{"id":6901,"date":"2013-11-27T19:09:32","date_gmt":"2013-11-27T18:09:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=6901"},"modified":"2024-09-30T09:04:25","modified_gmt":"2024-09-30T07:04:25","slug":"egitto-la-piu-grande-razzia-darte-dopo-baghdad","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=6901","title":{"rendered":"Egitto distruzione e furti &#8211; razzia d\u2019arte dopo Baghdad."},"content":{"rendered":"<h2 style=\"text-align: center;\">La notizia \u00e8 dello scorso agosto, ma ci \u00e8 sembrato importante riferire egualmente.<\/h2>\n<h2 style=\"text-align: center;\">A MINIA IL SACCHEGGIO \u00c8 DURATO 8 ORE; VIOLATA LA PORTA DELLA BIBLIOTECA DI ALESSANDIA E IL MUSEO DLE CAIRO.<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\">Tutte le foto sono di di Giuseppe Acconcia.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/mummia_minia_450-coverGIUSEPPE-ACCONCIA-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6905\" alt=\"mummia_minia_450 coverGIUSEPPE ACCONCIA\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/mummia_minia_450-coverGIUSEPPE-ACCONCIA-.jpg\" width=\"450\" height=\"290\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/mummia_minia_450-coverGIUSEPPE-ACCONCIA-.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/mummia_minia_450-coverGIUSEPPE-ACCONCIA--300x193.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/mummia_minia_450-coverGIUSEPPE-ACCONCIA--110x70.jpg 110w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/mummia_minia-OKGIUSEPPE-ACCONCIA-FOTO-.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6903\" alt=\"mummia_minia OKGIUSEPPE ACCONCIA FOTO\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/mummia_minia-OKGIUSEPPE-ACCONCIA-FOTO-.jpg\" width=\"450\" height=\"533\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/mummia_minia-OKGIUSEPPE-ACCONCIA-FOTO-.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/mummia_minia-OKGIUSEPPE-ACCONCIA-FOTO--253x300.jpg 253w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/chiesa_minia_okGIUSEPPE-ACCONCIA-FOTO.jpg\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-6902\" alt=\"chiesa_minia_okGIUSEPPE ACCONCIA FOTO\" src=\"http:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/chiesa_minia_okGIUSEPPE-ACCONCIA-FOTO.jpg\" width=\"450\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/chiesa_minia_okGIUSEPPE-ACCONCIA-FOTO.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2013\/11\/chiesa_minia_okGIUSEPPE-ACCONCIA-FOTO-300x200.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se \u00a0forse \u00e8 un poco azzardato il paragone del Museo di Minia\u00a0con l&#8217;importanza mondiale del Museo di Bagdad; sicuramente si tratta di danni importanti e \u00a0deplorevoli ad un museo che ha comunque la sua importanza nella storia dell&#8217;archeologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I vari telegiornali avevano riferito di un furto nel Museo Egizio del Cairo, ma vale la pena leggere pi\u00f9 sotto anche quanto \u00e8 accaduto in molti altri luoghi archeologici egiziani e dell&#8217;attacco all&#8217;ingresso della nuova Biblioteca di Alessandria d&#8217;Egitto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inoltre, \u00a0in ogni caso, un furto ad un museo \u00e8 un oltraggio alla cultura dell&#8217;uomo e alla sua civilt\u00e0 e come tale deve essere considerato e condannato.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">&#8212;<\/p>\n<p>Leggiamo e riportiamo da:\u00a0<a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/saccheggio-musei-egitto;\">http:\/\/www.linkiesta.it\/saccheggio-musei-egitto;<\/a><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Egitto, la pi\u00f9 grande razzia d\u2019arte dopo Baghdad.<\/h2>\n<p><i>Mummie ridotte in cenere, pezzi trafugati e sale incendiate. Ecco cosa resta del Museo di Minia<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>22\/08\/2013<\/strong> Articolo di \u00a0<i>Giuseppe Acconcia (autore anche delle\u00a0foto\u00a0del servizio qui riportato).<\/i><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL CAIRO \u2013 <strong>All\u2019alba del 14 agosto scorso,<\/strong> dopo lo sgombero di Rabaa al-Adaweya,<strong> un\u2019ondata di violenze ha toccato tutte le province egiziane.<\/strong> Ma <strong>le conseguenze pi\u00f9 devastanti hanno interessato il museo egizio Mallawi di Minia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-E cos\u00ec anche<strong> il direttore generale dell\u2019Unesco, Irina Bokova ha espresso ieri preoccupazione per la \u00abdevastazione\u00bb di alcuni monumenti,<\/strong> durante gli scontri tra le forze di sicurezza e i sostenitori del deposto presidente, Mohamed Morsi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il saccheggio del museo Mallawi di Minia<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>\u00ab\u00c8 un furto comparabile al saccheggio del Museo di Baghdad:<\/b> <strong>il pi\u00f9 grave incidente della storia museale egiziana\u00bb,<\/strong> inizia cos\u00ec la sua denuncia Emad Adly, l\u2019<strong>archeologo dell\u2019Istituto francese di archeologia orientale del Cairo.<\/strong> \u00abSi \u00e8 trattato di un\u2019opera dei sostenitori di Morsi. Hanno lasciato il museo in uno stato di distruzione quasi totale: circa <strong>mille pezzi sono stati trafugati,<\/strong> mentre gli oggetti voluminosi che non potevano essere trasportati, <strong>sono stati fatti a pezzi e le sale sono state incendiate<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Secondo la ricostruzione dell\u2019archeologo, il saccheggio \u00e8 durato otto ore,<\/b> anche gli<strong> uffici amministrativi sono stati depredati, tutte le vetrine sono in frantumi, svuotate del loro contenuto<\/strong>. \u00abNon restano che descrizioni in inglese e arabo a terra. <strong>Le mummie sono ridotte in cenere all\u2019interno dei loro sarcofagi, perch\u00e9 i predoni cercavano eventuali monili<\/strong>\u00bb, continua Adly dopo un sopralluogo a Minia. Nell\u2019attacco al museo \u00e8 stato ucciso anche l\u2019impiegato Salama al-Hafez, mentre il direttore del museo, Ahmad al-Sabur \u00e8 stato ferito.<br \/>\nIl ministero per gli affari archeologici ha elaborato un rapporto dettagliato sullo stato in cui \u00e8 stato ridotto il museo Mallawi. \u00ab<strong>L\u2019inventario sugli oggetti rubati sar\u00e0 consegnato all\u2019Interpol, alle autorit\u00e0 doganali e ai principali centri museali del mondo<\/strong>. Mentre il governatorato di Minia ha chiesto a tutti i cittadini in possesso di informazioni sui beni trafugati di riferire alla polizia\u00bb, prosegue l\u2019archeologo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il museo Mallawi venne inaugurato da Gamal Abdel Nasser<\/b> <strong>nel 1962, custodisce in particolare oggetti ritrovati tra il 1930 e il 1940 dall\u2019archeologo Sami Gabra nel sito Tuna al-Gabal.<\/strong> La collezione \u00e8 composta da statue di bronzo, maschere d\u2019epoca greca, sarcofagi in pietra e legno, e poi papiri, vasi, monete di bronzo e d\u2019argento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Ma come se non bastasse, ora l\u2019edificio \u00e8 completamente abbandonato<\/b> e in preda a ulteriori furti. <strong>I dieci guardiani e gli otto agenti della polizia del Turismo se la sono data a gambe.<\/strong> In assenza di polizia, ora<strong> i bambini giocano tra gli oggetti rimasti nel cortile<\/strong>. Un giornalista locale del <i>Masry al-Youm<\/i>, racconta di <strong>partite di calcio tra i papiri.<\/strong> \u00abNon ci sono barriere n\u00e9 controlli, da anni erano stati presentati progetti di riqualificazione e ristrutturazione mai portati a termine\u00bb, spiega Emad. E cos\u00ec, il museo Mallawi era obiettivo relativamente facile per predoni, tombaroli e islamisti inferociti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>-Ma anche la magnifica e innovativa biblioteca di Alessandria \u00e8 stata presa di mira nella stessa notte. \u00abIn quel caso, gli assalitori hanno distrutto l\u2019ingresso esterno, ma i comitati popolari hanno impedito l\u2019ingresso dei criminali\u00bb,<\/strong> ci spiega Adly.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>LEGGI ANCHE:<\/b>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.linkiesta.it\/egitto-crisi-economia#ixzz2cgohw5ln\"><b>L\u2019Egitto senza grano n\u00e9 turismo \u00e8 rimasto in ginocchio<\/b><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Il museo Mallawi si trova nel posto sbagliato,<\/b> tra il Comune e il commissariato di Minia. Secondo alcuni politici locali, <strong>sono in corso transazioni nei vicoli del centro della citt\u00e0 sul Nilo per rivendere gli oggetti trafugati.<\/strong> <strong>Mina Thabit, del partito dell\u2019Iniziativa popolare ha chiesto ai suoi concittadini di non lasciarsi tentare da contrattazioni illegali. Ma nell\u2019occhio del ciclone \u00e8 ora il ministro dell\u2019Archeologia, Mohammed Ibrahim,<\/strong> gi\u00e0 incaricato negli ultimi due governi Ganzuri-Qandil, <strong>che ha minimizzato la portata del saccheggio&#8230;<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><b>L\u2019attacco al museo egizio del Cairo<\/b><\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Era il 28 gennaio 2011 quando i\u00a0grandi musei del Cairo\u00a0(egizio, islamico e copto),<\/b> <strong>il museo greco-romano di Alessandria e i siti archeologici di Giza, Sakkara e Asswan hanno subito attacchi indiscriminati.<\/strong> Le ultime stime, fornite dal direttore del museo egizio, Tarek El Awady, parlavano di almeno 70 milioni di euro di danni e di <strong>54 pezzi rubati dal solo museo egizio.<\/strong> Mentre in seguito sono state <strong>ritrovate dall\u2019esercito le statue trafugate, dal tempio di Amenotep III a Luxor.\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Secondo molti archeologi, aggressioni e trafugamenti di pezzi di valore rientravano in una strategia precisa<\/b> di ladri professionisti. Oppure sono riconducibili a furti isolati operati dai guardiani, incaricati della sicurezza in assenza di polizia. Ma la verit\u00e0\u00a0 \u00e8 ancora lontana. A nuove sparizioni hanno fatto seguito decine di denunce di ritrovamenti. Secondo Maher Hassan, giornalista di <i>Masry Al Youm<\/i>, responsabile della pagina cultura e patrimonio: \u00abNel giorno della battaglia dei cammelli i ladri sono saliti sulle mura alle spalle del museo, hanno rotto le finestre e sono passati attraverso una presa d\u2019aria calandosi con corde dal soffitto. <strong>Io credo si tratti di ladri specializzati. L\u2019Egitto \u00e8 pieno di tombaroli.<\/strong> Non mi stupirei se fossero gli stessi che hanno trafugato il quadro di Van Gogh qualche mese fa\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>In quel momento a essere considerato responsabile dei trafugamenti<\/b> era l\u2019allora responsabile per le antichit\u00e0 Zaki Hawas che appariva in pubblico continuamente in lacrime. Aveva dovuto affrontare varie ondate di scioperi dei lavoratori del settore archeologico e le proteste degli impiegati nei servizi di antichit\u00e0, scesi in piazza contro disoccupazione, precariet\u00e0\u00a0 e bassi salari. <strong>In assenza di polizia, Hawas aveva chiesto ai giovani rivoluzionari, di partecipare a una campagna massiccia di protezione dei beni archeologici. Nel frattempo, a Giza, ladri si impadronivano di una serie di statuette di valore inestimabile.<\/strong> Mentre alcuni <strong>archeologi tedeschi riuscivano a fermare i saccheggiatori del colosso del re Ramses II a Asswan.<\/strong> Negli stessi giorni, proprio nei siti di <strong>Sakkara, Giza e Aswan, i ladri hanno trafugato beni dai magazzini, oltre ai 200 reperti che sarebbero stati rubati e sostituiti con falsi<\/strong> nel deposito di Kom Owashim, nell\u2019oasi di Fayoum. <strong>I trafficanti di beni archeologici in Egitto godono di una rete di relazioni che permetterebbe loro di vendere questi oggetti a collezionisti privati.<\/strong> Mentre sarebbe ancora pi\u00f9 semplice disporre di beni non inventariati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>Lo scontro tra pro e anti-Morsi dal Cairo si sposta nelle province egiziane<\/b> che diventano sempre pi\u00f9 insicure. Le responsabilit\u00e0 in questo momento ricadono sugli islamisti, ma f<strong>orse sono soprattutto il frutto del clima di odio che \u00e8 stato diffuso in questi giorni tra egiziani, dopo gli sgomberi forzati di Rabaa el-Adaweya che hanno causato 700 morti e la conseguenza della completa assenza delle forze di polizia.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La notizia \u00e8 dello scorso agosto, ma ci \u00e8 sembrato importante riferire egualmente. 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