{"id":69167,"date":"2019-05-14T17:26:13","date_gmt":"2019-05-14T15:26:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=69167"},"modified":"2019-05-13T18:33:37","modified_gmt":"2019-05-13T16:33:37","slug":"salute-mieloma-multiplo-studio-emn18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=69167","title":{"rendered":"Salute &#8211; mieloma multiplo &#8211; studio EMN18"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\"><strong>Carattere innovativo della terapia sperimentale proposta<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>EMN18 \u00e8 infatti il primo studio che utilizza il Daratumumab in combinazione con i farmaci Bortezomib &#8211; Ciclofosfamide e Desametasone<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">LA LOTTA AL MIELOMA MULTIPLO<br \/>\nCAMBIA MARCIA CON LO STUDIO EMN18<\/p>\n<p>EMN18, lo studio europeo promosso da EMN Research Italy approvato lo scorso dicembre dall&#8217;AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) \u00e8 pronto per il suo primo paziente.<\/p>\n<p>Un <strong>nuovo trattamento sperimentale<\/strong> che oltre ai risultati punta anche ad una migliore qualit\u00e0 di vita.<\/p>\n<p><strong>Il Clinical Trial Office di Torino centralizzer\u00e0 le operazioni di data management.<\/strong><\/p>\n<p>Prosegue il cammino dello studio clinico EMN18 che, dopo le approvazioni dell&#8217;AIFA e del centro coordinatore italiano, <strong>passa nella fase operativa arruolando il primo paziente presso l&#8217;A.O.U. Maggiore della Carit\u00e0 di Novara<\/strong>.<\/p>\n<p>A pieno regime saranno 14 i centri* italiani che <strong>parteciperanno, a cui se ne aggiungeranno altri da varie nazioni europee, e saranno oltre 400 i pazienti coinvolti.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lo studio \u00e8 destinato ad avere un impatto importante<\/strong> nello scenario internazionale della lotta al mieloma multiplo non solo per l\u2019elevato numero di pazienti che ne faranno parte ma anche e soprattutto <strong>per il carattere innovativo della terapia sperimentale proposta. EMN18 \u00e8 infatti il primo studio che utilizza il Daratumumab in combinazione con i farmaci Bortezomib, Ciclofosfamide e Desametasone,<\/strong> nel setting dei pazienti con nuova diagnosi di mieloma multiplo (ovvero<strong> pazienti che hanno appena avuto la diagnosi e non sono mai stati trattati prima,<\/strong> per cui iniziano la loro prima linea di terapia).<\/p>\n<p>Altro aspetto importante nello studio EMN18 sar\u00e0 la modalit\u00e0 in cui verr\u00e0 valutata la malattia minima residua dopo i cicli di trattamento.<\/p>\n<p>Saranno infatti <strong>utilizzate tecniche molecolari altamente sensibili<\/strong> che permetteranno, in modo molto approfondito e ad ampio spettro, di <strong>valutare la presenza di anche soltanto poche cellule tumorali nei pazienti con remissione completa<\/strong>. In termini di efficacia e sicurezza, la terapia sperimentale verr\u00e0 confrontata con un trattamento standard.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo degli anticorpi monoclonali come il Daratumumab \u00e8 un grande passo avanti nel trattamento del mieloma, in quanto \u00e8 dimostrata la loro efficacia<strong> a fronte di una limitata tossicit\u00e0 sia come single agent sia in combinazione con altri farmaci.<\/strong><\/p>\n<p>Proprio il Daratumumab in combinazione con altri agenti ha permesso il <strong>raggiungimento di un&#8217;elevata percentuale di remissioni complete, con malattia minima residua negativa<\/strong>.<\/p>\n<p>A questo si aggiunge che, <strong>in termini di tossicit\u00e0, il Daratumumab ha valori pi\u00f9 bassi e gestibili, con effetti collaterali principalmente limitati alla fase di infusione (in genere la prima)<\/strong> che consentono un <strong>incremento della qualit\u00e0 di vita<\/strong> per il paziente e per quanti se ne prendono cura.<\/p>\n<p>Con il coordinamento dei professori Mario Boccadoro (Torino) e Michele Cavo (Bologna), lo studio EMN18 si colloca all\u2019interno del grande network europeo dell\u2019EMN Foundation, guidato dal prof. Pieter Sonneveld (Rotterdam), e di cui EMN Research Italy costituisce il ramo italiano. La sperimentazione coinvolger\u00e0 centri di ematologia di eccellenza in Olanda, Repubblica Ceca, Irlanda, Grecia e, appunto, Italia, dove il Clinical Trial Office di Torino centralizzer\u00e0 le operazioni di data management.<\/p>\n<p>* I 14 centri italiani coinvolti nello studio EMN18 sono: A.O.U. Ospedali Riuniti Umberto I &#8211; G.M. Lancisi &#8211; G. Salesi di Ancona; A.O. Papa Giovanni XXIII di Bergamo; A.O.U. &#8211; Policlinico S. Orsola Malpighi di Bologna; A.O. Spedali Civili di Brescia; A.O.U. Policlinico Vittorio Emanuele di Catania; A.O.U. Policlinico San Martino di Genova; A.O.U. Federico II di Napoli; A.O.U. Maggiore della Carit\u00e0 di Novara; A.O. di Padova; Ospedale S. Eugenio di Roma; Policlinico Umberto I &#8211; Universit\u00e0 &#8220;Sapienza&#8221; di Roma; A.O. Santa Maria di Terni; ASUI di Udine; e A.O.U. Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino.<\/p>\n<p>EMN Research Italy in breve<\/p>\n<p>EMN \u00e8 l\u2019acronimo di European Myeloma Network. Fondata nel 2005, EMN \u00e8 una rete di eccellenze a livello europeo nello studio e nello sviluppo di cure innovative per il mieloma multiplo che conta 27 istituti di ricerca e 14 gruppi di studio. Ha lo scopo di promuovere la collaborazione tra i centri di ricerca e i gruppi di studio al fine di generare una mutua utilit\u00e0 e, grazie a ci\u00f2, ottenere risultati pi\u00f9 efficaci ancora pi\u00f9 velocemente.<\/p>\n<p>EMN Research Italy, fondata a Torino nel 2016, \u00e8 il braccio italiano del network EMN con sede in Olanda, ed \u00e8 la prima impresa sociale in Italia nel campo della ricerca clinica sul mieloma multiplo. La sua natura giuridica le permette di essere promotore e di condurre studi clinici tradizionalmente definiti \u201cprofit\u201d, ossia i cui dati e risultati possono essere utilizzati dalle aziende farmaceutiche, con lo scopo di sostenere il progresso nella ricerca clinica e offrire terapie sempre pi\u00f9 efficaci e sicure ai pazienti. Lo status di \u201cimpresa sociale\u201d determina che non ci siano ripartizioni di utili tra i soci ma che gli eventuali profitti realizzati vengano reinvestiti nelle attivit\u00e0 core della societ\u00e0 stessa, a supporto quindi della ricerca e degli studi clinici.<\/p>\n<p>Frutto del lavoro di varie professionalit\u00e0, EMN Research Italy \u00e8 forte dell\u2019esperienza di uno staff che da diversi anni lavora nel campo dei clinical trials sul mieloma multiplo e pu\u00f2 contare sull\u2019apporto di un Comitato Scientifico di esperti e leader dell\u2019ematologia italiana e sulla competenza di\u00a0un team, formato da\u00a0professionisti e da personale amministrativo, competente in materia fiscale, legale e di gestione del personale.<\/p>\n<p>EMN Research Italy S.R.L.I.S.<br \/>\nSede legale: Via Saluzzo , 1\/A | 10125 Torino<br \/>\nSede operativa: Via Donizetti, 24 | 10126 Torino<br \/>\nTel. +39 011 190 37 610<br \/>\namministrazione@emnresearch.it<br \/>\nwww.emnresearch.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Carattere innovativo della terapia sperimentale proposta EMN18 \u00e8 infatti il primo studio che utilizza il Daratumumab in combinazione con i farmaci Bortezomib &#8211; Ciclofosfamide e<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":53813,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[46,26],"tags":[17642],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69167"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69167"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69167\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69168,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69167\/revisions\/69168"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/53813"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69167"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69167"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69167"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}