{"id":73835,"date":"2019-10-16T19:53:31","date_gmt":"2019-10-16T17:53:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73835"},"modified":"2019-10-16T21:41:34","modified_gmt":"2019-10-16T19:41:34","slug":"arte-a-treviso-natura-in-posa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73835","title":{"rendered":"Arte a Treviso &#8211; Natura in posa"},"content":{"rendered":"<div class=\"primary-half-column primary-half-column-600 primary-column-600\">\n<h3 class=\"francois-one editor-title\" style=\"text-align: center;\">NATURA IN POSA. CAPOLAVORI DAL KUNSTHISTORISCHES MUSEUM DI VIENNA IN DIALOGO CON LA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA<\/h3>\n<p>dal 30 novembre 2019 al 31 maggio 2020<\/p>\n<p>Affascinate; da non perdere !<\/p>\n<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La prima tappa di questo progetto promosso dalla\u00a0<strong>Citt\u00e0 di Treviso<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Civita Tre Venezie<\/strong>, in collaborazione con il\u00a0<strong>Kunsthistorisches Museum di Vienna<\/strong>, \u00e8 la<strong>\u00a0mostra\u00a0<em>NATURA IN POSA<\/em>.\u00a0<em>Capolavori dal Kunsthistorisches Museum di Vienna in dialogo con la fotografia contemporanea<\/em>,\u00a0<\/strong>in programma dal 30 novembre 2019 al 31 maggio 2020, al\u00a0<strong>Complesso di Santa Caterina<\/strong>\u00a0a Treviso.<\/p>\n<p>L\u2019originale esposizione,\u00a0<strong>curata da Francesca Del Torre, Gerlinde Gruber e Sabine P\u00e9not<\/strong>,\u00a0documenta come il soggetto della<strong>\u00a0<em>Natura morta<\/em><\/strong>\u00a0si sia sviluppato tra la fine del Cinquecento e lungo tutto il XVII secolo, invitandoci a guardare sotto una nuova luce uno dei generi pi\u00f9 suggestivi della pittura europea.<br \/>\n<strong><br \/>\nLa prestigiosa collezione del Kunsthistorisches Museum di Vienna\u00a0mette a disposizione<\/strong>, per\u00a0l&#8217;occasione,<strong>\u00a050 capolavori &#8211; presentati per la prima volta in Italia &#8211; di Francesco Bassano, Jan Brueghel, Pieter Claesz, Willem Claesz Heda, Jan Weenix, Gerard Dou, Evaristo Baschenis, Gasparo Lopez dei Fiori, Elisabetta Marchioni<\/strong>.<br \/>\nIl percorso, al tempo stesso tematico e cronologico, muove i primi passi dalla seconda met\u00e0 del Cinquecento, con un&#8217;accurata selezione di scene di mercato e rappresentazioni delle stagioni di\u00a0<strong>Francesco Bassano<\/strong>\u00a0e di\u00a0<strong>Lodovico Pozzoserrato<\/strong>, ancorando solidamente il tema nel contesto geografico del Veneto.<\/p>\n<p>Il confronto con i mercati fiamminghi di\u00a0<strong>Frederik van Valckenborch e Jan Baptist Saive il vecchio<\/strong>\u00a0conduce il visitatore Oltralpe. \u00c8 qui soprattutto, nel contesto geografico, culturale e politico dei Paesi Bassi, che tali creazioni si perfezionano e specializzano, declinandosi in alcune categorie, come le nature morte scientifiche con i mazzi di fiori, le\u00a0<em>vanitas<\/em>\u00a0o allegorie della caducit\u00e0, le tavole apparecchiate, le nature morte religiose, le scene di caccia.<\/p>\n<p>Artisti quali\u00a0<strong>Jan Brueghel, Pieter Claesz, Willem Claesz Heda, Jan Weenix, Gerard Dou<\/strong>\u00a0realizzano capolavori che incantano per fasto, creativit\u00e0 e perfezione di esecuzione. Un gruppo di nature morte italiane illustra, poi, attraverso le opere di\u00a0<strong>Evaristo Baschenis, Gasparo Lopez dei Fiori, Elisabetta Marchioni<\/strong>\u00a0la diffusione del genere nei vari centri artistici a sud delle Alpi.<\/p>\n<p>Alcuni prestiti provenienti dalle collezioni di\u00a0<strong>musei del Veneto<\/strong>, inoltre, sottolineano il successo di questo genere in Italia.<br \/>\nCompleta la mostra la<strong>\u00a0sezione, a cura di Denis Curti, dedicata alla fotografia contemporanea\u00a0<\/strong>che testimonia come il tema della natura morta sia presente negli scatti di alcuni degli artisti pi\u00f9 importanti e celebrati a livello internazionale.<br \/>\nLa selezione di queste immagini parte dall\u2019assunto che la fotografia \u00e8 sempre il risultato di una messa in scena. Ogni scatto \u00e8 il punto di arrivo di un\u2019azione consapevole che vuole declinare con forza la necessit\u00e0 di penetrare la realt\u00e0 e di andare oltre le apparenze. Si passa quindi dalle\u00a0<em>Vanitas,<\/em>\u00a0capaci di trarre in inganno di\u00a0<strong>David LaChapelle<\/strong>, ai crudi e ironici reportages di\u00a0<strong>Martin Parr<\/strong>\u00a0sul consumo di massa, dai magnifici e sensuali fiori di\u00a0<strong>Robert Mapplethorpe<\/strong>\u00a0ai piatti cucinati per la moglie malata e inappetente di\u00a0<strong>Araki<\/strong>, dalla serie dedicata alle zuppiere di\u00a0<strong>Franco Vimercati<\/strong>\u00a0all\u2019idea di classicit\u00e0 pittorica di\u00a0<strong>Hans Op De Beeck<\/strong>.<\/p>\n<p>Il termine\u00a0<em>Natura morta<\/em>, nato in Francia nel Settecento e poi adottato anche in Italia, indica una categoria di opere d\u2019arte che ha come soggetto scene di mercato e di cucina, mazzi di fiori, frutta, tavole apparecchiate, strumenti musicali, accessori per la caccia. La cultura \u201cnordica\u201d descrive tali composizioni con il titolo di\u00a0<em>still leffen<\/em>\u00a0\u2013\u00a0<em>still leben\u00a0<\/em>e\u00a0<em>still life<\/em>\u00a0in tedesco e in inglese \u2013 a significare pitture che ritraggono oggetti immobili (<em>still<\/em>) al naturale. Il termine nordeuropeo mette inoltre in rilievo la dimensione contemplativa di queste rappresentazioni che invitano lo spettatore alla meditazione sulla caducit\u00e0 delle cose umane.<\/p>\n<p>La ricchezza delle invenzioni, la variet\u00e0 dei soggetti, la creativit\u00e0 dei diversi artisti e la preziosit\u00e0 di esecuzione caratterizzano tale genere di pittura che conquist\u00f2 il rango di rappresentazione autonoma nei Paesi Bassi intorno al 1600. Tali soggetti affondano le radici nella cultura della Roma antica e sono presenti nel corso del medioevo soprattutto nei codici miniati, ma anche nella pittura, fino a svilupparsi nel naturalismo gotico. In forma di dettagli preziosi quali fiori, libri, vasi, tessuti in soggetti religiosi, questi temi, che spesso assolvono funzioni prospettiche e illusionistiche, riemergono nel Quattrocento prevalentemente come citazioni della vita quotidiana, inseriti in rappresentazioni di soggetti religiosi.<br \/>\nEssi si affermano progressivamente nel corso del Cinquecento in funzione decorativa, spesso inseriti nelle grottesche, come raffigurazioni delle stagioni e scene di mercato, a commento ed esemplificazione di scene religiose. Un ruolo di grande rilievo e impulso \u00e8 ricoperto dalle illustrazioni scientifiche tipiche della riscoperta degli studi naturalistici a partire dalla seconda met\u00e0 del secolo.<\/p>\n<p>Accompagna la mostra un catalogo edito da\u00a0<strong>Marsilio Editori<\/strong>.<\/p>\n<p>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p><strong>Dal 30 Novembre 2019 al 31 Maggio 2020<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>TREVISO<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">LUOGO:<\/span>\u00a0Complesso di Santa Caterina<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">INDIRIZZO:<\/span>\u00a0piazzetta Mario Botter 1<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ORARI:<\/span>\u00a0Da marted\u00ec a venerd\u00ec 9.00 \u2013 18.00 Sabato e domenica 10.00 \u2013 19.00 Luned\u00ec chiuso<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div>Citt\u00e0 di Treviso<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Civita Tre Venezie<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">COSTO DEL BIGLIETTO:<\/span>\u00a0intero \u20ac 12, ridotto \u20ac 10 gruppi (composti almeno da 10 persone), associazioni convenzionate, studenti universitari e delle Accademie di Belle Arti, membri dell&#8217;Associazione Amici dei Musei, soci Touring Club, soci FAI. Gratuito minori di 18 anni, disabili, guide autorizzate, accompagnatori gruppi, giornalisti, membri ICOM. Diritto di prenotazione: \u20ac 1,50<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">TELEFONO PER INFORMAZIONI:<\/span>\u00a0+39 0422.1847320<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.mostranaturainposa.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.mostranaturainposa.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NATURA IN POSA. CAPOLAVORI DAL KUNSTHISTORISCHES MUSEUM DI VIENNA IN DIALOGO CON LA FOTOGRAFIA CONTEMPORANEA dal 30 novembre 2019 al 31 maggio 2020 Affascinate; da<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":73822,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[18758],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73835"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73835"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73835\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73838,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73835\/revisions\/73838"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73822"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73835"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73835"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73835"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}