{"id":72858,"date":"2019-09-16T17:07:10","date_gmt":"2019-09-16T15:07:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=72858"},"modified":"2019-09-18T18:37:59","modified_gmt":"2019-09-18T16:37:59","slug":"arte-a-pistoia-italia-moderna-1945-1975","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=72858","title":{"rendered":"Arte a Pistoia &#8211; Italia Moderna 1945 &#8211; 1975 &#8211;"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<figure id=\"attachment_72863\" aria-describedby=\"caption-attachment-72863\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=72863\" rel=\"attachment wp-att-72863\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-72863\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Cinema-672-Pasolini-particolare-foto.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Cinema-672-Pasolini-particolare-foto.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Cinema-672-Pasolini-particolare-foto-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Cinema-672-Pasolini-particolare-foto-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-72863\" class=\"wp-caption-text\">EJ24MJ Uccellacci e uccellini The Hawks and the Sparrows Year : 1966 Italy Director : Pier Paolo Pasolini Pier Paolo Pasolini Shooting picture. Image shot 1966. Exact date unknown. &#8211; particolare<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>FONDAZIONE PISTOIA MUSEI<\/strong><\/p>\n<p>presenta<\/p>\n<p><strong>ITALIA MODERNA 1945-1975<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dalla Ricostruzione alla Contestazione\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Opere dalle collezioni Intesa Sanpaolo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>PARTE SECONDA<br \/>\n<em>Il benessere e la crisi\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>A cura di\u00a0<strong>Marco Meneguzzo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>13 settembre 2019 &#8211; 6 gennaio 2020<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Pistoia, Palazzo Buontalenti<\/p>\n<p>via de&#8217; Rossi, 7 \u2013 Pistoia<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><br \/>\n\u00c8 tra il 1945 e i successivi trent\u2019anni che l\u2019Italia cambia i comportamenti sociali, si modernizza visibilmente sul territorio e nelle singole case, e muta l\u2019orizzonte quotidiano, ed \u00e8 negli stessi anni che la cultura italiana si pone i problemi della Modernit\u00e0.<\/em><\/p>\n<p><strong>Marco Meneguzzo<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u2013 I leggii in metallo di\u00a0<em>Dimostrazione<\/em>\u00a0(1975) di\u00a0<strong>Giulio Paolini<\/strong>\u00a0e la scultura\u00a0<em>Asciuga Ali<\/em>\u00a0(1995) di\u00a0<strong>Giosetta Fioroni<\/strong>, le grandi superfici colorate con la penna a sfera blu di\u00a0<strong>Alighiero Boetti<\/strong><em>AI IEOOEI LGHRBTT<\/em>\u00a0(1975) e il giallo accecante del\u00a0<em>Michelangelo<\/em>\u00a0(1967) di\u00a0<strong>Tano Festa<\/strong>, e ancora le riflessioni sui numeri di Fibonacci di\u00a0<strong>Mario Merz<\/strong>\u00a0e lo\u00a0<em>Scoglio<\/em>\u00a0realizzato da\u00a0<strong>Pino Pascali<\/strong>\u00a0nel 1966. Sono solo alcuni esempi delle\u00a0<strong>oltre 80 opere<\/strong>\u00a0che compongono il percorso di\u00a0<em><strong>IL BENESSERE E LA CRISI<\/strong><\/em>,\u00a0<strong>seconda tappa<\/strong>\u00a0della mostra\u00a0<em><strong>ITALIA MODERNA 1945- 1975. Dalla Ricostruzione alla Contestazione<\/strong><\/em>\u00a0a cura di\u00a0<strong>Marco Meneguzzo<\/strong>, che la\u00a0<strong>Fondazione Pistoia Musei<\/strong>\u00a0presenta\u00a0<strong>dal 13 settembre 2019 al 6 gennaio 2020<\/strong>\u00a0nella sua sede di\u00a0<strong>Palazzo Buontalenti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ITALIA MODERNA 1945-1975<\/strong>\u00a0\u00e8 un grande progetto dedicato all\u2019arte italiana del Novecento, con oltre\u00a0<strong>150 opere<\/strong>\u00a0provenienti dalle prestigiose\u00a0<strong>collezioni di Intesa Sanpaolo<\/strong>.\u00a0<strong>\u201cRicostruzione\u201d<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>\u201cContestazione\u201d<\/strong>\u00a0non sono solo due poli cronologici entro cui si dipana l\u2019idea della Modernit\u00e0 italiana, ma due indicazioni culturali, che mostrano l\u2019arco di sviluppo di idee e di costumi che ha portato l\u2019Italia alla ribalta internazionale, sia come economia che come soggetto culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019intera mostra \u00e8 un viaggio scandito in due tappe<\/strong>: la prima, dal titolo\u00a0<em><strong>LE MACERIE E LA SPERANZA<\/strong><\/em>, conclusasi lo scorso agosto, ha raccontato gli anni dal 1945 al 1960, durante i quali gli artisti hanno dovuto confrontarsi prima con le devastazioni della Seconda Guerra Mondiale, poi con la ricostruzione e la rinascita del paese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa seconda tappa della mostra,\u00a0<em><strong>IL BENESSERE E LA CRISI<\/strong><\/em>, rende omaggio all\u2019Italia degli anni Sessanta e Settanta, mettendo in relazione il contesto storico, politico e sociale con quello artistico, rendendo evidente la forte e netta rottura con la cultura figurativa del passato. La visione di una societ\u00e0 nuova, proiettata nel futuro, era gi\u00e0 stata immaginata dagli artisti, ma \u00e8 attorno al 1960 che queste idee si sviluppano in modi e forme che contraddicono radicalmente le tendenze informali del decennio precedente. Caratteristiche di questa svolta sono il radicale mutamento del ruolo dell\u2019artista e la conseguente rielaborazione del ruolo dell\u2019Arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La scelta espositiva di dividere la mostra in due tappe \u00e8 una novit\u00e0 pensata per rendere il percorso il pi\u00f9 esaustivo possibile e per \u201cfidelizzare\u201d il visitatore<\/strong>: gli spazi di Palazzo Buontalenti, sede di Fondazione Pistoia Musei dedicata alle mostre temporanee, restaurati per l\u2019occasione, non avrebbero potuto accogliere le oltre 150 opere scelte dal curatore; una scelta numericamente inferiore del resto non sarebbe stata sufficiente a mostrare, al di l\u00e0 dei \u201csoliti noti\u201d, il contesto straordinariamente ricco e variegato dell\u2019arte italiana dell\u2019epoca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suddivisa in\u00a0<strong>sezioni<\/strong>\u00a0che non seguono solo un percorso cronologico, ma sono capaci di evocare contesti sociali e culturali in cui si svilupparono le diverse ricerche e tendenze,\u00a0<strong>ITALIA MODERNA 1945-1975<\/strong>, nella sua totalit\u00e0, evidenzia il clima, l\u2019atmosfera, il tessuto connettivo dell\u2019arte italiana, pi\u00f9 ancora della presenza di nomi e opere gi\u00e0 molto conosciute.<\/p>\n<p><strong>INFO<\/strong><\/p>\n<p>Fondazione Pistoia Musei<br \/>\ninfo@fondazionepistoiamusei.it<\/p>\n<p>www.fondazionepistoiamusei.it<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>FONDAZIONE PISTOIA MUSEI presenta ITALIA MODERNA 1945-1975 Dalla Ricostruzione alla Contestazione\u00a0 Opere dalle collezioni Intesa Sanpaolo &nbsp; PARTE SECONDA Il benessere e la crisi\u00a0 A<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":72862,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[18552],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72858"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72858"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72858\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72864,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72858\/revisions\/72864"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72862"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72858"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72858"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72858"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}