{"id":70378,"date":"2020-08-29T17:06:32","date_gmt":"2020-08-29T15:06:32","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=70378"},"modified":"2020-08-27T18:14:18","modified_gmt":"2020-08-27T16:14:18","slug":"salute-zecche-e-malattie-pericolose-diffusione-aumentata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=70378","title":{"rendered":"Salute &#8211; zecche e malattie pericolose &#8211; diffusione aumentata"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em> Le zecche possono portare anche la malattia di Lyme e varie altre infezioni &#8230;\u00a0 adesso a latitudini ed altitudini pi\u00f9 elevate rispetto al passato &#8230;\u00a0<span style=\"text-decoration: underline;\">casi di borelliosi di Lyme ed encefalite da zecche<\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Le segnalazioni in Europa sono aumentate del 400% dall\u2019ultimo quarto del secolo scorso<\/strong><\/p>\n<p><em><strong>L\u2019aumento delle temperature peggiora la situazione &#8230;\u00a0Il periodo considerato a rischio va da aprile a ottobre, ma le variazioni climatiche, con l\u2019allungamento dei periodi con alte temperature<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Esiste un vaccino &#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CLONIT AL CONVEGNO INTERNAZIONALE &#8220;GIORNATE INFETTIVOLOGICHE LUIGI SACCO 2019&#8221; &#8211; MILANO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Casi in aumento da infezioni da zecche ma la diagnostica supportata da nuove tecnologie \u00e8 oggi un alleato prezioso per la cura tempestiva<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>L\u2019aumento delle temperature peggiora la situazione.<\/strong> Il Veneto, Belluno in testa, tra le zone con pi\u00f9 casi di encefalite da zecche in Italia negli scorsi anni. I soggetti pi\u00f9 a rischio: maschi con et\u00e0 mediana di 55 anni che svolgono attivit\u00e0 all\u2019aperto.<strong> Le zecche possono portare anche la malattia di Lyme e varie altre infezioni.<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u2013\u00a0 Il cambiamento climatico in atto influenza anche lo sviluppo di infezioni trasmesse da vettori come le zecche che si trovano<strong> adesso a latitudini ed altitudini pi\u00f9 elevate rispetto al passato<\/strong> e sono presenti in aree geografiche come, ad esempio, il nord est Italia\u00a0 (Veneto, Friuli Venezia-Giulia, Trento, Bolzano), dove sono stati rilevati <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>casi di borelliosi di Lyme ed encefalite da zecche<\/strong><\/span>. La zecca che pu\u00f2 trasmettere queste malattie in Italia \u00e8 nota col\u00a0 nome scientifico di <em>Ixodes ricinus.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong><span style=\"text-decoration: underline;\">La Tick-born\u00a0 encephalytis (TBE) \u00e8 una grave malattia del sistema nervoso centrale che pu\u00f2 causare morte o danni neurologici permanenti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tasso di letalit\u00e0 nelle persone infettate dal sottotipo occidentale <strong>\u00e8\u00a0 in media il 2% dei casi<\/strong> clinicamente manifesti, ma le infezioni subcliniche rappresentano il 70%- 98% del totale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La malattia interessa\u00a0 un\u2019ampia fascia del continente eurasiatico, dalla Siberia orientale all\u2019Austria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le segnalazioni in Europa sono aumentate del 400% dall\u2019ultimo quarto del secolo scorso.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2016, I casi di TBE confermati in Europa sono stati 2.674, per un tasso di notificazione <em>\u00a0<\/em>di0,6 casi per 100.000 abitanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gran parte delle segnalazioni vengono da\u00a0 <strong>Austria, Repubblica Ceca e Slovenia, ove la vaccinazione \u00e8 raccomandata per tutta la popolazione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Gli ospiti naturali del virus sono roditori selvatici <\/strong>dei generi Myodes e Apodemus .<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo e altri grandi animali vengono infettati accidentalmente dalle zecche che si trasferiscono dal roditore a loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le larve di <em>Ixodes ricinus <\/em>in Europa diventano attive attorno ai 10\u00b0C, mentre le ninfe cominciano a cercare un ospite alla temperatura di 7\u00b0C.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un rapido riscaldamento primaverile pu\u00f2 favorire il <em>co-feeding, <\/em>\u00a0cio\u00e8 la possibilit\u00e0 che pi\u00f9 zecche si nutrano in gruppo sullo stesso animale serbatoio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo modo pu\u00f2 dilatarsi il numero delle zecche infettate da TBEV, che passando a un ospite umano possono trasferirgli l\u2019infezione.\u201d spiega <strong>Massimo Galli, presidente SIMIT, Societ\u00e0 Italiana di Malattie Infettive e Tropicali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con l\u2019aumento delle temperature aumentano le occasioni di stare all\u2019aperto e quindi anche il rischio di fare incontri spiacevoli con le zecche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il periodo considerato a rischio va da aprile a ottobre, ma le variazioni climatiche, con l\u2019allungamento dei periodi con alte temperature,<\/strong> possono estenderlo ulteriormente. Come riconoscere l\u2019encefalite da zecche?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non \u00e8 semplice:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">i sintomi d\u2019esordio (febbre, cefalea\u2026) <strong>non sono facilmente distinguibili <\/strong>con quelli di altre patologie. Secondo quanto si legge sul sito dell\u2019ISS (Istituto superiore della sanit\u00e0) <a href=\"https:\/\/www.issalute.it\/index.php\/saluteaz-saz\/e\/536-encefalite-da-zecca#diagnosi\">https:\/\/www.issalute.it\/index.php\/saluteaz-saz\/e\/536-encefalite-da-zecca#diagnosi<\/a> :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cI soli disturbi (sintomi) non permettono di accertare (diagnosticare) l\u2019encefalite da zecca. In particolare, <strong>senza analisi specifiche effettuate sul sangue o sul liquido cerebro-spinale non si pu\u00f2 distinguere questa malattia da altre<\/strong> che questi animali possono trasmettere. La diagnosi si basa, quindi, su analisi di laboratorio attraverso cui verificare:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>presenza di <a href=\"https:\/\/www.issalute.it\/index.php\/la-salute-dalla-a-alla-z-menu\/a\/anticorpi\">anticorpi<\/a> (IgM) specifici<\/li>\n<li>aumento degli anticorpi specifici per il virus TBE superiore o uguale a 4 volte il valore normale<\/li>\n<li>virus TBE nel sangue e, in casi fatali in campioni di tessuto nervoso<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">I casi individuati sono segnalati alle autorit\u00e0 competenti per consentire una valutazione della diffusione di questa malattia nel nostro Paese.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cOltre che della encefalite da TBEV (tickborne encephalitis virus) le zecche possono fungere da vettore di numerose altre malattie infettive causate da agenti molto diversi tra loro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Italia le pi\u00f9 importanti sono <strong>la Borreliosi di Lyme, causata da <em>Borrelia burgdorferi<\/em>, una spirocheta, la febbre bottonosa mediterranea, causata da <em>Rickettsia conorii<\/em>, la febbre Q<\/strong>, causata da <em>Coxiella burnetii<\/em> (che viene pi\u00f9 spesso contratta per via inalatoria)\u201d aggiunge <strong>Galli che \u00e8 anche direttore della divisione universitaria di malattie infettive dell\u2019Ospedale Sacco di Milano<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La tecnologia pu\u00f2 aiutare nel velocizzare i tempi della diagnostica a supporto delle scelte dei medici<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">individuare il patogeno che ha scatenato l\u2019infezione e procedere subito con le terapie adeguate migliora le possibilit\u00e0 di una rapida guarigione e riduce il rischio di importanti complicazioni. Come?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl <strong>test di diagnostica molecolare<\/strong>, realizzato da Clonit, <strong>su un solo campione di materiale biologico<\/strong> pu\u00f2 individuare la presenza di uno dei <strong>sette<\/strong> agenti patogeni collegabili al morso di una zecca indagati in un paio d\u2019ore. Il kit diagnostico, oltre a svolgere queste <strong>analisi in contemporanea<\/strong>, \u00e8 tra i pochi realizzati <strong>con caratteristiche liofile<\/strong>, vale a dire che pu\u00f2 essere conservato a temperatura ambiente senza necessit\u00e0, quindi, di conservazione in frigorifero<strong>. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il metodo molecolare <\/strong>di cui stiamo parlando \u00e8 denominato<strong> RT-PCR\u00a0<\/strong>(in italiano Reazione a Catena della Polimerasi Tempo Reale) e consente l\u2019identificazione dei microrganismi attraverso l\u2019amplificazione del loro DNA o RNA. Tale riscontro positivo del DNA o RNA specifico evidenzia\u00a0la presenza diretta del microrganismo nel materiale biologico di partenza e, quindi, <strong>permette una diagnosi specifica dell\u2019agente infettante\u00a0con\u00a0tempi molto pi\u00f9 rapidi (30-120 minuti) rispetto alle normali tecniche microbiologiche<\/strong>, che hanno tempi di rispostapi\u00f9 lunghi (12-72 ore).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Attraverso le informazioni ottenute sequenziando il DNA inoltre, si pu\u00f2 \u201ctipizzare\u201d il microrganismo differenziando\u00a0quelli\u00a0con differente risposta alle terapie o con maggior virulenza\u201d spiega <strong>Carlo Roccio, biologo, AD di Clonit e direttore scientifico Cerba HC Italia e componente del comitato ricerca, sviluppo e innovazione di Federchimica<\/strong><strong>,<\/strong> tra gli sponsor delle &#8220;Giornate Infettivologiche Luigi Sacco 2019&#8221;\u00a0 che si sono svolte a Milano il 28 e 29 Maggio 2019: tra i temi trattati anche quello delle encefaliti da zecche. A questo tema viene dedicata una crescente attenzione e per questo dal giugno 2018 \u00e8 stato attivato un piano di sorveglianza nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo link maggiori dettagli sulla situazione in Italia, con <strong>indicazioni anche su prevenzione e vaccinazioni:<\/strong>\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.trovanorme.salute.gov.it\/norme\/renderNormsanPdf?anno=2018&amp;codLeg=64820&amp;parte=1&amp;serie=\">http:\/\/www.trovanorme.salute.gov.it\/norme\/renderNormsanPdf?anno=2018&amp;codLeg=64820&amp;parte=1&amp;serie=<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><u>Clonit <\/u><\/strong>(<a href=\"http:\/\/www.clonit.it\/\">www.clonit.it<\/a>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Societ\u00e0 biotech attiva dal 1987 nella ricerca e sviluppo di sistemi diagnostici di biologia molecolari e titolare di brevetti internazionali<\/strong>. Tra le prime imprese in Italia a sviluppare metodi innovativi e affidabili nel campo della diagnostica in vitro basata sulle tecnologie molecolari. Dispone di un\u2019officina farmaceutica interna per la produzione di kit diagnostici venduti in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ricerca condotta nei laboratori di Clonit presta particolare attenzione alla rilevazione di infezioni virali, batteriche e dei protozoi, mutazioni genetiche e malattie oncologiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le innovazioni scientifiche sono state trasferite in kit diagnostici pronti all&#8217;uso che, per la facilit\u00e0 d&#8217;uso e la qualit\u00e0 operativa, sono ottimali per le analisi di routine dei laboratori diagnostici. I kit includono tutti i reagenti, la curva di calibrazione e i controlli positivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La tecnologia proprietaria di Clonit \u00e8 coperta da numerosi brevetti internazionali, alcuni dei quali sono stati altamente innovativi nel campo della diagnostica molecolare in vitro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La standardizzazione dei processi di produzione, il rigoroso controllo sulle materie prime e sui prodotti finiti e i controlli incrociati in laboratori di riferimento esterni hanno reso Clonit in grado di ottenere i pi\u00f9 alti standard di qualit\u00e0: \u00e8 certificata ISO 9001:2008 e ISO 13485:2003.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Clonit vanta collaborazioni per la ricerca con vari enti <a href=\"https:\/\/www.clonit.it\/en\/research-and-development\/clonit-s-collaborations\/\">https:\/\/www.clonit.it\/en\/research-and-development\/clonit-s-collaborations\/<\/a>. Partecipa, infine, ad eventi del settore come\u00a0il XLVII Congresso Nazionale AMCLI (associazione microbiologi clinici italiani).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al link <a href=\"https:\/\/www.clonit.it\/en\/research-and-development\/scientific-references-and-medical-publication\/\">https:\/\/www.clonit.it\/en\/research-and-development\/scientific-references-and-medical-publication\/<\/a> \u00a0alcune referenze scientifiche della societ\u00e0. Per ulteriori informazioni: <a href=\"http:\/\/www.clonit.it\/\">www.clonit.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le zecche possono portare anche la malattia di Lyme e varie altre infezioni &#8230;\u00a0 adesso a latitudini ed altitudini pi\u00f9 elevate rispetto al passato &#8230;\u00a0casi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3288,29,26,33,32],"tags":[17979],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70378"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70378"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70378\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84882,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70378\/revisions\/84882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70378"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70378"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70378"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}