{"id":75281,"date":"2019-11-24T12:49:39","date_gmt":"2019-11-24T11:49:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=75281"},"modified":"2019-11-25T19:38:23","modified_gmt":"2019-11-25T18:38:23","slug":"arte-a-lugano-wegman-e-i-suoi-cani-in-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=75281","title":{"rendered":"Arte a Lugano &#8211; Wegman e i suoi cani in mostra"},"content":{"rendered":"<div class=\"date_default\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=75288\" rel=\"attachment wp-att-75288\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-75288\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/William-Wegman-700.jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/William-Wegman-700.jpg 700w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/William-Wegman-700-300x91.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/William-Wegman-700-650x197.jpg 650w\" sizes=\"(max-width: 700px) 100vw, 700px\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_75287\" aria-describedby=\"caption-attachment-75287\" style=\"width: 672px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=75287\" rel=\"attachment wp-att-75287\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-75287\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/William-Wegman-672-Constructivism-2014.-Stampa-ai-pigmenti.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"372\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/William-Wegman-672-Constructivism-2014.-Stampa-ai-pigmenti.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/William-Wegman-672-Constructivism-2014.-Stampa-ai-pigmenti-300x166.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/William-Wegman-672-Constructivism-2014.-Stampa-ai-pigmenti-542x300.jpg 542w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-75287\" class=\"wp-caption-text\">Constructivism, 2014 -Particolare di William Wegman<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Si tratta davvero di cani? Being Human \u2013\u00a0<\/em>spiega il curatore dell\u2019esposizione William A. Ewing<em>\u00a0\u2013 suggerisce il contrario: questi soggetti siamo noi; noi siamo loro: la casalinga, l\u2019astronauta, l\u2019avvocato, il prete, il contadino, persino un&#8230;dog-sitter! &#8230; &#8220;<\/em><\/p>\n<p><strong>Arguta ironia.<\/strong><\/p>\n<p>Una mostra divertente &#8211; soprattutto se amate i vostri &#8230; cani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Li ha chiamati: Man Ray, Fay Ray, Penny, Bobbin, Chip, Chundo, Crooky e\u00a0 con i loro cuccioli sono gli assoluti protagonisti di\u00a0<strong>Polaroid di grande formato: istantanee in un unico esemplare<\/strong>, non ritoccate. Divertente fantasia &#8230; da vendere !<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Sino al 6 gennaio 2020 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Museo d\u2019arte della Svizzera italiana <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>William Wegman<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Being Human<\/em>: una selezione di novanta immagini del celebre fotografo statunitense che hanno come soggetto privilegiato i cani di razza Weimaraner.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pioniere della video arte e fotografo, William Wegman, eclettico maestro dell\u2019arte contemporanea americana, \u00e8 divenuto <strong>celebre nel panorama artistico mondiale per le serie di immagini con protagonisti i suoi cani. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A partire <strong>dagli anni Settanta, dall\u2019incontro con il suo primo Weimaraner \u2013 chiamato Man Ray<\/strong> -, il fotografo ha fatto degli esemplari di questa razza il soggetto principale dei suoi scatti, rappresentando \u2013 attraverso queste muse sui generis \u2013 personaggi, tendenze di moda e movimenti della storia dell\u2019arte con acume e ironia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Man Ray, Fay Ray, Penny, Bobbin, Chip, Chundo, Crooky \u2013 tutti nomi dei suoi\u00a0Weimaraner &#8211; e diverse\u00a0generazioni di cuccioli sono gli assoluti protagonisti di Polaroid di grande formato: istantanee in un\u00a0unico esemplare, non ritoccate, che esaltano tanto la spontaneit\u00e0 dei soggetti, quanto l\u2019abilit\u00e0 del fotografo e permettono di apprezzare l\u2019eccezionale sintonia fra l\u2019artista e i suoi cani. Ogni scatto si pu\u00f2 considerare il risultato di una collaborazione, prima ancora che la creazione di un unico artefice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Being Human<\/em>\u00a0ripercorre l\u2019evoluzione di questa singolare relazione artistica lunga trent\u2019anni, mettendo in scena una sorta di specchio della natura umana. <strong>\u201c<em>Si tratta davvero di cani? Being Human \u2013\u00a0<\/em>spiega il curatore dell\u2019esposizione William A. Ewing<\/strong><em><strong>\u00a0\u2013 suggerisce il contrario: questi soggetti siamo noi; noi siamo loro: la casalinga, l\u2019astronauta, l\u2019avvocato, il prete, il contadino, persino un&#8230;dog-sitter!<\/strong> Alcuni posano con orgoglio e sicurezza, altri manifestano incertezza o vulnerabilit\u00e0: si tratta di esseri umani!<\/em>\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo si compone di <strong>novanta Polaroid<\/strong> selezionate da William A. Ewing, curatore della mostra, in stretta collaborazione con l\u2019artista e si suddivide in capitoli, ognuno dei quali raccoglie opere di tipologia soggetti affini o collegate da allusioni visive analoghe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione<strong>\u00a0<em>People like us<\/em>\u00a0presenta ritratti di tipologie umane interpretate da cani quali il dandy, il prete, l\u2019astronauta, la signora con la permanente.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le personalit\u00e0 sono cos\u00ec ben individuate che ci sembra di poter immaginare il passato e la psicologia di ognuno dei soggetti.\u00a0<em>Tales<\/em>\u00a0(letteralmente \u2018racconti\u2019 ma, per omofonia, anche \u2018code\u2019) raggruppa sia <strong>ritratti storici, calati in scenografie elaborate su fondali dipinti, sia ritratti contemporanei c<\/strong>he spaziano dai rimandi letterari a quelli cinematografici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla metamorfosi del cane in uomo, si arriva ai t<strong>ravestimenti paradossali e grotteschi di\u00a0<em>Zoo e Masquerades<\/em>: i Weimaraner, nascosti dietro una maschera o un costume scenico<\/strong>, perdono parte della loro fisionomia o si adattano alle sembianze di altri animali, fino ad assumerne totalmente i tratti, siano essi Chow chow, gatti o lupi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La sezione\u00a0<em>Nudes<\/em>\u00a0raccoglie le fotografie in cui <strong>il corpo atletico e agile del cane diventa struttura materica per composizioni astratte,<\/strong> mentre in Hallucinations si passa alla dissolvenza completa del corpo e della sua forma: i soggetti vengono trasfigurati in presenze fantasmatiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le foto della serie Vogue ripercorrono decenni di storia della moda<\/strong> \u2013 dal casual alla haute couture \u2013 interpretandoli con eleganza e aplomb canine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si arriva al citazionismo artistico con la sezione intitolata\u00a0<em>Cubists<\/em>\u00a0dove<strong> i Weimaramer sono immortalati in equilibrio su cubi e parallelepipedi.<\/strong> In una delle opere della serie si vede uno di questi poggiare le zampe anteriori su un grande cubo nero, tenuto in equilibrio sullo spigolo da un cubo bianco pi\u00f9 piccolo: un Malevic con l\u2019intruso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In\u00a0<em>Color fields<\/em>\u00a0le intrusioni a quattro zampe hanno la funzione di <strong>turbare l\u2019ordine cromatico e, al contempo, di separare le differenti campiture di colori. Infine, il gioco di equilibri e geometrisimi viene ripreso nell\u2019ultima sezione\u00a0<em>Sit\/Stay<\/em>, in cui si vedono cani, sdraiati o in piedi, tenere in equilibrio gli oggetti pi\u00f9 disparati<\/strong>: la tensione fra l\u2019immobilit\u00e0 del soggetto e le elaborate composizioni, poggiate sul muso o sul dorso del modello, rimandano alle regole di proporzione tanto amate nella storia dell\u2019arte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Completa il percorso espositivo una selezione di<strong> film girati da Wegman a partire dagli anni Settanta. Anch\u2019essi interpretati da Weimaraner, sfruttano l\u2019involontario talento comico dei cani per mimare ironicamente le performance filmate degli artisti concettuali<\/strong> o mettere in scena i luoghi comuni sull\u2019arte e gli artisti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019esposizione\u00a0<em>Being Human<\/em>\u00a0\u00e8 un progetto della Foundation for the Exhibition of Photography, Minneapolis\/ New York\/ Paris\/ Lausanne in collaborazione con il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana, curata da William A. Ewing, curatore indipendente e gi\u00e0 direttore del Mus\u00e9e de l\u2019Elys\u00e9e di Losanna. L\u2019appuntamento luganese \u00e8 la prima tappa di un tour nei musei europei promosso dalla Fondazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Sino al 06 Gennaio 2020<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<div class=\"loc_default\" style=\"text-align: justify;\">\n<p><strong>LUGANO |<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">Museo d\u2019arte della Svizzera italiana<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\">piazza Bernardino Luini 6<\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">Curatore:<\/span>\u00a0William A. Ewing<\/p>\n<p>Marted\u00ec-domenica: 10.00-18.00; gioved\u00ec 10.00-20.00<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.masilugano.ch\/\"><strong>masilugano.ch<\/strong><\/a><br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.luganolac.ch\/\"><strong>luganolac.ch<\/strong><\/a><br \/>\n<a href=\"mailto:info@masilugano.ch\"><strong>info@masilugano.ch<\/strong><\/a><\/p>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">ENTI PROMOTORI:<\/span><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>\n<div>Un progetto di The Foundation for the Exhibition of Photography<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>Minneapolis\/ New York\/ Paris\/ Lausanne<\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div>In collaborazione con il Museo d\u2019arte della Svizzera italiana<\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p class=\"mostra-cnt-par\" style=\"text-align: justify;\"><span class=\"lato\">SITO UFFICIALE:<\/span>\u00a0<a href=\"http:\/\/www.masilugano.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.masilugano.ch<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSi tratta davvero di cani? 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