{"id":73762,"date":"2019-10-13T16:57:41","date_gmt":"2019-10-13T14:57:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73762"},"modified":"2019-10-14T18:21:39","modified_gmt":"2019-10-14T16:21:39","slug":"libro-verita-e-saggio-dirla-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73762","title":{"rendered":"Libro &#8211; Verit\u00e0 &#8211; E&#8217; saggio dirla sempre ?"},"content":{"rendered":"<p>Da bambini ci avevano insegnato, molti e molti anni fa &#8230;, che si deve sempre dire la verit\u00e0<\/p>\n<p>Ma poi abbiamo imparato che la verit\u00e0 pu\u00f2 anche ferire e danneggiare gli altri<\/p>\n<p>&#8220;Bisogna sempre dire la verit\u00e0 ?&#8221;<\/p>\n<p>Il libro ci presenta una selezione di testi di Kant, per arrivare a una conclusione:<\/p>\n<ul>\n<li>Kant ammette che vita e verit\u00e0 possano essere difesi con la bugia.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">CHI ERA KANT ?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Filosofo tedesco. Fu uno dei pensatori pi\u00f9 influenti dell\u2019epoca moderna. La sua opera pi\u00f9 importante \u00e8\u00a0<em>Storia universale della natura e teoria del cielo<\/em>\u00a0(1755), nella quale avanz\u00f2 l\u2019ipotesi della formazione dell\u2019universo da una nebulosa in moto rotatorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella\u00a0<em>Fondazione della metafisica dei costumi<\/em>\u00a0(1785) e nella\u00a0<em>Critica della ragion pratica<\/em>\u00a0(1788) Kant deline\u00f2<strong> un sistema etico nel quale <span style=\"text-decoration: underline;\">alla ragione<\/span> \u00e8 attribuita l\u2019autorit\u00e0 suprema in campo morale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Particolare rilievo, sia come <strong>sintesi dell\u2019estetica settecentesca sia come fondamentale e articolata premessa agli sviluppi dell\u2019estetica romantica e idealista<\/strong>, ha la terza, grande opera di Kant, la\u00a0<em>Critica del giudizio<\/em>\u00a0(1790). L\u2019esigenza di ritrovare una connessione tra i differenziati e discordanti mondi della natura e della libert\u00e0 morale spinge Kant al completamento estetico. A tale scopo egli evidenzia un tipo di giudizio, quello \u00abriflettente\u00bb, che opera quando la rappresentazione, anzich\u00e9 essere sottoposta a un concetto e dare cos\u00ec luogo al giudizio conoscitivo o \u00abdeterminante\u00bb, \u00e8 considerata nel suo rapporto con il soggetto e con le esigenze di questo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si ha cio\u00e8 il pi\u00f9 elementare giudizio estetico quando, commossi e partecipi, nella contemplazione di uno spettacolo o di un oggetto dell\u2019arte o della natura,<strong> proviamo un piacere che non ha legami con la conoscenza n\u00e9 con l\u2019interesse:<\/strong> tale piacere, che accompagna la rappresentazione, deriva dall\u2019accordo che sorge tra quei fenomeni e le nostre pi\u00f9 profonde aspirazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Accanto al bello, implicante armoniosa e godibile quiete, Kant<\/strong> caratterizza il sublime come ci\u00f2 che appare in oggetti di potenza e proporzioni smisurate, con un primo effetto di fare apparire i limiti e l\u2019insignificanza dell\u2019uomo, ma con il secondo effetto di risvegliare, per reazione,<strong> la coscienza della superiorit\u00e0 morale e del destino soprasensibile dell\u2019uomo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La trattazione unitaria e analogica dell\u2019arte e della natura elaborata da <strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Kant influenz\u00f2 profondamente Goethe, Schiller, i romantici.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Bisogna sempre dire la verit\u00e0 ?<\/em><\/strong>, Immanuel Kant, Cortina editore, pp.170, 13 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da bambini ci avevano insegnato, molti e molti anni fa &#8230;, che si deve sempre dire la verit\u00e0 Ma poi abbiamo imparato che la verit\u00e0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":73737,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1918],"tags":[18738,18737],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73762"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73762"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73762\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73764,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73762\/revisions\/73764"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73737"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73762"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}