{"id":67551,"date":"2019-04-06T17:32:08","date_gmt":"2019-04-06T15:32:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67551"},"modified":"2019-04-07T18:02:02","modified_gmt":"2019-04-07T16:02:02","slug":"arte-a-mendrisio-chiasso-piero-guccione-dal-7-aprile-2019","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67551","title":{"rendered":"Arte a Mendrisio ( Chiasso ) &#8211; Piero Guccione dal 7 aprile  2019"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=67556\" rel=\"attachment wp-att-67556\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-67556\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/GUCCIONE-700-Ombra-sul-mare.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"165\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/GUCCIONE-700-Ombra-sul-mare.jpg 700w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/GUCCIONE-700-Ombra-sul-mare-300x71.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/GUCCIONE-700-Ombra-sul-mare-650x153.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=67555\" rel=\"attachment wp-att-67555\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-67555\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/GUCCIONE-400-La-nave-e-lombra-del-mare.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"381\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/GUCCIONE-400-La-nave-e-lombra-del-mare.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/GUCCIONE-400-La-nave-e-lombra-del-mare-300x286.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/GUCCIONE-400-La-nave-e-lombra-del-mare-315x300.jpg 315w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Piero Guccione.<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #0000ff;\">La pittura come il mare<\/span><\/strong><\/p>\n<p>MENDRISIO<\/p>\n<p>dal 7 aprile al 30 giugno 2019<\/p>\n<p>al <strong>MUSEO D&#8217;ARTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non c\u2019\u00e8 mai stato un artista che sia riuscito a dare la dimensione della luce e della relazione tra l\u2019azzurro, il mare e il cielo come Piero Guccione. Egli \u00e8 stato tra i maggiori protagonisti della pittura italiana del secondo Novecento. Nato nel 1935 a Scicli, ultima propaggine meridionale della Sicilia, e recentemente scomparso, per oltre quaranta anni ogni mattina Guccione ha guardato il mare cercando di coglierne le variazioni, non per semplice descrittivismo, ma per trovarci sempre l\u2019anima dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00abMi attira l&#8217;assoluta immobilit\u00e0 del mare, che per\u00f2 \u00e8 costantemente in movimento.\u00bb \u00c8 questa la grande impresa che quotidianamente ha affrontato: guardare il mare con il desiderio di fissare qualcosa in continuo movimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Guccione ha portato la sua ricerca ai limiti dell\u2019astrazione, restando tuttavia ben ancorato alla realt\u00e0. Persino nelle ultime opere dove la rarefazione \u00e8 condotta all\u2019estremo e il senso di vuoto diventa qualit\u00e0 principale, egli vuole e sa rimanere pittore di un\u2019antica tradizione radicata nel dato realistico, figurativo.<br \/>\nNel dipingere il mare e il cielo, egli \u00e8 stato attratto dalla forza e dal colore di quell\u2019impercettibile linea che divide la parte superiore dei suoi dipinti, il cielo, dalla parte inferiore, il mare.<br \/>\n\u00c8 questa impercettibilit\u00e0 che ha sempre cercato di riportare sulla tela.<br \/>\n\u00abLa mia pittura oggi va verso un&#8217;idea di piattezza che contenga l&#8217;assoluto, tra il mare e il cielo, dove quasi il colore \u00e8 abolito, lo spazio pure. Insomma, una sorta di piattezza, che per\u00f2, in qualche modo, contenga un dato di assolutezza, di una cosa che assomiglia a niente e che assomiglia a tutto.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0 lo scrittore Alberto Moravia ne colse bene l&#8217;essenza: \u00abGuccione non illustra figure e situazioni, ma cerca anzi di ridurre il pi\u00f9 possibile il riferimento illustrativo\u2026si \u00e8 messo fuori dalla storia, si \u00e8 tenuto alla passione che \u00e8 di tutti i tempi e di tutti i luoghi e a quella soltanto.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo &#8220;mettersi fuori dalla storia&#8221; ha portato l&#8217;artista a prediligere, oltre all\u2019olio, l&#8217;uso del pastello, mezzo che scopre tra il 1973 e il 1974 come tecnica \u201cveloce\u201d, in alternativa, o meglio in sostegno al lento procedere dell\u2019olio. Da quel momento in avanti il pastello assume sempre pi\u00f9 importanza nella sua opera, dandogli modo di esprimere un\u2019emozione pi\u00f9 immediata e diretta, animando la natura e trasferendo alla natura i sentimenti e le passioni umane, dalla gioia al dolore, dalla malinconia all\u2019indignazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le pietre sui campi di Passo Cane, 2002, pastello, 64,5 x 59 cm<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la prima retrospettiva post mortem, il Museo d&#8217;arte Mendrisio intende ripercorrere il viaggio attorno al mare di Guccione attraverso l\u2019esposizione di 56 capolavori tra oli e pastelli, a partire dal 1970 fino alla conclusione del suo percorso. La scelta delle opere \u00e8 stata curata dal Museo d\u2019arte Mendrisio in collaborazione con l&#8217;Archivio Piero Guccione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un catalogo di 120 pagine, edito dal Museo d\u2019arte Mendrisio, documenta con fotografie e schede tutte le opere in mostra, introdotte dai contributi di studiosi e seguite da apparati riportanti una bibliografia scelta e una selezione delle esposizioni.<\/p>\n<p>:::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Piero Guccione.<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #0000ff;\">La pittura come il mare<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>SCHEDA TECNICA<\/strong><\/p>\n<p>Orari<\/p>\n<p>ma-ve: 10.00 \u2013 12.00 \/ 14.00 \u2013 17.00<br \/>\nsa-do e festivi: 10.00 \u2013 18.00<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Entrata<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Intero Chf\/Euro 10<\/span><\/strong> ridotto Chf\/Euro 8<\/p>\n<p>Catalogo<\/p>\n<p>Monografia di 130 pag. con illustrazioni a colori di tutte le opere in mostra, in vendita a Chf\/Euro 25<\/p>\n<p>Visite guidate e attivit\u00e0 didattiche<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 didattiche gratuite per allievi di scuola dell\u2019infanzia, scuola elementare e scuola media.<br \/>\nVisite guidate per scuole superiori: Chf\/Euro 60.<\/p>\n<p>Visite guidate di gruppo su richiesta con guida storica dell&#8217;arte (max 25 persone):<br \/>\nChf 100\/Euro 90.<br \/>\nPossibilit\u00e0 di prenotazione su richiesta del pacchetto: ingresso + visita guidata + pranzo in caratteristico grotto ticinese.<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 collaterali<\/p>\n<p>Attorno alla mostra di Piero Guccione sono previste diverse attivit\u00e0 collaterali intese ad approfondire la figura di questo straordinario artista:<br \/>\nLetture e performance teatrali in occasione della Giornata internazionale dei Musei<br \/>\nConferenze<br \/>\nUn pomeriggio al museo: attivit\u00e0 dedicate alle famiglie e ai bambini<br \/>\nProiezione di film con tema il mare<\/p>\n<p>Con il sostegno di:<\/p>\n<p>Repubblica e Cantone Ticino, Fondo Swisslos<\/p>\n<p>Informazioni:<br \/>\nwww.mendrisio.ch\/museo<br \/>\nmuseo@mendrisio.ch<br \/>\ntel. +41. 058.688.33.50<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piero Guccione. La pittura come il mare MENDRISIO dal 7 aprile al 30 giugno 2019 al MUSEO D&#8217;ARTE Non c\u2019\u00e8 mai stato un artista che<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":67554,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[17237],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67551"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67551"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67551\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67558,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67551\/revisions\/67558"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67554"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}