{"id":70977,"date":"2019-07-11T16:51:13","date_gmt":"2019-07-11T14:51:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=70977"},"modified":"2019-07-11T18:24:20","modified_gmt":"2019-07-11T16:24:20","slug":"salute-artrite-reumatoide-farmaci-biologici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=70977","title":{"rendered":"Salute &#8211; Artrite reumatoide &#8211; farmaci biologici non disponibili &#8230;"},"content":{"rendered":"<p><strong><em><span style=\"color: #ff0000;\">I farmaci biotecnologici <span style=\"color: #000000;\">hanno migliorato le prospettive per migliaia di pazienti &#8230;<\/span><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>I farmaci biosimilari gi\u00e0 presenti sul mercato \u00a0rappresentano un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 per i pazienti &#8230;<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong><em><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">I medicinali biologici rappresentano una<\/span> parte importante &#8230; ma costosa <span style=\"color: #000000;\">dei nuovi farmaci ..<\/span><\/span><\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Artrite reumatoide: un ulteriore 10%\u00a0 dei pazienti diagnosticat<span style=\"text-decoration: underline;\">i potrebbero essere trattati con farmaci biologici <\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>ma non accedono alle terapie<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>I risultati dello studio Clicon realizzato analizzando i dati dei pazienti afferenti ad un campione di Asl distribuite sul territorio nazionale<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 Oltre ai pazienti con Artrite Reumatoide (AR) gi\u00e0 in trattamento con i farmaci biologici, c\u2019\u00e8 un ulteriore 10% dei pazienti che hanno ricevuto una diagnosi specifica e che pur potendo trarre vantaggio dal un analogo trattamento con i cosiddetti<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> b-DMARDS <em>(biologics disease-modifying antirheumatic drugs)<\/em><\/span><\/strong> non accedono alle terapie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">I farmaci in questione &#8211; <strong><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\">a differenza degli anti-infiammatori<\/span><\/strong><\/span> non steroidei e dei corticosteroidi, che contrastano l\u2019infiammazione <strong>ma non incidono sulla progressione del danno anatomico<\/strong> &#8211; <strong><span style=\"color: #ff0000;\">modificano l&#8217;andamento della malattia e la rallentano, migliorando la funzionalit\u00e0 delle articolazioni e riducendo la disabilit\u00e0 e la mortalit\u00e0,<\/span><\/strong> a patto di essere utilizzati nelle fasi pi\u00f9 precoci del decorso dell&#8217;artrite reumatoide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il dato \u00e8 emerso da uno studio sui pazienti con AR <strong>realizzato da Clicon Health, Economics&amp;Outcome Research (<\/strong>societ\u00e0 di ricerca specializzata in progetti di studio su database clinici e amministrativi in collaborazione con ASL, Mmg e centri Specialistici) e presentato oggi a Milano in convegno promosso dalla SIR (Societ\u00e0 Italiana di reumatologia) e dal<strong>l\u2019Italian Biosimilars Group (IBG), con la partecipazione delle associazioni dei pazienti, APMAR e ANMAR.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto la lente di Clicon i dati relativi a pazienti afferenti ad un campione di ASL distribuite sul territorio nazionale, successivamente proiettati sull\u2019intera popolazione italiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono stati inclusi tutti pazienti che nel quinquennio 2013-2017 hanno ricevuto una diagnosi di artrite reumatoide individuata<strong> tramite le schede di dimissione ospedaliera o dall\u2019archivio delle esenzioni per patologia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il campione \u00e8 stato poi sottoposto a un valutazione di potenziale \u201celeggibilit\u00e0\u201d al trattamento con b-DMARDS in base a linee guida consolidate, applicando tre criteri: terapia fallimentare per 6 mesi con metotrexato (MTX) e <strong>avvio trattamento con un secondo DMARD convenzionale sistemico;<\/strong> trattamento da almeno 6 mesi con corticosteroide (almeno 7,5 mg. die); pazienti con controindicazione alla terapia con MTX (danno renale, interstiziopatia polmonare, danno epatico).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00abProiettando la valutazione di potenziale eleggibilit\u00e0 all\u2019intera popolazione nazionale affetta da AR (circa 320 mila pazienti) ed escludendo ovviamente quelli gi\u00e0 in trattamento con farmaci biologici<\/em> &#8211; ha spiegato l\u2019economista <strong>Luca degli Esposti<\/strong> (Clicon) &#8211; <em>emerge <strong><span style=\"color: #ff0000;\">che il 9.6% pazienti (cio\u00e8 circa 30mila malati) presentano almeno uno o pi\u00f9 dei criteri considerati di eleggibilit\u00e0 al trattamento con i biologici <\/span><\/strong>. Inoltre una quota importante dei pazienti eleggibili al trattamento con farmaci biologici risulta essere in et\u00e0 lavorativa (50-69 anni)<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00ab<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Lo studio \u00e8 molto interessante<\/strong><\/span> ed \u00e8 diretto ad identificare e quantificare l\u2019annoso problema del sotto<strong><span style=\"color: #ff0000;\"> trattamento con farmaci biologici dei pazienti italiani<\/span> <\/strong>colpiti da artrite reumatoide \u2013 <\/em>commenta <strong>Luigi Sinigaglia<\/strong>, presidente nazionale della SIR.<em> &#8211; Il nostro Paese \u00e8 infatti <strong><span style=\"color: #ff0000;\">agli ultimi posti in Europa per utilizzo di queste terapie.<\/span><\/strong> La ricerca presentata oggi ne \u00e8 un ulteriore e autorevole conferma. Vanno quanto prima individuate le cause di questo fenomeno per poter cos\u00ec proporre soluzioni concrete nell\u2019interesse di migliaia di nostri connazionali alle prese con una patologia grave ed invalidante\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>\u00ab<strong><span style=\"color: #ff0000;\">I medicinali biologici rappresentano una parte importante ma costosa dei nuovi farmaci<\/span><\/strong> da questo deriva l\u2019importanza crescente dei biosimilari per il loro importante contributo alla sostenibilit\u00e0 finanziaria dei sistemi sanitari &#8211; <\/em>ha sottolineato <strong>Stefano Collatina<\/strong>, coordinatore dell\u2019Italian Biosimilars Group, che ha commissionato o studio.<em> \u2013 <\/em><em>In tutte le aree terapeutiche interessate i biosimilari hanno garantito l\u2019accesso al trattamento a un numero sempre pi\u00f9 ampio di pazienti, che hanno potuto beneficiare delle cure in una fase anticipata del decorso della malattia, ottenendo cos\u00ec anche una migliore qualit\u00e0 della vita. Il risparmio generato &#8211; <\/em>ha concluso<em> \u2013 dovrebbe consentire a pi\u00f9 pazienti di essere trattati all&#8217;interno del budget esistente mentre <\/em><em>grazie agli accordi di gain sharing gli ospedali possono trattenere il risparmio (corrispondente alla differenza tra DRG e spese) per destinarlo ad altre esigenze di trattamento\u00bb.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un tema, quello dell\u2019accesso, che sta ovviamente a cuore alle associazioni dei pazienti. <em>\u00abSono oltre cinque milioni di italiani alle prese con patologie reumatologiche, che ogni anno determinano costi sociali per oltre quattro miliardi di euro oltre che ovviamente gravi problemi di salute e invalidit\u00e0<\/em> &#8211; commenta <strong>Silvia Tonolo<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione Nazionale Malati Reumatici, ANMAR. &#8211; <em>L\u2019obiettivo prioritario delle associazioni dei pazienti e ovviamente dei clinici \u00e8 quello di migliorare il livello d\u2019assistenza e l\u2019accesso per tutti alle cure pi\u00f9 adeguate<\/em>\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u00abI farmaci biotecnologici hanno migliorato le prospettive per migliaia di pazienti,<\/span> <\/strong>offrendo un fondamentale contributo alla qualit\u00e0 di vita delle persone con malattie reumatiche<\/em> &#8211; aggiunge <strong>Antonella Celano<\/strong>, presidente dell\u2019Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare \u2013 APMAR Onlus. &#8211; <em><strong>I farmaci biosimilari gi\u00e0 presenti sul mercato e quelli che si renderanno disponibili nei prossimi anni grazie all\u2019innovazione tecnologica, rappresentano un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 per i pazienti.<\/strong> Occorre, per\u00f2, garantire la libert\u00e0 prescrittiva, assicurando la personalizzazione delle cure e la sicurezza per il paziente. Solo lo specialista pu\u00f2 optare per l\u2019eventuale sostituzione del farmaco, informando il paziente in ogni fase\u00bb. <\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019Italian Biosimilars Group (IBG)<\/strong> \u00e8 l\u2019organo ufficiale di rappresentanza dell\u2019industria dei farmaci biosimilari in Italia. IBG opera in sinergia con lo European Biosimilars Group (EBG), parte di Medicines for Europe, ed agisce come gruppo autonomo all\u2019interno di Assogenerici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Societa&#8217; Italiana di Reumatologia (SIR)<\/strong> si propone di potenziare e sviluppare progetti nell&#8217;ambito della ricerca scientifica, della formazione e dell&#8217;assistenza sanitaria in campo reumatologico. SIR incentiva e sollecita ogni iniziativa, pubblica o privata, intesa ad assistere il malato reumatico nonch\u00e9 a prevenire e curare le malattie reumatiche. Tra le iniziative di SIR figura il registro nazionale dei malati di artrite reumatoide trattati con farmaci biologici, varato in collaborazione con AIFA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I farmaci biotecnologici hanno migliorato le prospettive per migliaia di pazienti &#8230; I farmaci biosimilari gi\u00e0 presenti sul mercato \u00a0rappresentano un\u2019ulteriore opportunit\u00e0 per i pazienti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51892,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[18127,26,33],"tags":[18128,18126],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70977"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70977"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70977\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70981,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70977\/revisions\/70981"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51892"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70977"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70977"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70977"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}