{"id":71360,"date":"2019-07-20T18:27:40","date_gmt":"2019-07-20T16:27:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=71360"},"modified":"2019-07-20T18:46:43","modified_gmt":"2019-07-20T16:46:43","slug":"libri-da-leggere-in-vacanza-lawrence-osborne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=71360","title":{"rendered":"Libri da leggere in vacanza &#8211; Lawrence Osborne"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Viaggiatori anche con i libri<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lawrence Osborne, giornalista inglese 61 anni, ex corrispondente del New York Times Magazine e scrittore per molte testate americane.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ha vissuto nel mondo, da Parigi a New York, da Istambul al Messico. Oggi vive a Bankok.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i suoi libri; brevi cenni di alcuni:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nCacciatori nel buio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalista Premio Gregor von Rezzori per la narrativa straniera 2018<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Espatriati occidentali che \u00abcacciano nel buio\u00bb, cercando la felicit\u00e0 in un mondo che non potranno mai comprendere appieno \u2026 un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano \u2026 sofisticato gioco del gatto col topo, ricco di colpi di scena<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vincita insperata in un casin\u00f2 sul confine tra la Cambogia e la Thailandia, e Robert, un giovane insegnante inglese in vacanza, decide di non tornare pi\u00f9 al torpido grigiore del Sussex.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Resta in Cambogia come barang a tempo indeterminato: uno dei tanti espatriati occidentali che \u00abcacciano nel buio\u00bb, cercando la felicit\u00e0 in un mondo che non potranno mai comprendere appieno e che di solito li trascina alla deriva. E anzich\u00e9 la chiave d\u2019accesso a una nuova vita, quella vincita si riveler\u00e0 l\u2019innesco di una reazione a catena destinata a coinvolgere un americano incongruamente elegante, un poliziotto dal lugubre passato e la rampolla di un ricco cambogiano. Cacciatori nel buio \u00e8 un avvincente, sofisticato gioco del gatto col topo, ricco di colpi di scena e tanto pi\u00f9 inquietante perch\u00e9 immerso in una terra di foschie, risaie, calura umida e piogge opprimenti, di fatiscenti architetture coloniali e templi inghiottiti dalla giungla \u2013 mentre su tutto aleggia la \u00abnatura nascosta\u00bb di Phnom Penh, solo apparentemente immemore dell\u2019Anno Zero della Rivoluzione dei Khmer Rossi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nCacciatori nel buio, Adelphi, Lawrence Osborne, 18 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">:::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Shangri-La<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un viaggio ilare e desolato nel cuore del Tibet, alla ricerca di una citt\u00e0 un tempo immaginata dagli occidentali, e oggi costruita dai tour operator del governo cinese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Shangri-La, Adelphi, Lawrence Osborne, 5,50 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">::::::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bankok<br \/>\nLo schizzo di una citt\u00e0 diversa da ogni altra \u2026 Il disperato profilo di alcuni espatriati giunti fin l\u00ec per cancellare, all&#8217;ultimo momento o quasi, tutta la loro vita precedente \u2026 e una citt\u00e0 diversa da ogni altra come \u00e8 Bankok \u2026 goffo, scatenato e non resistibile tentativo di innalzarsi allo stato di natura \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Charles Baudelaire e Graham Greene, rispettivamente padri nobili del fl\u00e1neur metropolitano e dell&#8217;occidentale incline a perdersi nel primo Oriente a disposizione, sarebbero stati entrambi fieri di quel loro imprevedibile, inclassificabile, incorreggibile erede che risponde al nome di Lawrence Osborne. Di fatto, per\u00f2, il programma da cui Osborne parte stavolta ha pochi precedenti: raccontare alcuni periodi nella vita che un uomo &#8220;senza una carriera, senza prospettive, senza un soldo&#8221; decide di passare in una citt\u00e0 scelta quasi a caso &#8211; Bangkok. Quanto poi succede a Osborne (mangiare al ristorante No Mani, dove i clienti vengono provvisti di bavaglino e imboccati; passeggiare la notte per il mattatoio della citt\u00e0, fra scannatori strafatti di droghe sintetiche che massacrano animali nel modo meno pulito e indolore; ritrovarsi in una stanza con due ragazze vestite da poliziotto) \u00e8 gi\u00e0 di per s\u00e9 materia per il romanzo che questo libro, in origine, era. Ma, quasi fra le dita del lettore, le storie che si intrecciano fra le pagine, e la voce che le racconta, diventano molto di pi\u00f9: il disperato profilo di alcuni espatriati giunti fin l\u00ec per cancellare, all&#8217;ultimo momento o quasi, tutta la loro vita precedente; l&#8217;autoscatto di uno scrittore sorpreso nel goffo, scatenato e non resistibile tentativo di innalzarsi allo stato di natura; lo schizzo di una citt\u00e0 diversa da ogni altra, che \u00e8 prima di tutto una nuova, fantasmagorica e in larga parte ancora inesplorata forma di vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Bankok, Adelphi, Lawrence Osborne, 20 euro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ballata di un piccolo giocatore<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima che uno scrittore, Osborne \u00e8 un segugio, e quando torna sui luoghi dei suoi delitti letterari \u2026<br \/>\nUn viaggio \u2026 che Osborne ci costringe, molto pi\u00f9 che a leggere, a vivere insieme a lui \u2026 siamo a Macao, dove gli europei ancora si spingono per ogni tipo di azzardo, specie del genere pi\u00f9 estremo \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al Lisboa non si possono aprire le finestre, forse perch\u00e9 hanno paura dei suicidi, con tutti i casi pietosi che arrivano ogni sera; perci\u00f2 dormii con il ventilatore e il riscaldamento accesi, e le tende chiuse come in una camera mortuaria. Poi, quando mi fui ripreso un po\u2019 da quello strano malessere in via di lento peggioramento, scesi di nuovo sul piede di guerra. Feci un bagno e ordinai una colazione leggera: uova, pane tostato e t\u00e8. Mancava poco alle sei e ordinai una bottiglia di champagne per accompagnare le uova. Ne bevvi mezza, quindi mi vestii per rituffarmi nella mischia, anche se non al Lisboa. Provavo un odio freddo e stabile verso il mondo e verso me stesso mentre camminavo sulla moquette del corridoio con cinquecentomila dollari in una valigetta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima che uno scrittore, Osborne \u00e8 un segugio, e quando torna sui luoghi dei suoi delitti letterari \u00e8 perch\u00e9 sa che ad aspettarlo trover\u00e0 un&#8217;altra storia. E infatti. Qui siamo a Macao, dove gli europei ancora si spingono per ogni tipo di azzardo, specie del genere pi\u00f9 estremo. E dove Lord Doyle, con un capitale arraffato in patria, \u00e8 certo che far\u00e0, al casin\u00f2, il colpo della vita. Sar\u00e0 il baccarat a iniziarlo alle leggi del caso, che dai tavoli da gioco tracimeranno, sotto forma di maliose coincidenze, in tutte le ore delle sue stravaganti giornate. Cos\u00ec, per colpa di qualche serie sfortunata, Doyle potrebbe trovarsi in guai piuttosto seri, se una certa squillo non accorresse, in un mattino straniato e forse fatalmente conclusivo, a salvarlo. Solo che questa non \u00e8 la fine, bens\u00ec l&#8217;inizio di un viaggio senza pi\u00f9 mappe nel gioco, nel sesso e in altre meravigliose perdizioni. Che Osborne ci costringe, molto pi\u00f9 che a leggere, a vivere insieme a lui.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La ballata di un piccolo giocatore, Lawrence Osborne, Adelphi, 18 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggiatori anche con i libri Lawrence Osborne, giornalista inglese 61 anni, ex corrispondente del New York Times Magazine e scrittore per molte testate americane. 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