{"id":71616,"date":"2019-08-02T15:00:26","date_gmt":"2019-08-02T13:00:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=71616"},"modified":"2019-08-02T22:06:46","modified_gmt":"2019-08-02T20:06:46","slug":"arte-a-ravenna-mart-mosaici-chuck-close","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=71616","title":{"rendered":"Arte a Ravenna &#8211; Mart &#8211; Mosaici Chuck Close"},"content":{"rendered":"<h1 style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=71617\" rel=\"attachment wp-att-71617\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-71617\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/lucas_largo_blu_1.jpg\" alt=\"\" width=\"534\" height=\"201\" \/><\/a><\/h1>\n<h1 style=\"text-align: justify;\">Chuck Close<br \/>\nMosaics<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>5 ottobre 2019 &#8211; 12 gennaio 2020<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>MAR &#8211; <\/strong>Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0 di Ravenna, nell\u2019ambito della <strong>VI edizione 2019 della Biennale di Mosaico Contemporaneo<\/strong>, grazie al contributo della <strong>Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna<\/strong> e di <strong>Edison<\/strong>, presenta la mostra dell\u2019artista statunitense di fama internazionale, <strong>Chuck Close<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salito alla ribalta della scena artistica tra la fine degli anni \u201960 e i primi anni \u201970, con autoritratti e ritratti, dipinti in scala monumentale dalla riproposizione di scatti fotografici, <strong>Chuck Close<\/strong> ha esplorato nel tempo un\u2019ampia gamma di tecniche pittoriche, grafiche e fotografiche, tessili e, negli ultimi anni, musive, innovando il panorama artistico internazionale con soluzioni linguistiche e formali originali e di grande impatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le opere di Chuck Close testimoniano una instancabile ricerca delle possibilit\u00e0 di costruzione, ricostruzione e visualizzazione del volto umano, inestricabilmente legata alla condizione neuropsicologica dell\u2019artista. Affetto da prosopagnosia &#8211; un disturbo cognitivo che non permette di riconoscere le persone per mezzo dei soli caratteri fisionomici &#8211; Close ha saputo trasformare una condizione di svantaggio nell\u2019innesco di un percorso artistico che induce ad una riflessione sulle relazioni tra le persone. Partendo dalla bidimensionalit\u00e0 della fotografia, rivelatasi un significativo aiuto per il riconoscimento delle persone, Chuck Close ha sviluppato una pratica artistica con cui indagare gli infiniti modi di rappresentare lo stesso soggetto, dal realismo fotografico ai limiti dell\u2019astrazione. \u00c8 un\u2019emblematica ricerca, quella di Close, che si rivela di stringente attualit\u00e0 oggi, in una societ\u00e0 abituata alla comunicazione dei volti per mezzo dei selfie e al loro riconoscimento automatico, grazie alle pi\u00f9 recenti tecnologie e consentito dalle applicazioni dell\u2019intelligenza artificiale e della computer vision.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questa sua continua esplorazione di tecniche e di media, <strong>Chuck Close giunge al mosaico a seguito del coinvolgimento nel progetto artistico per la Metropolitana di New York<\/strong>. \u00c8 dal 1985, infatti, che il programma di arte pubblica coordinato dal dipartimento Arts &amp; Design dell\u2019Autorit\u00e0 di Trasporto Metropolitano si occupa dell\u2019installazione di opere d\u2019arte permanenti nei passaggi sotterranei e nelle stazioni della rete cittadina. Dal 2017 le dodici opere della serie Subway Portraits, ritratti di importanti figure dell\u2019arte, della musica e della cultura tra cui <strong>Cecily Brown, Philip Glass, Zhang Huan, Alex Katz, Lou Reed, Cindy Sherman e Kara Walker<\/strong>, sono ammirate da chi transita nella stazione Second Avenue-86th Street di New York City.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra<\/strong> organizzata dal MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0 di Ravenna \u00e8 suddivisa in due sezioni. La prima \u00e8 dedicata all\u2019ultima serie di<strong> opere a mosaico,<\/strong> realizzate, nel corso di quest&#8217;ultimo anno, in collaborazione con <strong>Mosaika Art and Design di Montr\u00e9al (Canada) e Magnolia Editions di Oakland (California)<\/strong>. Il percorso espositivo presenta sette opere in mosaico di grandi dimensioni, tra cui due autoritratti e i ritratti del noto musicista, cantautore e poeta <strong>Lou Reed<\/strong> e di colleghi artisti e amici come Lucas Samaras e Lorna Simpson. La particolarit\u00e0 delle opere in mostra, \u00e8 quella di riproporre nei materiali tipici del mosaico, quali smalti, vetri e ceramiche colorate, quella ampia gamma di sperimentazioni tecniche e linguistiche che \u00e8 cifra stilistica dell\u2019artista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ad accompagnare i mosaici, e in una relazione coerente con i processi di lavorazione degli stessi, la prima parte della mostra espone una selezione di opere che ben rappresentano l\u2019interesse di Chuck Close nei confronti di altre tecniche extra-pittoriche. Ne sono esempi le fotografie polaroid, a colori e in bianco e nero, gli arazzi lavorati su telaio jacquard, un tappeto in seta intessuto a mano, una preziosa stampa pochoir in 165 colori e un suggestivo autoritratto ottenuto con pittura a olio distribuita a mano per mezzo di stampi in feltro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La seconda sezione di mostra<\/strong> documenta, con materiali video e fotografici, il lavoro svolto dai laboratori<strong> Mosaika Art and Design e Magnolia Editions<\/strong> per la realizzazione dei mosaici della <strong>stazione Second Avenue-86th Street di New York<\/strong>. Un lavoro che ha visto i due laboratori impegnati in un processo di invenzione e di elaborazione di soluzioni inedite dal punto di visto tecnico e dei materiali, nella messa a punto delle tipologie di mosaico pi\u00f9 adatte a tradurre le estetiche delle opere di Chuck Close.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a title=\"scarica immagini\" href=\"https:\/\/mar-ravenna.invionews.net\/nl\/pdgrzr\/kb4h5bp\/z22uccp\/uf\/3\/aHR0cDovL3d3dy5tYXIucmEuaXQvaXRhL0xpbmtzL0FyZWEtU3RhbXBhL0NhcnRlbGxlLVN0YW1wYQ?_d=46U&amp;_c=f5c971f8\" rel=\"noopener noreferrer\">scarica immagini\u00a0<\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Mostra<\/strong>:<em>Chuck Close. Mosaics<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sede:<\/strong> MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Enti organizzatori:<\/strong>\u00a0 Comune di Ravenna \u2013 Assessorato alla Cultura, MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della citt\u00e0 di Ravenna<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A cura di<\/strong>: Daniele Torcellini<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Periodo<\/strong>: 5 ottobre 2019 \u2013 12 gennaio 2020<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Orario<\/strong>: 9-18 dal marted\u00ec al sabato, 11-19 domenica e festivi, luned\u00ec chiuso (il servizio di biglietteria termina un\u2019ora prima della chiusura)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ingresso<\/strong>: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">intero 9 \u20ac,<\/span> <\/strong>ridotto 7 \u20ac, studenti Accademia e Universit\u00e0 5 \u20ac, omaggio bambini fino ai 14 anni e tutte le categorie aventi diritto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\nwww.mar.ra.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chuck Close Mosaics 5 ottobre 2019 &#8211; 12 gennaio 2020 Il MAR &#8211; Museo d\u2019Arte della Citt\u00e0 di Ravenna, nell\u2019ambito della VI edizione 2019 della<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25840,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[18295],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71616"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71616"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71616\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71618,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71616\/revisions\/71618"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25840"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71616"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71616"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71616"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}