{"id":72236,"date":"2019-08-29T19:38:21","date_gmt":"2019-08-29T17:38:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=72236"},"modified":"2019-08-29T19:40:52","modified_gmt":"2019-08-29T17:40:52","slug":"arte-a-milano-fondazione-prada-il-sarcofago-di-spitzmaus-e-altri-tesori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=72236","title":{"rendered":"Arte a Milano &#8211; Fondazione Prada &#8211; Il sarcofago di Spitzmaus e altri tesori"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=72238\" rel=\"attachment wp-att-72238\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-72238\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Prada-672-il-sarcofago-mostra-set-19.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"486\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Prada-672-il-sarcofago-mostra-set-19.jpg 399w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/08\/Prada-672-il-sarcofago-mostra-set-19-246x300.jpg 246w\" sizes=\"(max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/><\/a>\u201cIL SARCOFAGO DI SPITZMAUS E ALTRI TESORI\u201d, UNA MOSTRA DI WES ANDERSON<br \/>\nE JUMAN MALOUF, DAL 20 SETTEMBRE 2019 AL 13 GENNAIO 2020, ALLA<br \/>\nFONDAZIONE PRADA A MILANO<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff6600;\">Percorso di stanze e vetrine, concepito dai due artisti\u00a0<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #ff6600;\">curatori con Itai Margula (Margula Architects) come uno scrigno con i suoi tesori &#8230;<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&#8211; Fondazione Prada presenta \u201cIl sarcofago di Spitzmaus e altri<br \/>\ntesori\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">un progetto espositivo concepito da Wes Anderson e Juman Malouf,<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>dal 20\u00a0<\/strong><strong>settembre 2019 al 13 gennaio 2020<\/strong>\u00a0\u00f9<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">nella sede di Milano. L\u2019anteprima stampa si svolger\u00e0<br \/>\nmercoled\u00ec 18 settembre.<\/p>\n<p>I<strong><span style=\"color: #ff6600;\">l primo raccoglie pi\u00f9 di 4 milioni di opere collezionate dalla famiglia degli Asburgo e poi dalla Repubblica d\u2019Austria a partire dal Duecento-Trecento.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong> Il secondo, uno dei pi\u00f9 grandi musei di scienze naturali al mondo<\/strong>, riunisce pi\u00f9 di 20 milioni di oggetti.<\/p>\n<p>Il progetto esplora un lungo arco temporale chesi estende dal 3.000 a.C., datazione attribuita all\u2019oggetto pi\u00f9 antico in mostra, un bracciale di<br \/>\nperle in faience egizia del Kunsthistorisches Museum, al 2018, l\u2019anno a cui risalgono tre uova<br \/>\ndi em\u00f9 provenienti dalla raccolta del Naturhistorisches Museum.<\/p>\n<p>\u201cIl sarcofago di Spitzmaus e altri tesori\u201d<\/p>\n<p>\u00e8 una <strong><span style=\"color: #ff6600;\">riflessione sulle motivazioni che guidano l\u2019atto\u00a0<\/span><\/strong><strong><span style=\"color: #ff6600;\">di collezionare<\/span> <\/strong>e sulle modalit\u00e0 con le quali una raccolta \u00e8 custodita, presentata e vissuta.<\/p>\n<p><strong>Guardando al passato<\/strong> e ispirandosi al modello della Wunderkammer<strong>, la mostra sfida i canoni<\/strong><br \/>\n<strong>tradizionali che definiscono le istituzioni museali,<\/strong> proponendo nuove relazioni tra queste e le<br \/>\nloro collezioni, tra le figure professionali e il pubblico dei musei.<\/p>\n<p>La scelta delle opere,<br \/>\neffettuata seguendo un approccio non accademico e interdisciplinare, dimostra non solo<br \/>\nuna conoscenza approfondita dei due musei da parte di Anderson e Malouf, ma testimonia<br \/>\nanche risonanze e corrispondenze inattese tra i lavori raccolti e gli universi creativi dei due<br \/>\nartisti. Il percorso espositivo \u00e8 costituito da gruppi di opere: dagli oggetti di colore verde ai<br \/>\nritratti di bambini, dalle miniature agli strumenti di misurazione del tempo, dalle scatole agli<br \/>\noggetti in legno, dai ritratti di nobili e gente comune a soggetti naturali quali il giardino,<br \/>\nmeteoriti e animali presentati come reperti scientifici o come rappresentazioni artistiche.<\/p>\n<p>La selezione comprende Il sarcofago di Spitzmaus, <strong><span style=\"color: #ff6600;\">una scatola di legno egiziana che<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff6600;\">contiene la mummia di un toporagno del IV secolo a.C<\/span><\/strong>., a cui il titolo della mostra rende<br \/>\nomaggio; opere d\u2019arte classica come Busto di matrona, scultura romana in marmo della<br \/>\nseconda met\u00e0 del I sec. a.C. e Ritratto di mummia: Giovane uomo con corta barba (prima<br \/>\nmet\u00e0 del II secolo d.C.), una preziosa testimonianza della pittura egizio-romana; dipinti<br \/>\ncinquecenteschi e seicenteschi come Ritratto di Casimiro di Brandeburgo-Bayreuth,<br \/>\nMargravio di Bayreuth (1522) e Ritratto di vecchio uomo e fanciulla (1530-\u201840) entrambi di<br \/>\nLucas Cranach il Vecchio, Ritratto del Duca Giovanni Federico, Elettore di Sassonia (1550-<br \/>\n\u201851) di Tiziano Vecellio e Ritratto di Isabella d\u2019Este (1600-1601) di Peter Paul Rubens;<br \/>\nstrumenti militari come Elmo in forma di volpe (1526-29), appartenuto a Ferdinando I e<br \/>\nArmatura per bambino (1568-1570) realizzata per Carlo d\u2019Austria, figlio dell\u2019Arciduca<br \/>\nFerdinando II; suppellettili e oggetti preziosi come Fenice (1610-20), una scultura in avorio<br \/>\nrealizzata dal Maestro delle Furie, Coppa a forma di conchiglia con Nettuno (1620-30) di<br \/>\nOttavio Miseroni e Smeraldo su piedistallo in rame dorato (1596), proveniente dal<br \/>\nNaturhistorisches Museum, un manufatto costituito da smeraldi di diverse dimensioni<br \/>\nprovenienti dalla Colombia, assemblati in Tirolo per simulare un esemplare eccezionale per<br \/>\ndimensioni e qualit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra \u00e8 organizzata con &#8230;<\/strong><br \/>\nOrganizzata in collaborazione con il Kunsthistorisches Museum di Vienna, la mostra riunisce<br \/>\n537 opere d\u2019arte e oggetti selezionati dal regista cinematografico Wes Anderson (Houston,<br \/>\n1969) e dall\u2019illustratrice, designer e scrittrice Juman Malouf (Beirut, 1975) e provenienti da 12<br \/>\ncollezioni del Kunsthistorisches Museum (Collezione egizia e del Vicino Oriente, Antichit\u00e0<br \/>\nGreco-Romane, Galleria dei Dipinti, Museo Etnografico, Museo del Teatro, Collezione di<br \/>\nAntichi Strumenti Musicali, Dipartimento di Armi e Armature, Carrozze, Kunstkammer,<br \/>\nGabinetto di Numismatica, Biblioteca, Collezione del Castello di Ambras) e da 11<br \/>\ndipartimenti del Naturhistorisches Museum di Vienna. I due musei gemelli inaugurati nel 1891<br \/>\nsono tra le istituzioni culturali pi\u00f9 rilevanti in Austria e in Europa.<\/p>\n<p>\u201cSpitzmaus Mummy in a Coffin and other Treasures\u201d \u00e8 stata presentata al Kunsthistorisches<br \/>\nMuseum di Vienna tra novembre 2018 e aprile 2019.<\/p>\n<p>La mostra a Milano ne rappresenta una seconda versione, pi\u00f9 estesa per superficie espositiva e per numero di opere selezionate.<\/p>\n<p>L\u2019allestimento originale con il suo <strong><span style=\"color: #ff6600;\">percorso di stanze e vetrine, concepito dai due artisti<\/span><\/strong><br \/>\n<strong><span style=\"color: #ff6600;\">curatori con Itai Margula (Margula Architects) come uno scrigno con i suoi tesori,<\/span><\/strong> \u00e8<br \/>\ntrasportato negli spazi della Fondazione Prada come un ready-made.<br \/>\nLa mostra si espande nel piano terra del Podium per creare un ambiente ispirato alla<br \/>\ntradizione del giardino all\u2019italiana con la presenza di elementi che evocano siepi e padiglioni<br \/>\nallegorici tipici del parco rinascimentale. Il principale riferimento storico di questa nuova<br \/>\nconfigurazione concettuale e visiva \u00e8 il Castello di Ambras a Innsbruck, residenza progettata<br \/>\ndal 1570 dall\u2019architetto Giovanni Battista Guarienti, sul modello delle grandi corti italiane, per<br \/>\nospitare le collezioni dell\u2019Arciduca Ferdinando II di Asburgo e della moglie Philippine Welser.<br \/>\nOggi Ambras \u00e8 parte del Kunsthistorisches Museum ed \u00e8 considerato come il museo pi\u00f9<br \/>\nantico al mondo. Uno dei suoi edifici, il cosiddetto Castello Inferiore, \u00e8 stato concepito con<br \/>\nl\u2019intento di condividere con gli ospiti e i visitatori un patrimonio artistico che fino ad allora era<br \/>\ndestinato unicamente al piacere e all\u2019educazione del sovrano e della famiglia reale.<br \/>\nIl progetto \u00e8 completato da un libro d\u2019artista edito da Fondazione Prada. Si presenta come<br \/>\nun contenitore che include disegni, riproduzioni e materiali vari e, citando come modello la<br \/>\nBo\u00eete en-valise di Marcel Duchamp, riprende l\u2019idea del museo portatile e della collezione<br \/>\npersonale. Il volume approfondisce i contenuti del progetto con una prefazione di Wes<br \/>\nAnderson, una conversazione tra i due curatori associati della mostra Mario Mainetti<br \/>\n(Fondazione Prada) e Jasper Sharp (Kunsthistorisches Museum), un questionario redatto dai<br \/>\n23 curatori dei due musei di Vienna e il racconto del percorso espositivo attraverso le parole<br \/>\ndi Wes Anderson, Juman Malouf, Jasper Sharp e dell\u2019attore Jason Schwartzman.<\/p>\n<p>Note biografiche<\/p>\n<p>Wes Anderson \u00e8 nato a Houston in Texas nel 1969. La sua filmografia include Bottle Rocket<br \/>\n(Un colpo da dilettanti, 1996), Rushmore (1998), The Royal Tenenbaums (I Tenenbaum,<br \/>\n2001), The Life Aquatic with Steve Zissou (Le avventure acquatiche di Steve Zissou, 2004),<br \/>\nThe Darjeeling Limited (Il treno per il Darjeeling, 2007), Fantastic Mr. Fox (2009), Moonrise<br \/>\nKingdom (Moonrise Kingdom &#8211; Una fuga d&#8217;amore, 2012) e The Grand Budapest Hotel<br \/>\n(Grand Budapest Hotel, 2014). Il suo ultimo lungometraggio, uscito nel 2018, \u00e8 Isle of Dogs<br \/>\n(L\u2019Isola dei cani).<br \/>\nJuman Malouf \u00e8 nata a Beirut in Libano nel 1975 ed \u00e8 cresciuta a Londra. Lavora come<br \/>\nillustratrice e designer in ambito teatrale, cinematografico e nella moda sia negli Stati Uniti<br \/>\nche in Europa. Il suo primo romanzo The Trilogy of Two \u00e8 stato pubblicato nel 2015.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>IL SARCOFAGO DI SPITZMAUS E ALTRI TESORI<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>Wes Anderson | Juman Malouf<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>FONDAZIONE PRADA<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>LARGO ISARCO 2, MILANO<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>+39 0256662634<\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong>FONDAZIONEPRADA.ORG<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIL SARCOFAGO DI SPITZMAUS E ALTRI TESORI\u201d, UNA MOSTRA DI WES ANDERSON E JUMAN MALOUF, DAL 20 SETTEMBRE 2019 AL 13 GENNAIO 2020, ALLA FONDAZIONE<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25616,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15,1],"tags":[18429],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72236"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72236"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72236\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72242,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72236\/revisions\/72242"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/25616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72236"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72236"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72236"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}