{"id":73356,"date":"2019-10-02T07:30:37","date_gmt":"2019-10-02T05:30:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73356"},"modified":"2019-10-01T18:45:39","modified_gmt":"2019-10-01T16:45:39","slug":"arte-a-nuoro-museo-man-prossime-mostre-2019-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73356","title":{"rendered":"Arte a Nuoro &#8211; Museo MAN &#8211; Prossime mostre 2019 &#8211; 2020"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo MAN di Nuoro<br \/>\n\u00e8 lieto di presentare le mostre<\/p>\n<p>8 novembre 2019 \u2013 1 marzo 2020<br \/>\nANNA MARONGIU<br \/>\na cura di Luigi Fassi<\/p>\n<p>8 novembre 2019 \u2013 12 gennaio 2020<br \/>\nL\u2019OMBRA DEL MARE SULLA COLLINA<br \/>\nOpere dalla Collezione MAN<br \/>\na cura di Luigi Fassi ed Emanuela Manca<\/p>\n<p>Opening: venerd\u00ec 8 novembre 2019, ore 19.00<\/p>\n<p><strong>&#8230; Si dedica al contempo a illustrare il Circolo Pickwick di Charles Dickens, realizzando alcuni acquerelli e oltre duecento disegni a penna &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>MAN_Museo d\u2019Arte Provincia di Nuoro<br \/>\nVia Sebastiano Satta 27, Nuoro<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Museo MAN di Nuoro apre la stagione espositiva autunnale con due mostre dedicate all\u2019arte sarda del Novecento: la retrospettiva Anna Marongiu (Cagliari 1907 &#8211; Ostia 1941) a cura di Luigi Fassi, da venerd\u00ec 8 novembre 2019 a domenica 1 marzo 2019, e L\u2019ombra del mare sulla collina, con opere della collezione permanente del MAN, curata da Luigi Fassi ed Emanuela Manca da venerd\u00ec 8 novembre 2019 a domenica 12 gennaio 2020.<\/p>\n<p>L\u2019intero progetto espositivo, concepito come un unicum, intende presentare la ricchezza e l\u2019eterogeneit\u00e0 del panorama artistico sardo lungo il corso del Novecento, da un lato riscoprendo i disegni e i cicli illustrativi di Anna Marongiu, tra le artiste sarde pi\u00f9 affascinanti e al contempo dimenticate, dall\u2019altro valorizzando la collezione permanente del museo, che conta un ricco e variegato corpus di opere tra disegni, pitture, sculture e film.<\/p>\n<p>Dopo una serie di mostre che hanno attivato una riflessione sul ruolo della Sardegna nei flussi culturali, sociali e politici del Mediterraneo, il Museo MAN riparte ora dalle proprie radici con spirito di ricerca e valorizzazione, per guardare con occhi nuovi al contemporaneo.<br \/>\nANNA MARONGIU<br \/>\na cura di Luigi Fassi<\/p>\n<p>8 novembre 2019 \u2013 1 marzo 2020<br \/>\nDa venerd\u00ec 8 novembre 2019 a domenica 1 marzo 2019 il Museo MAN di Nuoro presenta, la prima retrospettiva museale di Anna Marongiu (Cagliari 1907 &#8211; Ostia 1941), curata da Luigi Fassi.<br \/>\nLa mostra rappresenta un&#8217;importante tappa della ricerca del MAN sull&#8217;arte del Novecento sardo e italiano.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si sviluppa attorno tre cicli di illustrazioni dedicati a capolavori della letteratura realizzati da Marongiu tra il 1926 e il 1930: la serie completa delle tavole di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (1930), le illustrazioni de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni (1926) e le tavole de Il Circolo Pickwick di Charles Dickens (1929). Quest\u2019ultimo lavoro, composto da 262 tavole realizzate a inchiostro e acquerello, costituisce il cuore della retrospettiva: in prestito dal Charles Dickens Museum di Londra \u00e8 oggi, a novant&#8217;anni dalla sua realizzazione, per la prima volta visibile in un museo.<\/p>\n<p>Anna Marongiu, prematuramente scomparsa in un incidente aviatorio a Ostia, \u00e8 una delle figure pi\u00f9 originali e al tempo stesso dimenticate della scena artistica sarda della prima met\u00e0 del Novecento. Dopo gli studi a Roma e la frequentazione dell&#8217;Accademia Inglese nella capitale, Marongiu intraprese un percorso artistico che ha attraversato con grande capacit\u00e0 di sperimentazione molteplici tecniche come il disegno, la penna, l&#8217;acquaforte, l&#8217;olio, il bulino. Il suo registro linguistico, caratterizzato da una forte espressivit\u00e0 del segno, si muove tra l&#8217;umoristico e il drammatico, il comico e il mitologico, trovando originalit\u00e0 e vigore in tutte le tecniche da lei adoperate. L&#8217;esposizione dedicatale nel 1938 dalla Galleria Palladino di Cagliari fu una delle prime mostre personali di un&#8217;artista donna in Sardegna e contribu\u00ec all&#8217;ulteriore affermazione dell&#8217;artista sulla scena nazionale, che nel 1940 parteciper\u00e0 alla Mostra dell&#8217;incisione italiana moderna a Roma.<\/p>\n<p>La mostra \u00e8 arricchita da un breve film sull&#8217;artista, realizzato da MAN e Film Commission Sardegna in collaborazione con il Charles Dickens Museum con la regia di Gemma Lynch.<\/p>\n<p>Accompagner\u00e0 la mostra un catalogo edito da Marsilio Editore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019OMBRA DEL MARE SULLA COLLINA<br \/>\nOpere dalla Collezione MAN<br \/>\na cura di Luigi Fassi ed Emanuela Manca<\/p>\n<p>8 novembre 2019 \u2013 12 gennaio 2020<br \/>\nDa venerd\u00ec 8 novembre 2019 a domenica 12 gennaio 2020, il MAN di Nuoro presenta, in parallelo con la retrospettiva di Anna Marongiu, la mostra L&#8217;ombra del mare sulla collina, una preziosa selezione di opere tratte dalla collezione permanente del museo a cura di Luigi Fassi ed Emanuela Manca.<br \/>\nL&#8217;esposizione offre un&#8217;inedita lettura della collezione del MAN, raccontando in modo nuovo pi\u00f9 di un secolo di arte in Sardegna attraverso un variegato corpus di disegni, pitture e sculture. Il percorso ricostruisce le vicende artistiche del Novecento sardo attraverso alcune delle opere pi\u00f9 rappresentative della collezione e prosegue fino al presente instaurando uno stretto dialogo con diversi autori contemporanei.<\/p>\n<p>\u00c8 un&#8217;opera di Mauro Manca a dare il titolo alla mostra, scelta in ragione del netto spartiacque che essa segna tra le esperienze figurative e quelle astratte: unanimemente ritenuta il passaggio cruciale per l\u2019apertura, nel secondo dopoguerra, degli orizzonti dell\u2019arte moderna in Sardegna, L&#8217;ombra del mare sulla collina dell&#8217;artista sassarese \u00e8 lo snodo intorno a cui ruota l\u2019intero progetto espositivo.<br \/>\nLa mostra racconta l\u2019eterogeneit\u00e0 della storia artistica sarda, innesta tra loro mondi e stili diversi, tra tradizioni e sperimentazioni, e svela opere mai esposte in precedenza come le vedute di interni di Giacinto Satta e le nuove acquisizioni di Aldo Contini, Anna Marongiu e Mario Paglietti.<br \/>\nTra gli artisti in mostra si annoverano le delle figure chiave per l\u2019elaborazione dei diversi canoni espressivi che hanno caratterizzato la scena artistica sarda dal Novecento a oggi: Edina Altara, Italo Antico, Antonio Ballero, Alessandro Bigio, Giuseppe Biasi, Giovanni Campus, Cristian Chironi, Francesco Ciusa, Giovanni Ciusa Romagna, Delitala, Francesca Devoto, Salvatore Fancello, Gino Fogheri, Caterina Lai, Maria Lai, Costantino Nivola, Rosanna Rossi, Vincenzo Satta, Tona Scano, Antonio Secci, Bernardino Palazzi.<br \/>\nDidascalia immagini:<br \/>\n&#8211; Anna Marongiu, Illustrazioni per Il Circolo Pickwick di Charles Dickens, 1928, inchiostro e acquerello su carta, Collezione Charles Dickens Museum. Photo credits: Gianni Dess\u00ec, Confinivisivi<\/p>\n<p>Scarica il comunicato stampa in pdf<br \/>\nCONTATTI PER LA STAMPA<br \/>\nPCM Studio di Paola C. Manfredi<br \/>\nVia Carlo Farini, 70 &#8211; 20159 Milano<br \/>\nwww.paolamanfredi.com | press@paolamanfredi.com<br \/>\nT. +39 02 36769480<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INFORMAZIONI PRATICHE<\/p>\n<p>ANNA MARONGIU<br \/>\na cura di Luigi Fassi<br \/>\nDa venerd\u00ec 8 novembre 2019 a domenica 1 marzo 2020<\/p>\n<p>L\u2019OMBRA DEL MARE SULLA COLLINA. Opere dalla Collezione MAN<br \/>\na cura di Luigi Fassi ed Emanuela Manca<br \/>\nDa venerd\u00ec 8 novembre 2019 a domenica 12 gennaio 2020<\/p>\n<p>Opening: venerd\u00ec 8 novembre 2019, ore 19.00<br \/>\nPress preview: gioved\u00ec 7 novembre 2019, ore 12.00<\/p>\n<p>MAN\u00ad_Museo d\u2019Arte Provincia di Nuoro<br \/>\nvia Sebastiano Satta 27, Nuoro<br \/>\nwww.museoman.it | info@museoman.it<br \/>\nT. +39 0784 252110<\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #ff99cc;\">Costo biglietto: intero 5 euro;<\/span> <\/strong>ridotto 3 euro (dai 18 ai 25 anni); gratuito under 18 e prima domenica del mese.<br \/>\nOrario 10:00 \u2013 19:00 | luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MAN | Museo d\u2019Arte Provincia di Nuoro<br \/>\nIl MAN apre al pubblico nel 1999 all\u2019interno di un edificio degli anni Venti situato nel centro storico di Nuoro. Il primo nucleo della collezione nasce dall\u2019accorpamento di alcune raccolte pubbliche (Provincia, Comune, Ente provinciale per il turismo, Camera di commercio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019idea di una pinacoteca provinciale trova presto sviluppo in un progetto museale<\/strong> aggiornato in cui al lavoro di ricerca e conservazione si affianca un\u2019intensa attivit\u00e0 espositiva e laboratoriale. La collezione si arricchisce di nuove acquisizioni e l\u2019attivit\u00e0 si estende al contesto territoriale. Nel 2004 il museo acquisisce autonomia gestionale ed entra a fare parte di Amaci, l\u2019Associazione Nazionale dei Musei d\u2019Arte Contemporanea. Nel 2013 il MAN ottiene il riconoscimento regionale come museo d\u2019eccellenza. Il piano di sviluppo attualmente in corso prevede l\u2019apertura di un nuovo complesso espositivo, nato dal recupero di due edifici storici situati in piazza Sebastiano Satta, e la destinazione della sede attuale a dimora della collezione permanente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Note biografiche<\/p>\n<p>ANNA MARONGIU<br \/>\nAnna Marongiu nasce a Cagliari, il 1\u00b0 gennaio 1907.<br \/>\nDimostra sin dall&#8217;infanzia una spiccata vocazione artistica e un&#8217;innata capacit\u00e0 espressiva rivelando un\u2019inclinazione per l\u2019illustrazione e la caricatura. Nel 1926 realizza le tavole per I promessi sposi, a tempera e matita, opere giovanili ma compiute, aggiornate al gusto d\u00e9co internazionale. Decisa a intraprendere la carriera di artista, nel biennio 1927-28 soggiorna a Roma per frequentare l\u2019Accademia Britannica e lo studio del pittore Umberto Coromaldi.<br \/>\nL\u2019anno successivo \u00e8 periodo di intensa attivit\u00e0. Affianca il cugino Giuseppe Capponi, noto architetto razionalista, nella progettazione degli interni della casa di Gloria Bishop Gould a Roma, per la quale decora i mobili della camera dei bambini con figurazioni dai colori leggeri. <strong>Si dedica al contempo a illustrare il Circolo Pickwick di Charles Dickens, realizzando alcuni acquerelli e oltre duecento disegni a penna<\/strong>; il segno nitido e teso che anima i personaggi mostra un\u2019ironia sottile che vivifica le scene, ispirate alle illustrazioni ottocentesche.<br \/>\nSempre nel 1929, espone per la prima volta partecipando a Cagliari alla mostra \u201cPrimavera sarda\u201d accanto ai pi\u00f9 noti Giuseppe Biasi e Mario Delitala, con alcuni acquerelli di tema campestre che destano interesse nella critica locale: da quella data infatti l\u2019artista compare nelle pi\u00f9 importanti rassegne isolane.<br \/>\nRisalgono al 1930 i raffinati disegni per il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, memori del gusto classicheggiante di Gi\u00f2 Ponti. Nello stesso anno si dedica con passione all&#8217;incisione ad acquaforte &#8211; che apprende da Carlo Alberto Petrucci, direttore della Calcografia di Stato &#8211; rivelandosi artista di qualit\u00e0 singolari. Negli ultimi anni della sua esistenza, si orienter\u00e0 anche verso la tecnica del bulino dando chiare prove della capacit\u00e0 raggiunta nell&#8217;esercizio di questo difficile mezzo espressivo nell\u2019 opera, rimasta incompiuta, Lotta di temperamenti. Le prime stampe, raffiguranti soprattutto nature morte, sembrano un omaggio alle incisioni secentesche, mentre i paesaggi rivelano la lezione di Felice Melis Marini, fondatore della scuola incisoria sarda, conosciuto e apprezzato dall\u2019artista.<br \/>\nNel 1933 partecipa alla \u201cIV Mostra sindacale sarda\u201d, svoltasi alla Galleria comunale d\u2019arte di Cagliari, accanto ad artisti di rilievo nazionale come Francesco Menzio. Affermata acquafortista, appare disinteressata ai soggetti della vita popolare sarda che invece connotano la vasta produzione incisoria isolana dell\u2019epoca: Altalena di pagliacci e Circo equestre, sono alcune delle opere che evidenziano una ricerca lontana da ogni regionalismo.<br \/>\nNel 1937 illustra la raccolta di poesie Golfo degli Angeli di Francesco Zedda e nel 1938 il romanzo per ragazzi di Giuseppe Fanciulli, La barca della fortuna. Per Filiberto Farci, scrittore molto noto all\u2019epoca, esegue le illustrazioni per i Racconti di Sardegna e per il romanzo L\u2019ultima tappa. Dello stesso anno \u00e8 la sua prima personale alla galleria Palladino di Cagliari. Con 70 opere tra disegni e incisioni, esemplificative dell\u2019attivit\u00e0 svolta, conquista il pubblico e la critica.<br \/>\nNel 1939 ottiene l\u2019incarico di decorare ad affresco la cappella del Centro traumatologico di Iglesias mai realizzato a causa degli eventi bellici. Per apprendere la tecnica frequenta a Roma i corsi di Ferruccio Ferrazzi realizzando a matita i bozzetti di tono rinascimentale conservati a Cagliari.<br \/>\nContemporaneamente, tra il 1936 e il 1941 realizza le Vedute di Cagliari, una serie di quindici acqueforti dedicate ai monumenti e agli scorci urbani pi\u00f9 suggestivi, documento che mostra la citt\u00e0 prima dei bombardamenti che ne alterarono la fisionomia.<br \/>\nPartecipa a numerose manifestazioni d&#8217;arte in Italia e all&#8217;estero, a Bordeaux (1932), Riga (1935), Atene (1937), Bucarest (1937), e in America Centrale (1939), nonch\u00e9 alla Mostra dell&#8217;incisione Italiana Moderna (Roma 1940).<br \/>\nAnna Marongiu muore tragicamente in un incidente aereo a Ostia il 30 luglio 1941.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Museo MAN di Nuoro \u00e8 lieto di presentare le mostre 8 novembre 2019 \u2013 1 marzo 2020 ANNA MARONGIU a cura di Luigi Fassi<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":61699,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[18670],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73356"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73356"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73356\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73358,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73356\/revisions\/73358"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61699"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73356"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73356"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73356"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}