{"id":68172,"date":"2019-04-23T17:20:17","date_gmt":"2019-04-23T15:20:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=68172"},"modified":"2019-04-24T18:20:35","modified_gmt":"2019-04-24T16:20:35","slug":"ingresso-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=68172","title":{"rendered":"Mostra a Venezia dal 10 maggio ingresso libero negli interni pi\u00f9 autentici della laguna"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">LOOKING FOR UTOPIA<br \/>\nA cura di Bianca Cerrina Feroni e Melania Rossi<\/p>\n<p><strong>&#8230; accedere ad uno degli interni pi\u00f9 autentici e di carattere della laguna, di propriet\u00e0 di Heiby e Gioele Romanelli, gi\u00e0 conosciuti per Hotel Flora e Casa Flora<\/strong><\/p>\n<p>Francesco Arena &#8211; Jean Bedez &#8211; Hans Bellmer &#8211; Elisabetta Benassi &#8211; Gerard B\u00e9rebby &#8211; Elvio Chiricozzi &#8211; Jan Fabre &#8211; Sophie Ko &#8211; Damien MacDonald &#8211; Maud Maffei &#8211;\u00a0 Simone Pellegrini &#8211; C\u00e9cile Reims &#8211; Pietro Ruffo &#8211; Delphine Valli &#8211; Antonello Viola<\/p>\n<p><strong>Novecento, San Marco 2683\/84, Venezia<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Special Opening alla presenza degli artisti:<\/span><\/strong><\/p>\n<p>9 maggio 2019 ore 18.30<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>, ingresso su invito<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Mostra: 10 maggio &#8211; 8 luglio 2019<\/strong>,<\/p>\n<p>tutti i giorni 11.00-19.00, <strong>ingresso libero<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI progetti migliori di un artista sono quelli non realizzati.\u201d<br \/>\nJan Fabre<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra che <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">mette in scena le utopie degli artisti, i progetti mai realizzati, i sogni<\/span> <\/strong>di opere che non vedranno mai la luce o destinate per loro costituzione a trattare il tema dell\u2019incompiuto e dell\u2019impossibile. L\u2019anima pi\u00f9 nascosta e preziosa del pensiero dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una <span style=\"color: #ff00ff;\">dimora suggestiva e intima<\/span> nel cuore di Venezia,<\/strong> nascosta dalla folla e dai consueti itinerari, che svela le sue meraviglie e suoi segreti poco alla volta, <strong>accogliendo i visitatori in saloni eclettici, tra tessuti preziosi, arredi etnici e richiami che rimandano allo stile unico di Mariano Fortuny.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su questi elementi nasce <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">&#8220;Looking for Utopia&#8221;,<\/span><\/strong> il progetto espositivo patrocinato dall&#8217;Institut Fran\u00e7ais e curato da Bianca Cerrina Feroni e Melania Rossi, che lavorano per la prima volta a quattro mani per dar vita ad un percorso che si snoda attraverso gli spazi comuni del piano terra e del piano nobile di Novecento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra composta quasi integralmente da <strong>opere inedite, talvolta site specific, che apre le porte nei giorni di Biennale<\/strong> e permette di <strong>accedere ad uno degli interni pi\u00f9 autentici e di carattere della laguna, di propriet\u00e0 di Heiby e Gioele Romanelli, gi\u00e0 conosciuti per Hotel Flora e Casa Flora<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una delle sale di Novecento<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Disegni, collage, fotografie, maquette e piccoli bozzetti scultorei s<\/span><\/strong>ono alcuni dei mezzi di cui gli artisti selezionati per la mostra \u201cLooking for Utopia\u201d si sono serviti per \u201cfermare\u201d e \u201cformare\u201d un\u2019idea.<strong> Il fil rouge che lega i lavori in mostra \u00e8 l\u2019aspetto progettuale e l\u2019ispirazione che precede la genesi delle opere,<\/strong> il mondo parallelo in cui queste hanno il grado massimo di sublimazione possibile: la non concretezza, il non compiuto, l\u2019idea pura e libera perch\u00e9 ancora appartenente all\u2019universo delle infinite possibilit\u00e0 della creazione.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Nello spazio utopico, e dunque in questa mostra che intende esplorarlo,<\/span> <\/strong>si collocano anche alcune opere finite che mostrano il tema dell\u2019utopia declinandolo nelle sfide della contemporaneit\u00e0: i confini, le migrazioni, la trasmissione del sapere, la fugacit\u00e0 delle immagini nell\u2019epoca dell\u2019istantaneit\u00e0 ne sono esempi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un piccolo nucleo di <strong>opere moderne provenienti da collezioni private<\/strong> aggiunge valore al progetto, ampliando l\u2019orizzonte di riflessione e creando un ponte tra le rivoluzioni culturali del Novecento e i giorni nostri. Tra le opere storiche ritroviamo le incisioni di Hans Bellmer che mostrano la volont\u00e0 paradossale di dar forma al desiderio e le incisioni di C\u00e9cile Reims che immagina dei corpi in mutazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo slancio alla base di questi progetti utopici mostra allo stesso tempo la possibilit\u00e0 e l&#8217;impossibilit\u00e0 di una nuova relazione con il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Luoghi utopici in cui riflettere sulla nostra societ\u00e0 in piena ridefinizione, che danno impulso all\u2019azione e al confronto con la realt\u00e0 <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">per immaginare nuove strade.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni<br \/>\ninfo@novecento.biz | +39 0412413765 | <a href=\"http:\/\/www.novecento.biz\">www.novecento.biz<\/a><\/p>\n<p>Foto copertina Jan Fabre, Vallnord, Pyrenees, Andorra (1989). \u00a9 Angelos Bvba &#8211; particolare<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LOOKING FOR UTOPIA A cura di Bianca Cerrina Feroni e Melania Rossi &#8230; accedere ad uno degli interni pi\u00f9 autentici e di carattere della laguna,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":68178,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[17384],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68172"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68172"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68172\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68179,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68172\/revisions\/68179"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68178"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68172"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68172"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68172"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}