{"id":67932,"date":"2019-04-15T17:13:04","date_gmt":"2019-04-15T15:13:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67932"},"modified":"2019-04-16T18:00:10","modified_gmt":"2019-04-16T16:00:10","slug":"libia-contraddizioni-e-pericoli-la-guerra-sotto-casa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=67932","title":{"rendered":"Libia &#8211; Contraddizioni e pericoli &#8211; La guerra sotto casa ?"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">DAL SEDICENTE STATO ISLAMICO ALLA GUERRA IN LIBIA<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>L\u2019Italia \u00e8 sola o quasi &#8230; una posizione pericolosa<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ci troviamo dalla parte del pi\u00f9 debole ?<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>SE LA SITUAZIONE PEGGIORA DOVREMO NOI MANDARE I NOSTRI A COMBATTERE PERCHE&#8217; I LOCALI SCAPPANO DALLA GUERRA ?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>&#8221; La minaccia Jadista dopo il califfato &#8220;<\/strong><\/p>\n<p>Non lo diciamo noi, ma lo scrive una delle fonti pi\u00f9 sicure e informate che abbiamo a diposizione:<\/p>\n<p>l&#8217; <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>ISPI Istituto per gli Studi di Politica Internazionale<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Vedi ai link:<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/istituto\">https:\/\/www.ispionline.it\/it\/istituto<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/la-minaccia-jihadista-dopo-il-califfato-22674\">https:\/\/www.ispionline.it\/it\/pubblicazione\/la-minaccia-jihadista-dopo-il-califfato-22674<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell&#8217;articolo <strong>&#8221; La minaccia Jadista dopo il califfato &#8220;<\/strong>, si parla del califfato come di &#8221; <span style=\"color: #ff0000;\">una popolazione di<strong> milioni<\/strong> di persone<\/span> &#8220;, che evidentemente continueranno a vivere e portare i loro &#8220;ideali&#8221; ovunque andranno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Emblematica la dichiarazione di una donna, la quale ha dichiarato che, nonostante i bombardamenti, la popolazione, si sentisse bene; vivendo secondo le regole della sharia (la legge islamica pi\u00f9 estremista che impone severissime regole nella vita quotidiana) perch\u00e9 l&#8217;organizzazione rispondeva ai loro bisogni essenziali: scuole, cibo ecc&#8230;<\/p>\n<p>Quindi gli ideali di questo gruppo terroristico, non solo sono ben diffusi tra gli uomini che sono cresciuti tra le sue file, ma anche tra le donne che aducano i figli seocndo questi principi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Non possiamo quindi illuderci<\/span> di avere sconfitto questo gruppo terroristico,<\/strong> se non momentaneamente. Ma dobbiamo stare molto all&#8217;erta, perch\u00e9 ci sono le condizioni che rinasca altrove e forse ancora pi\u00f9 pericoloso per il mondo occidentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo momento, pensiamo alla <strong><span style=\"color: #ff0000;\">Libia,\u00a0<\/span>in guerra come terreno fertile per quanto sopra, e al <span style=\"color: #ff0000;\">Sudan.\u00a0<\/span>Ma anche nel nord della <span style=\"color: #ff0000;\">Nigeria<\/span> ci sono pericoli; qui sussiste uno &#8220;stato islamico dell&#8217;Africa Occidentale&#8221;. Per non parlare di <span style=\"color: #ff0000;\">Afghanistan, Filippine<\/span> ecc&#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per quanto riguarda i numeri, sono ben 40.000 gli individui partiti da oltre 80 paesi per combattere in Iraq e Siria; tutti personaggi percolosi per un eventuale ritorno in patria come POTENZIALI TERRORISTI o futuri combattenti in altre zone calde.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;Ispi chiarisce bene come, il sedicente stato islamico, sia<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> &#8220;il pi\u00f9 ricco gruppo terroristico nel mondo&#8221;.<\/span><\/strong> Quindi, ancora una potenza da non ignorare per la sua pericolosit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">E&#8217; QUINDI UN GRAVE ERRORE SOTTOVALUTARE IL FUTURO DI QUESTA ORGANIZZAZIONE<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">NOI, NON DIMENTICHIAMO CHE, GIA&#8217; UN ANNO FA, SI PARLAVA DI <strong>CAPI DEL SEDICENTE STATO ISLAMICO CHE ERANO CONFLUITI IN LIBIA<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>LA LIBIA OGGI<\/strong><\/span><\/p>\n<p>ci troviamo dalla parte del pi\u00f9 debole ?&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Haftar continua l\u2019offensiva &#8211;\u00a0<span style=\"color: #ff0000;\">inziata da due mesi &#8211;<\/span>\u00a0in un <span style=\"color: #ff0000;\">assordante silenzio della stampa e della politica italiana<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>ha gi\u00e0 conquistato: \u00a0Cirenaica, Fezzane prosegue ogni giorno pi\u00f9 incisivamente<\/strong><\/p>\n<p>In un&#8217;intervista televisiva di circa 24 ore fa, un giornalista dell&#8217;ISPI, dichiarava che i movimenti dell&#8217;esercito che ora combatte per conquistare Tripoli, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">sIano iniziati ben da due mesi !!!<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Peccato che<strong> in Italia non ne eravamo informati !!! O abbiamo soprasseduto<\/strong>, trovandoci ora di fronte ad <strong><span style=\"color: #ff0000;\">una situazione sempre pi\u00f9 pericolosa da gestire.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Oggi l&#8217;Italia punta ad un dialogo con il Qatar; gi\u00e0 economicamente danneggiato dalla pi\u00f9 potente Arabia Saudita; in perfetto accordo con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p>Anche Francia,\u00a0Egitto ed Emirati Arabi Uniti sono a fianco di\u00a0<strong>Haftar e quindi contro di noi.<\/strong><\/p>\n<p>Tutti sappiamo che l&#8217;Italia ha grandi interessi in Libia; esattamente contrari a quelli francesi.<\/p>\n<p>A noi sembra che sia un poco tardi per reagire &#8230; e <strong><span style=\"color: #ff0000;\">soprattutto ci troviamo dalla parte del pi\u00f9 debole&#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Certo non \u00e8 una situazione facile, anzi diffcilissima come la nostra posizione.<\/p>\n<p>Non vogliamo insegnare niente a nessuno; riportiamo solo i fatti.<\/p>\n<p>Ci colpisce che, in mezzo ad una situazione tanto grave, TV e giornali ci stiano solo preparando ad una invasione di immigrati. Parlando subito, con dovizia di partiicolari, di quanti bambini sono stati uccisi dall&#8217;inizio della guerra.<\/p>\n<p>Peccato che non abbiamo \u00a0mai sentito questo discorso all&#8217;inizio della guerra dello Yemen, dell&#8217;Iraq e dell&#8217;Afghanistan.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">NOI, NON SIAMO INDIFFERENTI ALLE PENE DEL MONDO, ANZI SIAMO PER LA PACE E CONTRO TUTTE LE GUERRE CHE PORTANO DEVASTAZIONE E MORTE &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">MA NON POSSIAMO DIMENTICARE CHE <strong><span style=\"color: #ff0000;\">DIETRO AI MIGRANTI SI CELA IL PIU&#8217; GRANDE BUSSINESS DEL MOMENTO<\/span> <\/strong>&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">e ci domandiamo perch\u00e9 i barconi che portano i migranti siano, se gaurdiamo bene, soprattutto carichi di giovani ventenni ( donne e bambini sono ormai una sparuta minoranza ) che non hanno un aspetto emaciato e capelli cortissimi di chi \u00e8 stato per mesi un prigione \u00a0torturato &#8230; anche se non neghiamo che ci siano di questi casi, ma non si tratta della maggioranza di quelli che abbiamo visto sbarcare.<\/p>\n<p>Inoltre, vogliamo ricordare che questi giovani vent&#8217;enni scappano dall&#8217;arruolamento nelle loro nazioni per combattere il terrorismo.<\/p>\n<p>LA NOSTRA CONCLUSIONE<\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>SE LA SITUAZIONE PEGGIORA, DOVREMO NOI MANDARE I NOSTRI A COMBATTERE PERCHE&#8217; I LOCALI SCAPPANO DALLA GUERRA ?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Prima di concludere,<\/span> <\/strong>ci sentiamo in dovere di spiegare che i fatti che conosciamo sono sempre solo la superficie di queste &#8221; gradi manovre &#8221; internazionali e speriamo che, almeno nei contatti pi\u00f9 importanti, <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">l&#8217;Italia sia messa meglio di quello che appare.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DAL SEDICENTE STATO ISLAMICO ALLA GUERRA IN LIBIA L\u2019Italia \u00e8 sola o quasi &#8230; una posizione pericolosa Ci troviamo dalla parte del pi\u00f9 debole ?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":67945,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,9411],"tags":[17319,17320,17321],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67932"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67932"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67932\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67966,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67932\/revisions\/67966"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67945"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67932"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67932"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67932"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}