{"id":80633,"date":"2020-05-13T18:15:33","date_gmt":"2020-05-13T16:15:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=80633"},"modified":"2020-05-14T17:52:42","modified_gmt":"2020-05-14T15:52:42","slug":"fase-2-covid19-che-cosa-e-come-prepararsi-da-accademia-dei-lincei-roma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/?p=80633","title":{"rendered":"fase 2 Covid19 &#8211; che cosa \u00e8 &#8211; come prepararsi &#8211; da Accademia dei Lincei Roma"},"content":{"rendered":"<p>Fase 2 le racconadazioni dell&#8217;Accademia dei Lincei &#8211; <strong>suggerimenti da alcuni dei maggiori sienziati italiani e mondiali\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Queste comunicazioni sono essenziali &#8230;<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8230; la fornitura e la distribuzione di equipaggiamenti protettivi (dispositivi di protezione individuali, DPI); <\/strong>il tracciamento dei casi infettivi, con massicci piani di identificazione delle infezioni primarie e secondarie; e la messa in opera di diversi livelli di controlli amministrativi e di ingegneria ambientale<strong> .. .<\/strong><span style=\"color: #ff0000;\">lo scenario pi\u00f9 plausibile prevede ondate epidemiche ricorrenti intervallate da periodi di basso tasso di trasmissione del virus &#8230;<\/span><\/p>\n<p>Trasmissione virus\u00a0 <span style=\"color: #ff0000;\">intrafamiliare-\u00a0 \u00e8 acutissimo perch\u00e9 in Italia il 49% dei giovani 25-34 anni vivono in famiglia (in Svezia 7%)<\/span><\/p>\n<p>BAMBINI: &#8230; <strong>n\u00e9 \u00e8 possibile pensare di avere milioni di <em>babysitter<\/em> o che i nonni possano svolgere loro funzioni di <em>babysitter<\/em> come una volta &#8230;<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Non esiste al momento attuale alcuna possibilit\u00e0 di usare i test sierologici per \u201ccertificati di immunit\u00e0\u201d<\/span><\/p>\n<p><strong>La fase 2 dell\u2019epidemia: che cosa \u00e8, come prepararsi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Documento della Commissione Covid-19<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li><strong>Definizione<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La fase 2 consiste in una progressiva riduzione delle misure di contenimento della fase 1 (la fase epidemica), che nel nostro paese sono consistite in particolare nelle fondamentali misure nazionali di <em>lockdown<\/em> (ovvero chiusura totale).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il passaggio dalla fase epidemica alla fase 2 implica che <span style=\"text-decoration: underline;\">le istituzioni siano in grado di diagnosticare, trattare e isolare i casi di COVID-19 e i loro contatti<\/span> (1-3). <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Scuole e attivit\u00e0 imprenditoriali possono <strong>riaprire solo a condizioni precise e buona parte della vita normale pu\u00f2 riprendere con cautela.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, devono essere rispettate norme di distanziamento fisico, evitate manifestazioni collettive e va prestata tutela concreta ai soggetti vulnerabili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019igiene pubblica deve essere radicalmente migliorata e <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>bisogna prevedere modalit\u00e0 di protezione individuale (per esempio mascherine) e pulizia sistematica e routinaria degli spazi pubblic<\/strong><\/span>i.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le misure di contenimento riguardano anche: le limitazioni individuali e collettive alla mobilit\u00e0 (locale, di media e di lunga distanza); <strong>la fornitura e la distribuzione di equipaggiamenti protettivi (dispositivi di protezione individuali, DPI); il tracciamento dei casi infettivi, con massicci piani di identificazione delle infezioni primarie e secondarie; e la messa in opera di diversi livelli di controlli amministrativi e di ingegneria ambientale<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\" start=\"2\">\n<li><strong>Requisiti per passare alla fase 2<\/strong><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il quadro di riferimento <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Pur non potendo sapere come la pandemia evolver\u00e0, secondo l\u2019OMS (2) sono ipotizzabili tre principali esiti:<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li><strong>totale interruzione<\/strong> della trasmissione da persona a persona;<\/li>\n<li><strong>ondate epidemiche ricorrenti (pi\u00f9 o meno estese);<\/strong><\/li>\n<li><strong>persistere di un basso livello di trasmissione<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base delle evidenze esistenti, <span style=\"color: #ff0000;\">lo scenario pi\u00f9 plausibile prevede ondate epidemiche ricorrenti intervallate da periodi di basso tasso di trasmissione del virus.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le misure da prendere in fase due sono finalizzate a ridurre al minimo l&#8217;ampiezza delle possibili ondate epidemiche, anche in considerazione del fatto che i soggetti suscettibili sono ancora in grande maggioranza nella popolazione italiana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa commissione raccomanda diverse azioni nella fase 2, raccomandazioni che sono in sintonia con quelle dell\u2019OMS e di altre fonti (3)<em>, <\/em>e ora anche incluse in parte nel Decreto del Presidente del Consiglio del 30 Aprile. Riportiamo quelle che riteniamo pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Valutazione dei rischi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La valutazione dei rischi deve affrontare le seguenti questioni:<\/p>\n<ol style=\"text-align: justify;\">\n<li>In caso di modifiche alle misure sociali e di salute pubblica in atto, che impatto si avrebbe in termini di rischio di nuovi contagi?<\/li>\n<li>Il sistema di sanit\u00e0 pubblica \u00e8 in grado di identificare, isolare e prendere in carico i contagiati ed i loro contatti in quarantena?<\/li>\n<li>Il sistema di sanit\u00e0 pubblica \u00e8 in grado di individuare velocemente eventuali nuove ondate di casi?<\/li>\n<li>Il sistema sanitario \u00e8 in grado di assorbire un carico extra di pazienti e di fornire assistenza medica in caso di insorgenza di nuovi casi?<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">La diffusione pu\u00f2 essere tenuta sotto controllo attraverso due approcci complementari: (i) interrompendo la catena di trasmissione individuando, testando, isolando e trattando i casi e mettendo in quarantena i contatti, e (ii) monitorando le zone di circolazione della malattia attraverso la sorveglianza delle patologie respiratorie e delle malattie simil-influenzali, in abbinamento alle indagini sierologiche (vedere oltre).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo l\u2019OMS (2) i cambiamenti nelle misure di contenimento non vanno effettuati tutti simultaneamente, bens\u00ec <span style=\"color: #ff0000;\">vanno valutati a livello territoriale (regionale, provinciale o locale)<\/span>, <strong>partendo dalle zone a pi\u00f9 bassa incidenza<\/strong>. Su questo aspetto pu\u00f2 non esserci consenso. Sono possibili anche esperimenti di <span style=\"color: #ff0000;\">riapertura differenziata per aree geografiche,<\/span> che devono essere basati sul <span style=\"color: #ff0000;\">monitoraggio continuo dell\u2019epidemia<\/span> e degli indicatori suggeriti dal Governo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sulla base di modelli, sono state anche proposte restrizioni intermittenti (indicate a volte come <em>stop-and-go<\/em>) con cadenze scandite dalle caratteristiche delle epidemie locali. Modalit\u00e0 selettive nel rilassamento del <em>lockdown<\/em> potrebbero essere valutate con il <span style=\"color: #ff0000;\">monitoraggio dei focolai e l\u2019impatto sulle strutture assistenziali<\/span> (4). Va sottolineata la necessit\u00e0 di studi e di misure da prendere adattati ai territori, non potendosi trattare tutta la popolazione come se fosse \u2018ben mescolata\u2019<em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le misure individuali di base (ad esempio isolamento e cura dei casi sospetti o accertati, quarantena dei contatti, igiene delle mani e igiene respiratoria) devono essere mantenute ovunque. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per iniziare, e quando fattibile, le misure devono essere allentate <strong>con modalit\u00e0 controllate, lente e per gradi, ad esempio su intervalli di due settimane<\/strong> (un ciclo di incubazione) per monitorare eventuali conseguenze negative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alcuni provvedimenti (ad esempio la chiusura delle attivit\u00e0 economiche) possono essere secondo l\u2019OMS revocati <span style=\"color: #ff0000;\">a <strong>partire dalle aree a pi\u00f9 bassa densit\u00e0 di popolazione<\/strong><\/span> (per aree rurali, citt\u00e0 medio-piccole, piccoli esercenti piuttosto che centri urbani, grandi citt\u00e0, centri commerciali) e solo per una parte dei lavoratori prima di permettere la ripresa del 100% della forza lavoro<strong>.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La trasmissione del COVID-19 deve essere sotto controllo, a un livello di casi sporadici o piccoli <em>cluster<\/em> di casi, tutti derivanti da contatti noti o di importazione; i nuovi casi devono essere limitati ad una quantit\u00e0 che il sistema sanitario possa gestire con le proprie capacit\u00e0. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cittadini devono essere <strong>informati ed interpellati regolarmente<\/strong> in merito a quando e come le misure sociali e di salute pubblica saranno implementate o revocate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<em>infodemia<\/em> che si associa a ogni pandemia dovrebbe essere gestita e controllata durante tutte le fasi della risposta emergenziale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le informazioni dovrebbero spiegare la situazione, le motivazioni degli interventi e il piano di risposta, <strong><span style=\"color: #ff0000;\">con delle indicazioni circa le misure messe in atto<\/span><\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">La comunit\u00e0 scientifica deve essere informata delle analisi tecniche che hanno portato alle decisioni<\/span> <\/strong>prese anche allo scopo di poter creare un consenso scientifico intorno alle decisione prese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Queste comunicazioni sono essenziali<\/strong> non solo per ottenere una buona aderenza ed il rispetto delle misure di salute pubblica ma anche per lo sviluppo di misure sociali adattative.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il monitoraggio della situazione.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il monitoraggio della situazione \u00e8 assolutamente essenziale in questa fase in quanto serve per valutare gli effetti delle misure prese e prendere decisioni in maniera tempestiva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Varie misure sono essenziali per avere informazioni cruciali il pi\u00f9 velocemente possibile.<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\"><strong> Un tempestivo test mediante tamponi di tutte le persone che sviluppano sintomi compatibili con il COVID-19<\/strong>, come \u00e8 fatto in altri paesi, per esempio in Germania dove i dati nazionali sul numero di persone che risultano positive in una certa data sono affidabili <strong>a partire da tre giorni dalla data stessa<\/strong>. <strong>Questi dati, rilasciati su base giornaliera o quasi devono essere affidabili per tutte le regioni italiane<\/strong>.<\/li>\n<li>L\u2019analisi della dipendenza spazio temporale del <strong>numero di chiamate ai pronto soccorso<\/strong> per patologie COVID compatibili.<\/li>\n<li>Una simile analisi per le <strong>richieste di test<\/strong> effettuate dai medici alle ASL.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Queste analisi devono essere effettuate in modalit\u00e0 standardizzata in tutte le regioni<\/strong>. I dati devono essere disponibili\u00a0 con la massima granularit\u00e0 possibile (per esempio per singola ASL) <span style=\"color: #ff0000;\">in maniera di poter identificare anche dei piccoli focolai epidemici<\/span>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Precauzioni speciali per popolazioni vulnerabili<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>La tutela dei <strong>gruppi pi\u00f9 vulnerabili<\/strong> deve essere centrale quando si decide se mantenere o rimuovere una determinata misura.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mentre s&#8217;inizia il rilassamento del distanziamento sociale, popolazioni altamente vulnerabili (per esempio quelle diabetiche o con sistemi immunitari o cardiorespiratori compromessi e gli anziani fragili) devono continuare a esercitare il distanziamento fisico particolarmente stretto durante la fase due.<\/p>\n<p>Evitare una nuova ondata di infezioni specialmente tra gli anziani fragili non <strong>\u00e8 solo nell\u2019interesse dei singoli ma serve<\/strong><strong> sostanzialmente a evitare l\u2019ondata di sovraccarico sul SSN (e dunque a evitare l\u2019aggravarsi di patologie non COVID). <\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Bisogna anche rafforzare i sistemi per la spesa a domicilio degli anziani<\/span>.<\/p>\n<p>Questa necessit\u00e0 di tener protette le persone anziane deve essere insistemente fatta presente all\u2019opinione pubblica.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Il medico di medicina generale (MMG) potrebbe caso per caso indicare chi sono i pi\u00f9 vulnerabili<\/span> (es. cardiopatici, diabetici, ipertesi) tenendo conto anche dell\u2019et\u00e0 anagrafica.<\/p>\n<p>Bisogna per\u00f2 verificare se quest\u2019impegno di analisi del rischio caso per caso sia fattibile tenendo conto che verosimilmente vi sar\u00e0 un sovraccarico dei MMG a causa delle nuove attribuzioni di competenze nella sorveglianza attiva.<\/p>\n<p>In generale bisogna anche considerare un possibile contributo di specializzandi di medicina a sostegno di MMG in caso di necessit\u00e0.<\/p>\n<p>Bisogna prevedere che <span style=\"color: #ff0000;\">tutte le persone a rischio, particolarmente se\u00a0 ultrasessantenni, abbiano la possibilit\u00e0 di mettersi in malattia o svolgere tutta la loro attivit\u00e0 lavorativa da casa,<\/span> in maniera da evitare i contatti sia sul posto di lavoro che nel tragitto lavorativo.<\/p>\n<p>Il problema della trasmissione <strong><span style=\"color: #ff0000;\">intrafamiliare \u00e8 acutissimo perch\u00e9 in Italia il 49% dei giovani 25-34 anni vivono in famiglia (in Svezia 7%)<\/span><\/strong>. E\u2019 possibile che per la fase due sia necessario affrontare in maniera drastica il problema della trasmissione intrafamiliare. Ad esempio con apposite strutture per i positivi (alberghi vuoti, residenze per studenti), in cui ricoverare i positivi fino alla negativizzazione.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Gran parte del sovraccarico delle strutture di ricovero si \u00e8 verificato per la morbidit\u00e0 e mortalit\u00e0 molto alte negli anziani. <strong>Speciale attenzione deve essere prestata alle case di riposo, dove \u00e8 necessario usare tutte le norme d&#8217;igiene internamente alle strutture, e organizzando contatti non a rischio con i visitatori.<\/strong> La gestione delle case di riposo deve essere ripensata tenendo conto dei recenti tristi episodi.<\/p>\n<p>Se diviene disponibile un trattamento o una misura profilattica, le popolazioni vulnerabili dovrebbero avere la priorit\u00e0 all\u2019accesso sia per proteggerli sia per evitare un sovraccarico sulle unit\u00e0 di terapie intensive.<\/p>\n<p>Per interrompere la catena di contagio nelle famiglie \u00e8 assolutamente necessario che le persone ammalate non continuino a vivere assieme ai loro familiari; le persone messe in quarantena devono potersi trasferire in strutture apposite, dove possono trascorrere la quarantena senza rischiare di infettare i loro conviventi.<\/p>\n<p><strong>Apertura scolastiche.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">\u00c8 chiaro che la riapertura dei nidi, scuole materne ed elementari \u00e8 cruciale per consentire ai genitori di riprendere a lavorare.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci sono quasi 4.5 milioni di bambini che frequentano queste scuole, la maggior parte dei quali <strong>non pu\u00f2 essere abbandonata a casa, n\u00e9 \u00e8 possibile pensare di avere milioni di <em>babysitter<\/em> o che i nonni possano svolgere loro funzioni di <em>babysitter<\/em> come una volta.<\/strong><\/p>\n<p>I bambini di questa et\u00e0 sono sostanzialmente resistenti alla comparsa di sintomi clinici. Tuttavia sono vettori del virus e pertanto possono infettare genitori e nonni. La riapertura delle scuole di ordine inferiore \u00e8 un provvedimento da considerare anche per la giovane et\u00e0 media dei genitori, ma vanno esaminati gli effetti secondari: impatto sui trasporti (scuola-casa; problema relativamente secondario data la vicinanza delle scuole di quartiere) e impatto sui nonni se conviventi. Sono in corso esperimenti in alcuni comuni per capire come organizzare una riapertura sicura delle scuole materne.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 in altri paesi \u00e8 gi\u00e0 stata avviata la riapertura, potremmo trarre esperienza da loro. Resta tuttavia necessario fare analisi il pi\u00f9 possibile accurate sulla prevalenza della malattia nella fascia tra 0-10 in Italia e sulla possibile esistenza di <em>cluster<\/em> legati a scuole di qualsiasi grado, in maniera che si possano prendere decisioni consapevoli e condivise con un ragionevole e documentato supporto scientifico.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda le scuole medie e superiori e l\u2019Universit\u00e0, i problemi maggiori sono legati alla densit\u00e0 nelle aule, ai trasporti e alla socialit\u00e0 degli studenti e anche qui alla diffusione intrafamiliare. Anche in questo caso si applicano le considerazioni sulla necessit\u00e0 di valutazioni le pi\u00f9 precise possibili del rischio epidemico.<\/p>\n<p>Una particolare cura deve essere impiegata anche nel monitorare la salute degli insegnanti che spesso sono pi\u00f9 anziani dei genitori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Appendici<\/strong><\/p>\n<p><strong>Analisi prospettiche dei dati<\/strong><\/p>\n<p>E\u2019 necessario porsi domande molto semplici per rispondere all\u2019urgenza di definire una strategia per la fase 2.<\/p>\n<p><strong>Ipotizzare e poi sorvegliare le vie di diffusione<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Intrafamiliare \u2013 con il <em>lockdown<\/em> dovrebbe essersi esaurita, ma la riapertura pu\u00f2 riattivarla per lavoratori o studenti conviventi con familiari.<\/li>\n<li>Lavorativa \u2013 potenziare i mezzi di protezione come indicato da diversi documenti (es Politecnico di Torino). Definire il ruolo del trasporto casa-lavoro.<\/li>\n<li>Scolastica \u2013 non preoccupa in s\u00e8 ma per la diffusione familiare. E\u2019 possibile che non vi sia nessun problema per studenti universitari che non vivono in famiglia.<\/li>\n<li>Comunit\u00e0 chiuse (RSA, carceri, \u2026) \u2013 contagio portato dal personale e dai visitatori<\/li>\n<li>Vie di diffusione sociali (negozi, attivit\u00e0 sportive, cinema, ecc).<\/li>\n<\/ol>\n<p><strong>Domande per analisti dati:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Come identificare e seguire le diverse vie del contagio sulla base dei dati del passato (Protezione Civile, ISS, ISTAT, tracciati telefonici).<\/li>\n<li>Come usare queste informazioni per il tracciamento nel futuro (identificazione dei focolai).<\/li>\n<li>Come modellare l\u2019uscita dal <em>lockdown<\/em> tenendo conto delle diverse componenti:<\/li>\n<\/ul>\n<p>struttura per et\u00e0 (interazioni familiari);<\/p>\n<p>mobilit\u00e0 (trasporti, riapertura fabbriche e scuole);<\/p>\n<p>peculiarit\u00e0 delle diverse province e comuni (R<sub>t<\/sub>, strutture sociali);<\/p>\n<p>peso\/impatto di ciascuna misura di riapertura (scuole, fabbriche, trasporti, socialit\u00e0, ecc).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Comunicazione<\/strong><\/p>\n<p>La comunicazione con la popolazione \u00e8 attualmente estremamente carente. Va riorganizzata presentando:<\/p>\n<ul>\n<li>La situazione epidemiologica nel passaggio da fase 1 a fase 2;<\/li>\n<li>le diverse ipotesi e le tempistiche di riapertura;<\/li>\n<li>il corrispondente carico di decessi e occupazione di letti a seconda delle scelte fatte ;<\/li>\n<li>l\u2019organigramma organizzativo (chi decide e la catena di comando), secondo diagrammi di fluss;.<\/li>\n<li>la rinuncia a metafore belliche (guerra, battaglia, <em>task force<\/em>), incentrando la comunicazione sui beni comuni, la solidariet\u00e0 e la responsabilit\u00e0 dei cittadini;<\/li>\n<li><span style=\"color: #ff0000;\">chiarire che l\u2019allentamento delle restrizioni va nella direzione della riduzione e non dell\u2019eliminazione del rischio;<\/span><\/li>\n<li>chiarire che <strong>il grado di contenimento dell\u2019epidemia dipende molto dal rispetto delle cautele minime che siamo chiamati ad adottare,<\/strong> tra cui non bisogna dimenticarsi delle misure di igiene elementari, mascherine, ecc.;<\/li>\n<li>ascoltare diverse componenti del pubblico e gruppi di interesse (per esempio famiglie, anziani, lavoratori, imprenditori, liberi professionisti, disabili ecc.) e predisporre piani mirati.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Informazioni scientifiche utili<\/strong><\/p>\n<p>Esiste un gran numero di documenti utili a orientare le misure da prendere in fase 2, elencati nella bibliografia.<\/p>\n<p><strong>A cosa serve fare i tamponi e a chi vanno fatti<\/strong><\/p>\n<p>Il gruppo di Ferguson (1) ha usato un modello matematico per valutare diverse strategie alternative di test molecolari\/sierologici per la fase 2.<\/p>\n<p><strong>Lo <em>screening<\/em> settimanale per l\u2019RNA virale del personale sanitario e altri gruppi ad alto rischio &#8211; indipendentemente dai sintomi &#8211; riduce il numero di infetti di un ulteriore 25-33%<\/strong> al di l\u00e0 della riduzione consentita dall\u2019isolamento basato sui sintomi.<\/p>\n<p><strong>Uno <em>screening<\/em> generalizzato con PCR (RNA virale) nella popolazione (oltre al tracciamento dei contatti di casi positivi al tampone) non contribuisce a limitare la trasmissione ma pu\u00f2 consentire un rilascio pi\u00f9 precoce dalla quarantena<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cPassaporti di immunit\u00e0\u201d (anticorpi) sono al momento sconsigliati per i problemi tecnici e legali che sollevano.<\/p>\n<p><strong>Quale monitoraggio<\/strong><\/p>\n<p>Al fine di identificare precocemente i <em>cluster<\/em> \u00e8 essenziale cambiare definizione di caso e cio\u00e8 <span style=\"color: #ff0000;\">rilevare i casi sospetti (in base ai sintomi e\/o ai contatti) e non solo quelli confermati, e comunicarli a chi raccoglie le informazioni.<\/span><\/p>\n<p>Questo consente di ridurre considerevolmente la latenza per il monitoraggio dei <em>cluster<\/em>. Da valutare attentamente l\u2019uso di medici sentinella e <span style=\"color: #ff0000;\">della App; quest\u2019ultima al momento non pu\u00f2 essere lo strumento principale<\/span> ma \u00e8 complementare ad altri strumenti tradizionali per il tracciamento.<\/p>\n<p><strong>Ruolo delle indagini sierologiche (da documento della Associazione Italiana di Epidemiologia)<\/strong><\/p>\n<p>Sono emerse nelle ultime settimane proposte che riguardano l\u2019uso di test immunologici, con diverse finalit\u00e0.<\/p>\n<p>Da un lato \u00e8 stata proposta (e risulta gi\u00e0 in uso in diverse realt\u00e0) la misurazione degli anticorpi anti-Sars-CoV-2 al fine di identificare persone \u201cprotette\u201d e che pertanto potrebbero essere reimmesse in una normale vita sociale e lavorativa. <span style=\"color: #ff0000;\">Questo uso dei test anticorpali \u00e8 del tutto improprio e prematuro.<\/span><\/p>\n<p>Il secondo uso \u00e8 per la <span style=\"color: #ff0000;\">conduzione di indagini sieroepidemiologiche di prevalenza. L\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0,<\/span> in particolare, ha indicato che un\u2019indagine a campione nella popolazione pu\u00f2 avere diversi scopi:<\/p>\n<ol>\n<li><strong>monitorare e studiare i comportamenti durante il <em>lockdown<\/em>;<\/strong><\/li>\n<li>stimare la prevalenza dell\u2019infezione o della immunizzazione.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Stimare la prevalenza \u00e8 utile per sapere quanti individui si sono infettati fino alla rilevazione e valutare la quota di soggetti che potrebbe contribuire a sviluppare l\u2019immunit\u00e0 di gregge; indagini ripetute sono utili per seguire nel tempo l\u2019evolvere dell\u2019epidemia.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019utilit\u00e0 di tali studi ai fini decisionali nei confronti delle attuali contromisure adottate \u00e8 ancora in discussione.<\/p>\n<p><strong>Queste proposte richiedono alcuni chiarimenti prima di essere percorse.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Tampone e indagine sierologica hanno significati molto diversi<\/span>.<\/p>\n<p>L\u2019indagine sull\u2019RNA virale (tampone)<span style=\"color: #ff0000;\"> offre una stima degli infetti in un dato istante<\/span> e dipende strettamente dalla fase dell\u2019epidemia in cui viene effettuata.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Il test per RNA virale (tampone) diventa positivo quando la persona ha il virus presente<\/span> e, a distanza di una ventina di giorni il test si negativizza e la persona non dovrebbe essere pi\u00f9 infettiva.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\"> Invece il test immunologico si positivizza quando la persona, dopo essersi infettata, ha una reazione anticorpale;<\/span> ma quanto duri l\u2019immunit\u00e0 e quanto sia efficace non \u00e8 attualmente noto. Una persona positiva sia al tampone che agli anticorpi \u00e8 ancora infettiva.<\/p>\n<p>Seguendo anche la posizione dell\u2019AIE notiamo i seguenti punti.<\/p>\n<p><span style=\"color: #ff0000;\">Non esiste al momento attuale alcuna possibilit\u00e0 di usare i test sierologici per \u201ccertificati di immunit\u00e0\u201d,<\/span> per esempio per allentare il <em>lockdown<\/em> per individui o categorie. In ogni caso prima di un sufficiente periodo di <em>follow-up <\/em>non sar\u00e0 possibile conoscere la durata e l\u2019entit\u00e0 della protezione dalle ricadute e dalle reinfezioni per le persone seropositive.<\/p>\n<p>Date le incertezze che ancora regnano sulle caratteristiche di base dei test anticorpali rapidi a base di sangue capillare, qualunque indagine siero-epidemiologica richiede di essere preceduta da un\u2019indagine pilota che miri a misurare sensibilit\u00e0, specificit\u00e0 e valori predittivi (in diversi contesti di prevalenza). A questo scopo \u00e8 necessario identificare possibilmente un <em>gold<\/em> <em>standard<\/em>, che deve essere un test basato su anticorpi neutralizzanti che misurino quantitativamente il titolo anticorpale. Le stime di accuratezza saranno anche consentite dal <em>follow-up<\/em> delle popolazioni sottoposte a test.<\/p>\n<p>I molti studi pilota in cantiere dovrebbero esser omogeneizzati in modo da avere almeno un test in comune e possibilmente lo stesso questionario, o questionari tra loro armonizzati, per la raccolta delle informazioni sui partecipanti agli studi.<\/p>\n<p>Occorre predisporre adeguati dispositivi (\u2018biobanche\u2019) di conservazione almeno a medio termine di aliquote dei campioni di siero usati negli studi, cos\u00ec da rendere possibile test ripetuti nel tempo.<\/p>\n<p>Notiamo che indagini epidemiologiche di siero fatte a campione hanno bisogno di una gran quantit\u00e0 di risorse umane. Ogni sovraccarico di lavoro per i Dipartimenti di Prevenzione delle ASL pu\u00f2 comportare una sottrazione delle forze all&#8217;attivit\u00e0 di sorveglianza attiva, tracciamento dei contatti e isolamento, cruciali in questa fase e per un lungo periodo, \u00e8 quindi necessario una programmazione accurata.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Bibliografia essenziale<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Grassly N et al. Report 16: Role of testing in COVID-19 control. Imperial College, London, April 23, 202<\/li>\n<li>WHO &#8211; Considerations in adjusting public health and social measures in the context of COVID-19 Interim Guidance, 16 April 2020<\/li>\n<li>Gottlieb S et al. National Coronavirus Response. American Enterprise Intitute. March 28, 2020<\/li>\n<li>Ferguson N et al. Impact of non-pharmaceutical interventions (NPIs) to reduce COVID-19 mortality and healthcare demand. Imperial College London, 16 March 2020<\/li>\n<\/ol>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Altri documenti e siti utili:<\/strong><\/p>\n<p>Accademia Leopoldina:\u00a0 2nd Ad-hoc-Statement: Coronavirus Pandemic \u2013 Measures Relevant to Health, 3 April 2020<\/p>\n<p>Sito ECDC: <a href=\"https:\/\/www.ecdc.europa.eu\/en\/covid-19-pandemic\">https:\/\/www.ecdc.europa.eu\/en\/covid-19-pandemic<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.treccani.it\/magazine\/atlante\/societa\/Combattere_il_virus.html\">http:\/\/www.treccani.it\/magazine\/atlante\/societa\/Combattere_il_virus.html<\/a><\/p>\n<p>____________________________________________________________________<\/p>\n<p>I pareri espressi dalle Commissioni Lincee rientrano nella loro autonoma responsabilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fase 2 le racconadazioni dell&#8217;Accademia dei Lincei &#8211; suggerimenti da alcuni dei maggiori sienziati italiani e mondiali\u00a0 Queste comunicazioni sono essenziali &#8230; &#8230; la fornitura<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":42487,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[9411],"tags":[20299,20300],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80633"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=80633"}],"version-history":[{"count":13,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80633\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":80646,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/80633\/revisions\/80646"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/42487"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=80633"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=80633"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.donnecultura.eu\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=80633"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}