{"id":77054,"date":"2020-01-25T18:44:02","date_gmt":"2020-01-25T17:44:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=77054"},"modified":"2020-01-25T18:44:02","modified_gmt":"2020-01-25T17:44:02","slug":"cinema-da-non-perdere-maledetto-modigliani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=77054","title":{"rendered":"Cinema da non perdere &#8211; Maledetto Modigliani &#8211;"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_77057\" aria-describedby=\"caption-attachment-77057\" style=\"width: 350px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=77057\" rel=\"attachment wp-att-77057\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-77057\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Bambina-350-in-abito-azzurro_Collezion-Netter.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"565\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Bambina-350-in-abito-azzurro_Collezion-Netter.jpg 350w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Bambina-350-in-abito-azzurro_Collezion-Netter-186x300.jpg 186w\" sizes=\"(max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-77057\" class=\"wp-caption-text\">Modigliani<br \/>Bambina-in-abito-azzurro_Collezion-Netter.<\/figcaption><\/figure>\n<p style=\"text-align: center;\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=20486\" rel=\"attachment wp-att-20486\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignnone size-full wp-image-20486\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ARTE-672-Modigliani-donna-collo-.jpg\" alt=\"\" width=\"672\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ARTE-672-Modigliani-donna-collo-.jpg 672w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ARTE-672-Modigliani-donna-collo--300x153.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/ARTE-672-Modigliani-donna-collo--589x300.jpg 589w\" sizes=\"(max-width: 672px) 100vw, 672px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Solo il 30 &#8211; 31 marzo e 1 aprile 2020 nelle sale cinematografiche italiane<\/strong><\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 sotto tutti i docu &#8211; film dedicati all&#8217;arte del 2020<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL CINEMA CELEBRA MODIGLIANI A 100 ANNI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">DALLA MORTE CON UN EVENTO ESCLUSIVO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">MALEDETTO MODIGLIANI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">IL DOCUMENTARIO EVENTO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artista maledetto, ribelle, genio scandaloso e maestro indiscusso<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">dell\u2019arte del Novecento: un ritratto che si spinge oltre la leggenda<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo il 30, 31 marzo e 1 aprile nelle sale italiane il documentario dedicato a uno degli artisti pi\u00f9 boh\u00e9mien del secolo scorso, con gli interventi di Marc Restellini, Paolo Virz\u00ec, Simone Lenzi, G\u00e9rard Netter, Antonio Marras, Laura Dinelli, Emilia Philippot, Jacqueline Munck, Klaus Albrecht Schr\u00f6der<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">In occasione delle celebrazioni a 100 anni dalla morte di Modigliani,arriva al cinema solo il 30 e 31 marzo e l\u20191 aprile Maledetto Modigliani, prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital. Diretto da Valeria Parisi e scritto con Arianna Marelli su soggetto di Didi Gnocchi, il docufilm racconta la vita e la produzione di Amedeo Modigliani (1884-1920), un artista d\u2019avanguardia diventato un classico contemporaneo amato e imitato in tutto il mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Livornese dalla vita breve e tormentata, Dedo o Mod\u00ec, come fu soprannominato, viene qui narrato da un punto di vista originale: quello di Jeanne H\u00e9buterne, l\u2019ultima giovane compagna, che si suicid\u00f2 due giorni dopo la morte dell\u2019amato, avvenuta all\u2019H\u00f4pital de la Charit\u00e9 di Parigi il 24 gennaio del 1920. All\u2019epoca Jeanne era incinta e lasciava una figlia di un anno. \u00c8 proprio a partire dalla sua figura e dalla lettura di un passo dai \u201cCanti di Maldoror\u201d, il libro che Modigliani teneva sempre con s\u00e9, che si apre il nuovo docufilm della stagione 2020 della Grande Arte al Cinema. Il docufilm trae ispirazione anche dalla mostra &#8220;Modigliani \u2013 Picasso. The Primitivist Revolution&#8221; curata da Marc Restellini che aprir\u00e0 all&#8217;Albertina di Vienna nel settembre del 2020 ed \u00e8 arricchito dalle immagini di opere esposte sia all\u2019Albertina, sia alla National Gallery of Art di Washington, nei musei e nelle collezioni di Parigi e nella grande mostra \u201cModigliani e l&#8217;avventura di Montparnasse\u201d del Museo della Citt\u00e0 di Livorno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Per comprendere Modigliani, quarto figlio di una famiglia di origini ebraiche sull&#8217;orlo di una crisi finanziaria, bisogna partire proprio dalla sua Livorno<\/strong> e da una provincia italiana che sin dagli albori gli \u00e8 troppo stretta. Modigliani decide di partire e andare in cerca di altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Va a Firenze, poi a Venezia. Arriva a Parigi nel 1906, a 21 anni.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sembrerebbe un approdo. \u00c8 qui che nasce la sua leggenda: tombeur de femmes, alcolista, artista maledetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>In realt\u00e0 \u00e8 un uomo che maschera una malattia<\/strong>, che si aggrappa alla vita e alla propria arte. Ha una verit\u00e0 da trasmettere: valori universali racchiusi nella semplicit\u00e0 di linee e volti che ne fanno uno dei maggiori esponenti di primo Novecento e un classico del XXI secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nel docufilm<\/strong> sono proprio i suoi dipinti ripresi in set dedicati, da \u201cLa Filette en Bleu\u201d al ritratto di Jeanne H\u00e9buterne, a parlarci. Giocando tra riprese della citt\u00e0 di oggi e foto e filmati d\u2019archivio in bianco e nero, <strong>la voce narrante di Jeanne racconta di quella Parigi di inizio secolo: la ville lumi\u00e8re, la metropoli, il centro della modernit\u00e0, gi\u00e0 mercato d\u2019arte e polo d\u2019attrazione per pittori e scultori da tutta Europa<\/strong>. Quelli che allora facevano la fame e oggi valgono milioni, primo fra tutti proprio Modigliani.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il suo errare da u<strong>n alloggio di fortuna all\u2019altro, Amedeo Modigliani, povero, affamato, ma pieno di entusiasmo, incontra un&#8217;aspirante poetessa russa, la ventenne Anna Achmatova, e la giornalista e femminista inglese Beatrice Hastings.<\/strong> T<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">utte donne che raffigura e i cui volti, tra cariatide e ritratto, diventano icone stesse della sua arte. Il suo orizzonte immaginativo \u2013 comune a Pablo Picasso, a Constantin Brancusi e a molti altri \u2013 \u00e8 del resto quello del primitivismo: l\u2019interesse per le culture extraeuropee e antiche, un altrove nello spazio e nel tempo in cui gli artisti delle avanguardie cercano il ritorno alla natura, minacciata dalla modernit\u00e0. Ma Modigliani declina il primitivismo in una maniera unica, fondendolo con la tradizione classica e rinascimentale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il docufilm percorre <strong>le tracce dell\u2019artista nei suoi luoghi pi\u00f9 tipici: le strade, le piazze, il quartiere livornese della Venezia Nuova, la sinagoga, il mercato centrale, le montagne vicine e la campagna in cui aveva imparato il mestiere di pittore coi macchiaioli e dove trova poi materia per le sue statue, l\u2019arenaria e il marmo.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scopriamo poi Modigliani nel confronto con le opere degli altri artisti a lui coevi, <strong>primi fra tutti proprio Brancusi e Picasso<\/strong> raccontati attraverso opere e spazi (l\u2019Atelier Brancusi del Centre Pompidou e il Mus\u00e9e Picasso Paris). Tra i pittori dell\u2019\u00c9cole de Paris, c\u2019\u00e8 anche Soutine, ebreo come lui, con il quale per un periodo condivide una casa-studio ancora rimasta inalterata. Ritroviamo Modigliani anche al caff\u00e8 La Rotonde con Jean Cocteau che ne fissa per sempre la presenza sulla \u201cterrace\u201d insieme a Picasso, Andr\u00e9 Salmon e Max Jacob. Di nuovo riusciamo a individuare tracce di Modigliani nella Parigi di oggi: il vagare notturno scendendo le scalinate di Montmartre verso Montparnasse nuovo centro di aggregazione, le passeggiate intorno al Pantheon, le cancellate chiuse del Jardin du Luxembourg. E poi i carri immaginifici della nuit blanche parigina che rappresentano possibili allucinazioni provocate dalle droghe \u2013 l\u2019hashish, l\u2019oppio e l\u2019assenzio \u2013 che aprono le porte della visione. Ci sono poi i suoi mercanti e collezionisti: Paul Alexandre, il medico mecenate; Paul Guillaume il dandy parvenu ritratto pi\u00f9 volte; L\u00e9opold Zborowski, l\u2019ultimo mercante dell\u2019artista, un poeta avventuriero, capace \u2013 grazie alla conoscenza del collezionista Jonas Netter \u2013 di garantirgli un piccolo salario mensile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Modigliani, per\u00f2, morir\u00e0 povero e non riconosciuto.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Solo in seguito diventer\u00e0 uno degli artisti pi\u00f9 quotati al mondo. E tra i pi\u00f9 copiati. Il suo stile sembra facile, ma \u00e8 solo apparenza. Lo scopriremo al porto franco di Ginevra, nel laboratorio di Marc Restellini, tra i maggiori esperti al mondo di Modigliani che nel docufilm racconta la cifra dell\u2019arte di Modigliani e la sua evoluzione. E a Londra, tra le fiere d\u2019arte e lo studio di un pittore \u2013 falsario dichiarato \u2013 che ora firma le sue opere d\u2019imitazione alla luce del sole. Solo pochi decenni fa \u2013 nel 1984, a 100 anni dalla nascita dell\u2019artista \u2013 le teste ripescate nei fossi livornesi hanno sconvolto il mondo con una delle truffe pi\u00f9 celebri che la storia dell\u2019arte ricordi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra gli interventi del docu-film, oltre a quelli dello storico dell&#8217;arte e specialista di Amedeo Modigliani Marc Restellini, quelli di Ann L. Ardis, professoressa e Dean al College of Humanities and Social Sciences della George Mason University, esperta di letteratura modernista inglese; Chloe Aridjis, scrittrice e studiosa di poesia francese dell&#8217;Ottocento; Harry Bellet, giornalista di Le Monde, studioso e critico d&#8217;arte; Giovanni Bertazzoni, Co-Chairman Impressionist and Modern Art Department Christie\u2019s; Laura Dinelli, responsabile Musei Civici di Livorno; Pier Francesco Ferrucci, Direttore Unit\u00e0 di Bioterapia dei Tumori, IEO che da studente \u00e8 stato tra gli autori della famosa \u201cbeffa delle teste\u201d del 1984 a Livorno; l\u2019ebraista Paolo Edoardo Fornaciari; lo scrittoriSimone Lenzi, attualmente assessore alla Cultura del Comune di Livorno; il gallerista David L\u00e9vy; la pittriceMira Maodus; lo stilista, costumista e artista Antonio Marras; la pittrice Isabelle Muller; la curatrice del Mus\u00e9e d&#8217;Art Moderne de Paris Jacqueline Munck; l\u2019artista John Myatt che grazie al suo talento per l&#8217;imitazione, tra il 1986 e il 1995 ha falsificato e collocato sul mercato \u2013 insieme al suo complice John Drewe \u2013 200 opere di maestri moderni; il collezionista G\u00e9rard Netter; l\u2019artista Jan Olsson; lacuratrice del Mus\u00e9e Picasso Paris Emilia Philippot; il Direttore Generale dell\u2019Albertina di Vienna Klaus Albrecht Schr\u00f6der; il Vicepresidente della Comunit\u00e0 Ebraica di Livorno, Guido Servi; il regista, sceneggiatore e produttore cinematografico Paolo Virz\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Grande Arte al Cinema \u00e8 un progetto originale ed esclusivo di Nexo Digital.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2020 la Grande Arte al Cinema \u00e8 distribuita in esclusiva per l\u2019Italia da Nexo Digital con i media partner Radio Capital, Sky Arte, MYmovies.it, Arte.it e in collaborazione con Abbonamento Musei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">LA GRANDE ARTE AL CINEMA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nuova stagione<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Impressionisti segreti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">10, 11 e 12 febbraio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Maledetto Modigliani<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">30 e 31 marzo e l\u20191 aprile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Pasqua nell\u2019Arte<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">14 e 15 aprile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Botticelli e Firenze. La Nascita della Bellezza<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">27, 28, 29 aprile<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raffaello. Il Giovane Prodigio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">25, 26 e 27 maggio<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lucian Freud. Autoritratto<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">22, 23 e 24 giugno<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tutti i titoli della Grande Arte al Cinema possono essere richiesti anche per speciali matin\u00e9e al cinema dedicate alle scuole. Per prenotazioni: Maria Chiara Buongiorno, progetto.scuole@nexodigital.it, tel 02 805 1633<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Solo il 30 &#8211; 31 marzo e 1 aprile 2020 nelle sale cinematografiche italiane Pi\u00f9 sotto tutti i docu &#8211; film dedicati all&#8217;arte del 2020<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77058,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,14,2730],"tags":[19457],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77054"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77054"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77054\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77060,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77054\/revisions\/77060"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/77058"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77054"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77054"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77054"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}