{"id":72036,"date":"2019-08-20T17:33:29","date_gmt":"2019-08-20T15:33:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=72036"},"modified":"2019-08-21T19:18:55","modified_gmt":"2019-08-21T17:18:55","slug":"felicita-chi-studia-la-raggiunge","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=72036","title":{"rendered":"Felicit\u00e0 &#8211; chi studia la raggiunge"},"content":{"rendered":"<p>La felicit\u00e0, per un italiano degli anni del dopoguerra era &#8220;la dolce vita&#8221;<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff0000;\">Quanto l&#8217;inutile ci sembri indispensabile &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi, molti pensano che la felicit\u00e0 sia nell&#8217;essere nelle prime pagine dei giornali o avere tanti followers &#8211; possedere grosse auto &#8211; abitare nei super-attici dei grattacieli di New York o Singapore &#8211; frequentare ristoranti stellati o , pi\u00f9 &#8220;semplicemente&#8221; essere un calciatore di grido o una protagonista di qualche serie televisiva ecc&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una vita dedicata solo alla ricerca del piacere non porta alla felicit\u00e0; basta guardarsi intorno con spirito critico per capirlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;uomo si differenzia dall&#8217;animale per avere un cervello; un buon uso delle sue potenzialit\u00e0, quindi studiare o lavorare in un ambito per cui si \u00e8 naturalmente dotati pu\u00f2 avvicinare a quello stato di soddisfazione che, \u00a0noi, paragoniamo alla felicit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovvero, realizzare le proprie potenzialit\u00e0 \u00e8 un buon passo per avvcinarsi ad una vita che merita di essere vissuta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non a tutti \u00e8 dato questo privilegio, e allora perch\u00e9 i bambini dei paesi pi\u00f9 poveri (ma non muoiono di fame) e le loro mamme hanno negli occhi quella gioia che non abbiamo mai visto nei bambini con tanto di baby sitter e vacanze da sogno?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il filosofo Aristotele sosteneva che l&#8217;unica vita davvero felice \u00e8 una vita di studio.<\/strong><\/p>\n<p>Socrate al mercato: <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>&#8221; Di quante cose non ho bisogno &#8230;&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche Dante Allighieri pensava qualcosa di simile scrivendo: <strong><span style=\"color: #ff6600;\">&#8220;Fatti non foste a viver come bruti \/ ma per seguir virtute e canoscenza<\/span> <\/strong>(e non conoscenza, perch\u00e9 Dante scriveva in volgare, antesignano dell&#8217;italiano, ma intendeva il nostro corrispettivo di conoscenza)&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Seneca, nelle Lettere a Lucilio, suggerisce una vita semplice, dove non esiste la miseria, ma ci si accontenta dell&#8217;indispensabile. Una lunga ricerca interiore, per capire quanto l&#8217;<strong><span style=\"color: #ff0000;\">inutile ci sembri indispensabile<\/span><\/strong> e quando lo abbiamo raggiunto ecco che arriva subito un desiderio ulteriore e cos\u00ec di seguito &#8230; in un turbinio di aspirazioni, magari anche raggiunte, ma che non saziano la nostra anima, anzi ci accendono sempre pi\u00f9 la sete di altro &#8230; in una nevrosi continua, un vortice di insoddisfazioni, di ricerche della perfezione che tormenta e danneggia la nostra vita.<\/p>\n<p>Ma cosa intendiamo per felicit\u00e0 ?<\/p>\n<p>Un attimo di immensa gioia e soddisfazione, non ha nulla a che vedere con una vita felice &#8230;<\/p>\n<p>Anche tutte le discipline orientali, vedi buddismo, fanno risalire la felicit\u00e0 alla ricerca interiore e non al raggiungimento del potere e\/o della ricchezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le statistihe ci dicono che i pi\u00f9 felici, sono coloro che non hanno problemi economici, ma non sono molto ricchi e non aspirano a diventarlo; dedicando il loro tempo ad attivit\u00e0 e lavori che sviluppano le migliori qualit\u00e0 del loro cervello.<\/p>\n<p>Proviamo a domandarci di quante cosa ci circondiamo di cui non abbiamo bisogno&#8230; in modo indispensabile &#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La felicit\u00e0, per un italiano degli anni del dopoguerra era &#8220;la dolce vita&#8221; Quanto l&#8217;inutile ci sembri indispensabile &#8230; Oggi, molti pensano che la felicit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":69423,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,9411],"tags":[18390],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72036"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72036"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72036\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72041,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72036\/revisions\/72041"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/69423"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72036"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72036"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72036"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}