{"id":69968,"date":"2019-06-05T18:11:39","date_gmt":"2019-06-05T16:11:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=69968"},"modified":"2019-06-06T18:00:26","modified_gmt":"2019-06-06T16:00:26","slug":"arte-a-como-pinacoteca-mario-radice","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=69968","title":{"rendered":"Arte a Como &#8211; Pinacoteca &#8211; Mario Radice"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<div><b>PINACOTECA CIVICA DI COMO<\/b><\/div>\n<div>via Diaz 84<\/div>\n<div><b>Mario Radice: il pittore e gli architetti.<\/b><\/div>\n<div><b>La collaborazione con Cesare Cattaneo, Giuseppe Terragni, Ico Parisi<\/b><\/div>\n<div><i>a cura di Roberta Lietti e Paolo Brambilla<\/i><\/div>\n<div><b>14 giugno &#8211; 24 novembre 2019<\/b><\/div>\n<div>inaugurazione gioved\u00ec 13 giugno ore 18<\/div>\n<div><\/div>\n<p>La\u00a0 <b>Pinacoteca Civica di Como<\/b> \u00a0presenta dal 14 giugno al 24 novembre 2019 l&#8217;importante mostra &#8221; Mario Radice: il pittore e gli architetti. La collaborazione con Cesare Cattaneo, Giuseppe Terragni, Ico Parisi &#8220;, a cura di Roberta Lietti e Paolo Brambilla.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo, suddiviso in tre sezioni, \u00e8 dedicato ad indagare l&#8217;ampio lavoro pittorico e plastico di <b>Mario Radice <\/b>(Como, 1898-1987), tra le figure pi\u00f9 complesse nel panorama del primo astrattismo italiano e <strong>progettista, teorico, critico d&#8217;arte, curatore di mostre e saggista,<\/strong> mirando soprattutto a ricostruire ci\u00f2 che della sua arte \u00e8 andato perso. La sua prolifica attivit\u00e0 non si limita infatti alla produzione pittorica, ma si arricchisce di nuove esperienze progettuali, soprattutto attraverso la collaborazione con gli amici architetti, tra cui <b>Giuseppe Terragni, Cesare Cattaneo <\/b>e <b>Ico Parisi<\/b> .<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">La mostra, ideata da Roberta Lietti, mette quindi in luce <b>per la prima volta<\/b> il\u00a0 <b>lavoro sinergico tra Radice e i tre architetti comaschi<\/b> , espressione delle tre arti scultura, architettura e pittura, anche grazie all&#8217;allestimento progettato da Paolo Brambilla, nel quale le opere trovano un chiaro riferimento in <b>immagini fotografiche d&#8217;epoca, plastici, scritti, disegni preparatori e studi su carta<\/b> &#8211; <b><\/b>tra cui molti <b>inediti<\/b> &#8211; conservati presso gli archivi della Pinacoteca di Como &#8211; in gran parte provenienti dal Fondo Mario Radice donato al Comune dagli eredi &#8211; che approfondiscono il rapporto ideativo, progettuale e di collaborazione dei protagonisti.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">La prima sezione dell&#8217;esposizione evidenzia il rapporto tra <b>Mario Radice e Cesare Cattaneo<\/b> , concentrandosi principalmente su uno dei lavori pi\u00f9 significativi di tale sinergia artistica e progettuale: la <i>Fontana di Camerlata<\/i> . Concepita tra il 1934 e il 1935 per il piazzale di Camerlata di Como, da cui prende il nome, viene realizzata l&#8217;anno successivo in occasione della VI Triennale di Milano, trovando collocazione al centro di Parco Sempione, sull&#8217;asse fra il Castello Sforzesco e l&#8217;Arco della Pace; demolita al termine dell&#8217;esposizione nel 1937, verr\u00e0 ricostruita a Como soltanto nel 1960. Intorno a quest&#8217;opera, nella prima sala della Pinacoteca dedicata alla mostra \u00e8 possibile ammirare il <b>modello originale<\/b> della <i>Fontana<\/i> , proveniente dall&#8217;Archivio Cesare Cattaneo di Cernobbio, unitamente a disegni, studi di progetto, foto-cartoline e alla relazione originale firmata dai suoi progettisti, oltre ad altri documenti e riviste dell&#8217;epoca inerenti la monumentale scultura.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">Quindi nella seconda sezione viene affrontato il rapporto tra <b>Radice e Giuseppe Terragni<\/b> , in particolare attraverso due grandi lavori corali. Il primo \u00e8 la <b><i>Casa sul lago per artista<\/i><\/b> <i><\/i>presentata alla V Triennale di Milano del 1933, di cui viene proposta una gigantografia dell&#8217;interno dello studio atta a fondale per la ricostruzione dell&#8217;ambiente, in merito al quale viene esposto lo <b>sgabello originale<\/b>Columbus in legno e tubolare di ferro cromato, a cui \u00e8 accostato il <b>bozzetto a grandezza naturale<\/b> dell&#8217;affresco <i>Nudo di Donna<\/i> , uno dei due grandi affreschi realizzati da Radice per tale spazio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il secondo lavoro \u00e8 la <b><i>Casa del Fascio <\/i><\/b>di Como, per la quale Radice aveva realizzato tra il 1932 e il 1936 due grandi bassorilievi per la Sala del Direttorio al primo piano e otto affreschi nel Salone delle Adunate al piano terra, di cui \u00e8 visibile in mostra un accurato modello appositamente realizzato dal curatore Brambilla, con gli interventi pittorici di Radice restituiti in scala, cos\u00ec centrali per la nascita del primo astrattismo italiano ed ammirati anche da Lucio Fontana. Sono inoltre presenti due <b>studi su carta<\/b> , <b>un olio su tela<\/b> e altre opere su carta riconducibili ai motivi dei pannelli della <i>Casa<\/i> ; a questi lavori si aggiunge il <b>grande disegno progettuale del lampadario<\/b>realizzato da Radice. Completano la sezione espositiva numerose immagini fotografiche d&#8217;epoca.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">La terza sezione \u00e8 quindi dedicata al rapporto tra <b>Radice e Ico Parisi<\/b> , con i <b>bozzetti<\/b> a colori degli affreschi di <i>Casa Carcano<\/i> a Maslianico e di <i>Casa Notari <\/i>a Fino Mornasco, lavori realizzati tra il 1946 e il 1950 entrambi andati distrutti, oltre a una gigantografia di Radice al lavoro e fotografie originali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Fulcro particolarmente suggestivo dell&#8217;ultima sezione della mostra la <b>proiezione in scala 1:1<\/b> , a cura dei giovani videomaker di OLO Creative Farm, di uno dei <b>mosaici<\/b> realizzati da Radice per la facciata di <i>Casa Bini <\/i>a Monteolimpino, villa progettata da Parisi ed edificata tra il 1952 e il &#8217;53.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">Accompagna l&#8217;esposizione un approfondito <b>catalogo<\/b> bilingue, in italiano e inglese, edito da <b>Silvana Editoriale<\/b> , con contributi critici di Roberta Lietti, Roberto Dulio e Stefano Andrea Poli.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\">Inoltre, i tre club di servizio cittadino &#8211; il <b>Lions Club Como Host<\/b> , di cui Mario Radice e Ico Parisi sono stati soci fondatori nel 1953 e presidenti (Radice nel 1962, Parisi nel 1967), il <b>Lions Club Como Plinio il Giovane\u00a0<\/b> e il <b>Lions Club Como Lariano<\/b> &#8211; <b><\/b>si uniscono per un progetto comune: il sostegno di <b>attivit\u00e0 collaterali<\/b> alla mostra volte ad ampliare la sua accessibilit\u00e0 per la comunit\u00e0, in particolar modo a favore di bambini, anziani, diversamente abili e non vedenti. Fanno da corollario, infatti, laboratori didattici, visite animate e teatralizzate, &#8220;passeggiate creative&#8221; e visite guidate, fino a un momento di restituzione delle testimonianze dei cittadini raccolte sulla <i>Fontana di Camerlata <\/i>e sulla sua edificazione.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><u>Cenni biografici<\/u> . Mario Radice nasce a Como il 1 agosto 1898; soprattutto pittore, \u00e8 anche scultore e progettista, nonch\u00e9 saggista e critico d&#8217;arte. Caposcuola dello storico Gruppo astrattista di Como, negli anni Trenta \u00e8 tra i fondatori della rivista <i>Quadrante<\/i> . Partecipa alla V, VI e IX Triennale di Milano, di cui entra nella giunta tecnica esecutiva per la X edizione e nel 1955 \u00e8 invitato a far parte del Centro Studi e nominato nel Consiglio d&#8217;Amministrazione della XI edizione. Prende parte inoltre alla III, IV, VII, VIII, X e XI Quadriennale di Roma e continuativamente dalla XXII alla XXIX Biennale d&#8217;Arte di Venezia, dove torna nel 1966 per la XXXIII edizione e nel 1968 \u00e8 invitato a far parte della sottocommissione per le arti figurative della XXXIV edizione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nel 1964 riceve la medaglia d&#8217;oro per meriti artistici dal Consiglio Provinciale di Como.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Espone con mostre personali e collettive presso importanti gallerie e spazi pubblici e privati in Italia e all&#8217;estero, tra cui Como, Milano, Monza, Roma, Ginevra, M\u00fcnster e Amburgo. Centrali nella sua carriera le collaborazioni con architetti e progettisti per ville, case, esposizioni e monumenti pubblici e privati. Nel 1973 Guido Ballo pubblica la prima monografia a lui intitolata e riceve dal Comune di Milano l&#8217;onorificenza &#8220;Ambrogino d&#8217;oro&#8221; per gli importanti meriti artistici.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Si spegne a Como il 25 luglio 1987.<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><b><u>Coordinate mostra <\/u><\/b><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Titolo<\/b> Mario Radice: il pittore e gli architetti. La collaborazione con Cesare Cattaneo, Giuseppe Terragni, Ico Parisi<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ideazione <\/b>Roberta Lietti<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>A cura di<\/b> Roberta Lietti e Paolo Brambilla<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Sede <\/b>Pinacoteca Civica di Como, via Diaz 84 &#8211; Como<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Date<\/b> 14 giugno &#8211; 24 novembre 2019<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Inaugurazione<\/b> gioved\u00ec 13 giugno ore 18<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Orari <\/b>da <b><\/b>marted\u00ec a domenica ore 10-18<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Catalogo<\/b> <b><\/b>Silvana Editoriale &#8211; prezzo di copertina \u20ac 15,00 in mostra \u20ac 13,00<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Ingresso <\/b>compreso nel biglietto d&#8217;ingresso alla Pinacoteca<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tariffa intera \u20ac 4,00 | Tariffa ridotta\/gruppi \u20ac 2,00 | Biglietto cumulativo 3 musei \u20ac 10,00 | Family pass \u20ac 10,00<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<div style=\"text-align: justify;\"><b>Info pubblico<\/b> Tel. +39 031 252451 &#8211; pinacoteca@comune.como.it &#8211; www.visitcomo.eu<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PINACOTECA CIVICA DI COMO via Diaz 84 Mario Radice: il pittore e gli architetti. 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