{"id":73171,"date":"2019-09-25T16:24:35","date_gmt":"2019-09-25T14:24:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73171"},"modified":"2019-09-25T16:25:52","modified_gmt":"2019-09-25T14:25:52","slug":"arte-a-torino-abstract-sex-artissima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73171","title":{"rendered":"Arte a Torino &#8211; Abstract Sex &#8211; Artissima"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_73176\" aria-describedby=\"caption-attachment-73176\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=73176\" rel=\"attachment wp-att-73176\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-73176\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Artissima-300-2019-Abstract-Sex.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Artissima-300-2019-Abstract-Sex.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/Artissima-300-2019-Abstract-Sex-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-73176\" class=\"wp-caption-text\">Athena Papadopoulos, Bunny Angel, 2019, wheels, pine wood, wood stain, various weights, wool, stuffing, pine dowels, leather, thread, fabric image transfer, hair dye, spray paint, PVC corsets, PVC fabric, felt, sofa samples, stuffing, polaroids, tulle, synthetic, hair, glue, copper wire, brides maids dresses, 245 x 173 x 54 cm<br \/>Photo: Plastiques, London.<br \/>Courtesy of the artist and Emalin, London<\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>La fiera ARTISSIMA in citt\u00e0 negli spazi di Jana, boutique di moda di Via Maria Vittoria<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217; arte contemporanea &#8230; e futuro &#8230;<\/p>\n<p><strong>Abstract Sex<\/strong><br \/>\n<strong>We don&#8217;t have any clothes, only equipment<\/strong><\/p>\n<p><strong>La mostra \u00e8 vietata ai minori di 18 anni<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La storica boutique torinese Jana ospita un innovativo progetto espositivo di Artissima <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">incentrato sul tema del desiderio<\/span><\/strong>, in linea con il fil rouge di questa ventiseiesima edizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ABSTRACT SEX: WE DON\u2019T HAVE ANY CLOTHES, ONLY EQUIPMENT<br \/>\n<strong>Jana, via Maria Vittoria 45\/A<\/strong><br \/>\n30 ottobre 2019,Preview (<strong>su invito<\/strong>), ore 22.30\u201324.00<br \/>\n1-2 novembre,ore 10.00\u201321.00 <strong>(<span style=\"color: #ff99cc;\">ingresso gratuito<\/span><\/strong>)<br \/>\n3 novembre,ore 10.00\u201318.00 <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">(ingresso gratuito<\/span><\/strong>)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Dopo la seconda guerra mondiale<\/strong>, un industriale decise di convertire i macchinari fino a quel momento utilizzati per la fusione delle bombe in apparati per la produzione di caschi asciugacapelli per i saloni di bellezza. <strong>Le sofisticate tecnologie della guerra si trasformarono cos\u00ec in dispositivi per il <span style=\"color: #ff99cc;\">perfezionamento del \u201ccorpo\u201d<\/span><\/strong> come concetto socialmente e culturalmente determinato. Nello stesso momento storico l\u2019arena politica iniziava a parlare di genere, di un\u2019identit\u00e0 sessuale non pi\u00f9 naturale, ma piuttosto artificialmente costruibile \u2013 e, di conseguenza, <strong>mercificabile.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 1971 un gruppo di <strong>lesbiche armate di salami attaccarono il Professor J\u00e9r\u00f4me Lejeune<\/strong> mentre teneva una<strong><span style=\"color: #ff99cc;\"> conferenza <\/span><span style=\"color: #ff99cc;\"><strong>c<\/strong>ontro l\u2019aborto<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento segn\u00f2 la nascita del \u201cCommando Saucisson\u201d (commando salame), attorno al quale si sarebbe riunito poco pi\u00f9 tardi il Front Homosexuel d\u2019Action Re\u0301volutionnaire. Nella protesta, i salami diventavano una parodia degli strumenti tradizionali della politica: i manganelli della polizia e i falli del patriarcato.<\/p>\n<p>Qualche anno fa, un artista ha prodotto \u201cAsstral Traveller\u201d, un butt plug in coprolite:<strong> guano fossilizzato di dinosauro risalente a 140 milioni di anni fa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uso di questo oggetto, una tecnologia pensata per la produzione di piacere tramite la stimolazione anale, consente l\u2019apertura di un varco spazio-temporale. L\u2019ano che ospita il plug diventa un organo post-identitario, trascendendo non solo la distinzione tra identit\u00e0 sessuali, ma anche la <strong>divisione tra umano e non umano, organico e inorganico, presente e futuro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abstract Sex: We don\u2019t have any clothes, only equipment \u00e8 il nuovo progetto espositivo di Artissima che porta<strong> la fiera in citt\u00e0 negli spazi di Jana, boutique di moda di Via Maria Vittoria<\/strong> e storico punto di riferimento per artisti, scrittori e protagonisti della cultura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u2013 nata da un\u2019idea di Ilaria Bonacossa e curata da Lucrezia Calabr\u00f2 Visconti e Guido Costa \u2013 \u00e8<strong><span style=\"color: #ff99cc;\"> incentrata sul tema del desiderio, in linea con il fil rouge di questa edizione della fiera<\/span><\/strong>. Sospeso tra azione pirata e mostra, il progetto include fotografie, video, sculture, opere su tela o carta e oggetti in prestito dalle gallerie che partecipano ad Artissima.<\/p>\n<p>La mostra <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">Abstract Sex: We don\u2019t have any clothes,<\/span><\/strong> only equipment disarma le rappresentazioni tradizionali del desiderio suggerendo alleanze inattese tra corpi, batteri, oggetti, macchinari e tecnologie. Attraverso un intreccio di narrazioni minori, storiche e contemporanee, propone una prospettiva trasversale tra virtualit\u00e0 e materialit\u00e0, secondo la quale tutto ci\u00f2 che ci circonda pu\u00f2 venire ripensato come equipaggiamento, arma al servizio della definizione di nuove mitologie.<\/p>\n<p><strong>L\u2019esplorazione dei territori del desiderio<\/strong> comporta la possibilit\u00e0 di inciampare in oggetti inaspettati, dispositivi ibridi e <strong>tecnologie stravaganti.<\/strong> Questo tipo di oggetti \u00e8 disseminato nel percorso della mostra Abstract Sex: We don\u2019t have any clothes, only equipment, incarnando il complesso insieme di ruoli che il desiderio ha interpretato nella storia recente, a partire dall\u2019esempio dei tre aneddoti che introducono il progetto. Alcune opere in mostra evocano la stretta relazione tra <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">forme contemporanee di piacere e forme globalizzate di consumo,<\/span><\/strong> confrontandosi con le ambivalenti conseguenze della virtualit\u00e0. Altri lavori esplorano <strong>tecniche di appropriazione e travestitismo<\/strong> come momenti emancipatori di produzione di soggettivit\u00e0 che <strong>sfuggono le categorie culturali dominanti.<\/strong> Infine, la mostra si focalizza sul <strong>corpo, come involucro poroso per l\u2019incontro di organismi e interessi diversi,<\/strong> macchinario somatico e politico i cui orifizi possono diventare canali per la sperimentazione collettiva di nuove mitologie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle parole dei curatori: \u201cSe le esperienze radicali degli anni Settanta invocavano le strategie emancipatorie e rivoluzionarie del desiderio come possibilit\u00e0 di fuga dagli apparati di controllo capitalistici, la \u2018societ\u00e0 libidinale\u2019 contemporanea sembra aver addomesticato il desiderio, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>indirizzandolo verso oggetti di consumo e stili di vita normalizzati, suggeriti online da strutture algoritimiche.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Termini come piacere, sesso e amore sembrano essere stati cos\u00ec completamente integrati in quello che \u00e8 stato definito da Paul B. Preciado un \u2018regime farmacopornografico\u2019. Che tipo di strategie e alleati esistono oggi per riappropriarsi del desiderio, emancipandolo dalle dicotomie e dai valori imposti dal tecno-patriarcato?\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mutuando il titolo dell\u2019omonimo saggio di Luciana Parisi, la mostra Abstract Sex opera in un contesto in cui la nostra soggettivit\u00e0 \u00e8 solo una delle forze che attraversano il corpo, il quale \u00e8 diventato una piattaforma di scambio di informazioni, dove le micro-politiche di batteri e virus si scontrano con le macro-politiche del sistema socio-culturali ed economico che ci circonda.<br \/>\nIn un&#8217;epoca storica in cui <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>la definizione stessa di \u201cessere umano\u201d \u00e8 sempre pi\u00f9 negoziabile,<\/strong> <\/span>Abstract Sex suggerisce temi come la <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">disidentificazione, la post-pornografia, l\u2019opacit\u00e0 e l\u2019ibridazione<\/span> <\/strong>come possibili<strong> ambiti di produzione di autonomia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Iv\u00e1n Argote, Altruism, 2011, HD video, 01\u2019 20\u2019&#8217;, Courtesy the artist<br \/>\nGli artisti e le gallerie invitati a prendere parte alla mostra sono:<br \/>\nIv\u00e1n Argote, VERMEHLO San Paolo<br \/>\nJosefin Arnell, LILY ROBERT Parigi<br \/>\nMarcel Bascoulard, CHRISTOPHE GAILLARD Parigi<br \/>\nBenni Bosetto, ADA Roma<br \/>\nSimon Fujiwara, DVIR Tel Aviv, Bruxelles<br \/>\nThomas H\u00e4men, ISSUES Stoccolma<br \/>\nBarbara Hammer, KOW Berlino Madrid<br \/>\nCorrado Levi, RIBOT Milano<br \/>\nSidsel Meineche Hansen, RODEO Londra, Pireo<br \/>\nJacopo Miliani, ROSA SANTOS Valencia<br \/>\nAthena Papadopoulos, EMALIN Londra<br \/>\nJoanna Piotrowska, MADRAGOA Lisbona<br \/>\nAgnieszka Polska, GEORG KARGL Vienna<br \/>\nKarol Radiszewski, BWA WARSZAWA Varsavia<br \/>\nSteve Reinke, ISABELLA BORTOLOZZI Berlino<br \/>\nTom of Finland, ESPACIO MINIMO Madrid<br \/>\nWu Tsang ISABELLA BORTOLOZZI Berlino<br \/>\nAnna Uddenberg, KRAUPA-TUSKANY ZEIDLER Berlino<br \/>\nAndra Ursuta, MASSIMO DE CARLO Milano, Londra, Hong Kong<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biografie<\/p>\n<p>Lucrezia Calabr\u00f2 Visconti<br \/>\nCuratrice Abstract Sex: We don\u2019t have any clothes, only equipment<br \/>\nLucrezia Calabr\u00f2 Visconti \u00e8 una curatrice indipendente che vive in Italia. Nella sua pratica sviluppa mostre e public programme in cui la ricerca assume un ruolo preponderante, dedicandosi spesso a progetti collaborativi con una forma ibrida e interdisciplinare. Tra i suoi progetti recenti: Get Rid of Yourself (Ancora Ancora Ancora), Fondazione Baruchello, Roma; Abracadabra, 6th International Biennale for Young Art, Mosca; Why Is Everybody Being So Nice?, De Appel e Stedelijk Museum, Amsterdam; Dear Betty: Run Fast, Bite Hard!, GAMeC, Bergamo. Nel 2017 ha fondato La Scuola della Fine del Tempo con Ambra Pittoni e Paul-Flavien Enriquez-Sarano. I suoi testi sono comparsi in riviste e cataloghi di arte contemporanea, e ha curato pubblicazioni tra cui recentemente The New Work Times per Maurizio Cattelan. Dal 2018 \u00e8 responsabile del Young Curators Residency Programme della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino. Si \u00e8 formata a De Appel, Amsterdam; Campo12, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; IUAV, Venezia, Artists Space, New York.<\/p>\n<p>Guido Costa<br \/>\nCuratore Abstract Sex: We don\u2019t have any clothes, only equipment<br \/>\nGuido Costa vive a Torino dove nel 1999 ha aperto la galleria Guido Costa Projects, collaborando con artisti italiani, tra cui Gianluca e Massimiliano De Serio, Manuele Cerutti, Cuoghi Corsello, e moltissimi artisti internazionali curandone in molti casi la prima mostra in Italia o in Europa, tra cui Nan Goldin, William Eggleston, John Baldessari, Richard Prince, Damien Hirst. Nel 1995 ha fondato con Gigi Giannuzzi la casa editrice, specializzata in fotografia, West Zone (poi Trolley), con sede a Londra. Tra il 2005 e il 2015 ha lavorato come consulente scientifico per la Fondazione Spinola Banna di Poirino, da lui fondata. Ha scritto numerosi saggi di arte contemporanea e di fotografia e ha curato svariati volumi per editori italiani e internazionali, in particolare con l\u2019artista Nan Goldin, con la quale ha realizzato tutti i suoi ultimi libri e monografie dal 1996 ad oggi.<\/p>\n<p><strong>La mostra \u00e8 vietata ai minori di 18 anni.<\/strong><\/p>\n<p>Special Project Partner<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Kristina Ti, special partner del progetto, ha concepito per l\u2019occasione una T-shirt con la grafica della mostra in collaborazione con lo studio FIONDA di Torino; la Limited Edition KTI x Artissima sar\u00e0 in vendita presso il KTI STORE TORINO in Via Maria Vittoria 18 per tutta la durata della fiera e accompagner\u00e0 \u201cVM18\u201d, la nuova Capsule Collection di lingerie by Kristina Ti, una espressione di femminilit\u00e0 dedicata alla donna Kristina Ti.<br \/>\nMedia Partner<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scarica il comunicato stampa in pdf<br \/>\nScarica la cartella stampa completa di Artissima 2019<br \/>\nARTISSIMA &#8211; Internazionale d\u2019Arte Contemporanea<br \/>\nOval, Lingotto Fiere Torino<br \/>\n31 ottobre 2019 | Presentazione alla stampa, preview, vernissage<br \/>\n1-2-3 novembre 2019 | Apertura al pubblico<br \/>\nT +39 011 19744106<br \/>\nwww.artissima.it | info@artissima.it<\/p>\n<p>Facebook | Twitter | Instagram | Youtube: Artissima Fair<\/p>\n<p>L\u2019organizzazione di Artissima \u00e8 curata da Artissima srl, societ\u00e0 della Fondazione Torino Musei, costituita nel 2008 per gestire i rapporti artistici e commerciali della fiera. Il marchio di Artissima appartiene a Regione Piemonte, Citt\u00e0 Metropolitana di Torino e Citt\u00e0 di Torino. La ventiseiesima edizione di Artissima viene realizzata attraverso il sostegno dei tre Enti proprietari del marchio, congiuntamente a Fondazione CRT, Fondazione per l\u2019Arte Moderna e Contemporanea CRT, Compagnia di San Paolo e Camera di commercio di Torino.<\/p>\n<p>Main Partner UniCredit<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partner Campari Group, Fondazione Sardi per l\u2019Arte, illycaff\u00e8, Irinox, Jaguar Land Rover, Juventus, K-Way, Lauretana, Piemonte Land of Perfection, Professional Trust Company, Tosetti Value | Il Family office<br \/>\nSpecial Projects Partner Alserkal, carlorattiassociati, Combo, EDIT, FPT Industrial, Franco Curletto, Kristina Ti, Principi di Piemonte di UNA Esperienze, Torino Social Impact, Treccani, VANNI occhiali, VisitPiemonte<br \/>\nIn-kind Partner 100x100factory, Artek, Carioca, Gebr\u00fcder Thonet Vienna, Golran, Grandimpianti Ali Group, Gruppo Building, Gufram, Guido Gobino, Hangar, lapalma, Magis, Moleskine, Nemo Lighting, Pastiglie Leone, Pedrali, Torino Airport, Vitra<br \/>\nOfficial Carrier Egual Yard<br \/>\nOfficial Insurance Art Defender Insurance<br \/>\nMedia Partner La Stampa<br \/>\nMedia Coverage Sky Arte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La fiera ARTISSIMA in citt\u00e0 negli spazi di Jana, boutique di moda di Via Maria Vittoria L&#8217; arte contemporanea &#8230; e futuro &#8230; Abstract Sex<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":73175,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[18611],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73171"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73171"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73171\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73179,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73171\/revisions\/73179"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73175"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73171"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73171"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73171"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}