{"id":68898,"date":"2019-05-08T17:55:57","date_gmt":"2019-05-08T15:55:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=68898"},"modified":"2019-05-09T18:29:07","modified_gmt":"2019-05-09T16:29:07","slug":"arte-fotografica-magnum-al-museo-diocesano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=68898","title":{"rendered":"Arte fotografica &#8211; Magnum al Museo Diocesano"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<figure id=\"attachment_68904\" aria-describedby=\"caption-attachment-68904\" style=\"width: 450px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=68904\" rel=\"attachment wp-att-68904\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-68904\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Gandhi-Henry-Catier-Bresson-1948-MOSTRA-Magnum-.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"530\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Gandhi-Henry-Catier-Bresson-1948-MOSTRA-Magnum-.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Gandhi-Henry-Catier-Bresson-1948-MOSTRA-Magnum--255x300.jpg 255w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-68904\" class=\"wp-caption-text\">Gandhi &#8211; foto di Henry-Catier-Bresson-1948-MOSTRA-Magnum 2019<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_68906\" aria-describedby=\"caption-attachment-68906\" style=\"width: 600px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=68906\" rel=\"attachment wp-att-68906\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-68906\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mostra-MAGNUM-2019-Eric-Lessing-particolare.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"246\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mostra-MAGNUM-2019-Eric-Lessing-particolare.jpg 600w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/05\/Mostra-MAGNUM-2019-Eric-Lessing-particolare-300x123.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-68906\" class=\"wp-caption-text\">Mostra-MAGNUM-2019-Erich-Lessing-Vienna 1954 &#8211; particolare<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dall\u20198 maggio al 6 ottobre 2019<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\">LA PRIMA MOSTRA MONDIALE DELLA MITICA AGENZIA FOTOGRAFICA MAGNUM<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Da sempre attento <\/strong>ai nuovi linguaggi dell\u2019arte contemporanea,\u00a0il Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano torna ad aprirsi alla fotografia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u20198 maggio al 6 ottobre 2019, \u00e8 in programma la mostra che celebra Magnum Photos, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>una delle agenzie fotografiche pi\u00f9 importanti del Novecento,<\/strong><\/span> attraverso\u00a0<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">83 opere vintage in bianco e nero\u00a0<\/span><\/strong>dei suoi maggiori esponenti, da\u00a0<strong>Henri Cartier-Bresson a Marc Riboud, da Inge Morath a Jean Marquis, da Werner Bischof a Ernst Haas, da Robert Capa a Erich Lessing.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione, <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">curata da Andrea Holzherr, Global Exhibitions Manager di Magnum Photos<\/span><\/strong>, in collaborazione con Magnum, col patrocinio del Comune di Milano e il sostegno di Rinascente, dal titolo\u00a0<em>Magnum\u2019s first. La prima mostra di Magnum<\/em>\u00a0riveste un grande significato storico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La rassegna, infatti,<strong> ripercorre la prima mostra del gruppo Magnum \u2013 intitolata\u00a0<em>Gesicht der Zeit (Il volto del tempo)<\/em>\u00a0\u2013 tenuta tra il 1955 e il 1956 in cinque citt\u00e0 austriache.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curiosamente, tutto il corpus di immagini venne <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>dimenticato in una cantina di Innsbruck e ritrovato cinquant\u2019anni dopo, nel 2006, ancora chiuso nelle sue casse.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cCi\u00f2 che trovammo nelle casse \u2013 afferma la curatrice Andrea Holzherr &#8211; era, a dir poco, sorprendente: una serie di <strong>vecchi pannelli di legno su cui erano montate delle fotografie molto sporche.<\/strong> Perci\u00f2, il mio primo contatto con la vecchia mostra somigliava pi\u00f9 alla scoperta di una mummia che a quella di un tesoro. I materiali erano in pessime condizioni: le foto erano ricoperte di polvere, sporco e muffa, e avevano perfino un odore di stantio!\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cLa mostra \u2013 prosegue Andrea Holzherr &#8211; \u00e8 un rompicapo, un mistero, e rimane la prima mostra in assoluto di foto Magnum di cui si abbia notizia!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sua esistenza \u00e8 la prova che, sin dall\u2019inizio, la Magnum era diversa dalle altre agenzie fotografiche. Dagli esordi, con il programma di mostre ed eventi, la Magnum difendeva sia il valore della foto come documento\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eccezionalit\u00e0 del ritrovamento, oltre a riportare d\u2019attualit\u00e0 il patrimonio di immagini originali fortunatamente ritornate alla luce, <span style=\"text-decoration: underline;\">offre anche la possibilit\u00e0 di rivedere la mostra esattamente cos\u00ec come era stata pensata.<\/span> <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">In due casse di legno si trovavano<\/span><\/strong>, infatti le ottantatr\u00e9 foto in bianco e nero montate su pannelli di legno colorati, i<strong>nsieme al testo di presentazione, ai cartellini con i nomi,<\/strong> alla locandina originale e alle istruzioni dattiloscritte sull\u2019allestimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo, che presenta otto servizi fotogiornalistici, corredati da una sezione introduttiva, ruota attorno alle diciotto fotografie in bianco e nero di\u00a0<strong>Henri Cartier-Bresson,<\/strong> sugli ultimi giorni e il funerale del Mahatma Gandhi, che facevano parte del servizio pubblicato dalla rivista Life nel febbraio 1948.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Allontanandosi volutamente da quel genere di reportage di guerra che lo aveva reso famoso, ecco tre immagini di\u00a0<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Robert Capa,<\/span><\/strong> che documentano un gruppo di popolani che danza a una festa basca, a Biarritz, nel sud della Francia nel 1951. Queste fotografie, pubblicate postume, avevano lo scopo di sottolineare il ritorno alla pace in una regione divenuta sinonimo di barbarie, <strong>al tempo della Guerra civile spagnola.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra prosegue con le foto di scena di\u00a0<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Ernst Haas,<\/span><\/strong> scattate sul set del kolossal hollywoodiano <strong>La regina delle Piramidi del 1955<\/strong>, allestito nelle cave di pietra di Assuan, dove caldo, tempeste di sabbia e il Ramadan fecero dell\u2019impresa una vera e propria tortura per le quattromila comparse, quasi tutte musulmane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A queste, fanno seguito le sette fotografie di\u00a0<strong>Werner Bischof<\/strong>, raccolte durante il suo viaggio <strong>intorno al mondo nei primi anni cinquanta. Immagini come il bambino che suona il flauto in Per\u00f9,<\/strong> o il <strong>prete shintoista nel cortile del tempio in Giappone<\/strong>, sono piene di delicate sfumature, pregevoli sia per la composizione che per le tonalit\u00e0 di bianco e nero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Unica donna del gruppo,<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">\u00a0Inge Morath<\/span><\/strong>\u00a0propone una serie di dieci <strong>fotografie, realizzate a Londra,<\/strong> per un articolo pubblicato sulla rivista Holiday nel 1953, tra cui il ritratto di Lady Nash, il suo scatto pi\u00f9 famoso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro grande contributo di fotogiornalismo \u00e8 quello di\u00a0<strong>Jean Marquis,<\/strong> autore poco conosciuto fuori dai confini della Francia, probabilmente membro della Magnum fino al 1957. Le sue fotografie furono scattate durante un viaggio che fece con la moglie in Ungheria, nel maggio 1954, e che furono pubblicate nel novembre dello stesso anno sul New York Times Magazine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Erich Lessing\u00a0<\/strong>ha documentato<strong> l\u2019occupazione nazista di Vienna<\/strong>, la sua citt\u00e0, da cui trapelano serenit\u00e0 e anche, in certo modo, buonumore, in luoghi simbolo della capitale austriaca come il giardino del Belvedere, il Prater, il Rathauspark.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chiude idealmente l\u2019esposizione, le opere giovanili di\u00a0<strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Marc Riboud, che risalgono al 1951,<\/span><\/strong> prima del suo ingresso nella Magnum, e documentano la vita nei <strong>villaggi dalmati,<\/strong> tra Vrlika, Spalato e\u00a0Dubrovnik.\u00a0Emblematica la foto finale di questa serie, ovvero <strong>un grande ritratto del presidente jugoslavo Tito<\/strong> mentre viene riportata al suo posto alla fine di un congresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accompagna la mostra un catalogo\u00a0Silvana editoriale.<\/p>\n<p>::::::::::::<\/p>\n<p>INFORMAZIONI :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dal 08 Maggio 2019 al 06 Ottobre 2019<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>MILANO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> Museo Diocesano Carlo Maria Martini<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">INDIRIZZO:<\/span> piazza Sant\u2019Eustorgio 3<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ORARI:<\/span> da marted\u00ec a domenica dalle 10 alle 18. Chiuso luned\u00ec (eccetto festivi). La biglietteria chiude alle ore 17.30. Apertura serale: per date e orari consultare il sito<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">COSTO DEL BIGLIETTO:<\/span> <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">Intero: \u20ac 8;<\/span><\/strong> Ridotto e gruppi: \u20ac 6; Scuole e oratori: \u20ac 4. Biglietti cumulativi (Museo Diocesano, Museo della Basilica di Sant\u2019Eustorgio, Cappella Portinari, Cimitero paleocristiano) Intero: \u20ac 10; Ridotto e gruppi: \u20ac 8; Scuole e oratori: \u20ac 6<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">TELEFONO PER INFORMAZIONI:<\/span> +39 02.89420019<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">E-MAIL INFO:<\/span> <a href=\"mailto:info.biglietteria@museodiocesano.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">info.biglietteria@museodiocesano.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span> <a href=\"http:\/\/www.chiostrisanteustorgio.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.chiostrisanteustorgio.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u20198 maggio al 6 ottobre 2019 LA PRIMA MOSTRA MONDIALE DELLA MITICA AGENZIA FOTOGRAFICA MAGNUM Museo Diocesano Carlo Maria Martini di Milano Da sempre attento<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":68903,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[17571,17572],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68898"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68898"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68907,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68898\/revisions\/68907"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68903"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}