{"id":76775,"date":"2020-01-16T20:04:23","date_gmt":"2020-01-16T19:04:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=76775"},"modified":"2020-01-16T20:06:35","modified_gmt":"2020-01-16T19:06:35","slug":"arte-a-monza-villa-reale-giappone-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=76775","title":{"rendered":"Arte a Monza &#8211; Villa Reale &#8211; Giappone mostra"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=76778\" rel=\"attachment wp-att-76778\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-76778 aligncenter\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Giappone-Yoshu-Chinkanobu-Scena-di-teatro-kabuki-xilografia-policroma-in-formato-oban-35x70-cm-firmata-Il-pennello-di-Yoshu-Chikanobu-1838-1912..jpg\" alt=\"\" width=\"700\" height=\"322\" 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al 2 giugno),<\/strong> una sorta di viaggio iniziatico in Giappone, paese la cui cultura e le cui arti affascinano da sempre, per <strong>grandissima variet\u00e0 e raffinatezza.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo, messo a punto da Francesco Morena, propone uno <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">spaccato delle arti tradizionali dell\u2019arcipelago estremo-orientale<\/span> <\/strong>attraverso una precisa selezione di <strong>opere databili tra il XIV e il XX secolo,<\/strong> tutte provenienti dalla raccolta di Valter Guarnieri, collezionista trevigiano con una grande passione per l\u2019Asia orientale, alle quali si uniscono, in questa speciale occasione, alcuni kimono della raccolta di Lydia Manavello, collezionista trevigiana esperta conoscitrice di tessuti asiatici.<br \/>\nLa mostra \u00e8 prodotta da ARTIKA, con il Patrocinio del Comune di Monza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso si sviluppa per isole tematiche, approfondendo numerosi aspetti relativi ai costumi e alle attivit\u00e0 tradizionali del popolo giapponese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La parte centrale dell\u2019esposizione non poteva che essere dedicata a<strong><span style=\"color: #ff99cc;\">l binomio Geisha e Samurai.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Giappone tradizionale \u00e8 infatti un paese popolato d<strong>i bellissime donne, le geisha, e audaci guerrieri, i samurai.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La classe militare ha dominato il paese del Sol Levante per lunghissimo tempo, dal XII alla met\u00e0 del XIX secolo, imponendo il proprio volere politico ed elaborando <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">una cultura molto raffinata<\/span><\/strong> la cui eco si avverte ancora oggi in molti ambiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La geisha, o pi\u00f9 in generale la belt\u00e0 femminile<\/strong> cos\u00ec come la intendiamo noi (volto ovale cosparso di cipria bianca, abiti elegantissimi e modi cadenzati), ha rappresentato per il Giappone un topos culturale altrettanto radicato, dalle <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">coltissime dame di corte del periodo Heian<\/span><\/strong> (794-1185) alle cortigiane vissute tra XVII e XIX secolo, cos\u00ec ben immortalate da <strong>Kitagawa Utamaro (1753-1806), il pittore<\/strong> che meglio di ogni altro ha restituito la <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">vivacit\u00e0 dei quartieri dei piaceri di Edo (attuale Tokyo).<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal mondo degli uomini a quello,<strong> affollatissimo, degli dei,<\/strong> sintesi di credenze autoctone e influenze provenienti dal continente asiatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Buddhismo, in particolare, di origini indiane,<\/strong> \u00e8 giunto nell\u2019arcipelago per tramite di Cina e Corea.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esso ha permeato profondamente il pensiero giapponese,<strong> soprattutto nella sua variante dello Zen,<\/strong> che in questa sezione \u00e8 testimoniata da un gruppo di dipinti nel formato del rotolo verticale raffiguranti Daruma, il mitico fondatore di questa setta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo affascinante avvicinamento all\u2019arte e alla cultura nipponica continua introducendo alla quotidianit\u00e0 del suo popolo: dalle attivit\u00e0 di intrattenimento come il<strong><span style=\"color: #ff99cc;\"> teatro Kabuki, dall\u2019utilizzo del kimono<\/span><\/strong> alla predilezione degli artisti giapponesi per la micro-scultura. Di quest\u2019ultima troviamo esempio nel nucleo di accessori legati al consumo del fumo di tabacco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una sezione della mostra \u00e8 riservata al <span style=\"color: #ff99cc;\"><strong>rapporto tra i giapponesi e la natura, che nello Shintoismo,<\/strong><\/span> la dottrina filosofica e religiosa autoctona dell\u2019arcipelago, \u00e8 espressione della divinit\u00e0. Questa relazione privilegiata con la Natura viene qui indagata attraverso una serie di dipinti su rotolo verticale, parte dei quali realizzati tra Otto e Novecento, agli albori del Giappone moderno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A met\u00e0 dell\u2019Ottocento, dopo oltre due secoli di consapevole isolamento,<strong> il paese decise di aprirsi al mondo. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u00ec, nel volgere di pochi decenni, il Giappone<strong> avanz\u00f2 con convinzione verso la modernit\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intanto europei e statunitensi cominciarono ad apprezzare le arti sopraffini di quel popolo e molti giunsero a scoprire il mitico arcipelago. Il mutato scenario port\u00f2 cos\u00ec molti artisti ad adottare tecniche e stili stranieri, e molti artigiani a produrre opere esplicitamente destinate agli acquirenti forestieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le forme d\u2019arte inedite per il Giappone di quei tempi, <strong><span style=\"color: #ff99cc;\">la fotografia d\u2019autore<\/span><\/strong> occupava senz\u2019altro un posto d\u2019elezione. Gli stranieri che visitavano l\u2019arcipelago molto spesso acquistavano fotografie per serbare e condividere un ricordo di quel paese misterioso e bellissimo. \u00c8 il caso dello sconosciuto che ha acquisito il nucleo esposto in mostra, il quale ha annotato in lingua spagnola, a margine delle fotografie, le descrizioni dei luoghi e delle attivit\u00e0 raffigurate nei suoi scatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima sala \u00e8 riservata ad <strong>una delle forme d\u2019arte pi\u00f9 complesse e insieme pi\u00f9 affascinanti del Giappone,<span style=\"color: #ff99cc;\"> la scrittura.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff99cc;\">Grandi paraventi<\/span><\/strong> ornati di potenti calligrafie concludono l\u2019esaltante percorso espositivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Informazioni: +39 351 809 9706 mostre@artika.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Mostra a cura di Francesco Morena Il meglio di due grandi collezioni private, unito per offrire a Monza, in Villa Reale (dal 30 gennaio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":42364,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916],"tags":[19387],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76775"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76775"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76775\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76783,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76775\/revisions\/76783"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42364"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76775"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76775"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76775"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}