{"id":80248,"date":"2020-05-05T18:29:11","date_gmt":"2020-05-05T16:29:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=80248"},"modified":"2020-05-06T17:18:29","modified_gmt":"2020-05-06T15:18:29","slug":"premio-pulitzer-2020-colson-whitehead","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=80248","title":{"rendered":"Premio Pulitzer 2020 &#8211; Colson Whitehead"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: center;\">Premio Pulitzer 2020<\/p>\n<p class=\"asummary\" style=\"text-align: center;\">Vincono le inchieste sulla corruzione &#8211; le interferenze elettorali &#8211; la violenza sessuale e l\u2019eredit\u00e0 della schiavit\u00f9<\/p>\n<p class=\"asummary\" style=\"text-align: center;\">Pochissime le donne premiate<\/p>\n<p>Colson Whitehead (classe 1969), ha vinto per la seconda volta in tre anni.<\/p>\n<p>E&#8217; ora chiamato <strong>&#8220;Il Narratore d&#8217;America&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Con il romanzo &#8221; I ragazzi del Nickel &#8220;, Whitehead, vuole ricordare la<strong> Nickel Accademy, dove per oltre un secolo, dal 1900 al 2011,<\/strong> sono stati richiusi migliaia di ragazzi americani considerti &#8220;incorreggibili&#8221;; tra di loro anche un nero che<strong> aveva osato accettare il passaggio su un&#8217;auto di un bianco.<\/strong><\/p>\n<p>Ma quello che il romanzo <strong>vuole evidenziare sono gli abusi fisici e mentali e 55 tombe anonime con i resti di alcuni giovanissimi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un urlo contro le ingiustizie di un&#8217; America<\/strong> che, ancora oggi, \u00e8 fortemente divisa tra bianchi e neri ed ha dimenticato i suoi maestri di democrazia come Matin Luther King.<\/p>\n<p><b>Vincitore del Premio Pulitzer per la narrativa 2020<\/b><\/p>\n<p><b>Dopo\u00a0<i>La ferrovia sotterranea<\/i>, il capolavoro letterario che gli \u00e8 valso il Pulitzer e il National Book Award, Colson Whitehead scrive un altro romanzo magistrale facendo luce ancora una volta su un angolo buio di storia americana.<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abCos\u00ec come aveva fatto con &#8220;La ferrovia sotterranea&#8221;, Whitehead parte dalla storia per approdare al romanzo, raccontando attraverso un&#8217;opera di finzione gli angoli pi\u00f9 bui del proprio Paese. Da amante di Gabriel Garc\u00eda Marquez, il genere letterario con cui ama misurarsi \u00e8 il realismo magico, di cui \u00e8 maestro sin dai tempi dell&#8217;esordio con &#8220;L&#8217;intuizionista&#8221;. Ancora prima dell&#8217;arrivo in libreria, &#8220;I ragazzi della Nickel&#8221; fa gi\u00e0 parlare di s\u00e9: <\/i><\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><i>&#8220;Time&#8221; ha dedicato la copertina dell&#8217;8 luglio proprio a Whitehead, osannandolo come &#8220;narratore d&#8217;America&#8221;, lo scrittore <strong>&#8220;che porta i lettori in un presente inquieto&#8221;<\/strong> <strong>attraverso un lavoro di scavo nel passato<\/strong> [&#8230;] Con &#8220;I ragazzi della Nickel&#8221; <strong>Colson Whitehead, protagonista a settembre del Festivaletteratura di Mantova,<\/strong> prosegue questo percorso di riappropriazione dell&#8217;identit\u00e0 afroamericana: <\/i><\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><i>narrare il passato tragico per cercare di vivere in pace il presente, ricostruire la &#8220;tradizione del nero&#8221;, come la definiva James Baldwin, e riconferirle la dignit\u00e0 schiacciata\u00bb<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<b>La Lettura<\/b><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abColson Whitehead \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi scrittori americani viventi\u00bb<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<b>Time<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><i>\u00abLo scrittore statunitense costruisce uno spazio di invenzione in cui la verit\u00e0 storica guadagna uno statuto di verit\u00e0 diversa: verrebbe quasi da dire superiore, <strong>perch\u00e9 i ragazzi della Nickel non sono solo Elwood, Jamie il messicano e gli altri. Sono tutti quelli di cui nessuno racconta, vivi o sepolti, in ogni caso dimenticati.<\/strong> \u00bb<\/i>\u00a0&#8211;\u00a0<b>Robinson<\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il movimento per i diritti civili<\/strong> sta prendendo piede anche nell\u2019enclave nera di Frenchtown (Tallahassee) ed Elwood Curtis, un ragazzino abbandonato dai genitori e cresciuto dalla nonna, assimila tutte le massime e gli insegnamenti di Martin Luther King.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pieno di talento e molto coscienzioso, sta per iniziare a frequentare il college del posto<\/strong>, quando incautamente accetta un<span style=\"text-decoration: underline;\"><strong> passaggio in auto<\/strong><\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Ma per un ragazzo nero dei primi anni Sessanta, anche l\u2019errore pi\u00f9 innocente pu\u00f2 rivelarsi fatale.<\/strong> Elwood viene <strong>spedito in un riformatorio chiamato Nickel Academy, <span style=\"text-decoration: underline;\">la cui missione<\/span> <\/strong>\u00e8 provvedere a <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>un\u2019educazione fisica, intellettuale e morale<\/strong> <\/span>cos\u00ec che il piccolo delinquente possa diventare un uomo onesto e rispettabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo sulla carta. Perch\u00e9 nei fatti la<strong> Nickel Academy \u00e8 un vero e proprio labirinto degli orrori.<\/strong><\/p>\n<p>I ragazzi del Nickel, Colson Whitehead, Mondadori, 18,50 euro.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Premio Pulitzer 2020 Vincono le inchieste sulla corruzione &#8211; le interferenze elettorali &#8211; la violenza sessuale e l\u2019eredit\u00e0 della schiavit\u00f9 Pochissime le donne premiate Colson<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51795,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,25,2120,1918,9411],"tags":[20213],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80248"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80248"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80253,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80248\/revisions\/80253"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/51795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}