{"id":74718,"date":"2019-11-08T17:12:28","date_gmt":"2019-11-08T16:12:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=74718"},"modified":"2019-11-08T17:12:28","modified_gmt":"2019-11-08T16:12:28","slug":"tunisia-weekend-a-testur-cultura-andalusa-e-gastronomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=74718","title":{"rendered":"Tunisia weekend a Testur &#8211; cultura andalusa e gastronomia"},"content":{"rendered":"<h3><strong>Testour &#8211; la cittadina dall\u2019anima arabo-andalusa<\/strong><\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tutti coloro che amano scoprire le meraviglie del pianeta, c\u2019\u00e8 un luogo in Tunisia facile da raggiungere, ricco di fascino e di storie che s\u2019intrecciano: Testour.<br \/>\nSituata a solo un\u2019ora di distanza da Tunisi, questa cittadina fu costruita sul sito di Tachilla, antica citt\u00e0 dell\u2019Impero romano poi scomparsa nel Medioevo. Riedificata nel XVII secolo con pianta a scacchiera, la citt\u00e0 venne costruita da una popolazione di musulmani ed ebrei in fuga dalla Spagna dopo la riconquista cristiana. I primi Andalusi si stabilirono nel quartiere situato tra la grande strada intermedia ed il fiume Medjerda. Qui \u00e8 dove \u00e8 stata costruita l\u2019attuale Grande Moschea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il minareto della moschea di Testour da lontano, sembra quasi una chiesa con la sua bandierina infilata in un copricapo conico color ardesia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due stelle di Davide incise sul fianco della sua torre ottagonale <strong>sono testimoni di un tempo in cui l\u2019islam e l\u2019ebraismo convivevano.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I capitelli corinzi supportano il tetto di tegole andaluse che ospitano la sala di preghiera riflettendo architetture frequenti anche in Castiglia, Aragona e Toledo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un\u2019altra parte del minareto che presenta una particolarit\u00e0 estremamente rara per l\u2019epoca \u00e8 costituita da un quadrante d\u2019orologio, rimesso in funzione nel 2014. \u00c8 l\u2019unico orologio le cui lancette girano in senso inverso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Testour \u00e8 situata in una notevole cornice naturale,<strong> popolata da ulivi e montagne a perdita d\u2019occhio<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il fascino dei suoi paesaggi rende Testour un luogo particolarmente piacevole, punto di partenza per <strong>passeggiate ma anche base per attivit\u00e0 all\u2019aperto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La posizione della citt\u00e0 su un terreno in dolce pendenza, fiancheggiato da colline, \u00e8 l\u2019ideale per escursionismo e la pratica della zip-line.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avendo tempo, si pu\u00f2 pensare a una escursione lungo il corso del fiume Medjerda fino alla diga di Sidi Salem, la pi\u00f9 importante del paese, con vista spettacolare sul paesaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lungo il corso del Medjerda,<strong> si trova un artigiano che, adoperando le tecniche antiche, fabbrica piastrelle e mattoni \u201candalusi\u201d.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da ammirare anche l\u2019architettura e le facciate che decorano la \u201cCasa della cultura\u201d, dimora della celebre cantante Habiba Messika (1903-1930) che \u00e8 stata recentemente ribattezzata con il nome del santo \u201cIbrahim Riahi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La regione \u00e8 nota per la sua ricchezza di prodotti lattiero-caseari,<\/strong> i suoi<strong> formaggi particolarmente apprezzati fanno parte delle specialit\u00e0 locali da non perdere. Una reputazione che si capisce meglio dopo aver ammirato la qualit\u00e0 degli allevamenti locali.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tunisini e stranieri scelgono questa citt\u00e0 per gite domenicali e escursioni con tour operator che organizzano visite a diversi siti storici e naturali delle citt\u00e0 del nordovest.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quando si parla di Testour si pensa a Malouf, genere musicale ereditato dai deportati moreschi che conserva sonorit\u00e0 andaluse. Dal 1967 il Malouf attira annualmente i melomani assetati di musica sapiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019eredit\u00e0 ancestrale, tramandata da una generazione all\u2019altra, mantiene i costumi, la cucina e gli usi ancora molto radicati. Vengono organizzati annualmente festival e manifestazioni che, oltre ad avere lo scopo di conservare le tradizioni della regione, spesso millenarie, cercano di creare una dinamica turistica, culturale e soprattutto commerciale per gli abitanti della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Testour, gli abitanti festeggiano soprattutto il giorno dell\u2019anno Julien (Ajmite), celebrato il <strong>14 gennaio, il festival del melograno, ottobre e dicembre, festival dei fiori d\u2019arancio che si terr\u00e0 in aprile.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per maggiori informazioni sulle localit\u00e0 visitate il sito\u00a0<a href=\"https:\/\/www.discovertunisia.com\/it\/\">www.tunisiaturismo.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Testour &#8211; la cittadina dall\u2019anima arabo-andalusa Per tutti coloro che amano scoprire le meraviglie del pianeta, c\u2019\u00e8 un luogo in Tunisia facile da raggiungere, ricco<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":74720,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[17779,5,4],"tags":[18931],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74718"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74718"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74718\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74719,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74718\/revisions\/74719"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/74720"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74718"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74718"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74718"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}