{"id":68667,"date":"2019-05-01T17:06:41","date_gmt":"2019-05-01T15:06:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=68667"},"modified":"2019-05-04T07:48:37","modified_gmt":"2019-05-04T05:48:37","slug":"storia-e-curiosita-sulla-via-della-seta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=68667","title":{"rendered":"Storia e curiosit\u00e0 sulla Via della Seta"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">La Via della Seta come non ve l\u2019anno mai raccontata<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Le citt\u00e0 della Via della Seta<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">QUALCHE CURIOSITA\u2019 \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Chang Ch\u2019ien il Grande Viaggiatore<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">L\u2019arte detta poi seridiana; da Seres (Cina) e India<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L<strong>a storia della Via della Seta nasce un secolo prima di Cristo<\/strong><\/p>\n<p>Questa storica via, in realt\u00e0 diventata poi tante vie che partivano da un unico punto, <strong>ebbe inizio per il coraggio di un giovane avventuriero cinese di nome Chang Ch\u2019ien.<\/strong><\/p>\n<p>Le vie che esplor\u00f2 erano <strong>le pi\u00f9 remote e sconosciute della Cina, sino ai confini con l\u2019Ovest.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chang Ch\u2019ien, attravers\u00f2 la Cina per una missione segreta;<\/strong> voluta dall\u2019allora imperatore Wu-ti, della dinastia Han.<\/p>\n<p>L\u2019imperatore Wu-ti, ordin\u00f2 la spedizione per difendersi dai crescenti attacchi degli storici nemici della Cina: gli <strong>Hsiung-nu. Popolo bellicoso, con origini turkestane (area mongola); quelli che poi vennero, in Occidente, chiamati Unni; ben presenti nei nostri libri di storia.<\/strong><\/p>\n<p>Le prime devastazioni degli Hsiung-nu in Cina, risalgono agli anni del periodo degli Stati Combattenti (246-206 a.C.).<\/p>\n<p><strong>La Grande Muraglia, fu proprio costruita nel 221 a.C., dall\u2019 imperatore Shi Huarng-ti, per tenere lontano questa bellicosa popolazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tornando al viaggio di Chang Ch\u2019ien e ai suoi pericoli; il giovane dovette superare i territori dei terribili nemici Hsiung-nu, per raggiungere ed accordarsi con una popolazione combattuta da questo ultimi: gli Yueh-chih,. Lo scopo era quello di sconfiggere insieme i terribili Hsiung-nu (quelli che noi abbiamo poi chiamato Unni).<\/p>\n<p>Le peripezie, a cui il giovane e coraggioso Chang Ch\u2019ien and\u00f2 incontro, furono numerose ed assai avventurose, al suo primo viaggio ne seguirono poi molti altri.<\/p>\n<p><strong>La prima volta part\u00ec nel 138 a.C. con una carovana di soli cento uomini.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Torn\u00f2 con un solo uomo, dopo 13 anni; quando tutti lo davano per morto.<\/strong><\/p>\n<p>La sua missione fu importantissima per la strategia Cinese. Infatti Chang Ch\u2019ien, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>riport\u00f2 notizie di ogni genere: politiche, economiche e geografiche.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Una sola delusione; il popolo che avrebbe dovuto aiutare la Cina; nella guerra contro gli Hsiung-nu, nel tempo si era ben ripreso dalle vessazioni subite e non intendeva pi\u00f9 misurarsi con un nemico tanto pericoloso.<\/p>\n<p><strong>Di grande importanza furono, invece, le notizie su citt\u00e0 bellissime, ricchissime e sconosciute alla Cina di allora come: Samarcanda (oggi in Uzbekistan), Fergana (Uzbekistan),Buchara (Uzbekistan) e Balkh (oggi in Afghanistan).<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 sempre grazie a questo viaggio che <strong>i cinesi appresero l\u2019esistenza di due grandi civilt\u00e0 come quella persiana e quella che chiamavano Li-jien; quest\u2019ultima, si pensa fosse il nome dato alla civilt\u00e0 romana.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La scoperta pi\u00f9 importante, dovuta a questo viaggio, \u00e8 stata insospettabilmente una razza di cavalli da guerra, pi\u00f9 forte, alta e potente di quelle conosciute all\u2019epoca in Cina.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Questi cavalli si trovavano nella zona di Fergana. I primi tentativi di acquistarli fallirono; perch\u00e9 gli inviati furono annientati lungo il percorso.<\/p>\n<p>Durante l\u2019ultimo tentativo, gli abitanti di Fergana si richiusero nella citt\u00e0 fortificata con tutti i cavalli. Dopo varie vicissitudini si concord\u00f2 una resa onorevole e i cinesi tornarono con i cavalli.<\/p>\n<p>Oggi, questa razza di cavalli \u00e8 estinta, ma ne rimangono sculture e dipinti. L\u2019esempio pi\u00f9 famoso \u00e8 il cavallo di bronzo chiamato Cavallo volante; opera di uno sconosciuto scultore di duemila anni fa (fu dissotterrato nel 1969, presso l\u2019antica capitale Ch\u2019ang-an; sulla Via della Seta).<\/p>\n<p>L\u2019imperatore cinese, colse l\u2019occasione di avere a disposizione questi potenti cavalli per riformare l\u2019esercito e prepararlo a combattere con successo i pericolosi Hun (o Hsiung-nu, da noi chiamati Unni).<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Per i successi dovuti alla sua spedizione, Chang Ch\u2019ien ebbe in grande riconoscimento dall\u2019imperatore che lo nomin\u00f2: Grande Viaggiatore.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Numerose furono le spedizioni che seguirono, sempre nella direzione della Via della Seta, sino alla morte di Chang Ch\u2019ien; ricordato anche oggi dalla Cina moderna.<\/p>\n<p>E\u2019 incontestabile il fatto che la Cina deve a Chang Ch\u2019ien la scoperta non solo di una nuova via, ma anche, tra le tante, il futuro collegamento tra Cina imperiale e Impero Romano.<\/p>\n<p><strong>Curiosamente, il nome Via della Seta \u00e8 molto recente e risale allo studioso tedesco Ferdinand von Richthofen; vissuto nell\u2019Ottocento.<\/strong><\/p>\n<p>Per essere precisi dobbiamo ribadire che <strong>La via della Seta \u00e8 composta da tante diverse strade, ma tutte nella medesima direzione; dalla Cina, attraversano l\u2019Asia centrale, il Medio Oriente; per arrivare sulle sponde del Mediterraneo.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Non vi si commerciava solo seta<\/span><\/strong>, ma moltissime altre merci, come: <strong>metalli preziosi, pellicce, lacca, ferro, oggetti in bronzo, armi, specchi, lana, lino, corallo, asbesto (insieme di minerali di consistenza fibrosa e cancerogeni; usati anche per produrre amianto; dopo particolari processi), vetro, avorio, incenso, spezie, ambra, pietre preziose, schiavi ecc\u2026<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Molti articoli erano barattati e venduti durante il percorso; quasi nessuna delle carovane attravers\u00f2 mai <strong><span style=\"color: #ff0000;\">l\u2019intero tragitto della Via della Seta; 14.500 chilometro circa.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Nessuno, sulla Via della Seta, era interessato a che il primo venditore e l\u2019ultimo si conoscessero; solo <span style=\"text-decoration: underline;\">in questo modo gli intermediari potevano aumentare i costi a piacimento<\/span>.<\/p>\n<p>Inoltre era fisicamente poco redditizio, usare i medesimi animali per percorsi tanto lunghi. Le stesse differenti temperature, imponevano l\u2019uso di animali diversi.<\/p>\n<p>Le sostituzioni permettevano maggiori velocit\u00e0.<\/p>\n<p>Alla Via della Seta dobbiamo anche la diffusione della <strong><span style=\"color: #ff0000;\">polvere da sparo;<\/span> <\/strong>che tanto cambi\u00f2 il modo di fare la guerra in tutto il mondo. NOTA &#8211; In origine, in Cina, la polvere da sparo veniva usata solo per i fuochi artificiali.<\/p>\n<p>La Via della Seta non serv\u00ec solo come scambio commerciale, ma fu il anche<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> mezzo di trasmissione di culture diversissime tra loro; come il credo buddista<\/span><\/strong> che ebbe pi\u00f9 impatto di una rivoluzione militare.<\/p>\n<p>Un\u2019idea nata in India nord-orientale nel VI secolo e poi diffusa in gran parte dell\u2019Asia centro-orientale.<\/p>\n<p><strong>Opere d\u2019arte, testi sacri e libri buddisti, deliziarono e stupirono il grande senso estetico dei colti cinesi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il buddismo port\u00f2 anche uno stile artistico nuovo, l\u2019arte detta poi seridiana<\/strong>; da Seres (Cina) e India.<\/p>\n<p><strong>Ma il buddismo indiano non influenz\u00f2 direttamente quello cinese; durante il tragitto stradale assorb\u00ec impronte diverse nella valle del Peshawar<\/strong> (oggi nel Pakistan nord-occidentale); qui, grazie ad Alessandro il Grande (quattro secoli prima), vi fu una fusione con l\u2019arte greca e ne nacque l\u2019arte di Gandhara.<\/p>\n<p><strong>Tra le grandi trasformazioni, la rappresentazione del Buddha in forme umane.<\/strong> Prima, il Buddha fu sempre rappresentato con simboli mistici come una ruota o albero o stupa o caratteri sanscriti.<\/p>\n<p>Altra interpretazione di origine mediterranea fu la veste diafana in forma di toga. man mano che la nuova religione si diffondeva, crescevano monasteri e i numeri dei pellegrini. Le disponibilit\u00e0 economiche arrivarono dai ricchi commercianti; che speravano cos\u00ec di accorciare la catena delle rinascite e arrivare prima alla pace assoluta.<\/p>\n<p><strong>Ai pellegrini dobbiamo molte interessanti descrizioni di opere e usi andati perduti<\/strong>. Uno dei primi viaggiatori, Fa-hsien in particolare, lasci\u00f2 un interessante resoconto sul regno di Khotan (antico Stato buddhista, lungo la Via della seta, sul confine meridionale del deserto di Taklamakan, attualmente l\u2019area si trova nella regione autonoma cinese dello Xinjiang).<\/p>\n<p>Il Khotan, sul ramo meridionale della Via della Seta, del 339 d.C., \u00e8 ben descritto nel diario di Fa-hsien, che fece il percorso a piedi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo diario fu tradotto in inglese nel 1869. Eccone alcune parole: \u201c\u2026<strong>paese prospero e felice \u2026svago nella musica religiosa \u2026i sacerdoti sono decine di migliaia \u2026 monastero alto settantacinque metri; ornato di sculture ricoperte d\u2019oro,<\/strong> d\u2019argenti e sette preziosit\u00e0 [lapislazzuli, cristalli, rubini, smeraldi, coralli]\u2026 sala del Biuddha splendidamente decorata \u2026 tutto dorato \u2026appartamenti per i sacerdoti <strong>cos\u00ec decorati che non si riesce a descriverli<\/strong> \u2026\u201d. Ogni casa aveva una pagoda di minimo si metri di altezza, gli abitanti erano molto ospitali; ospitavano gratuitamente i sacerdoti in viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una festivit\u00e0 le strade erano spazzate, lavate e decorate, seguiva una processione con <strong>un carro alto pi\u00f9 di nove metri con una statua del Buddha, il tutto intagliato in oro e argento<\/strong>. La cerimonia prosegue con le <strong>offerte del re di fiori e incenso,<\/strong> davanti alla porta della citt\u00e0. La festa <strong>durava 14 giorni<\/strong>. Ogni giorno aveva un suo carro di Buddha.<\/p>\n<p>Due sette nate dalla religione buddista,<strong> raggiunsero anche il Giappone<\/strong> e vi prosperano ancora oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Via della Seta serv\u00ec anche a far conoscere <strong>il cristianesimo nestoriano e il manicheismo<\/strong>. I nestoriani che negavano la duplice natura di Cristo, umana e divina, furono messi fuori legge in Occidente nel 431 d.C.; scapparono e raggiunsero cos\u00ec l\u2019oriente. Molti nestoriani erano pi\u00f9 mercanti che missionari e la loro fede si diffuse grandemente sulla Via della Seta.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Nemmeno la sanguinaria conquista dell\u2019Asia Centrale, da parte di Maometto nell\u2019XI secolo, soffoc\u00f2 completamente il nestorianesimo<\/span><\/strong>. Lo stesso Marco polo incontr\u00f2 molti nestoriani alla fine del XII secolo.<\/p>\n<p>::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><strong>NON FU UN PERCORSO SICURO<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>La Via della Seta fu raramente un percorso sicuro<\/strong><\/span>; a causa dei predoni come gli Hun, i tibetani e molti altri. I cinesi si trovarono costretti ad erigere torri e prolungare la Grande Muraglia; per tentare di proteggere le merci dagli assalitori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Punto di partenza della Via della Seta fu Ch\u2019ang-an, oggi Sian (o Xi\u2019an), la strada poi andava verso nord-ovest, verso l\u2019oasi di Thun-huang (deserto del Gobi). Da qui passava per il cosiddetto Cancello di Giada (o Yu-men-Kuan), per poi dividersi in due percorsi; uno settentrionale al deserto di Takla Makan (costeggiava le colline del Tien Shan: Turfan, Karashahr, Kucha, Aksu, Tumchuq,Kashgar)), uno meridionale tra i contrafforti settentrionali del Tibet e l\u2019estremit\u00e0 del deserto (Miran, Endere, Niya,Keriya, Khotan e Yarkand, poi a nord pe runirsi alla pista del nord a Kashgar.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Da Kashgar, la strada proseguiva pericolosamente verso occidente, attraverso le cime dell\u2019Alto Pamir<\/span> <\/strong>(altopiano di 100.000 km\u00b2 c.a.,compreso tra i 3000 e i 4000 metri sul livello del mare; a sud del Tien Shan, a nord del Karakorum, del Kunlun, dell&#8217;Hindu Kush). Da qui si usciva dal territorio cinese e si raggiungevano: Khokaland, Samarcanda, Buchara, Merv.<\/p>\n<p>La Via della Seta proseguiva attraverso la Persia e l\u2019Iraq; sino al Mediterraneo.<\/p>\n<p><strong>Da qui le merci erano caricate sulle navi che le portavano a destinazionea Roma o Alessandria d\u2019Egitto.<\/strong><\/p>\n<p>Un\u2019altra parte della Via, lasciava l\u2019estremit\u00e0 occidentale del deserto del Takla Makan e passava per Balkh, oggi nell\u2019 Afghanistan del nord, da qui proseguiva per Merv; dove si univa all\u2019altra Via della Seta, di cui sopra.<\/p>\n<p><strong>Altra alternativa era la deviazione verso l\u2019India<\/strong>. Dalla pista meridionale (a Yarkand) saliva sui pericolosi passi del Karakorum (dette Porte dell\u2019India) sino a Leh e Srinagar da dove puntava a sud verso Bombay (oggi Mumbai).<\/p>\n<p>La cosiddetta \u201c Via del centro \u201d, passato il cancello di Giada puntava alla riva settentrionale del \u201c Lago errante \u201d (Hedin) a Lop-nor, attraversava l\u2019oasi di Lou-lan e da qui raggiungeva la pista settentrionale.<\/p>\n<p>Ovviamente<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> la Via della Seta esisteva grazie alle oasi<\/span> <\/strong>che si dovevano trovare a pochi giorni di distanza una dall\u2019altra. In questi luoghi le carovane trovavano acqua, cibo e riposo. Solo le oasi permettevano il superamento del tremendo deserto del Takla Makan.<\/p>\n<p>Questi<strong> punti di riferimento, indispensabili,<\/strong> nel tempo divennero importanti centri commerciali.<\/p>\n<p>La loro ricchezza attir\u00f2 il bellicoso popolo degli Hun (Unni) e di altri che ambivano ad aumentare le loro ricchezze e potere.<\/p>\n<p>Le rappresaglie nella storia segnarono la vittoria degli uni o degli altri. Alla fine i cinesi recuperarono il controllo, ma <strong>le carovane viaggiarono, quasi sempre, armate.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il pericolo esisteva sempre; anche da briganti solitari (i pi\u00f9 temibili furono i tibetani).<\/strong><\/p>\n<p>I costi del viaggio aumentarono e furono sviluppate anche vie marittime (ancora pi\u00f9 costose).<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">QUALCHE CURIOSITA\u2019<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Il periodo di massimo splendore dell<strong>\u2019Impero cinese degli Han combacia, sia militarmente che culturalmente, con quello dell\u2019Impero romano. Dal 206 a.C. al 220 d. C.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019importanza della Via della Seta aument\u00f2 nel IV secolo a. C.; grazie alle conquiste di Alessandro Magno nei territori indiani.<\/strong><\/p>\n<p>Il commercio fu intensificato dall\u2019\u2019espansione romana verso la Grecia e l\u2019Egitto. Questo periodo segn\u00f2 una forte espansione dei commerci da Roma sino all\u2019India e alla Cina.<\/p>\n<p><strong>Nel 130 a. C. si registra il primo tentativo cinese di reperire informazioni, strategiche e culturali, sull\u2019 Occidente.<\/strong> Zhang Qian \u00e8 considerato il primo diplomatico cinese ad aver avuto un simile ruolo e i suoi viaggi furono di importanza fondamentale per porre le basi delle conquiste e delle conoscenze sui popoli stranieri.<\/p>\n<p><strong>La Cina si interessa a Roma<\/strong><br \/>\nPer trovare testimonianza di un interesse diplomatico verso Roma, che i cinesi chiamavano Da Qin \u00abLa Grande Qin (Cina)\u00bb, bisogner\u00e0 attendere la fine del I secolo d. C. Nello stesso periodo compaiono i primi scritti romani sulla Cina e le loro usanze.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gan Ying nel 97 d. C. arriv\u00f2 in Partia, con lo scopo di raggiungere Roma per conto del suo imperatore, ma i Parti lo dissuasero parlando di un falso e pericoloso itinerario. <strong>I Parti volevano evitare l\u2019incontro diretto delle due potenze, per assicurarsi la possibilit\u00e0 di rimanere padroni di una parte della Via della Seta e continuare a guadagnare grazie alle tasse ed ai servizi.<\/strong><\/p>\n<p>I cinesi, successivamente, inviarono a Roma degli ambasciatori per un atto di amicizia verso Augusto. In dono portarono: elefanti, pietre preziose e perle. Doni particolarmente apprezzati; anche per il lungo viaggio di quattro anni che gli ambasciatori cinesi avevano dovuto affrontare.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>I romani credevano che la seta crescesse sugli alberi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Plinio scrisse: \u201cI seri sono famosi per la lana delle loro foreste. Rimuovono la lanugine dalle foglie con l\u2019aiuto dell\u2019acqua\u201d<\/p>\n<p>E Virgilio: \u201ci cinesi pettinano le foglie, asportandone la delicata peluria\u201d.<\/p>\n<p><strong>Per oltre sei secoli il segreto della seta non venne mai svelato all\u2019Occidente<\/strong>.<\/p>\n<p>Si racconta che furono dei monaci nestoriani a contrabbandare i bachi; inserendoli nei manici dei loro bastoni.<\/p>\n<p><strong>La conoscenza dell\u2019esistenza della seta, da parte dei romani<\/strong>, avvenne quando le legioni di Marco Licinio Crasso furono colpite dalle potenti frecce mortali dei parti a Carre (53 a.C.). La disfatta romana fu completata al dispiegamento di enormi stendardi di seta che, grazie alla luce del sole accecarono e spaventarono definitivamente i romani.<\/p>\n<p><strong>I Parti, avevano ottenuto la seta grazie al baratto con un\u2019uovo di struzzo ed alcuni prestigiatori che avevano rallegrato l\u2019imperatore cinese.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Successivamente <strong>furono mandate spie romane per capire come i parti, popolo ignorante, fossero padroni di un materiale tanto stupefacente.<\/strong><\/p>\n<p>Da qui i romani seppero di un misterioso popolo che viveva oltre l\u2019Asia centrale, ma i Parti ebbero sempre ben presente il loro interesse commerciale e spaventarono i romani esagerando le difficolt\u00e0 e i pericoli per raggiungere la Cina. I Parti si arricchirono facendo i mediatori del traffico della seta tra la Cina e Roma.<\/p>\n<p>La seta conquist\u00f2 le alte sfere romane e poi si diffuse sempre pi\u00f9; tanto che nel 14 d.C. Tiberio, proib\u00ec agli uomini di indossare seta, temendo una decadenza dei costumi. Infatti, Plinio scrisse che gli abiti trasparenti di seta facevano sembrare nude le donne e accus\u00f2 le donne romane di dissanguare l\u2019economia nazionale; per le alte spese dell\u2019importazione della seta.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Si dice che la seta fosse scambiata allo stesso prezzo dell\u2019oro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>CADUTA DELLA VIA DELLA SETA<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel 1500<\/strong>, con l&#8217;aumento dei commerci via mare, la Via della Seta perse sempre pi\u00f9 di importanza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per anni \u00e8 stata un marchio turistico e\/o una meta per viaggiatori appassionati o con scopi militari\/commerciali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Moltissimi furono i morti, molti decapitati<\/span><\/strong>, tra coloro che si avventurarono, con vari scopi, su queste strade (in particolare nella zona di Samarcanda e dintorni). Ancora nel 1900, non era facile raggiungere le zone di Bukhara e Samarcanda; solo dopo la seconda met\u00e0 del secolo iniziarono i viaggi organizzati. Oggi molti Tour Operator raggiungono queste zone remote dell&#8217;Asia che stupiscono, per le loro bellezze artistico-architettoniche, qualunque viaggiatore. Per il viaggiatore solitario, soprattutto se \u00e8 donna, molte sono le precauzioni da mettere in atto, per evitare problemi;\u00a0la presenza della <strong>mafia turca, d\u00e0 vita a una delinquenza di tipo comune<\/strong>. La <strong>polizia \u00e8 corrotta, sempre a caccia di mance, meglio usare un atteggiamento cortese ed evitare qualunque contatto diretto con loro<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">PER LE DONNE:<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">per una donna che viaggi da sola<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">primo viaggiare<strong> completamente coperta e sedersi vicino ad altre donne;<\/strong> per evitare situazioni sgradevoli. In questo paese, tornato mussulmano dopo la caduta dell&#8217;Unione Sovietica, <strong>le donne occidentali hanno la fama di essere facili.<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">IL FUTURO DELLA VIA DELLA SETA<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Grazie alla nuova potenza mondiale, quale \u00e8 divenuta la Cina, oggi la Via della Seta si sta ritagliando un<strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> importante futuro.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il progetto si chiama<strong><span style=\"text-decoration: underline;\"> Belt and Road Initiative<\/span><\/strong> e prevede il rafforzamento di tutte le vie di comunicazione tra Cina e Occidente; dalle vie d&#8217;acqua, ai treni ad alta velocit\u00e0, alle autostrade.<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Mancher\u00e0 il fascino delle antiche vie carovaniere.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Via della Seta come non ve l\u2019anno mai raccontata Le citt\u00e0 della Via della Seta QUALCHE CURIOSITA\u2019 \u2026 Chang Ch\u2019ien il Grande Viaggiatore L\u2019arte<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":40596,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,9411],"tags":[17496,17495,17497,17494,17493],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68667"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68667"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68667\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68734,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68667\/revisions\/68734"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/40596"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68667"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68667"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68667"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}