{"id":77287,"date":"2020-02-06T18:43:44","date_gmt":"2020-02-06T17:43:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=77287"},"modified":"2020-02-06T18:43:44","modified_gmt":"2020-02-06T17:43:44","slug":"fotografia-d-arte-a-torino-memoria-e-passione-da-capa-a-ghirri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=77287","title":{"rendered":"Fotografia d&#8217; arte a Torino &#8211; MEMORIA E PASSIONE. DA CAPA A GHIRRI"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_77291\" aria-describedby=\"caption-attachment-77291\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=77291\" rel=\"attachment wp-att-77291\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-77291\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-William-Klein-Koffee-machine-and-attendants_copia..jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"378\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-William-Klein-Koffee-machine-and-attendants_copia..jpg 500w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-William-Klein-Koffee-machine-and-attendants_copia.-300x227.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-William-Klein-Koffee-machine-and-attendants_copia.-397x300.jpg 397w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-77291\" class=\"wp-caption-text\">William-Klein-Koffee-machine-and-attendants_copia.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_77290\" aria-describedby=\"caption-attachment-77290\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=77290\" rel=\"attachment wp-att-77290\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-77290\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-De-Biasi-Gli-italiani-si-voltano.-Moira-Orfei-04_copia..jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-De-Biasi-Gli-italiani-si-voltano.-Moira-Orfei-04_copia..jpg 500w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-De-Biasi-Gli-italiani-si-voltano.-Moira-Orfei-04_copia.-300x202.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-De-Biasi-Gli-italiani-si-voltano.-Moira-Orfei-04_copia.-445x300.jpg 445w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-77290\" class=\"wp-caption-text\">-De-Biasi-Gli-italiani-si-voltano.-Moira-Orfei-04_copia.<\/figcaption><\/figure>\n<figure id=\"attachment_77292\" aria-describedby=\"caption-attachment-77292\" style=\"width: 500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><a href=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?attachment_id=77292\" rel=\"attachment wp-att-77292\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-77292\" src=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-Zaza-Mimesi-1974_copia..jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-Zaza-Mimesi-1974_copia..jpg 500w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-Zaza-Mimesi-1974_copia.-300x203.jpg 300w, https:\/\/www.donnecultura.eu\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/FOTO-500-Zaza-Mimesi-1974_copia.-444x300.jpg 444w\" sizes=\"(max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-77292\" class=\"wp-caption-text\">Zaza-Mimesi-1974_copia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Attraverso la Storia si sviluppano innumerevoli narrazioni &#8211; che ci parlano di un Paese e di tanti paesi<\/p>\n<p><strong>I protagonisti sono contadini, preti, famiglie, nobildonne, militari, bambini e soprattutto i fotografi<\/strong> &#8230; ma anche <strong>un nuovo modo di intendere l\u2019immagine, distaccandosi progressivamente da una vocazione documentaria per diventare via via sempre pi\u00f9 concettuali &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>In mostra &#8211; <strong>alcuni degli scatti pi\u00f9 riconoscibili di questo periodo, capolavori che hanno fatto la storia della fotografia internazionale &#8230;<\/strong><\/p>\n<p class=\"data\">20 Febbraio 2020\u00a0&#8211;\u00a010 Maggio 2020<\/p>\n<p class=\"info-sede\">Torino, CAMERA &#8211; Centro Italiano per la Fotografia<\/p>\n<article id=\"post-6421\" class=\"single-page post-6421 mostre type-mostre status-publish has-post-thumbnail hentry tipo-mostra-mostre-in-preparazione\">\n<header class=\"entry-header\">\n<h1 class=\"entry-title\">MEMORIA E PASSIONE. DA CAPA A GHIRRI. Capolavori dalla Collezione Bertero<\/h1>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mostra a cura di Walter Guadagnini, con la collaborazione di Barbara Bergaglio e Monica Poggi<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con Memoria e passione. Da Capa a Ghirri. Capolavori dalla Collezione Bertero, dal 20 febbraio al 10 maggio 2020, CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia si anima attraverso le storie e i racconti celati nelle immagini pi\u00f9 significative della Collezione Bertero, raccolta unica in Italia per originalit\u00e0 dell\u2019impostazione e qualit\u00e0 delle fotografie presenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le<strong> oltre duemila immagini<\/strong> che compongono la collezione, i curatori ne hanno scelte pi\u00f9 di duecento, realizzate da circa cinquanta autori provenienti da tutto il mondo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">tra i tanti, spiccano i nomi di Bruno Barbey, Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin, Robert Capa, Lisetta Carmi, Henri Cartier-Bresson, Mario Cattaneo, Carla Cerati, Mario Cresci, Mario De Biasi, Mario Dondero, Alfred Eisenstaedt, Luigi Ghirri, Mario Giacomelli, Jan Groover, Mimmo Jodice, William Klein, Herbert List, Duane Michals, Ugo Mulas, Ruth Orkin, Federico Patellani, Ferdinando Scianna, Franco Vimercati e Michele Zaza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Curata da Walter Guadagnini, direttore di CAMERA, con la collaborazione di Barbara Bergaglio e Monica Poggi, la mostra racconta il nostro passato e le radici del nostro presente, oltre all\u2019evoluzione della fotografia italiana e internazionale di un intero trentennio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nelle sale di CAMERA, <strong>la Storia diventa lo sfondo<\/strong> su cui si sviluppano innumerevoli storie, che ci parlano di un Paese e di tanti paesi. I <strong>protagonisti sono contadini, preti, famiglie, nobildonne, militari, bambini e soprattutto i fotografi<\/strong> che, con gli accenti e le lingue pi\u00f9 disparate, hanno impresso su pellicola il ricordo di queste vicende.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>I maestri della fotografia italiana e mondiale<\/strong> hanno realizzato un racconto che nasce nell\u2019Italia appena liberata dal fascismo, dove, nonostante le macerie e la povert\u00e0, si avverte intensamente la voglia di scendere in strada, di ballare e di utilizzare gli angoli remoti della natura per fare l\u2019amore invece che per nascondersi dal nemico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le numerose opere in mostra ci sono <strong>alcuni degli scatti pi\u00f9 riconoscibili di questo periodo, capolavori che hanno fatto la storia della fotografia internazionale<\/strong> come \u00abLa strada per Palermo\u00bb, realizzata da Robert Capa nel 1943, \u00abAmerican girl in Italy, Firenze\u00bb di Ruth Orkin del 1951, e il reportage dedicato all\u2019Italia da Henri Cartier-Bresson nel 1952.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tante sono le opere che hanno segnato in maniera decisiva l\u2019evoluzione della fotografia italiana, autentiche pietre miliari ormai conosciute in tutto il mondo come \u00abGli italiani si voltano\u00bb (1954) di Mario De Biasi, dove un gruppo di uomini ammira la bellezza di Moira Orfei che passeggia per le strade di Milano; i due amanti appartati fra le dune di un lido veneziano, scovati da Gianni Berengo Gardin nel 1958; \u00abPalermo, via S. Agostino\u00bb (1960) di Enzo Sellerio, che ritrae una coppia di bambini trasportare due sedie sopra la testa; gli iconici seminaristi che giocano nella neve, ritratti da Mario Giacomelli nel 1961; la serie \u00abMondo Cocktail\u00bb, realizzata da Carla Cerati all\u2019inizio degli anni Settanta durante le inaugurazioni di gallerie d\u2019arte e negozi della Milano bene.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nonostante il nucleo pi\u00f9 numeroso della collezione sia costituito da fotografi del periodo neorealista, la scelta di Bertero \u00e8 stata di ampie vedute. La raccolta, infatti, comprende racconti di decenni successivi che hanno contribuito alla nascita di <strong>un nuovo modo di intendere l\u2019immagine, distaccandosi progressivamente da una vocazione documentaria per diventare via via sempre pi\u00f9 concettuali<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In mostra quindi anche le celebri \u00abVerifiche\u00bb (1969-72) di Ugo Mulas, attraverso cui il fotografo ha indagato e scardinato alcuni dogmi del linguaggio fotografico; il fondamentale viaggio che Luigi Ghirri compie nel 1973 attraverso gli stati, i deserti, gli oceani e le galassie sfogliando le pagine di un atlante; i \u00abRitratti di fabbriche\u00bb (1978-80) di Gabriele Basilico, dove<strong> le mutazioni del panorama industriale milanese diventano pretesto<\/strong> attraverso cui capire la complessit\u00e0 della nostra epoca; la cultura millenaria mediterranea riletta, a cavallo fra gli anni Ottanta e Novanta, attraverso la forza espressiva delle immagini di Mimmo Jodice, solo per citare alcune ricerche particolarmente iconiche di questa preziosa collezione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa mostra, tuttavia, \u00e8 anche \u2013 e soprattutto \u2013 <strong>la storia di un collezionista, Guido Bertero, che, a partire dalla fine degli anni Novanta ad oggi,<\/strong> ha raccolto circa duemila stampe. Una collezione nata quasi per caso a Torino, citt\u00e0 nella quale Bertero vive da sempre, nel 1998 durante una visita ad Artissima, dove l\u2019allora collezionista di arte antica e contemporanea si imbatte in due fotografie dell\u2019artista americana Jan Groover, che decide di acquistare per le figlie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel giro di qualche mese le occasioni di contatto con questo linguaggio si moltiplicano, ma \u00e8 da una proposta di finanziamento ad un\u2019edizione di \u201cPhoto Espana\u201d dedicata al Neorealismo italiano che si concretizza l\u2019idea di costruire una vera e propria collezione. Un periodo di continui viaggi lungo tutta la penisola per conoscere e acquistare le opere di decine di fotografi che da l\u00ec a poco verranno esposti nella prima grande mostra a Cagliari, poi in Spagna, a Monaco e Winterthur. Un\u2019esperienza ricordata con entusiasmo <strong>nonostante le numerose difficolt\u00e0, dovute soprattutto alla volont\u00e0 e alla lungimiranza di reperire stampe vintage in un periodo in cui ancora la consapevolezza sul valore artistico dell\u2019immagine fotografica era debole.<\/strong> Grazie anche a questa determinazione la collezione \u00e8 oggi un punto di riferimento imprescindibile per lo studio della fotografia italiana del dopoguerra, tanto che dallo scorso anno, a seguito di un\u2019importante donazione fatta da Bertero al Metropolitan Museum of Art di New York, una ricca selezione del suo patrimonio sta attraversando gli Stati Uniti in una mostra itinerante sul Neorealismo che ha gi\u00e0 coinvolto New York, San Francisco e Reno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una raccolta ricca ed eterogenea, nata da una passione personale<\/strong> che viene in quest\u2019occasione esposta grazie alla volont\u00e0 di Guido Bertero di condividere il suo patrimonio con il pubblico, in un\u2019ottica di estrema apertura e volont\u00e0 di diffondere la conoscenza per questo linguaggio che da sempre lo contraddistingue.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra \u00e8 accompagnata da un volume edito da Umberto Allemandi editore introdotto da Walter Guadagnini. Oltre la riproduzione di pi\u00f9 di 250 immagini, all\u2019interno del volume sar\u00e0 possibile ripercorrere queste vicende attraverso il dialogo fra collezionista e curatore.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019attivit\u00e0 di CAMERA \u00e8 realizzata grazie a Intesa Sanpaolo, Lavazza, Eni, Reda, in particolare la programmazione espositiva e culturale \u00e8 sostenuta dalla Compagnia di San Paolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INFORMAZIONI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia<br \/>\nVia delle Rosine 18, 10123 \u2013 Torino www.camera.to |camera@camera.to<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Facebook\/ @CameraTorino<br \/>\nInstagram\/ @camera_torino<br \/>\nTwitter\/@Camera_Torino #CAMERAtorino<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Orari di apertura (Ultimo ingresso, 30 minuti prima della chiusura)<br \/>\nLuned\u00ec 11.00 \u2013 19.00<br \/>\nMarted\u00ec Chiuso<br \/>\nMercoled\u00ec 11.00 \u2013 19.00<br \/>\nGioved\u00ec 11.00 \u2013 21.00<br \/>\nVenerd\u00ec 11.00 \u2013 19.00<br \/>\nSabato 11.00 \u2013 19.00<br \/>\nDomenica 11.00 \u2013 19.00<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Biglietti<br \/>\n<strong>Ingresso Intero \u20ac 10<\/strong><br \/>\nIngresso Ridotto \u20ac 6, fino a 26 anni, oltre 70 anni<br \/>\nSoci Touring Club Italiano, Amici della Fondazione per l\u2019Architettura, iscritti all\u2019Ordine degli Architetti, iscritti AIACE, iscritti Enjoy, soci Slow Food, soci Centro Congressi Unione Industriale Torino, possessori Card MenoUnoPiuSei.<br \/>\nPossessori del biglietto di ingresso di: Gallerie d\u2019Italia (Milano, Napoli, Vicenza), Museo Nazionale del Cinema, MAO, Palazzo Madama, Borgo Medievale, GAM \u2013 Galleria Civica d\u2019Arte Moderna, Forte di Bard, MEF \u2013 Museo Ettore Fico, FIAF.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ingresso Gratuito<br \/>\nBambini fino a 12 anni<br \/>\nPossessori Abbonamento Musei Torino Piemonte, possessori Torino+Piemonte Card, possessori tessera ICOM.<br \/>\nVisitatori portatori di handicap e un loro familiare o altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria.<br \/>\nServizio di biglietteria e prevendita a cura di Vivaticket.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Contatti<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAMERA \u2013 Centro Italiano per la Fotografia<br \/>\nVia delle Rosine 18, 10123 \u2013 Torino<br \/>\nwww.camera.to | camera@camera.to<\/p>\n<p>Foto copertina Luigi-Ghirri-Alpe-di-Siusi-197 particolare.<\/p>\n<\/header>\n<\/article>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Attraverso la Storia si sviluppano innumerevoli narrazioni &#8211; che ci parlano di un Paese e di tanti paesi I protagonisti sono contadini, preti, famiglie, nobildonne,<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":77293,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1916,15],"tags":[19526],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77287"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77287"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77287\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77294,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77287\/revisions\/77294"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/77293"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77287"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77287"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77287"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}