220;accessibile l&#8217;inaccessibile&#8221; con il ricorso alla realt\u00e0 aumentata e virtuale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Informazioni al pubblico<\/b> info@parma360Festival.it &#8211; www.parma360Festival.it<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>mostre &#8211; installazioni &#8211; eventi a Parma &#8211;\u00a0dal centro storico fino al quartiere Oltretorrente IV edizione L&#8217;eredit\u00e0 creativa e tecnologica di Leonardo da Vinci a<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":24216,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,2730],"tags":[17236],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67546"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67546"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67546\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67550,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67546\/revisions\/67550"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/24216"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}