{"id":67866,"date":"2019-04-14T17:44:44","date_gmt":"2019-04-14T15:44:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67866"},"modified":"2019-04-15T18:18:44","modified_gmt":"2019-04-15T16:18:44","slug":"arte-a-venezia-la-natura-di-arp-collezione-peggy-guggenheim","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67866","title":{"rendered":"Arte a Venezia &#8211; La natura di Arp &#8211; Collezione Peggy Guggenheim"},"content":{"rendered":"<div class=\"page\" title=\"Page 1\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<figure id=\"attachment_67869\" aria-describedby=\"caption-attachment-67869\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=67869\" rel=\"attachment wp-att-67869\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-67869\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Arte-350-Guggenheim-19-Ph_MatteoDeFina-18.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"410\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Arte-350-Guggenheim-19-Ph_MatteoDeFina-18.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/Arte-350-Guggenheim-19-Ph_MatteoDeFina-18-256x300.jpg 256w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-67869\" class=\"wp-caption-text\">Jean (Hans) Arp &#8211; Ph_MatteoDeFina-18 particolare<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La natura di Arp<\/strong><br \/>\n13 aprile \u2013 2 settembre 2019<br \/>\nA cura di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Catherine Craft<\/span><\/strong>, Nasher Sculpture Center Collezione Peggy Guggenheim, Venezia<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"><span style=\"color: #000000;\">Tutti i giorni alle 15.30 vengono organizzate<\/span> visite guidate gratuite<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 13 aprile al 2 settembre 2019<\/strong> la Collezione Peggy Guggenheim presenta La natura di Arp a cura di Catherine Craft e organizzata dal Nasher Sculpture Center di Dallas, prima sede espositiva della mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il museo \u00e8 particolarmente lieto di ospitare questa esposizione alla luce del rapporto che dal 1995 lo lega al Nasher Sculpture Center, quando<strong> il giardino di Palazzo Venier dei Leoni prese il nome di Nasher Sculpture Garden a seguito del generoso supporto dal parte del centro americano per il suo rinnovo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriva ora a Venezia una <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">lettura suggestiva<span style=\"color: #000000;\"> e a lungo attesa della produzione dell\u2019artista franco- tedesco<\/span> Jean (Hans) Arp<\/span><\/strong> (1886\u20131966), il cui <span style=\"text-decoration: underline;\">approccio sperimentale alla creazione<\/span> e il <span style=\"text-decoration: underline;\">ripensamento radicale delle forme d&#8217;arte tradizionali<\/span> lo hanno reso uno degli artisti pi\u00f9 influenti del Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel corso di una carriera durata ben sei decenni, Arp realizza un corpus di opere di notevole influenza in un&#8217;<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">ampia gamma di materiali e formati,<\/span><\/strong> creando disegni, stampe, tessuti, collage, rilievi dipinti e sculture, per le quali \u00e8 soprattutto noto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Fondatore del movimento Dada e pioniere dell&#8217;astrazione<\/span><\/strong>, sviluppa un linguaggio di forme organiche e curvilinee che si muovono con fluidit\u00e0 tra astrazione e rappresentazione, diventando <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">un punto di riferimento per generazioni d&#8217;artisti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arp occupa un posto di particolare rilievo alla Collezione Peggy Guggenheim: <strong>la prima opera mai acquistata dalla collezionista americana fu infatti una sua scultura, Testa e conchiglia (T\u00eate et coquille) del 1933<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;La prima cosa che comprai per la mia collezione fu un bronzo di <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Jean Arp. [Arp] mi port\u00f2 alla fonderia dove era stato fuso e me ne innamorai<\/span><\/strong> tanto che chiesi di poterlo tenere tra le mani: nello stesso istante in cui lo sentii volli esserne la proprietaria&#8221; ricorda Peggy Guggenheim nella sua autobiografia Una vita per l\u2019arte (Rizzoli Editori, Milano, 1998).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mecenate continu\u00f2 con grande entusiasmo ad aggiungere sculture, collage, rilievi e opere su carta alla collezione,<\/strong> e oggi sono sette le opere di Arp appartenenti al museo veneziano, tutte esposte in occasione della mostra. In maniera analoga, nel 1967 Patsy Nasher acquist\u00f2 un bronzo di Arp per il compleanno del marito Raymond, Torso con germogli del 1961, e proprio come nel caso di Peggy la scultura divent\u00f2 l\u2019opera fondante della loro nota collezione di scultura moderna.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Peggy Guggenheim espose le opere di Arp in diverse mostre di scultura contemporanea da lei organizzate,<\/span> prima nella sua galleria londinese Guggenheim Jeune nel 1938, poi nella sua galleria-museo Art of This Century a New York,<\/strong> in una personale del 1944. Inoltre il loro legame proseguir\u00e0 anche a Venezia: <strong>nell\u2019autunno del 1949 Peggy organizza a Palazzo Venier dei Leoni la prima mostra di scultura contemporanea,<\/strong> di cui quest\u2019anno ricorre il 70\u00b0 anniversario, e qui espone due opere di Arp: Testa e conchiglia e Corona di germogli I, 1936, entrambe incluse nel percorso espositivo. Nel 1954 l\u2019artista verr\u00e0 infatti insignito del Gran Premio per la scultura alla XXVII Biennale di Venezia e nel corso degli anni \u201850 soggiorner\u00e0 pi\u00f9 volte in citt\u00e0 facendo visita a Peggy, come testimoniano gli schizzi da lui lasciati nel libro degli ospiti del palazzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra La natura di Arp porta a Palazzo Venier dei Leoni oltre<strong> 70 opere, tra sculture in gesso, legno, bronzo e pietra, rilievi in legno dipinto, collage, disegni, tessuti e libri illustrati<\/strong>, provenienti da importanti musei statunitensi ed europei, fondazioni e collezioni private. Tra le opere pi\u00f9 significative spicca Pianta-<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>Palazzo Venier dei Leoni Dorsoduro 701 30123 Venezia (39) 041 2405 415 guggenheim-venice.it<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" style=\"text-align: justify;\" title=\"Page 2\">\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>martello (Forme terrestri), del 1916, proveniente dal Gemeentemuseum Den Haag, Paesi Bassi, tra i primi rilievi del periodo Dada.<\/p>\n<p>Sono poi esposte<span style=\"text-decoration: underline;\"> tutte e tre le composizioni multiparte risalenti ai primi anni \u201930, innovative rivisitazioni della forma scultorea che rifiutavano il piedistallo<\/span> e incoraggiavano lo spettatore a interagire con gli elementi mobili: Scultura da perdere nella foresta (Scultura di tre forme), 1932 dalla Tate Modern, Londra, Due pensieri su un ombelico (Scultura di tre forme), 1932, dal Mus\u00e9e d\u2019Art Moderne et Contemporain, Strasburgo, e Tre oggetti fastidiosi su un volto, 1930 dal Museum Jorn, Silkeborg. Degno di nota anche un gruppo di opere realizzate in collaborazione con la moglie, l\u2019artista Sophie Taeuber-Arp, tra cui la scultura in legno Scultura coniugale, 1937, dallo Stiftung Arp, Berlino\/Rolandswerth.<\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Il titolo La natura di Arp riflette, in parte, il ruolo particolare svolto dalla natura nell\u2019opera dell\u2019artista<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p><strong>In un mondo sconvolto dalla I guerra mondiale,<\/strong> fare arte secondo la tradizione e soprattutto a imitazione della natura \u00e8 per Arp moralmente inaccettabile.<\/p>\n<p>La sua ricerca creativa si orienta, perci\u00f2, verso strategie che riflettono i processi della natura, dalla crescita alla gravit\u00e0, dal decadimento al caso.<\/p>\n<p><strong>Nella natura Arp trova una forza ben pi\u00f9 saggia e costruttiva dell\u2019arroganza umana,<\/strong> spesso oggetto del suo umorismo al limite dell\u2019assurdo.<\/p>\n<p>Senza dubbio l\u2019esposizione alla Collezione Peggy Guggenheim riflette anche la natura dello stesso Arp. Davanti al massacro della guerra, <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">all\u2019et\u00e0 di ventotto anni Arp trova rifugio nella Svizzera neutrale<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"> e qui diventa, nel 1916, uno dei fondatori del Dada,<\/span> <\/strong>il movimento sperimentale e iconoclasta, composto da artisti e scrittori, il cui rifiuto dell\u2019ordine prestabilito rafforza le inclinazioni di Arp. Nato a Strasburgo, in Alsazia, quando la regione \u00e8 politicamente contesa tra Francia e Germania, tra i fattori scatenanti la guerra, Arp oppone un rifiuto irremovibile al militarismo come al nazionalismo e si dedica a esplorare in maniera continuativa e con grande energia le pratiche artistiche che ora caratterizzano il mondo dell\u2019arte internazionale.<\/p>\n<p><strong>Passando con grande facilit\u00e0 dal dialetto alsaziano al francese e al tedesco<\/strong> (rappresentati nel doppio nome Jean\/Hans), <strong>Arp si muove con grande abilit\u00e0 tra culture, movimenti e mezzi artistici,<\/strong> <span style=\"text-decoration: underline;\">trovandosi a proprio agio se definito dadaista, surrealista o astratto<\/span>, come pure pittore o scultore, artista o poeta. Arp sfida i settarismi che alimentano le due guerre e ricerca l\u2019amicizia e la collaborazione di un gran numero di artisti e scrittori di nazionalit\u00e0 e sensibilit\u00e0 diverse. Sar\u00e0 questo un aspetto che emerger\u00e0 in mostra grazie alla presenza di diverse opere, provenienti dalla Collezione Peggy Guggenheim, di artisti che collaborarono con Arp, e che saranno esposte nelle sale adiacenti all\u2019esposizione. Tra queste i lavori di Max Ernst, Jean H\u00e9lion, Kurt Schwitters, Theo van Doesburg.<\/p>\n<p>La natura di Arp \u00e8 accompagnata da un <strong>ricco catalogo<\/strong> con un saggio principale della curatrice della mostra, Catherine Craft, e contributi di studiosi di Arp affermati ed emergenti: Lewis Kachur, professore di Storia dell&#8217;arte presso la Kean University, New Jersey; Walburga Krupp, ricercatrice associata alla Z\u00fcrcher Hochschule der K\u00fcnste di Zurigo; Tessa Paneth-Pollak, assistente di Storia dell&#8217;arte presso la Michigan State University.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Tutti i giorni alle 15.30 vengono organizzate visite guidate gratuite<\/span><\/strong> alla mostra previo acquisto del biglietto d\u2019ingresso. Gli \u201cAmici\u201d del museo entrano sempre gratis.<\/p>\n<p>La natura di Arp gode del sostegno del National Endowment for the Arts e Pro Helvetia, Fondazione svizzera per la cultura, con un ulteriore supporto da Nancy A. Nasher and David J. Haemisegger, Charlene and Tom Marsh, and the Ruthie and Jay Pack Family Foundation.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p>Palazzo Venier dei Leoni Dorsoduro 701 30123 Venezia (39) 041 2405 415 guggenheim-venice.it<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"page\" title=\"Page 3\">\n<div class=\"layoutArea\" style=\"text-align: justify;\">\n<div class=\"column\">\n<p>Il programma espositivo della Collezione Peggy Guggenheim \u00e8 supportato dal Comitato Consultivo del museo. I progetti educativi correlati all\u2019esposizione sono realizzati grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz. Le mostre della Collezione Peggy Guggenheim sono realizzate con il sostegno degli Institutional Patrons \u2013 EFG e Lavazza, e le aziende del gruppo Guggenheim Intrapres\u00e6.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div class=\"layoutArea\">\n<div class=\"column\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Palazzo Venier dei Leoni Dorsoduro 701 30123 Venezia (39) 041 2405 415 guggenheim-venice.it<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La natura di Arp 13 aprile \u2013 2 settembre 2019 A cura di Catherine Craft, Nasher Sculpture Center Collezione Peggy Guggenheim, Venezia Tutti i giorni<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[17314],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67866"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67866"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67871,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67866\/revisions\/67871"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}