{"id":76766,"date":"2020-01-16T19:17:37","date_gmt":"2020-01-16T18:17:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=76766"},"modified":"2020-01-16T19:21:45","modified_gmt":"2020-01-16T18:21:45","slug":"arte-a-bergamo-programma-2020-gam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=76766","title":{"rendered":"Arte a Bergamo &#8211; Programma 2020 GAM"},"content":{"rendered":"<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/strong><br \/>\n<strong>di Bergamo annuncia il programma espositivo per il 2020<\/strong><\/p>\n<p>Si aprir\u00e0 a febbraio, con la mostra di\u00a0<strong>Antonio Rovaldi<\/strong>, la<strong>\u00a0stagione espositiva 2020 della GAMeC di Bergamo<\/strong>, curata per il terzo anno dal Direttore\u00a0<strong>Lorenzo Giusti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle grandi opere luminose di\u00a0<strong>Daniel Buren<\/strong>\u00a0al secondo capitolo della\u00a0<strong>Trilogia della Materia<\/strong>, passando per la X edizione del\u00a0<em><strong>Premio Lorenzo Bonaldi<\/strong><\/em>\u00a0e un nuovo\u00a0<strong>progetto di residenze per artisti<\/strong>\u00a0in collaborazione con Fundaci\u00f3n PROA, il programma del museo continuer\u00e0 a indagare i linguaggi meno scontati della\u00a0<strong>modernit\u00e0 artistica<\/strong>\u00a0e a\u00a0<strong>valorizzare il patrimonio della citt\u00e0 di Bergamo utilizzando format innovativi<\/strong>, tenendo viva l\u2019<strong>attenzione verso la creativit\u00e0 contemporanea internazionale<\/strong>\u00a0e posizionando la\u00a0<strong>GAMeC<\/strong>\u00a0al centro di un sempre pi\u00f9 solido\u00a0<strong>network culturale<\/strong>.<\/p>\n<p>13 febbraio \u2013 18 maggio 2020<br \/>\n<em><strong>ANTONIO ROVALDI<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Il suono del becco del picchio<\/strong><\/em><\/p>\n<p>La mostra di\u00a0<strong>Antonio Rovaldi<\/strong>, ospitata negli spazi dell\u2019Accademia Carrara, costituisce la\u00a0<strong>seconda tappa del progetto\u00a0<em>End. Words from the Margins, New York City<\/em>\u00a0<\/strong>con cui l\u2019artista ha vinto la\u00a0<strong>quinta edizione\u00a0<\/strong>dell\u2019<strong>Italian Council<\/strong>, il programma di promozione dell\u2019arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creativit\u00e0 Contemporanea e Rigenerazione\u00a0Urbana del Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e per il Turismo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Promossa dalla\u00a0GAMeC\u00a0in partnership con l\u2019<strong>Universit\u00e0 di Harvard<\/strong>, il\u00a0<strong>Kunstmuseum di San Gallo<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Magazzino Italian Art di Cold Spring<\/strong>\u00a0(NY), la mostra raccontaNew York, la metropoli pi\u00f9 iconica al mondo, dal punto di vista dei suoi margini.\u00a0L\u2019artista ha camminato nei cinque quartieri che disegnano la citt\u00e0 (Manhattan, Brooklyn, Queens, The Bronx, Staten Island) esplorandone i confini pi\u00f9 estremi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Da questa esperienza \u00e8 nata\u00a0<strong>una\u00a0serie fotografica<\/strong>\u00a0che restituisce l\u2019immagine di una New York complessa, periferica e poco conosciuta, e un\u2019approfondita\u00a0<strong>pubblicazione<\/strong>\u00a0dal titolo<em><strong>The Sound of Woodpecker Bill: New York City<\/strong><\/em>, edita da Humboldt Books, che include, oltre al testo di Antonio Rovaldi, le mappe realizzate da Francesca Benedetto e contributi di Francesca Berardi, Cecilia Canziani, Anna de Manincor, Claudia Durastanti, Lorenzo Giusti, Steven Handel e Mario Maffi.<br \/>\nLa mostra diventa inoltre l\u2019occasione per attivare un ricco\u00a0<em><strong>Public Program<\/strong><\/em><strong>con laboratori, esplorazioni, incontri\u00a0<\/strong>e per\u00a0<strong>proseguire collaborazioni consolidate con importanti istituzioni del territorio\u00a0<\/strong>\u2013 tra cui\u00a0<strong>Accademia di belle arti G. Carrara, Bergamo Film Meeting, Orlando. Identit\u00e0, relazioni, possibilit\u00e0<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Festival Danza Estate<\/strong>\u00a0\u2013, trasformando l\u2019esperienza di Rovaldi in\u00a0un modello di indagine per analizzare i confini di Bergamo, promuovendo una nuova consapevolezza degli spazi periferici come \u201cluoghi di scrittura del domani\u201d.<\/p>\n<p>4 giugno \u2013 30 agosto 2020<br \/>\n<em><strong>DANIEL BUREN<\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Daniel Buren<\/strong>, celebre artista francese conosciuto in tutto il mondo per le sue installazioni ambientali e per i suoi lavori tessili, presenta una serie di\u00a0<strong>nuove opere in fibra ottica<\/strong>\u00a0nel prestigioso contesto della Sala delle Capriate del\u00a0<strong>Palazzo della Ragione<\/strong>\u00a0di Bergamo, che per il terzo anno consecutivo diventa sede espositiva estiva della GAMeC.<br \/>\n<strong>Tessuti luminosi<\/strong>, in cui si alternano i motivi geometrici caratteristici della ricerca dell\u2019artista, abiteranno lo spazio centrale della sala, dando vita a un percorso di grande intensit\u00e0 visiva, capace di rinnovare l\u2019ambiente circostante attivando un dialogo inedito con i dipinti e gli antichi affreschi sulle pareti.\u00a0<strong>Presentati per la prima volta in Italia<\/strong>, i lavori in fibra ottica di Buren costituiscono l\u2019esito pi\u00f9 avanzato di una ricerca artistica portata avanti per oltre cinquant\u2019anni.<\/p>\n<p>4 giugno \u2013 30 agosto 2020<br \/>\n<em><strong>IN THE FOREST, EVEN THE AIR BREATHES<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Premio Lorenzo Bonaldi per l\u2019Arte &#8211; EnterPrize, X Edizione<\/strong><\/em><\/p>\n<p>In contemporanea con la mostra di Buren, apre al pubblico\u00a0<em><strong>In The Forest, Even The Air Breathes<\/strong><\/em>\u00a0a cura di\u00a0<strong>Abhijan\u00a0Toto<\/strong>, curatore indiano\u00a0<strong>vincitore della X edizione del\u00a0<em>Premio Lorenzo Bonaldi per l\u2019Arte &#8211; EnterPrize<\/em><\/strong>.<br \/>\nIl progetto trae spunto dalle ricerche relative al cosiddetto\u00a0<em>Curriculum Forest<\/em>, una filosofia della Terra che promuove la necessit\u00e0 di un&#8217;immaginazione cosmopolitica localizzata della nostra attuale era ecologica. La mostra si focalizza sui sistemi cosmologici di\u00a0<em>Zomia<\/em>, una cintura boscosa che corre dal nord-est dell&#8217;India alle Cordigliere delle Filippine, immaginando nuove forme di politica e pedagogia per rendere pi\u00f9 intimo il rapporto dell\u2019uomo con la terra che abita. La mostra, basata su alcune questioni centrali del\u00a0<em>Curriculum Forest<\/em>, considera\u00a0<em>Zomia<\/em>\u00a0come prospettiva e comprende opere di\u00a0<strong>Korakrit Arunanondchai, Soe Yu Nwe, Sung Tieu, Karl Castro, Robert Zhao Renhui, Joydeb Roaja, Nguyen Trinh Thi<\/strong>.<\/p>\n<p>22 ottobre 2020 \u2013 21 febbraio 2021<br \/>\n<em><strong>NULLA \u00c8 PERDUTO<\/strong><\/em><br \/>\n<em><strong>Arte e materia in trasformazione<\/strong><\/em><\/p>\n<p><em><strong>Nulla \u00e8 perduto<\/strong><\/em>\u00a0\u00e8 il secondo capitolo del grande progetto espositivo pluriennale dedicato al tema della materia. Dopo\u00a0<em>Black Hole. Arte e matericit\u00e0 tra Informe e Invisibile<\/em>, mostra dedicata all\u2019essenza della materia in dialogo con le teorie della fisica moderna, questa seconda tappa, a cura di\u00a0<strong>Anna Daneri<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Lorenzo Giusti<\/strong>, rivolge lo sguardo al lavoro di autori che hanno indagato le\u00a0<strong>trasformazioni della materia<\/strong>\u00a0per sviluppare una riflessione sul mutamento e sul tempo.<br \/>\nIn mostra opere di epoche diverse, dai dipinti allegorici seicenteschi a lavori dada e surrealisti, fino alle creazioni di alcuni tra i pi\u00f9 importanti esponenti delle neoavanguardie degli anni Sessanta e Settanta. E ancora, opere di esponenti dell\u2019Arte Povera, sculture e installazioni di autori degli anni Ottanta, fino alle ricerche pi\u00f9 recenti di artisti internazionali delle ultime generazioni.<\/p>\n<p><em><strong>RESIDENZE, VIDEOARTE E COLLEZIONE IMPERMANENTE<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il\u00a0<strong>programma 2020 della GAMeC<\/strong>\u00a0\u00e8 arricchito da ulteriori\u00a0<strong>progetti e iniziative<\/strong>, come la collaborazione con la\u00a0<strong>Fundaci\u00f3n PROA di Buenos Aires<\/strong>\u00a0per il\u00a0<strong>programma di residenze\u00a0<em>ON AIR \u2013 ARGENTINA-ITALIA ART RESIDENCY<\/em><\/strong>, pensato per attivare scambi di esperienze tese alla valorizzazione del potenziale artistico dei due Paesi. Ad anni alterni, vengono coinvolte una coppia di artisti \u2013 uno italiano e uno argentino \u2013 e una coppia di curatori. Per questa\u00a0<strong>prima edizione<\/strong>\u00a0la GAMeC ha invitato l\u2019artista argentina\u00a0<strong>Irina Kirchuk<\/strong>\u00a0(1983).<\/p>\n<p>Torna inoltre ad abitare gli spazi del museo\u00a0<em><strong>ARTISTS\u2019 FILM INTERNATIONAL<\/strong><\/em>, il prestigioso network dedicato alla\u00a0<strong>videoarte<\/strong>\u00a0che dal 2008 coinvolge alcune tra le pi\u00f9 importanti istituzioni d\u2019arte contemporanea internazionali, con artisti provenienti da tutto il mondo. La\u00a0<strong>XII edizione<\/strong>\u00a0della rassegna avr\u00e0 come tema \u201c<strong>il linguaggio<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p>Prosegue infine il ciclo di mostre de\u00a0<em><strong>LA COLLEZIONE IMPERMANENTE<\/strong><\/em>, piattaforma espositiva inaugurata nel 2018 e concepita come uno\u00a0strumento di ricerca sul patrimonio del museo. La terza tappa di questo progetto di\u00a0riflessione sul collezionismo e sulle politiche di acquisizione\u00a0e\u00a0di sperimentazione curatoriale presenta una serie di\u00a0<strong>opere della Collezione<\/strong>\u00a0realizzate nel corso degli anni Duemila \u2013 da\u00a0<strong>Berlinde de Bruyckere<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Yan Pei-Ming<\/strong>, da\u00a0<strong>Gelitin<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong>Latifa Echakhch<\/strong>\u00a0\u2013 che forniscono uno spaccato di alcuni tra i pi\u00f9 significativi linguaggi artistici esplorati nei primi vent\u2019anni del nuovo millennio.<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n<div>\n<div>\n<p style=\"text-align: justify;\">GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo<br \/>\nVia San Tomaso, 53<br \/>\n24121 Bergamo<br \/>\nTel. +39 035 270272<br \/>\ngamec.it<\/p>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La GAMeC \u2013 Galleria d\u2019Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo annuncia il programma espositivo per il 2020 Si aprir\u00e0 a febbraio, con la mostra di\u00a0Antonio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":61698,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,15,2730,358],"tags":[19385],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76766"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76766"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76766\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76768,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76766\/revisions\/76768"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/61698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}