{"id":73867,"date":"2019-10-17T18:22:14","date_gmt":"2019-10-17T16:22:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73867"},"modified":"2019-10-18T18:10:47","modified_gmt":"2019-10-18T16:10:47","slug":"arte-a-padova-van-gogh-monet-degas-palazzo-zabarella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=73867","title":{"rendered":"Arte a Padova &#8211; Van Gogh &#8211; Monet &#8211; Degas &#8211; Palazzo Zabarella"},"content":{"rendered":"<div class=\"primary-half-column primary-half-column-600 primary-column-600\">\n<h3 class=\"francois-one editor-title\" style=\"text-align: center;\">VAN GOGH, MONET, DEGAS. THE MELLON COLLECTION OF FRENCH ART FROM THE VIRGINIA MUSEUM OF FINE ARTS<\/h3>\n<p>Una delle mostre pi\u00f9 importanti del 2019 &#8211; 2020<\/p>\n<p>Da non perdere !<\/p>\n<div class=\"primary-half-column primary-half-column-600 primary-column-600\">\n<div class=\"mostra-cnt\">\n<div class=\"content\">\n<div class=\"carousel\">\n<div class=\"cont_img_art cont_img_art_news\"><img decoding=\"async\" title=\"Vincent van Gogh, Margherite, Arles (Daisies, Arles), 1888. Olio su tela, 33x42 cm. Virginia Museum of Fine Arts, Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon, 2014.207\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/67\/90271-01_30.jpg\" alt=\"Vincent van Gogh, Margherite, Arles (Daisies, Arles), 1888. Olio su tela, 33x42 cm. Virginia Museum of Fine Arts, Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon, 2014.207\" \/><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"content_black\">\n<div class=\"caption\"><span class=\"copyright\">\u00a9 Virginia Museum of Fine Arts<\/span>\u00a0|\u00a0<span class=\"didascalia\">Vincent van Gogh, Margherite, Arles (Daisies, Arles), 1888. Olio su tela, 33&#215;42 cm. Virginia Museum of Fine Arts, Collection of Mr. and Mrs. Paul Mellon, 2014.207<\/span><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>La Fondazione Bano\u00a0<\/strong>prosegue il progetto espositivo\u00a0finalizzato a presentare alcune delle collezioni private pi\u00f9 prestigiose al mondo, divenute poi pubbliche.<\/p>\n<p>Dopo la rassegna dedicata ai Joan Mir\u00f3 dello Stato portoghese\u00a0e quella ai Paul Gauguin e gli Impressionisti dello Stato danese, che hanno portato a Padova oltre 250.000 persone,\u00a0<strong>dal 26\u00a0ottobre 2019 al 1\u00b0 marzo 2020, Palazzo Zabarella ospita, in esclusiva per l\u2019Italia, oltre settanta capolavori di Edgar Degas, Eug\u00e8ne Delacroix, Claude Monet, Pablo Picasso e Vincent van Gogh e altri, che celebrano Paul e Rachel \u2018Bunny\u2019 Lambert Mellon<\/strong>, due tra i pi\u00f9 importanti e raffinati mecenati del Novecento.<\/p>\n<p>La mostra, curata da Mitchell Merling, presenta\u00a0<strong>una preziosa selezione di opere provenienti dalla Mellon Collection of French Art dal Virginia Museum of Arts<\/strong>, che copre un arco cronologico che dalla met\u00e0 dell\u2019Ottocento, giunge fino ai primi decenni del Novecento, compreso tra il Romanticismo e il Cubismo.<\/p>\n<p>Figlio dell\u2019imprenditore Andrew Mellon, uomo tra i tre pi\u00f9 ricchi d\u2019America, banchiere e Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, anch\u2019egli importante collezionista d\u2019arte, che fu determinante per la nascita della National Gallery of Art di Washington nel 1937, Paul Mellon ha donato alla National Gallery oltre mille opere provenienti sia dalla collezione del padre che dalla propria<br \/>\nI suoi studi a Yale e a Cambridge gli instillarono un grande interesse nei confronti dell\u2019arte inglese, ma \u00e8 solo dopo il matrimonio con Bunny Lambert, appassionata d\u2019arte e convinta francofila, che i Mellon iniziarono ad acquistare capolavori d\u2019arte francese.<br \/>\nOltre alle donazioni alla National Gallery di Washington, i coniugi regalarono un importante nucleo di opere francesi al Virginia Museum of Fine Art di Richmond, oltre a lavori d\u2019arte inglese e americana. E sono queste opere d\u2019arte francese che saranno esposte a Palazzo Zabarella, che rispecchiano la personale sensibilit\u00e0 dei Mellon e il loro eccezionale gusto collezionistico.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo a Palazzo Zabarella si apre con due opere,\u00a0<em>Mounted Jockey<\/em>\u00a0(<em>Fantino a cavallo<\/em>) di\u00a0<strong>Th\u00e9odore G\u00e9ricault<\/strong>\u00a0e\u00a0<em>Young Woman Watering a Shrub (Giovane donna che annaffia un arbusto)<\/em>\u00a0di\u00a0<strong>Berthe Morisot<\/strong>, che definiscono la genesi del gusto collezionistico dei due coniugi. Da un lato, Paul Mellon era un amante dei cavalli e il fatto che G\u00e9ricault fosse stato in Inghilterra per studiare le opere di George Stubbs, uno dei pittori di genere animale da lui preferiti, gioc\u00f2 un ruolo fondamentale nel suo interesse verso l\u2019arte francese. Dall\u2019altro, la passione della moglie Bunny si specchia nell\u2019opera dell\u2019artista francese che ritrae la sorella mentre si prende cura delle piante nella sua casa di famiglia, caratterizzata da un morbido tocco e dalle chiare tonalit\u00e0 cromatiche, che rafforza il piacere semplice della vita domestica.<\/p>\n<p>Il percorso prende avvio con alcuni esempi di arte francese a soggetto equestre, tra cui i ritratti di cavalli di\u00a0<strong>Eug\u00e8ne Delacroix e Th\u00e9odore G\u00e9ricault<\/strong>\u00a0e scene di competizioni ippiche di\u00a0<strong>Edgar Degas<\/strong>, del quale viene esposta anche una serie di quattro sculture.<\/p>\n<p>Quindi, prosegue analizzando i quadri di natura morta, ovvero di fiori, dipinti da maestri quali\u00a0<strong>Alfred Sisley, Vincent van Gogh, Henri Fantin-Latour, Odilon Redon<\/strong>, che testimoniano la passione che Rachel Lambert Mellon coltiv\u00f2 per il giardinaggio e l\u2019orticultura.<\/p>\n<p>Parigi, per tutto il XIX secolo fu la citt\u00e0 che maggiormente ispir\u00f2 gli artisti. I lavori di\u00a0<strong>van Gogh, Pierre Bonnard, Maurice Utrillo<\/strong>\u00a0rivelano sia vedute famose che poco conosciute, luoghi di festa e scorci delle strade e dei vicoli della capitale francese, a cui i coniugi Mellon rimasero intimamente legati per tutta la loro vita.La mostra continua analizzando i quadri di figura umana e di ritratto. Qui s\u2019incontrano dipinti di maestri quali\u00a0<strong>Gustave Courbet, Edgar Degas, Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir, Paul C\u00e9zanne<\/strong>\u00a0e altri, in cui le persone non sono colte in pose formali, quanto ritratte in luoghi come le loro case, i loro giardini o in contesti sociali.<\/p>\n<p>Il tocco impressionista, immediato e vibrante, era particolarmente adatto per cogliere gli effetti dell\u2019acqua. Nella sezione dedicata a questo elemento, spicca\u00a0<em>A\u00a0Man Docking His Skiff<\/em>\u00a0(<em>Uomo che ormeggia la propria barca<\/em>)<em>\u00a0<\/em>di\u00a0<strong>Gustave Caillebotte<\/strong>, nel quale l\u2019artista rivela la sua grande capacit\u00e0 nel cogliere le macchie di luce e di ombra, senza dimenticare i dipinti di\u00a0<strong>Eug\u00e8ne Boudin, \u00c9douard Manet, Berthe Morisot<\/strong>\u00a0che ritraggono la vita sulle spiagge d\u2019inizio secolo scorso.<\/p>\n<p>Uno degli interessi che Bunny Mellon coltivava con maggior passione era quello per l\u2019arredamento. Conosciuta come esempio di buon gusto, Bunny arred\u00f2 le sue case con rigore e squisita raffinatezza, accogliendo ospiti come Elisabetta II d\u2019Inghilterra, il Principe del Galles o l\u2019amica Jacqueline Kennedy che la volle come sua consigliera per arredare le sue molte abitazioni. A Palazzo Zabarella, non possono quindi mancare opere di autori quali\u00a0<strong>Felix Vallotton, Henri Matisse, Paul Gauguin, Raoul Dufy<\/strong>\u00a0che propongono vedute d\u2019interno.<\/p>\n<p>Tra queste, si segnala\u00a0<em>The Chinese Chest of Drawers\u00a0<\/em>(<em>La cassettiera cinese<\/em>), capolavoro di natura morta cubista di\u00a0<strong>Pablo Picasso<\/strong>, che rappresenta la volont\u00e0 delle avanguardie di abbattere concetti e confini stilistici in cerca di nuove espressioni.<br \/>\nIl percorso conduce quindi il visitatore nella campagna francese per ammirare opere come\u00a0<em>Field of Poppies, Giverny\u00a0<\/em>(<em>Campo di papaveri, Giverny<\/em>) di\u00a0<strong>Claude Monet<\/strong>, caratterizzato da una larga banda di colore rosso che divide lo sfondo dal primo piano, o come dipinti di piccole dimensioni di\u00a0<strong>Georges Seurat, Kees van Dongen e Vincent van Gogh<\/strong>\u00a0che trasformano il paesaggio rurale in una orchestrazione di atmosfera, energia e pura luce.<\/p>\n<p>Chiude idealmente la mostra, una raffinata selezione di opere impressioniste, con due paesaggi di\u00a0<strong>Monet<\/strong>, un ritratto di\u00a0<strong>Renoir<\/strong>\u00a0e una delle famose ballerine di\u00a0<strong>Degas<\/strong>.<\/p>\n<\/div>\n<div><\/div>\n<div>:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/div>\n<div class=\"content\">\n<div class=\"line-separate-layout\"><\/div>\n<\/div>\n<div class=\"date_default\">\n<p><strong>Dal 26 Ottobre 2019 al 01 Marzo 2020<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\">\n<p><strong>PADOVA<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">Palazzo Zabarella<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">via degli Zabarella 14<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\"><span class=\"lato\">TELEFONO <\/span>\u00a0+39 049 87 53 100<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00a0<a href=\"mailto:info@palazzozabarella.it?subject=Richiesta%20informazioni.\">info@palazzozabarella.it<\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\">\u00a0<a href=\"http:\/\/www.palazzozabarella.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.palazzozabarella.it<\/a><\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>VAN GOGH, MONET, DEGAS. 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