{"id":75946,"date":"2020-01-28T07:05:52","date_gmt":"2020-01-28T06:05:52","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=75946"},"modified":"2020-01-29T19:43:26","modified_gmt":"2020-01-29T18:43:26","slug":"arte-a-monza-giappone-a-villa-reale-dal-30-gennaio-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=75946","title":{"rendered":"Arte a Monza &#8211; Giappone a Villa Reale dal 30 gennaio 2020"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=75952\" rel=\"attachment wp-att-75952\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-75952 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Armatura-400-completa-di-Samurai-Periodo-Meiji-1868-1912-metallo-cuoio-e-pelo-dorso-1.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"599\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Armatura-400-completa-di-Samurai-Periodo-Meiji-1868-1912-metallo-cuoio-e-pelo-dorso-1.jpg 400w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Armatura-400-completa-di-Samurai-Periodo-Meiji-1868-1912-metallo-cuoio-e-pelo-dorso-1-200x300.jpg 200w\" sizes=\"(max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=75948\" rel=\"attachment wp-att-75948\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-75948\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Giappone-500-Armatura-completa-di-Samurai-Periodo-Meiji-1868-1912-metallo-cuoio.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"655\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Giappone-500-Armatura-completa-di-Samurai-Periodo-Meiji-1868-1912-metallo-cuoio.jpg 500w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/Giappone-500-Armatura-completa-di-Samurai-Periodo-Meiji-1868-1912-metallo-cuoio-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sulla scia del nuovo ritorno del &#8220;giapponismo&#8221; in Occidente, anche Palazzo Reale a Monza propone una sua mostra.<\/p>\n<p>Ricca e molto interessante per chi vuole conoscere questa <strong>cultura lontana e affascinante e\u00a0 la sua raffinatissima estetica millenaria.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><b>l meglio di due grandi collezioni private, unito per offrire a Monza, in Villa Reale\u00a0<\/b>(dal 30 gennaio al 2 giugno), un viaggio iniziatico in Giappone, paese la cui cultura e le cui arti affascinano da sempre, per grandissima variet\u00e0 e raffinatezza.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo, messo a punto da Francesco Morena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno spaccato delle arti tradizionali dell&#8217;arcipelago estremo-orientale attraverso una precisa selezione di opere databili tra il XIV e il XX secolo, tutte provenienti dalla raccolta di Valter Guarnieri, collezionista trevigiano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra anche alcuni\u00a0<i>kimono<\/i>\u00a0della raccolta di Lydia Manavello, collezionista trevigiana esperta conoscitrice di tessuti asiatici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parte centrale dell&#8217;esposizione non poteva che essere dedicata al binomio Geisha e Samurai.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Giappone tradizionale \u00e8 infatti un paese popolato di bellissime donne, le\u00a0<i>geisha<\/i>, e audaci guerrieri, i\u00a0<i>samurai<\/i>. La classe militare ha dominato il paese del Sol Levante per lunghissimo tempo, <strong>dal XII alla met\u00e0 del XIX secolo<\/strong>, imponendo il proprio volere politico ed elaborando una cultura molto raffinata la cui eco si avverte ancora oggi in molti ambiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<i>geisha<\/i>, o pi\u00f9 in generale la belt\u00e0 femminile cos\u00ec come la intendiamo noi (volto ovale cosparso di cipria bianca, abiti elegantissimi e modi cadenzati), ha rappresentato per il Giappone un\u00a0<i>topos<\/i>\u00a0culturale altrettanto radicato, dalle <strong>coltissime dame di corte del periodo Heian (794-1185) alle cortigiane vissute tra XVII e XIX secolo<\/strong>, cos\u00ec ben immortalate da Kitagawa Utamaro (1753-1806), il pittore che meglio di ogni altro ha restituito la vivacit\u00e0 dei quartieri dei piaceri di Edo (attuale Tokyo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal mondo degli uomini a quello, affollatissimo, degli dei, sintesi di credenze autoctone e influenze provenienti dal continente asiatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Buddhismo, in particolare, di origini indiane, \u00e8 giunto nell&#8217;arcipelago per tramite di Cina e Corea. Esso ha permeato profondamente il pensiero giapponese, soprattutto nella sua variante dello Zen, che in questa sezione \u00e8 testimoniata da un gruppo di dipinti nel formato del rotolo verticale raffiguranti\u00a0<i>Daruma<\/i>, il mitico fondatore di questa setta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo affascinante avvicinamento all&#8217;arte e alla cultura nipponica continua introducendo alla quotidianit\u00e0 del suo popolo: dalle attivit\u00e0 di intrattenimento come il <strong>teatro\u00a0<i>Kabuki<\/i>, dall&#8217;utilizzo del\u00a0<i>kimono<\/i><\/strong>\u00a0alla predilezione degli artisti giapponesi per la micro-scultura. Di quest&#8217;ultima troviamo esempio nel nucleo di <strong>accessori legati al consumo del fumo di tabacco.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Di grande fascino \u00e8 la presenza lungo il percorso espositivo di un <strong>certo numero di kimono<\/strong> dalla Collezione Manavello, alcuni disseminati tra le sale, altri esposti in un unico salone in un allestimento piuttosto spettacolare che vuole dare giusto rilievo a questi<strong> notevoli manufatti artistici.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sezione della mostra \u00e8 riservata al <strong>rapporto tra i giapponesi e la natura<\/strong>, che nello Shintoismo, la dottrina filosofica e religiosa autoctona dell&#8217;arcipelago, \u00e8 espressione della divinit\u00e0. Questa relazione privilegiata con la Natura viene qui indagata attraverso una serie di dipinti su rotolo verticale, parte dei quali realizzati tra Otto e Novecento, agli albori del Giappone moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A met\u00e0 dell&#8217;Ottocento, dopo oltre due secoli di consapevole isolamento, il paese decise di aprirsi al mondo. Cos\u00ec, nel volgere di pochi decenni, il Giappone avanz\u00f2 con convinzione verso la modernit\u00e0. Intanto europei e statunitensi cominciarono ad apprezzare le arti sopraffini di quel popolo e molti giunsero a scoprire il mitico arcipelago. Il mutato scenario port\u00f2 cos\u00ec molti artisti ad adottare tecniche e stili stranieri, e molti artigiani a produrre opere esplicitamente destinate agli acquirenti forestieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Tra le forme d&#8217;arte inedite per il Giappone di quei tempi, la fotografia d&#8217;autore occupava senz&#8217;altro un posto d&#8217;elezione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli stranieri che visitavano l&#8217;arcipelago molto spesso <strong>acquistavano fotografie per serbare e condividere un ricordo di quel paese misterioso e bellissimo<\/strong>. \u00c8 il caso dello sconosciuto che ha acquisito il nucleo esposto in mostra, il quale ha annotato in lingua spagnola, a margine delle fotografie, le descrizioni dei luoghi e delle attivit\u00e0 raffigurate nei suoi scatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L&#8217;ultima sala \u00e8 riservata ad una delle forme d&#8217;arte pi\u00f9 complesse e insieme pi\u00f9 affascinanti del Giappone, <strong>la<\/strong><span style=\"font-size: 1.0625rem;\"><strong>\u00a0scrittura.<\/strong> <strong>Grandi paraventi ornati di potenti calligrafie<\/strong> concludono l&#8217;esaltante percorso espositivo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 prodotta da\u00a0<b>ARTIKA<\/b>, con il Patrocinio del Comune di Monza. Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo numerosi aspetti relativi ai costumi e alle attivit\u00e0 tradizionali del popolo giapponese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sulla scia del nuovo ritorno del &#8220;giapponismo&#8221; in Occidente, anche Palazzo Reale a Monza propone una sua mostra. Ricca e molto interessante per chi vuole<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":75949,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[19210],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75946"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75946"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75946\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75953,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75946\/revisions\/75953"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/75949"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}