{"id":72848,"date":"2019-09-16T16:42:21","date_gmt":"2019-09-16T14:42:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=72848"},"modified":"2019-09-15T19:53:35","modified_gmt":"2019-09-15T17:53:35","slug":"arte-a-roma-gagosian-huma-bhabha","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=72848","title":{"rendered":"Arte a Roma &#8211; Gagosian &#8211; Huma Bhabha"},"content":{"rendered":"<blockquote><p><strong>&gt; La mostra sar\u00e0 anticipata dal talk<br \/>\n<em>Huma Bhabha &#8211; Cristiana Perrella<\/em><br \/>\nmercoled\u00ec 18 settembre, ore 18.00<br \/>\nLa Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di\u00a0Roma &lt;&lt;&lt;<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 cos\u00ec tanta devastazione fisica in diverse parti del mondo che molte citt\u00e0 vive sembrano degli scavi archeologici. Uno dei modi con cui amo avvicinarmi al passato \u00e8 quello cinematografico, reimmaginandolo e proiettandolo verso il futuro come spesso solo il cinema fa.<br \/>\n\u2014 Huma Bhabha<\/p>\n<p><strong>Gagosian<\/strong> \u00e8 lieta di presentare The Company, una mostra di nuove sculture e disegni di Huma Bhabha. \u00c8 la prima volta che l\u2019artista pakistana espone a Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tramite espressivi disegni su fotografia e sculture figurative intagliate nel sughero e nello Styrofoam, realizzate con materiali di scarto e argilla, o fuse in bronzo,<\/strong> Bhabha esplora le tensioni tra<strong> tempo, memoria, e sradicamento<\/strong>. <strong>Tra fantascienza, resti archeologici, rovine romane e utopia postbellica<\/strong> l\u2019artista trasforma la figura umana in <strong>totem ghignanti, allo stesso tempo figure inquietanti e sinistramente divertenti.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">The Company \u00e8 in parte ispirata a <strong>\u201cLa Lotteria a Babilonia\u201d<\/strong> (1941), un breve racconto di Jorge Luis Borges nel quale <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">una societ\u00e0 immaginaria \u00e8 sopraffatta dal sistema di una lotteria incombente<\/span><\/strong> che dispensa ricompense e punizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La lotteria \u00e8 presumibilmente diretta dalla Compagnia, un segreto, forse inesistente organismo che decide i destini delle persone. La processione di sculture di Bhabha svela il potere di questa Compagnia misteriosa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa comprende un paio di grandi mani disarticolate dal corpo che sembrano fluttuare su piedistalli trasparenti; una figura seduta; e numerose figure in piedi di diverse dimensioni. I disegni su fotografia richiamano questi personaggi, che potrebbero provenire da un lontano regno futuristico cos\u00ec come da una civilt\u00e0 perduta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le figure in piedi sono intagliate in pile di sughero scuro, emanante un acre odore di terra, e dal suo opposto tecnico, lo Styrofoam. Questi materiali, dall\u2019aspetto duro e compatto, come pietre erose e marmi appena estratti, sono in realt\u00e0 leggeri e morbidi e permettono a Bhabha di scolpire in maniera rapida e spontanea senza rifiniture. Il processo scultoreo diventa cos\u00ec una sorta di flusso di coscienza dal quale emergono mostri alieni, divinit\u00e0 della fertilit\u00e0 e kouroi greci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I visi delle sculture di Bhabha simili a maschere sono allo stesso tempo <strong>maestosi e conturbanti.<\/strong> Dipinti in sorprendenti toni pastello\u2014azzurro, malva, rosa e verde\u2014richiamano i graffiti, nei quali la sporcizia urbana si mescola a interventi pittorici dai colori brillanti. Con i loro lineamenti folli da cartone animato rafforzati da un profetico bipedismo, le sculture di Bhabha sembrano <strong><span style=\"color: #ff00ff;\">sia prendere in giro che mettere in guardia,<\/span><\/strong> in quanto riflessioni sul e testimoni dell\u2019orgoglio e del potere umano, della venerazione e dell\u2019iconoclastia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Accostando cicatrici di guerra, il colonialismo e i traumi ad allusioni ad eventi attuali e ai media di massa,<\/strong> Bhabha ha a lungo sostenuto che il mondo sia un\u2019apocalisse, creata sia dall\u2019uomo che dalla natura: le sue sculture saccheggiate sembrano essere testimoni di una certa catastrofe alla quale sono riuscite a sopravvivere per raccontarne la storia. Come un faraone sul trono o un cyborg colpito da una pioggia di schegge di proiettili, una figura seduta \u00e8 realizzata con argilla giallastra compressa in rete metallica, frammenti di Styrofoam macchiati, ossi giocattolo per cani e sedie arruginite provenienti da Karachi, la citt\u00e0 natale di Bhabha, intrappolata in un fuoco incrociato di conflitti intestini e internazionali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei disegni di grande formato di Bhabha, figure umane e non umane abitano lo spazio condiviso da fotografia, collage e gesti pittorici: i loro visi eterogenei e le forme indistinte sembrano infestare paesaggi, strade cittadine e siti architettonici. In uno di questi, un arco blu e beige interferisce su una fotografia che Bhabha ha scattato a Roma, ai Musei Capitolini, ad un\u2019antica statua di un cane, con due kouroi bianchi che incombono sullo sfondo.<\/p>\n<p>In occasione della mostra, la Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea a Roma ospita l\u2019artista in conversazione con Cristiana Perrella, Direttrice del Centro per l\u2019Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, il 18 settembre alle 18.00. La conversazione, aperta al pubblico, si terr\u00e0 in inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>Huma Bhabha \u00e8 nata nel 1962 a Karachi, Pakistan, vive e lavora a Poughkeepsie, New York.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I suoi lavori sono inclusi nelle collezioni del Museum of Modern Art, New York; Metropolitan Museum of Art, New York; Whitney Museum of American Art, New York; Bronx Museum of Art, New York; Hammer Museum, Los Angeles; Museum of Fine Arts, Houston; Centre Pompidou, Parigi; Collezione Maramotti, Reggio Emilia, Italia; e della Art Gallery of New South Wales, Sydney. Tra le pi\u00f9 recenti mostre istituzionali si annoverano Huma Bhabha, Aspen Art Museum, CO (2011\u201312); Players, Collezione Maramotti, Reggio Emilia, Italia (2012); Unnatural Histories, MoMA PS1, New York (2012\u201312); We Come in Peace, Roof Garden Commission, Metropolitan Museum of Art, New York (2018); Other Forms of Life, Contemporary Austin, TX (2018 \u201319); e They Live, Institute of Contemporary Art, Boston (2019). Bhabha ha partecipato alle mostre Intense Proximity, La Triennale, Parigi (2012); All the World\u2019s Futures, 56th Biennale di Venezia (2015); e al 57th Carnegie International, Carnegie Museum of Art, Pittsburgh, PA (2018).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">#HumaBhabha<br \/>\nDidascalia immagine: Huma Bhabha, Beyond the River, 2019, sughero, Styrofoam, tondino di ferro, legno, acrilico, e oil stick, 76.2 \u00d7 94 \u00d7 261.6 cm \u00a9 Huma Bhabha &#8211; particolare<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<\/blockquote>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&gt; La mostra sar\u00e0 anticipata dal talk Huma Bhabha &#8211; Cristiana Perrella mercoled\u00ec 18 settembre, ore 18.00 La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di\u00a0Roma<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":72853,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[18550],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72848"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72848"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72848\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72854,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72848\/revisions\/72854"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72848"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72848"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72848"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}