{"id":7953,"date":"2014-01-14T14:01:45","date_gmt":"2014-01-14T13:01:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=7953"},"modified":"2014-01-14T14:02:16","modified_gmt":"2014-01-14T13:02:16","slug":"sperimentazione-animale-biologi-e-dei-biomedici-dei-lincei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=7953","title":{"rendered":"SPERIMENTAZIONE ANIMALE:   BIOLOGI  E BIOMEDICI DEI LINCEI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>NON SIAMO A FAVORE DELLA SPERIMENTAZIONE INDISCRIMINATA SUGLI ANIMALI, MA RITENIAMO CORRETTO E DOVEROSO RIPORTARE QUESTE AUTOREVOLI DICHIARAZIONI DI UNA DELLE MASSIME AUTORITA&#8217; SCIENTIFICHE \u00a0DEL SETTORE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>Gli scienziati dell\u2019Accademia dei Lincei esperti nelle scienze biologiche e biomediche,<\/strong> ribadendo la delibera del 22.6.2012, <strong>denunciano la crescita progressiva e preoccupante<\/strong>, avvenuta negli ultimi anni, <strong>di gruppi contrari all&#8217;uso degli animali nella sperimentazione scientifica. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-A questo proposito <strong>occorre ribadire che, in passato e fino ad oggi, gran parte degli studi alla base del progresso della medicina e della salvaguardia della salute dei cittadini sono stati condotti per mezzo della\u00a0 sperimentazione animale.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Lo sviluppo delle conoscenze a livello cellulare modellistico, anche se ha condotto a risultati significativi, <strong>non potr\u00e0 mai eliminare l\u2019impiego della sperimentazione sugli animali. Infatti, tutti i risultati ottenuti in vitro devono necessariamente essere verificati ed ampliati a livello animale prima di poter essere continuati a livello di ricerca sull\u2019uomo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8211;<strong>L\u2019uso degli animali \u00e8 indispensabile anche per gli studi di tossicologia finalizzati a prevenire il rischio di intossicazioni causate da farmaci<\/strong> insufficientemente caratterizzati prima dell\u2019introduzione in terapia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">-Queste conclusioni non sono sostenute soltanto dall\u2019industria farmaceutica, come spesso si pretende da parte degli\u00a0 animalisti. Esse <strong>sono il risultato di centinaia di migliaia di studi pubblicati a livello internazionale sulle pi\u00f9 quotate riviste scientifiche, sostenuti da finanziamenti pubblici e di fondazioni non profit, sia in America che in tutti i paesi europei.\u00a0<\/strong><\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\">\u00a0Un argomento spesso sollevato contro la sperimentazione animale riguarda<strong> le condizioni in cui gli animali, soprattutto cani e gatti, vengono stabulati e le sofferenze inflitte nel corso degli esperimenti.<\/strong><\/h2>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">-A questo proposito bisogna sottolineare che in Italia oltre il 90% degli esperimenti vengono condotti su topi e ratti; che i gatti non vengono utilizzati; che la sperimentazione sui cani si limita solo a un piccolo numero di malattie genetiche, analoghe a quelle dei bambini.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">-A fronte di manifestazioni che fanno leva sul particolare rapporto affettivo dell\u2019uomo con gli animali cosiddetti domestici, in particolare cani e gatti, ma anche altri animali di allevamento, va sottolineato che lo sviluppo dei medicinali e cure per l\u2019uomo trova di converso largo impiego nella cura degli animali, come \u00e8 bene noto a tutti i proprietari\u00a0 di cani e di gatti e di altre specie. In tutti i casi, comunque, la sperimentazione animale viene condotta gi\u00e0 da molti anni nel rispetto di rigide regole che escludono ogni tipo di tortura: ogni programma di ricerca deve essere approvato da un comitato altamente qualificato a livello non solo scientifico ma anche morale; tutto il lavoro con animali avviene sotto il controllo di un veterinario incaricato dal Ministero della Sanit\u00e0; gli stabulari vengono controllati sistematicamente da ispettori dell&#8217;Azienda Sanitaria Locale.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">-Inoltre i ricercatori hanno costituito una Societ\u00e0 internazionale, la International Basel Declaration Society, che fornisce informazioni e interviene in caso di segnalazioni di scorrettezze.<\/h3>\n<h3 style=\"text-align: justify;\">-E\u2019 quindi praticamente impossibile che gli eventi denunciati dagli animalisti possano essere realmente avvenuti nel nostro Paese.<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">La preoccupazione degli scienziati dell\u2019Accademia, e di tutta la comunit\u00e0 scientifica del nostro Paese, riguarda le modifiche che sono state introdotte nel recepimento della Direttiva Europea (2010\/63) dettate non da criteri culturali e scientifici, ma da preoccupazioni politiche o populiste. Questa direttiva \u00e8 stata studiata a lungo e discussa in molte sedi istituzionali internazionali, compresa l&#8217;Italia. Il suo testo finale prevede una sperimentazione pienamente compatibile con il rispetto per gli animali. La Direttiva Europea deve quindi essere recepita dall&#8217;Italia senza appesantimenti e restrizioni come gi\u00e0 avvenuto in altri Paesi della Comunit\u00e0. Molto gravi sono le modifiche introdotte che riguardano la proibizione di specifiche ricerche nell\u2019ambito degli xenotrapianti e delle droghe d\u2019abuso, l\u2019insufficiente definizione del dolore e la limitazione degli allevamenti di qualsiasi tipo di animali per la sperimentazione. Queste modifiche inserite nel testo approvato dal Senato, inducono infatti gravi danni alla ricerca, limitano molto la libert\u00e0 della ricerca, interferiscono con il progresso della medicina nel nostro Paese e limitano lo sviluppo della nostra industria biotecnologica e farmacologica, gi\u00e0 molto meno sviluppata rispetto agli altri Paesi europei.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NON SIAMO A FAVORE DELLA SPERIMENTAZIONE INDISCRIMINATA SUGLI ANIMALI, MA RITENIAMO CORRETTO E DOVEROSO RIPORTARE QUESTE AUTOREVOLI DICHIARAZIONI DI UNA DELLE MASSIME AUTORITA&#8217; SCIENTIFICHE \u00a0DEL<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7954,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[64],"tags":[1945,1946,1947],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7953"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7953"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7953\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7956,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7953\/revisions\/7956"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7954"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}