{"id":71699,"date":"2019-08-03T06:00:14","date_gmt":"2019-08-03T04:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=71699"},"modified":"2019-08-03T21:27:47","modified_gmt":"2019-08-03T19:27:47","slug":"arte-a-brescia-salo-contemplazioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=71699","title":{"rendered":"Arte a Brescia &#8211; Sal\u00f2 &#8211; Contemplazioni"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<div class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=71701\" rel=\"attachment wp-att-71701\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-71701 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Mostra-300-Sal\u00f2-Contemplazioni-19-estate.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"354\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Mostra-300-Sal\u00f2-Contemplazioni-19-estate.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Mostra-300-Sal\u00f2-Contemplazioni-19-estate-254x300.jpg 254w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=71703\" rel=\"attachment wp-att-71703\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-71703\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Mostra-contemplazioni-Sal\u00f2-2019-estate.jpg\" alt=\"\" width=\"450\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Mostra-contemplazioni-Sal\u00f2-2019-estate.jpg 450w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Mostra-contemplazioni-Sal\u00f2-2019-estate-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Mostra-contemplazioni-Sal\u00f2-2019-estate-399x300.jpg 399w\" sizes=\"(max-width: 450px) 100vw, 450px\" \/><\/a><\/p>\n<p>MuSa \u2013 Museo di Sal\u00f2<\/p>\n<p>\u201c Contemplazioni: i visionari \u201d<\/p>\n<p>Mostra dal\u00a0<strong>carattere estremamente scenografico e coinvolgente<\/strong><\/p>\n<p>mostra a cura di Vittorio Sgarbi<\/p>\n<p>\u00abUn viaggio attraverso le <strong>esperienze artistiche pi\u00f9 creative della seconda met\u00e0 del secolo scorso<\/strong> \u2013 racconta il direttore del MuSa Giordano Bruno Guerri \u2013 in un <strong><span style=\"color: #ff6600;\">susseguirsi di camere delle meraviglie<\/span><\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Il Musa diventa cos\u00ec il <strong><span style=\"color: #ff6600;\">luogo mistico<\/span><\/strong> in cui poter incontrare le alchimie di <strong>Agostino Arrivabene<\/strong>, il <strong><span style=\"color: #ff6600;\">mondo fantastico e indecifrabile<\/span><\/strong> di<strong> Luigi Serafini<\/strong>, le presenze di <strong>Domenico Gnoli<\/strong>, l<strong><span style=\"color: #ff6600;\">\u2019aldil\u00e0<\/span><\/strong> di <strong>Cesare Inzerillo<\/strong> e la prorompente ricerca di <strong>Gaetano Pesce<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione \u2013 con la direzione artistica di Giovanni Lettini, Sara Pallavicini e Stefano Morelli \u2013 inizia con le stanze di Agostino Arrivabene, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">a mezz\u2019aria tra luoghi magici e wunderkammer.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Chi osserva le opere di Arrivabene partecipa a un viaggio iniziatico capace di far vivere <strong><span style=\"color: #ff6600;\">esperienze di carattere mistico che travalicano i limiti cognitivi dello spettatore, del conscio e dell\u2019inconscio,<\/span><\/strong> in una continua esplorazione del nostro \u201cuniverso intimo\u201d tra vite gi\u00e0 vissute o vagheggiate.<\/p>\n<p><strong>Dipinti colti, seducenti, intrisi di simboli e ispirati,<\/strong> oltre che dai Maestri del XV-XVI secolo, dalla mitologia classica, come testimoniano le opere in mostra, tra cui \u201cI sette giorni di Orfeo\u201d, \u201cN\u00fdx\u201d, \u201cAthena\u201d.<\/p>\n<p>Varcando la soglia si prosegue nel mito e ci si ritrova nel <strong>giardino notturno di Luigi Serafini<\/strong> dove, sotto una <strong>brillante luna crescente,<\/strong> ci appare, <strong>come in un sogno,<\/strong> <strong>immersa dal rumore dei grilli,<\/strong> una Pers\u00e8fone dormiente, materializzatasi come per magia dalle pagine del Codex Seraphinianus nel pieno della sua metamorfosi. Serafini non finisce mai di stupire per le invenzioni e anche per la straordinaria perfezione nell\u2019esecuzione delle sue realizzazioni. Il suo Codex \u00e8 un\u2019opera sconvolgente, una cos\u00ec prodigiosa impresa che, nella sensibilit\u00e0 contemporanea, rappresenta <strong><span style=\"color: #ff6600;\">l\u2019avventura pi\u00f9 fantasiosa dopo de Chirico, Savinio e i surrealisti.<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Si lascia il buio della notte e, avvicinandosi alle opere di Domenico Gnoli, ci si avvicina al segreto delle cose, alla loro essenza. Per Gnoli \u201c<strong>le cose ordinarie in se stesse, ingrandite<\/strong> per l\u2019attenzione che si dedica loro, sono pi\u00f9 importanti, pi\u00f9 belle e pi\u00f9 terribili di quanto avrebbero potuto renderle qualsiasi invenzione e fantasia\u201d. L\u2019universo si pu\u00f2 chiudere in una stanza, in questa stanza, dipinta con il medesimo colore del Buste en vert (1964, olio su tela, 92 x 93 cm), grande protagonista di questa sezione.<\/p>\n<p>In un corridoio tappezzato per l\u2019occasione con <strong><span style=\"color: #ff6600;\">carta da parati dal sapore barocco,<\/span> <\/strong>Cesare Inzerillo allinea i suoi residui di umanit\u00e0, accomodati come le persone che furono, nei ruoli che ebbero. Una classe morta, come fu quella di Tadeusz Kantor che rappresentava <strong>gli uomini dall\u2019altra parte della vita ormai senza pi\u00f9 nessuna possibilit\u00e0 di fare nulla, ma ancora nei banchi di una classe, in una scuola popolata di fantasmi.<\/strong> Inzerillo porta a Sal\u00f2 la sua realt\u00e0 sfigurata dalla morte e dai suoi rituali. Comportamenti quotidiani, attitudini, modi di essere, di vivere.<\/p>\n<p>Infine entriamo nell\u2019orbita di Gaetano Pesce, uno dei maggiori interpreti della cultura contemporanea internazionale. La sua ricerca travalica i confini tra arte, architettura e industria costruendo un <strong>universo immaginifico di oggetti<\/strong> riconosciuti in tutto il mondo. Ciascuna delle opere in mostra, compreso lo straordinario e mutevole Profilo di ghiaccio, racconta la diversit\u00e0 di un autore che ha fatto della multidisciplinariet\u00e0 e del diritto all&#8217;incoerenza la traccia del proprio percorso.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento acquista un <strong>carattere estremamente scenografico e coinvolgente<\/strong> grazie ai rapporti di colore delle resine donate da Gobbetto (sponsor tecnico dell\u2019iniziativa), utilizzate nelle sale dell\u2019esposizione .<\/p>\n<p>\u00ab<em>Contemplazioni: i visionari<\/em>, \u00e8 la quarta grande mostra \u2013 dice Gianpiero Cipani, Sindaco di Sal\u00f2 \u2013 che il MuSa organizza con il gruppo di Vittorio Sgarbi da quando, nel 2015, ha aperto i battenti, ottenendo lo straordinario successo di superare in soli tre anni centomila visitatori\u00bb.<\/p>\n<p>Nell\u2019ultima sezione espositiva, la Civica Raccolta del Disegno di Sal\u00f2 mette in mostra una prestigiosa selezione di disegni a cura di Anna Lisa Ghirardi. Le carte esposte donano al visitatore una <strong>visione intima e naturale, svelando quel sentimento di ricerca e spontaneit\u00e0<\/strong> che spesso si disperde nella complessit\u00e0 dell\u2019opera d\u2019arte finita.<\/p>\n<\/div>\n<p>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><strong>Dal 09 Aprile 2019 al 08 Dicembre 2019<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>SAL\u00d2 | BRESCIA<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span> MuSa &#8211; Museo di Sal\u00f2<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">INDIRIZZO:<\/span> via Brunati 9<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ORARI:<\/span> tutti i giorni dal luned\u00ec alla domenica 10-19 (nei mesi giugno, luglio, agosto e settembre dalle ore 10:00 alle ore 20:00) La biglietteria chiude un\u2019ora prima (ultimo ingresso)<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">CURATORI:<\/span> Vittorio Sgarbi<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">COSTO DEL BIGLIETTO:<\/span> <strong><span style=\"color: #ff6600;\">intero \u20ac 14,<\/span> <\/strong>ridotto \u20ac 17, ridotto \u20ac 7 dai 7 ai 18 anni e scuole, gruppi \u20ac 10. Gratuito disabili, bambini fino ai 6 anni non compiuti, tesserati ICOM, guide turistiche munite di tesserino di abilitazione, Card Musei Lombardia, giornalisti con tesserino ODG: (per servizio e preventivamente accreditati all&#8217;ufficio stampa. Qualora non ci sia stato preventivo accreditamento, presentando regolare tesserino si avr\u00e0 l&#8217;accesso a tariffa ridotta)<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">TELEFONO PER INFORMAZIONI:<\/span> +39 0365 20553<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">E-MAIL INFO:<\/span> <a href=\"mailto:michela@contemplazioni.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">michela@contemplazioni.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span> <a href=\"http:\/\/www.contemplazioni.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.contemplazioni.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MuSa \u2013 Museo di Sal\u00f2 \u201c Contemplazioni: i visionari \u201d Mostra dal\u00a0carattere estremamente scenografico e coinvolgente mostra a cura di Vittorio Sgarbi \u00abUn viaggio attraverso<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":71702,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[18317],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71699"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71699"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71699\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71704,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71699\/revisions\/71704"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71702"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71699"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71699"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71699"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}