{"id":69205,"date":"2019-05-14T17:34:51","date_gmt":"2019-05-14T15:34:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=69205"},"modified":"2019-05-14T17:34:51","modified_gmt":"2019-05-14T15:34:51","slug":"muse-trento-14-000-anni-fa-nella-grotta-della-basura-toirano-savona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=69205","title":{"rendered":"MUSE Trento &#8211; 14.000 anni fa nella  Grotta della B\u00e0sura &#8211; Toirano (Savona)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo studio \u00e8 stato condotto anche dal MUSE di Trento<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #0000ff;\">Ricostruire per la prima volta al mondo una camminata a carponi \u2018fossile\u2019 &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel ventre della terra<\/strong><\/p>\n<p dir=\"ltr\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo studio di orme umane (di 14.000 anni fa) in una grotta della Liguria rivela i dettagli di una coraggiosa esplorazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Hanno esplorato con incredibile coraggio una grotta della Liguria, strisciando nell\u2019argilla, superando stretti cunicoli, discendendo ripidi scivoli di roccia e guadando laghi per arrivare nella sala pi\u00f9 profonda, a pi\u00f9 di quattrocento metri dall\u2019ingresso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non si tratta di speleologi dotati di tecnologie e moderni dispositivi di sicurezza, ma di un <strong><span style=\"color: #0000ff;\">gruppo famigliare costituito da cinque individui che, ben 14.000 anni fa,<\/span><\/strong> ha impresso centinaia di orme sul pavimento della Grotta della B\u00e0sura, sulla montagna di Toirano (Savona).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A settant\u2019anni dalla scoperta della grotta, <\/strong>una ricerca \u2013 pubblicata oggi sulla prestigiosa rivista internazionale eLIFE &#8211; ha permesso di comprendere il senso delle moltissime orme di animali e persone individuate durante le prime esplorazioni, ricostruendo il lungo percorso di questo gruppo del Paleolitico Superiore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo studio, condotto anche dal MUSE di Trento<\/strong> per l\u2019analisi delle tracce di frequentazione della grotta, per i rilievi e la modellizzazione tridimensionale, \u00e8 stato promosso dalla Soprintendenza archeologica della Liguria e ha consentito, tra le altre cose, di <strong><span style=\"color: #0000ff;\">ricostruire per la prima volta al mondo una camminata a carponi \u2018fossile\u2019.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le ricerche<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La B\u00e0sura fu scoperta nel suo attuale sviluppo il 28 maggio 1950, dopo la demolizione, da parte di alcuni ragazzi di Toirano, di una stalagmite che ostruiva l\u2019accesso ai cunicoli interni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal 2014, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona ha promosso la ripresa degli studi e delle ricerche scientifiche integrando scavi paleontologici e archeologici, datazioni radiometriche, analisi polliniche e antracologiche, analisi sedimentologiche e micromorfologiche, rilievi 3d e studio delle orme e delle tracce umane ed animali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lo studio delle orme umane<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire dal 2016, sono state studiate pi\u00f9 di 180 tracce umane e animali che ora, analizzate e contestualizzate con grande dettaglio grazie a rilievi morfometrici tridimensionali, analisi statistiche, parametri e tecniche della medicina forense, sono state pubblicate dalla prestigiosa rivista internazionale eLife- A multidisciplinary approach to a unique Palaeolithic human ichnological record from Italy (B\u00e0sura Cave).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella prima fase di studio, condotta tra 2016 e 2017, l\u2019attenzione \u00e8 stata concentrata sulle orme della \u2018Sala dei misteri\u2019, rivelando &#8211; tramite l\u2019uso di formule biometriche &#8211; come tutte le impronte fossero riconducibili a tre soli individui: un bambino di et\u00e0 inferiore ai tre anni alto circa 87 cm, un bambino di sei-sette anni alto circa 110 cm e un preadolescente, di circa undici anni, alto circa 135 cm. Lungo il percorso, i tre si sono mossi lasciando sulle pareti segni carboniosi e impronte di mani. Il pi\u00f9 piccolo ha scavato una buca accucciato nell\u2019argilla, che gli altri due hanno spalmato poi sulla roccia in lunghe scie sinuose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una seconda fase della ricerca, condotta sulle orme presenti lungo il \u2018Corridoio delle impronte\u2019 tra 2017 e 2018, ha rivelato che<strong> i tre bambini erano affiancati da due adulti, alti tra 150 e 167 cm,<\/strong> i quali avevano tracciato la via lungo i tortuosi cunicoli di accesso, attraversando stretti passaggi obbligati e procedendo a carponi per lunghi tratti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 proprio questo l\u2019aspetto pi\u00f9 interessante dello studio: <strong>in un cunicolo alto appena 80 cm, \u00e8 stata per la prima volta al mondo ricostruita una camminata umana a carponi \u2018fossile\u2019,<\/strong> grazie alle impronte di ginocchia e metatarsi impresse nell\u2019argilla del pavimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impronta di un ginocchio, in particolare, \u00e8 cos\u00ec ben impressa da mostrare dettagli anatomici sorprendenti, quali la rotula e le inserzioni dei principali muscoli della gamba. La distanza tra l\u2019impronta del ginocchio e delle dita del piede della stessa gamba ha inoltre permesso di ricavare la lunghezza della tibia di uno degli adulti, parametro fondamentale per ricavare le dimensioni di un corpo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fatto, infine, che gli esploratori fossero a gambe nude e che non avessero interferito con gli orsi che usavano la grotta come dormitorio invernale, suggerisce che l\u2019esplorazione dell\u2019ambiente ipogeo ebbe luogo in tarda primavera o in estate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un team interdisciplinare<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la valorizzazione di questo complesso straordinario &#8211; che unisce le bellezze naturali dell\u2019ambiente ipogeo con il fascino delle antiche presenze dell\u2019uomo e dell\u2019orso delle caverne &#8211; nel 2014 la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la citt\u00e0 metropolitana di Genova e le province di Imperia, La Spezia e Savona ha promosso, <strong>la ripresa degli studi e delle ricerche scientifiche stringendo accordi di collaborazione con MUSE &#8211; Museo delle Scienze di Trento,<\/strong> ESI (Evolutionary Studies Institute dell\u2019Universit\u00e0 di Witwatersrand &#8211; Sud Africa),\u00a0 CONICET (Consejo Nacional de Investigaciones Cient\u00edficas y T\u00e9cnicas \u2013 Argentina), DISTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell\u2019Ambiente e della Vita dell\u2019Universit\u00e0 di Genova), DAFIST (Dipartimento di Antichit\u00e0, Filosofia, Storia dell\u2019Universit\u00e0 di Genova), \u00a0Universit\u00e0 di Pisa (Dipartimento di Civilt\u00e0 e Forme del Sapere, DCFS), Museo Archeologico del Finale e Comune di Toirano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo studio \u00e8 stato condotto anche dal MUSE di Trento Ricostruire per la prima volta al mondo una camminata a carponi \u2018fossile\u2019 &#8230; Nel ventre<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":63202,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,9411],"tags":[17658],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69205"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69205"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69205\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69207,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69205\/revisions\/69207"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/63202"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}