{"id":76499,"date":"2020-01-04T19:45:56","date_gmt":"2020-01-04T18:45:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=76499"},"modified":"2020-01-04T19:46:01","modified_gmt":"2020-01-04T18:46:01","slug":"anteprima-carnevale-viareggio-2020-calendario-eventi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=76499","title":{"rendered":"Anteprima CARNEVALE Viareggio 2020 &#8211; calendario eventi"},"content":{"rendered":"<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>Dal 1 al 25 febbraio<\/em><\/strong><strong><em>i carri allegorici pi\u00f9 grandi del mondo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>sfilano sui Viali a Mare per sei straordinari Corsi Mascherati<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><strong><em>L\u2019edizione 2020 \u00e8 dedicata alle generazioni<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\">Viareggio, la citt\u00e0 del Carnevale, si sta preparando a festeggiare i\u00a0<strong>147 anni<\/strong>\u00a0della sua manifestazione. Gli artisti della cartapesta sono gi\u00e0 la lavoro per realizzare i giganteschi carri allegorici che sfileranno in occasione dei\u00a0<strong>sei<\/strong>\u00a0Corsi Mascherati sui Viali a mare di Viareggio.\u00a0<strong>Da sabato\u00a01 febbraio\u00a0a marted\u00ec\u00a025 febbraio\u00a02020\u00a0<\/strong>sfilate, feste notturne, spettacoli pirotecnici, veglioni, rassegne teatrali, appuntamenti culturali, artistici e grandi eventi sportivi mondiali.<\/p>\n<p>I CORSI MASCHERATI<br \/>\nSei straordinarie e imperdibili occasioni per vivere la magia del Carnevale di Viareggio, con i sei<br \/>\nCorsi Mascherati dell\u2019edizione 2020, in programma dal 1 al 25 febbraio. Novit\u00e0 assoluta: la sfilata<br \/>\nnotturna di gioved\u00ec 20 febbraio, per festeggiare il Gioved\u00ec Grasso.<\/p>\n<p>Il Carnevale di Viareggio 2020 inizier\u00e0 sabato 1 febbraio con la cerimonia di inaugurazione,<br \/>\nl\u2019alzabandiera e il primo Corso Mascherato. Al termine lo spettacolo piromusicale. Sui Viali a Mare<br \/>\nsi sveleranno per la prima volta le nuove costruzioni allegoriche, opera degli artisti viareggini.<\/p>\n<p>I carri allegorici pi\u00f9 grandi e famosi al mondo, torneranno a sfilare sui Viali a Mare domenica 9,<br \/>\nsabato 15, gioved\u00ec 20 (al termine della sfilata un nuovo spettacolo pirotecnico), domenica 23 e<br \/>\nmarted\u00ec 25 febbraio per il gran finale con la proclamazione dei vincitori e lo spettacolo pirotecnico<br \/>\ndi chiusura. Un crescendo di eventi, che da Gioved\u00ec Grasso e Marted\u00ec Grasso creer\u00e0 una sorta di<br \/>\n\u201csettimana\u201d del Carnevale.<\/p>\n<p>Come da tradizione tutto il mese di febbraio sar\u00e0 arricchito da eventi culturali, folkloristici,<br \/>\ngastronomici, sportivi, veglioni e spettacoli pirotecnici. I principali quartieri della citt\u00e0 la notte si<br \/>\naccenderanno per dare vita alle Feste Rionali. Musica dal vivo, luci, sfilate in maschera e cucine, in<br \/>\ncui gustare i piatti tipici della tradizione viareggina, saranno ancora una volta gli ingredienti tipici<br \/>\ndelle Feste Rionali amatissime dal pubblico.<\/p>\n<p>IL CALENDARIO<\/p>\n<p>Sabato 1 febbraio<br \/>\nCerimonia di inaugurazione \u2013 ore 16<br \/>\n1\u00b0 CORSO MASCHERATO di APERTURA \u2013 ore 17<br \/>\nAl termine Spettacolo piromusicale<br \/>\nDomenica 9 febbraio \u2013 ore 15<br \/>\n2\u00b0 CORSO MASCHERATO<br \/>\nSabato 15 febbraio \u2013 ore 17<br \/>\n3\u00b0 CORSO MASCHERATO notturno<br \/>\nGioved\u00ec 20 febbraio \u2013 ore 18<br \/>\n4\u00b0 CORSO MASCHERATO notturno<br \/>\nAl termine Spettacolo pirotecnico<br \/>\nDomenica 23 febbraio \u2013 ore 15<br \/>\n5\u00b0 CORSO MASCHERATO<br \/>\nMarted\u00ec 25 febbraio<br \/>\nAnteprima del Corso &#8211; ore 15<br \/>\n6\u00b0 CORSO MASCHERATO di CHIUSURA \u2013 ore 17<br \/>\nAl termine proclamazione dei vincitori<br \/>\nSpettacolo pirotecnico<\/p>\n<p>\u201cFUORI CORSO\u201d, GENERAZIONI<br \/>\nIl Carnevale 2020 \u00e8 dedicato al tema<br \/>\ndelle generazioni. Appuntamenti<br \/>\nculturali, presentazioni, incontri con<br \/>\nautori e con ospiti saranno l\u2019occasione<br \/>\nper raccontare le storie di grandi<br \/>\npersonaggi e di grandi famiglie del<br \/>\nmondo dell\u2019arte, della cultura e della<br \/>\nscienza, dello spettacolo,<br \/>\ndell\u2019imprenditoria e dello sport.<br \/>\nQuesti eventi faranno parte del \u201cFuori<br \/>\nCorso\u201d.<\/p>\n<p>I NUMERI<\/p>\n<p>Sui Viali a mare di Viareggio si possono ammirar<strong>e 9 carri di prima categoria (veri e propri giganti<\/strong><br \/>\n<strong>viaggianti), 5 di seconda 9 mascherate in gruppo, 8 maschere isolate.<\/strong><\/p>\n<p>GLI ARTISTI DEL CARNEVALE<\/p>\n<p>A realizzare le gioiose macchine di cartapesta sono i Maestri costruttori viareggini. Oltre 25 ditte<br \/>\nartigiane, con pi\u00f9 di 250 professionisti della creativit\u00e0 impegnati nella creazione di veri e propri<br \/>\nteatri viaggianti. In molti casi si tratta di figli d&#8217;arte che hanno ereditato da padri e nonni le abilit\u00e0 e<br \/>\ni segreti di un mestiere unico al mondo.<\/p>\n<p>Alti oltre 20 metri, larghi dodici, i carri sono creati per<br \/>\nstupire il pubblico e la selezionatissima giuria che ogni anno, alla fine del Carnevale, stila la<br \/>\nclassifica di merito, decretando vincitori e vinti.<\/p>\n<p>LE OPERE ALLEGORICHE DEL CARNEVALE 2020<\/p>\n<p>Con la loro satira e le loro indiscusse capacit\u00e0 artistiche i maestri della cartapesta hanno<br \/>\ninterpretato la societ\u00e0 contemporanea, guardando alla social mania, all\u2019avanzata economica della<br \/>\nCina, ai disastri ambientali, contro cui si \u00e8 schierata Greta Thunberg con la sua mobilitazione<br \/>\ninternazionale. Tra i temi delle costruzioni allegoriche: il no alle corride, l\u2019ispirazione ad una frase<br \/>\ndi Luciano De Crescenzo per lanciare un abbraccio collettivo, l\u2019impegno per un amore senza<br \/>\ndiscriminazione, la cultura minacciata dal centauro dell\u2019ignoranza, e i nuovi idoli del momento<br \/>\ncome Cristiano Ronaldo.<\/p>\n<p>Carri di prima categoria<\/p>\n<p>&#8220;Nel Paese delle meraviglie&#8221; di Jacopo Allegrucci<br \/>\nLa social mania raccontata attraverso la storia di Alice nel Paese delle<br \/>\nMeraviglie. Solo che il mondo fatto di like, post e stories non \u00e8 affatto<br \/>\nmeraviglioso come sembra, perch\u00e9 ci toglie la voglia di amicizia, vita<br \/>\nsociale e relazioni con gli altri, dando libero sfogo all\u2019ego che si<br \/>\nalimenta di una realt\u00e0 fittizia.<\/p>\n<p>\u201cIl grande balzo\u201d di Alessandro Avanzini<br \/>\nUna tigre robotica, con le insegne della Repubblica<br \/>\nPopolare Cinese, manifesta la sua aggressivit\u00e0 su<br \/>\nun&#8217;icona della cultura pop nord americana. Un<br \/>\npezzo di archeologia industriale che rimanda alle<br \/>\nimmagini della cosiddetta \u201cRust Belt\u201d, la regione ex<br \/>\nroccaforte dell&#8217;industrializzazione statunitense. Un<br \/>\nfiore di loto, parente del simbolo huawei, chiude a<br \/>\ncorona il corpo della tigre. Un paravento di<br \/>\npittogrammi dorati, di apparente lingua cinese,<br \/>\nscherma un muro di containers simboli della globalizzazione del commercio.<\/p>\n<p>Sul retro di questo muro un&#8217;immagine scolorita del Grande Timoniere, vera icona pop cinese, ripresa e rappresentata<br \/>\ndal grande artista Andy Warhol. La globalizzazione ed il libero commercio in alcune aree del<br \/>\npianeta continuano a creare sacche profonde di povert\u00e0 e di disuguaglianza sociale, riuscendo<br \/>\ninoltre a minare la stabilit\u00e0 economica e sociale dei paesi \u201cpi\u00f9 progrediti\u201d.<\/p>\n<p>\u201cN\u00e9 di Eva n\u00e9 di Adamo\u201d dei fratelli Breschi<\/p>\n<p>La costruzione allegorica \u00e8 un omaggio all\u2019amore in tutte le sue<br \/>\nespressioni ed un monito contro l\u2019omofobia. All\u2019intero del<br \/>\ntempio antico, antico quanto l\u2019universale sentimento amoroso,<br \/>\nsimboliche figure ballano un valzer coinvolgente. E\u2019 un inno<br \/>\nall\u2019amore senza sesso o distinzione, colore o religione e alla<br \/>\nlibert\u00e0 di baciarsi senza ostacoli. I particolari cigni sul timpano<br \/>\ndel tempio sono il simbolo della purezza e della poesia d\u2019amore.<br \/>\n\u201cRobotika, l\u2019intelligenza artificiale\u201d<br \/>\ndi Luigi Bonetti<\/p>\n<p>Il futuro \u00e8 gi\u00e0 presente: la robotika ormai ci<br \/>\nsegue in ogni istante della quotidianit\u00e0. Ma cosa<br \/>\nsucceder\u00e0 domani? L\u2019intelligenza artificiale<br \/>\nsoppianter\u00e0 ogni attivit\u00e0 e pensiero umano? E\u2019<br \/>\nquesto l\u2019allarme che lancia la costruzione al<br \/>\ncentro della quale una grande figura dal volto<br \/>\numano rivela al suo interno la robotizzazione<br \/>\ncompiuta. Ma un messaggio positivo \u00e8 possibile:<br \/>\ni robot non potranno mai avere i sentimenti,<br \/>\nalmeno fino ad oggi.<\/p>\n<p>\u201cIdol\u201d<\/p>\n<p>di Umberto, Stefano e Michele Cinquini<\/p>\n<p>La potente fabbrica degli dei non si ferma mai<br \/>\ned \u00e8 pronto un nuovo idolo. Gigantesco,<br \/>\nscattante, imponente il nuovo oggetto<br \/>\ndell\u2019idolatria \u00e8 servito. Come un moderno<br \/>\nFrankenstein il nuovo idolo, creato dalla<br \/>\ngente per la gente, avanza e domina la scena,<br \/>\ninfluenzando la nostra quotidianit\u00e0. L&#8217;Idolo \u00e8<br \/>\nil mio schiavo di cui sono schiavo.<\/p>\n<p>\u201cAbbracciami \u00e8 Carnevale\u201d di Fabrizio Galli<\/p>\n<p>La costruzione \u00e8 un inno all\u2019altruismo,<br \/>\nsimboleggiato nell\u2019abbraccio. \u201cSiamo angeli<br \/>\ncon un\u2019ala soltanto e possiamo volare solo<br \/>\nrestando abbracciati\u201d diceva il filosofo<br \/>\nLuciano De Crescenzo. E prendendo spunto<br \/>\ndal suo pensiero, il costruttore rappresenta<br \/>\nuna sua visione onirica dell\u2019abbraccio, in cui i<br \/>\ndue filamenti del DNA formano personaggi<br \/>\nsimbolo della conoscenza universale: il<br \/>\ncosmo, la musica, l\u2019amore, l\u2019arte, la<br \/>\nletteratura.<\/p>\n<p>Al centro del carro la scultura<br \/>\ndedicata all\u2019abbraccio infinito, mentre sul<br \/>\nproscenio il sorridente Re Carnevale esorta ad abbracciarci.<br \/>\n\u201cHome sweet home. Nessun posto \u00e8 come casa\u201d di Lebigre<br \/>\ne Roger<\/p>\n<p>Mentre l\u2019umanit\u00e0 sembra nuotare allegramente con l\u2019acqua<br \/>\nalla gola e la Terra, la nostra casa dolce casa, come recita il<br \/>\ntitolo, sta andando verso il punto di non ritorno; l\u2019unica via<br \/>\ndi salvezza \u00e8 seguire il cervello, coraggio e cuore, proprio<br \/>\ncome novelli spaventapasseri, leoni e uomini di latta.<\/p>\n<p>Personaggi della favola del Mago di Oz, che in questa<br \/>\ncostruzione diventano allegoria, per un monito all\u2019umanit\u00e0,<br \/>\ndi impegno verso un nuovo mondo possibile. Protagonista al<br \/>\ncentro del carro \u00e8 Greta Thunberg, la nostra Dorothy in<br \/>\nquesto viaggio verso una nuova presa di coscienza.<\/p>\n<p>\u201cOl\u00e8\u201d di Carlo Lombardi<\/p>\n<p>La costruzione si schiera contro la corrida, uno spettacolo<br \/>\ntradizionale che in alcuni luoghi \u00e8 considerato patrimonio<br \/>\nculturale, ma che per il costruttore \u00e8 un macabro rituale, una<br \/>\nliturgia di morte. Attore principale della scena del carro \u00e8 questa<br \/>\nvolta il toro, che brandisce una \u201cmuleta rossa\u201d e la mostra al<br \/>\ntorero spaventato, che capisce che lo spettacolo non ha niente di<br \/>\nmagico ed epico, ma \u00e8 solo un viaggio senza ritorno verso una<br \/>\nmorte cruenta.<\/p>\n<p><strong>\u201cBe<span style=\"font-size: 1.0625rem;\">ata ignoranza\u201d<\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">\u00a0<\/span><span style=\"font-size: 1.0625rem;\">di Roberto Vannucci<\/span><\/strong><\/p>\n<p>Sapere e ignoranza due facce della stessa<br \/>\nmedaglia, che ha il volto dell\u2019uomo moderno.<br \/>\nInternet, il nostro pane quotidiano, grande<br \/>\nstrumento di conoscenza, \u00e8 sempre pi\u00f9<br \/>\noggetto di disinformazione.<\/p>\n<p>E mentre cala il<br \/>\nnumero dei libri letti, cresce quello di<br \/>\nvisualizzazioni e like. Il grande centauro, al<br \/>\ncentro della costruzione, \u00e8 il simbolo del<br \/>\ndilagare dell\u2019ignoranza moltiplicata dai social,<br \/>\ndai reality, dalla scuola e dalla politica. Con la<br \/>\nscure in pugno abbatte torri di libri, icone di<br \/>\nsecoli di cultura, cancellati in un attimo.<\/p>\n<p>LA CITTADELLA DEL CARNEVALE<\/p>\n<p>Inaugurata nel 2001, la Cittadella \u00e8 un complesso architettonico, unico in Europa, interamente<br \/>\ndedicato alla creazione e alla conservazione del Carnevale di Viareggio. E\u2019 la pi\u00f9 grande opera<br \/>\npubblica toscana degli ultimi decenni. Su una gigantesca piazza ellittica, arena per grandi spettacoli<br \/>\nall&#8217;aperto in estate, si affacciano sedici hangar-laboratori in cui i costruttori forgiano le loro idee e<br \/>\nintuizioni. Qui vengono creati i giganteschi carri.<\/p>\n<p>Il percorso museale comprende anche l\u2019Espace<br \/>\nGilbert in cui trovano una \u201cseconda vita\u201d i grandi<br \/>\nmascheroni che, terminato il Carnevale, sono<br \/>\nesposti per essere ammirati e \u201ctoccati\u201d dal<br \/>\npubblico che pu\u00f2 scoprire anche i segreti dei<br \/>\nmovimenti.<\/p>\n<p>Aperta la Carnival Lab Academy, il luogo in cui<br \/>\ninsegnare i mestieri e i saperi del Carnevale di<br \/>\nViareggio. Due laboratori della cartapesta,<br \/>\nl\u2019hangar 8 come spazio polifunzionale e il gi\u00e0<br \/>\nattivo Bistrot della Cittadella completano la nuova<br \/>\nprogettualit\u00e0 culturale.<\/p>\n<p>Orari di apertura del Museo: dal mercoled\u00ec alla domenica dalle ore 15 alle ore 19. Il sabato anche dalle ore 9 alle ore 13. Info e prenotazioni di visite guidate (anche in lingua) e laboratori della cartapesta: 342 9207959<br \/>\ncittadelladelcarnevale@ilcarnevale.com<\/p>\n<p>LA FABBRICA ITALIANA DEL DIVERTIMENTO<br \/>\nDAL 1873<\/p>\n<p>La scintilla del Carnevale a Viareggio scocc\u00f2 il giorno di<br \/>\nmarted\u00ec grasso del 1873. Attorno ai tavoli del caff\u00e8 del<br \/>\nCasin\u00f2, tra i giovani bene della Viareggio d\u2019allora<br \/>\nsbocci\u00f2 l\u2019idea di una sfilata di carrozze per festeggiare il<br \/>\ncarnevale, all\u2019aperto, in piazza, fra la gente. Il Carnevale<br \/>\nesisteva gi\u00e0 con i veglioni in teatro, ma non era ancora<br \/>\nun evento di strada, che coinvolgeva il popolo.<\/p>\n<p>Quel giorno di febbraio, invece, si diede inizio alla tradizione<br \/>\ndi una sfilata nella strada principale della cittadina: Via<br \/>\nRegia. Il successo fu enorme che venne istituito un<br \/>\norganismo per la sua realizzazione negli anni. Sul finire<br \/>\ndel secolo, comparvero i carri trionfali, veri e propri<br \/>\nmonumenti, costruiti in legno, scagliola e juta, modellati<br \/>\nda scultori e messi insieme da carpentieri e fabbri che,<br \/>\nin Darsena, sugli scali dei cantieri navali, sapevano<br \/>\ncreare straordinarie imbarcazioni.<\/p>\n<p>La prima guerra mondiale sembr\u00f2 distruggere, insieme alla belle \u00e9poque in Europa, anche il<br \/>\nCarnevale a Viareggio, che invece rifior\u00ec, pi\u00f9 splendido e pi\u00f9 grandioso, nel 1921. Le costruzioni<br \/>\nallegoriche avevano conquistato i Viali a mare, in estate ritrovo della mondanit\u00e0 nazionale e<br \/>\ninternazionale, godendo di un palcoscenico pi\u00f9 prestigioso e pi\u00f9 grande, in cui potersi allargare,<br \/>\ndiventando oggi i carri pi\u00f9 grandi del mondo.<\/p>\n<p>Nel 1921 si cant\u00f2 la prima canzone ufficiale, la \u2018\u2019Coppa di Champagne\u201d, attuale inno del carnevale.<br \/>\nAnche le maschere si animarono a suon di musica quell\u2019anno per la prima volta, perch\u00e9 la banda<br \/>\ntrov\u00f2 posto a bordo di un carro intitolato \u201cTonin di Burio\u201d che rappresentava la festa nuziale<br \/>\nnell\u2019aia di una casa colonica. Due anni dopo il carro del Pierrot fu la prima maschera a muovere la<br \/>\ntesta e gli occhi.<\/p>\n<p>Nel 1925 il pittore Antonio D\u2019Arliano invent\u00f2 la tecnica della carta a calco, che da allora ha<br \/>\nconsentito costruzioni colossali ma leggerissime. Nel 1930 Uberto Bonetti ide\u00f2 Burlamacco che<br \/>\napparve per la prima volta nel manifesto per il Carnevale 1931.<br \/>\nDopo la seconda guerra mondiale, il Carnevale rinasce nel 1946 e, da allora \u00e8 l\u2019evento culturale,<br \/>\nfolkloristico e tradizionale pi\u00f9 importante di Viareggio. Fin dall\u2019inizio (1954) la Tv nazionale prima,<br \/>\ne l\u2019Eurovisione (1958) poi, hanno consacrato la grande manifestazione trasportando ovunque, via<br \/>\netere Viareggio e il Carnevale.<\/p>\n<p>www.ilcarnevale.com<br \/>\n@carnevalevg facebook.com\/ilCarnevalediViareggio<\/p>\n<p>Nel 2001 \u00e8 stata inaugurata la nuova Cittadella del Carnevale, un complesso caratterizzato da<br \/>\nnuovi hangar, un\u2019arena per gli spettacoli, il nuovo Museo e l\u2019Accademia dei mestieri del Carnevale.<\/p>\n<p>BURLAMACCO<br \/>\nIl Carnevale di Viareggio ha la sua maschera ed \u00e8<br \/>\nBurlamacco, che quest\u2019anno compie 90 anni. Creato dal<br \/>\npittore e grafico viareggino Uberto Bonetti nel 1930 e<br \/>\napparso per la prima volta l&#8217;anno successivo sul manifesto<br \/>\nufficiale \u00e8 simbolo dell\u2019intera citt\u00e0. Prendendo spunto dalle<br \/>\nmaschere della Commedia dell&#8217;Arte e disegnandola in<br \/>\nchiave futurista, Bonetti ha voluto riassumere nella<br \/>\nmaschera i due momenti clou della vita della citt\u00e0 di<br \/>\nViareggio: l&#8217;estate (con i colori bianco e rosso tipici degli<br \/>\nombrelloni sulle spiagge negli anni Trenta) e la stagione<br \/>\ncarnevalesca in inverno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 1 al 25 febbraioi carri allegorici pi\u00f9 grandi del mondo sfilano sui Viali a Mare per sei straordinari Corsi Mascherati L\u2019edizione 2020 \u00e8 dedicata<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":76504,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,9411,2730],"tags":[19341,19340],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76499"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76499"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76499\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76503,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76499\/revisions\/76503"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/76504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76499"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76499"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76499"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}