{"id":71316,"date":"2019-07-19T17:27:27","date_gmt":"2019-07-19T15:27:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=71316"},"modified":"2019-07-20T18:26:01","modified_gmt":"2019-07-20T16:26:01","slug":"arte-a-firenze-a-boboli-sculture-di-tony-cragg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=71316","title":{"rendered":"Arte a Firenze &#8211; A Boboli sculture di Tony Cragg"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=71317\" rel=\"attachment wp-att-71317\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-71317\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Tony-Cragg-450-Firenze-Boboli-19.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"427\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Tony-Cragg-450-Firenze-Boboli-19.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Tony-Cragg-450-Firenze-Boboli-19-300x285.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/Tony-Cragg-450-Firenze-Boboli-19-316x300.jpg 316w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>FIRENZE &#8211; Giardino di Boboli<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tony Cragg<\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> imponente ma poetica presenza &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Geysers di acciaio bril<\/strong>l<strong>ante<\/strong> si stagliano contro il cielo di Firenze, dalla ghiaia e tra le siepi spuntano <strong>stalagmiti di bronzo di apparenza preistorica e giganteschi fiori di resina, steli colossali e candidissimi, eruzioni collinari<\/strong> e forme ellittiche, intrecci colossali di immaginarie foreste fossili, colate di metallo che sussultano, si torcono e si ripiegano, colte nell\u2019ultima fase molle prima di rapprendersi:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">le sculture monumentali di\u00a0<strong>Tony Cragg<\/strong> propongono un dialogo inaspettato, tra <strong>associazioni e dissonanze<\/strong>, con l\u2019ordinata natura del <strong>Giardino di Boboli<\/strong> e con il panorama della citt\u00e0, tra il loro tessuto storico stratificatissimo, fragile e organizzato e la forza primordiale della materia scultorea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra\u00a0<em>Tony Cragg a Boboli,\u00a0<\/em>presenta<strong>\u00a0sedici opere del maestro inglese<\/strong>, uno dei pi\u00f9 noti e acclamati esponenti della scultura contemporanea, disseminate nei luoghi pi\u00f9 suggestivi del giardino,\u00a0per raccontare gli ultimi venti anni del lavoro dell\u2019artista, dal 1997 ad oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con la loro<strong><span style=\"color: #ff00ff;\"> imponente ma poetica presenza<\/span> <\/strong>esse accompagnano il visitatore in un percorso tra stupore e conoscenza, che fornisce una nuova chiave interpretativa non solo delle sculture stesse, ma anche dello spazio che le ospita. \u00c8 come se\u00a0le inaspettate presenze plasticheche ora spuntano d\u2019un tratto\u00a0negli spiazzi e sui prati del Giardino di Boboli\u2013 nei pressi dellaGrotta del Buontalenti, nell\u2019Anfinteatro, di fronte alla\u00a0Palazzina della Meridianae via dicendo \u2013\u00a0rivelassero d\u2019un tratto l\u2019energia e l\u2019insopprimibile forza sotterranea di queste colline, di questi scorci familiari e confortanti, ordinati da architetti e giardinieri nel corso dei secoli.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ecco, con le sculture di Cragg, che la Materia si affianca alla Storia, spiazzandoci.Il ruolo che Tony Cragg attribuisce alla scultura \u00e8 proprio questo: partendo da un\u2019<strong>incessante e inquieta esplorazione della materia<\/strong> e della sua relazione con l\u2019ambiente che ci circonda, emergono <strong>nuovi significati, sogni e linguaggi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00c8 la prima volta che un grande museo italiano dedica una mostra monografica a Tony Cragg\u201d\u00a0commenta Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi\u00a0\u201ce <strong>il Giardino di Boboli, con le sue meraviglie naturali,<\/strong> le opere d\u2019arte antica e la sua struttura fortemente razionale, \u00e8 il teatro perfetto per questa mostra. Infatti il tema della scultura nel parco, centrale nella poetica dell\u2019artista, include necessariamente <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">forme ispirate alla natura e alla sua forza misteriosa,<\/span><\/strong> che Cragg crea per suscitare una reazione forte nell\u2019osservatore, che sia di pura emozione o di interpretazione intellettuale\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nato a <strong>Liverpool nel 1949,\u00a0Tony Cragg vive e lavora dal 1977 in Germania<\/strong>, a Wuppertal. Qui si trova il suo studio e non lontano lo\u00a0Skulpturenpark Waldfrieden, vivace centro espositivo dedicato alla scultura contemporanea, al quale ha dato vita nel 2008. Attivo sulla scena artistica dalla fine degli anni Settanta, Cragg ha oggi all\u2019attivo decine di mostre in gallerie, musei, parchi di tutto il mondo nonch\u00e9 la partecipazione alle principali rassegne d\u2019arte contemporanea come Documenta o la Biennale di Venezia. Per molto tempo ha affiancato l\u2019attivit\u00e0 artistica all\u2019insegnamento presso la Kunstakademie D\u00fcsseldorf e la Universit\u00e4t der K\u00fcnste (UdK) di Berlino. Ha ricevuto numerosi premi e onorificenze tra cui i prestigiosissimi Turner Prize (1988), Shakespeare Prize (2001), e il Praemium Imperiale for Sculpture (2007).<\/p>\n<p><strong>Dal 05 Maggio 2019 al 27 Ottobre 2019<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>FIRENZE<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> Giardino di Boboli<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">INDIRIZZO:<\/span> piazza Pitti 1<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ORARI:<\/span> luned\u00ec &#8211; domenica 8.15-18.30 (maggio, settembre, ottobre); ore 8.15-19.30 (giugno, luglio, agosto); chiuso primo e ultimo luned\u00ec del mese<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">CURATORI:<\/span> Eike D. Schmidt, Chiara Toti, Jon Wood<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Gallerie degli Uffizi<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Firenze Musei<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">COSTO DEL BIGLIETTO:<\/span> <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">intero \u20ac 10<\/span><\/strong>, ridotto \u20ac 2 per i cittadini dell\u2019U.E. tra i 18 e i 25 anni; gratuito riservato a minori di 18 anni di qualsiasi nazionalit\u00e0, portatori di handicap ed un accompagnatore, giornalisti iscritti all\u2019Ordine Italiano dei Giornalisti, docenti e studenti di alcune facolt\u00e0, insegnanti<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span> <a href=\"http:\/\/www.uffizi.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.uffizi.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FIRENZE &#8211; Giardino di Boboli Tony Cragg imponente ma poetica presenza &#8230; Geysers di acciaio brillante si stagliano contro il cielo di Firenze, dalla ghiaia<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71318,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,2730],"tags":[18213],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71316"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71316"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71316\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71321,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71316\/revisions\/71321"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71316"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71316"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71316"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}